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Una grossa frana, con un fronte di circa cento metri, ha interessato, ieri mattina, il costone a forte pendenza in località Rivioto sul quale è posto il canale adduttore principale che alimenta il sistema irriguo consortile, che consente l'irrigazione dei comuni di Roccabernarda, Petilia Policastro, Cutro, Isola Capo Rizzuto e Crotone.
Lo smottamento di questo terreno è stato causato dalle intense precipitazioni che si sono verificate in questi ultimi giorni, che vanno ad aggiungersi ai forti temporali che hanno imperversato su queste zone sin dal mese di settembre dello scorso anno. La situazione, purtroppo, si è ulteriormente aggravata in quest'ultimo periodo, allorquando è ricominciato a piovere. Una realtà molto grave e preoccupante che ha indotto il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese, Roberto Torchia, a convocare per domani mattina, presso la stessa sede del Consorzio, una riunione con i sindaci dei comuni di Crotone, Cutro, Petilia Policastro, Roccabernarda ed Isola Capo Rizzuto.
Inoltre, è stato chiesto di partecipare a questo incontro anche i rappresentanti del dipartimento regionale all'agricoltura, la Prefettura di Crotone e la Provincia. La frana è stata localizzata tra il territorio di Petilia Policastro e quello di Cotronei, poco dopo il bivio Cerasara e poco prima del ponte sul fiume Tacina. Gli effetti della frana hanno investito direttamente e trasversalmente il canale adduttore e, allo scopo di evitare grave pericolo per la circolazione lungo la ex statale 109, oggi provinciale 61, e per garantire la pubblica incolumità, si è stati obbligati di conseguenza all'immediata interruzione dell'acqua.
A monte di questo canale, ci spiega l'ingegnere Tonino Cortese del Consorzio di Bonifica, è situata l'opera di presa sul fiume Tacina per poi servire la vasca di località Cerasara, prima di alimentare i comuni del consorzio, dopo essersi unita con l'acqua del fiume Soleo. D'estate, però, il fiume Soleo è scarso di acqua ed allora il Consorzio beneficia dell'acqua del Tacina che viene rilasciata dall'Enel attraverso la centrale idroelettrica di Migliarite per assicurare l'irrigazione a questi comuni, che, diversamente, soffrirebbero di una pesante siccità per le loro coltivazioni agricole e per i loro allevamenti zootecnici.
La frana di ieri ha quindi prodotto una situazione veramente allarmante, che chiama direttamente in causa il Consorzio e le istituzioni locali e che se non risolta in tempi brevissimi, con l'approssimarsi della stagione irrigua, può compromettere l'irrigazione di ben 15 mila ettari di territorio, oltre l'approvvigionamento idropotabile degli insediamenti urbani dei comuni di Cutro ed Isola Capo Rizzuto e le necessità di abbeveraggio degli allevamenti in tutto il comprensorio.
Di fronte ad una situazione di tale gravità il presidente Torchia, ha fatto svolgere dalla struttura consortile gli accertamenti e adempimenti previsti dalla normativa regionale ed ha trasmesso al dipartimento regionale dell'agricoltura una perizia, stimata in un importo pari a 267 mila euro, che prevede un intervento risolutore con la variante del tracciato attuale ed una condotta in acciaio da realizzarsi a monte del canale dissestato. In presenza di un contesto di tale portata, ha commentato a caldo il presidente Torchia, far fronte comune insieme alle istituzioni locali portatrici di interesse per ottenere la copertura finanziaria della perizia e l'immediata autorizzazione ad eseguire i lavori.
Risorse e tempi rapidi, sembra la parola d'?'ordine, per far fronte ad una situazione le cui ripercussioni potrebbero vedersi già dalla prossima estate.
Fonte: La Gazzetta del sud, 09/03/10
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