 Dopo una breve pausa estiva, ritorna la rubrica automobilistica curata da Bruno Allevi, con 7 nuove prove su strada. Come sempre è possibile lasciare commenti, domande o richieste sul forum.
L’auto simbolo della Hyundai si rinnova profondamente
L’UTILITARIA DI SUCCESSO
L’auto che ha fatto conoscere in Italia il marchio coreano Hyundai, si rinnova profondamente, arrivando alla sua seconda generazione. Quest’auto è la simpatica e giovane utilitaria Atos, che ora si chiama Atos Prime, per distinguerla dalla precedente serie. La nuova Atos presenta un solo motore benzina 1100 da 59 cv, nei tre allestimenti Like, Style, Active. Esternamente ci sono stati profondi cambiamenti con il precedente modello: infatti l’auto si è fatta più piccola, più compatta, mantenendo però una linea accattivante che si sviluppa in altezza, vero punto di forza e di successo per la piccola Hyundai. Salendo a bordo della Atos, gli interni sono semplici, lineari, senza fronzoli, come si ben congegnano a una utilitaria, che abbia prettamente un uso cittadino.  Particolarità che si possono vedere nella consolle centrale, sono l’orologio di gitale, appena sotto il parabrezza e il sistema di climatizzazione, ancora a levette, in old vintage style (veniva usato negli anni ’70-’80). E ora mettiamo alla prova la Atos: infatti la versione guidata è stata la 1100 Style da 9650 €. Quest’auto, è stata creata per bissare il successo della precdente, mantendone l'impostazioine stilistica, che tanta fama ha portato al marchio asiatico: una utilitaria compatta, con guida alta, dai consumi bassi, senza troppi fronzoli, nè grilli per la testa, adatta prettamente per un uso cittadino (è perfetta per fare la spesa), oppure come auto per i neopatentati, che vogliano inziare a godersi i piaceri della guida. Infine i prezzi: si va dagli 8590 € della 1100 Like ai 9790 € della 1100 Active (Benzina).
Ecco il primo suv Chevrolet (ex Daewoo)
LA CAPTIVA CHE CAPTURA
La categoria dei SUV si amplia ancora una volta. Ora a scendere in campo è la Chevrolet, con il prodotto “Captiva”. Questo Sport Utility Veihcle viene proposto con due propulsori: un benzina 2400 da 136 cv, e novità assoluta (finalmente) un diesel common rail di 2000 cmc da 150 cv, negli allestimenti LS, LT, LXT. Esternamente gli ingegneri coreani, hanno tirato fuori proprio un bel prodotto: linee robuste ma filanti, che ben coniugano la verve sportiva e fuoristradistica tipica dei SUV, anticipando alcuni aspetti dell’ormai attesissima Opel Antara, nuovo SUV Opel (Opel e Chevrolet fanno parte dello stesso gruppo, la General Motors). Internamente la Captiva coniuga la linearità e semplicità d’uso dei comandi a una ricercatezza e finezza dei materiali usati sia per le sellerie che per la consolle e il quadro strumenti (belli gli inserti in color alluminio, lungo tutto la consolle).  Ed ora ecco le sensazioni di guida: la Captiva testata era la 2400 LS da 26380 €. Per essere il primo SUV della casa Coreana, gli ingegneri Chevrolet hanno dato il meglio di se, creando un veicolo, molto brillante e facile da guidare, nonostante il motore dalla cilindrata abbastanza elevata (un 2400 a benzina, molto silenzioso), che abbinato a un buon confort interno e a notevole spazio a disposizione dei passeggeri, fanno di questa coreo – americana, una alternativa da valutare rispetto a SUV di eguali dimensioni, ma di prezzo di poco superiore. Infine i prezzi: l’unica versione benzina, la 2400 LS costa 25700 €; per i diesel invece si va dai 28600 € della 2000 VCDI 150 cv LS ai 33500 € della 2000 VCDI LXT 7 Posti.
Sportività made in Corea
IL GO-KART D’ORIENTE
La Hyundai lancia sul mercato la 4° generazione della sua sportiva: la Coupè. La nuova serie della vettura coreana è equipaggiata con 3 benzina: 1600 da 105 cv, 2000 da 143 cv e 2700 da 167 cv, nei classici allestimenti Hyundai Active e Dynamic. Girando attorno alla Coupè per ammirarne le linee ci si trova dinanzi a un auto molto sportiva (linee dinamiche e fluenti), ma allo stesso tempo elegante (ben fatti i gruppi ottici anteriori e posteriori). Salendo a bordo ci si trova su una vera sportiva: posti posteriori adatti per bambini, sedile guida ribassato che denota il carattere sportivo dell’auto, pedaliera in alluminio. Ma a questi caratteri da “cattiva”, si controbilanciano un confort, un gusto dei dettagli e una scelta delle finiture e dei tessuti da berlina di stampo classico.  Adesso come sempre è l’ora delle sensazioni di guida al volante della corsaiola orientale: la Coupè in prova era la 1600 Active da 19200 €. Cosa si può dire mettendosi al volante di quest’auto? È sicuramente un riuscito mix fra sportività e eleganza, un auto con la quale poter andare piano ma anche correre (sempre rispettando i limiti di velocità), facendone per il prezzo una ottima alternativa ad auto dello stesso segmento, ma che per essere acquistate necessitano di esborsi di molto superiori (comprare un auto di questo segmento a questi prezzi, è cosa assai rara). Infine i prezzi, che come già detto, sono da discount per il tipo di segmento a cui l’auto appartiene: si va dai 18570 € della 1600 Active ai 23720 € della 2700 Dynamic (Benzina).
La nuova generazione della citycar Daihatsu
IL CUORE PULSANTE DEL GIAPPONE
Oggi si parla di citycar, e più precisamente della proposta Daihatsu per questa fascia di mercato: il Segmento A. La proposta del costruttore giapponese si chiama Cuore, ed è equipaggiata con un 1000 benzina a 3 cilindri da 58 cv, nei tre allestimenti disponibili Thrifty, SX, SXA. Esternamente la giapponesina, si fa notare per la semplicità delle linee, per la pulizia delle stesse (non ha fronzoli di alcun genere) e la compattezza del corpo vettura. Caratteristici i grandi fari verticali posteriori e la targa anteriore non in posizione centrale, ma leggermente spostata sulla sinistra. Internamente il gruppo di lavoro Daihatsu, ha creato un buon abitacolo, spazioso ma nello stesso compatto, che può ospitare comodamente 4 persone.  Lineari e semplici, con qualche nota elegante sono il quadro strumenti (sempre chiaro e ben leggibile, con le spie al posto giusto) e la consolle centrale con inserti in color alluminio. Particolare è l’alloggiamento dei pulsanti dei finestrini anteriori (elettrici): non come si potrebbe pensare sui bracioli laterali, oppure al centro consolle, ma dietro al volante a sinistra. Ora le impressioni di guida: la Cuore guidata era la 1000 5 porte SX da 10286 €. Quest’auto, e già il nome lo fa intuire è tutta “Cuore”. Infatti, è l’auto ideale per la città: piccola, molto maneggevole, si parcheggia dovunque, grazie allo sterzo leggero e preciso. Doti che si amplificano grazie ai consumi ridicoli dati dal 1000 58 cv a 3 cilindri, che permette percorrenze di circa 25 km con un litro di verde. Infine i prezzi, da utilitaria: si va dai 7856 € della 1000 Thrifty 3 porte ai 10675 € della 1000 SXA 5 porte.
Provata l’elegante ammiraglia Coreana
L’EPICA AMMIRAGLIA ORIENTALE
Finalmente a chiudere il cerchio nella gamma Chevrolet arriva l’attesa auto di lusso: l’ammiraglia Epica. Il nuovo prodotto della ex Daewoo è proposto solo con motori a benzina, un 2000 da 142 cv e un 2500 da 156 cv, nell’unico allestimento previsto, LT. Esternamente, la berlina coreana, che deriva dalla Opel Vectra, presenta una linea classica, che ben si congegna al gusto degli europei per questo tipo di veicoli. Belli sia l’anteriore con fari avvolgenti e il posteriore dove alla fluente coda fanno da degna cornice due gruppi ottici con i in risalto i fari tondi degli stop, delle frecce, e della retromarcia. Accomodandosi dentro l’Epica ci si accorge di essere dentro un ammiraglia, grazie a una cura e una scelta dei materiali impiegati nell’abitacolo.  Proseguendo poi il giro dentro l’ammiraglia orientale si giunge alla consueta analisi combinata di quadro strumenti e consolle, che risultano essere eleganti, chiare e di facile utilizzo. E ora il risultato del test drive: l’Epica guidata era la 2000 LT da 23080 €. L’auto è davvero una ottima ammiraglia, sia per quanto riguarda il confort di bordo, che per quanto riguarda le finiture e la linea sobria ma elegante. Doti che si accentuano grazie al propulsore benzina, che da sotto il cofano esprime tutta la silenziosità e la brillantezza di cui è portatore. Tutto questo mix di doti e caratteristiche, permette all’Epica di essere una ammiraglia a un prezzo concorrenziale, da usare per macinare chilometri in tutto relax. Infine i prezzi: la 2000 LT costa 22500 €, la 2500 LT costa 25500 €.
La Fiat rispolvera un glorioso nome per la sua monovolume media
MI SI E’ MULTIPLICATO LO SPAZIO
Anche la Fiat propone il suo mezzo ascrivibile alla categoria delle monovolumi medie. E lo fa rispolverando un nome glorioso della casa torinese a cavallo fra gli anni ’50 e ’60: Multipla (era a quei tempi la versione famigliare della 600). La nuova monovolume della casa italiana è proposta con 2 propulsori: un benzina 1600 da 103 cv (disponibile anche nell’alimentazione bifuel benzina+metano) e un diesel 1900 common rail JTD da 120 cv, negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esternamente l’auto torinese non ha più nulla a cui spartire con la prima serie (aveva il muso a scalino con i fari su due livelli): ora la nuova presenta un frontale più classico, con un cofano spiovente che si conclude con i bei fari trapezoidali. Pressoché invariato è rimasto l’intero corpo vettura, ben costruito per dare quella sensazione di spazio che la Multipla offre ai passeggeri.  Internamente l’auto da sicuramente il meglio di sé. Infatti presenta molte varianti stilistiche che possono accattivare un possibile compratore: a partire dai 6 posti disposti su due file di sedili (3+3), proseguendo poi con la plancia dal disegno strano, comprendente in un unico blocco centrale: prese d’aria, quadro strumenti, gruppo clima radio e cambio, giungendo infine alla notevole capacità di carico e versatilità della vettura italiana (molti i portaoggetti di varie dimensioni presenti all’interno dell’abitacolo). Ed eccoci ora al test drive della Neo-Storica vettura made in Turin: la Multipla in prova era la 1900 JTD 120 cv Emotion da 25550 €. Come detto prima, questa monovolume è molto adatta ad essere sfruttata per caricarci qualsiasi xcosa e per la modulabilità dei suoi interni. Doti che la rendono in accoppiata a un buon confort e alla brillantezza del multijet, una ideale compagna di viaggio per tutta la famiglia, o come auto da sfruttare sia per il lavoro sia per il weekend. Infine i prezzi: si va dai 18900 € della 1600 Active ai 25210 € della 1600 Natural Power Emotion (Benzina), si va dai 21620 € della 1900 JTD Active ai 24940 € della 1900 JTD Emotion.
Ecco la proposta coreana per i fuoristrada di stampo classico
TERRACAN…..YON
La Hyundai propone il suo nuovo fuoristrada con la F maiuscola, sostituendo il riuscito Galloper (basato sul vecchio Pajero). Il nuovo al terrain vehicle made in Corea si chiama Terracan, ha un solo motore diesel, un 2900 common rail da 163 cv, negli allestimenti Active, Dynamic e Sun. Esternamente questo fuoristrada si fa riconoscere per la grandezza del corpo vettura (è disponibile solo in versione 5 porte semi Wagon) e per le linee massicce e classiche da fuoristrada usabile su ogni terreno più o meno sconnesso. Internamente il Terracan offre molto spazio agli occupanti che ben si unisce a un gusto per le finiture ,a un lusso dei materiali usati, e alla solita ergonomicità e chiarezza dei comandi di bordo. Comoda poi la manopola delle ridotte (affianco al freno a mano), a inserimento elettrico, e non manuale, come ancora su qualche fuoristrada.  E ora le impressioni di guida provate al volante del Terracan: il modello in prova era il 2900 CRDI Dynamic da 31600 €. Gli ingegneri coreani, nello studiare e concepire questo veicolo hanno voluto fare un mix fra un fuoristrada che potesse raggiungere ogni punto, affrontando anche sconnessi o mulattiere, e una comoda berlina, confortevole, pratica e silenziosa. Questo connubio è ben legato dalla presenza di un brillante e potente diesel, che fa sentire tutta la sua verve sia su percorsi prettamente stradali, che su piste non asfaltate. Infine i prezzi: si va dai 27590 € della 2900 CRDI Active ai 30900 € della 2900 CRDI Sun (diesel).
Provata la piccola famigliare Volvo
PICCOLE STATION CRESCONO
ALBA ADRIATICA - Dopo aver rinnovato la S40, la Volvo rinnova la versione famigliare di questa berlina, ora denominata V50. La piccola station nordica è proposta con motori benzina (1600 da 101 cv, 1800 da 125 cv, 2000 da 145 cv, 2400 da 170 CV, 2500 da 220 cv) e motori diesel (1600 da 109 cv, 2000 da 130 cv, 2400 da 180 cv) negli allestimenti Kinetic, Momentum, Summum. Esternamente la piccola Volvo presenta forme sportiveggianti e robuste, sintomo di una station, non solo famigliare da viaggio, ma auto sportiva che sà dare al guidatore emozioni. In linea con il family feeling della casa svedese è il frontale con i fari incassati e la mascherina cromata sporgente.  Molto bella la coda che si conclude con l'ampio portellone incorniciato dai fari verticali (fari simili a quelli in uso sulla V70 e XC70). Internamente lo stile Volvo si nota in ogni angolo dell'abitacolo: dalla cura dei materiali usati per le sellerie, alla essenzialità ma nello stesso tempo completezza della consolle centrale, alla pulizia del quadro strumenti, ottimamente retroilluminato. Ed ora la prova su strada: la V50 guidata era la 2000 D 136 cv Momentum da 31279 €. Questa piccola station, che sostituisce la V40, è la degna figlia di station storiche della casa svedese come 940 Polar e 850. Infatti coniuga in forme più raccolte i canoni e gli stilemi della casa baltica: robustezza del veicolo, cura degli interni e briullantezza dei propulsori. Tutto ciò unito a una forma abbastanza compatta, che le permettono di essere una degna compagna di viaggio. Infine i prezzi: si va dai 24376 € della 1600 Kinetic ai 39001 € della 2500 Summum (Benzina); si va dai 26476 € della 1600 D Kinetic ai 37251 € della D5 Summum (Diesel).
Link: http://www.volvocars.it/
Scopriamo la proposta Volvo per coniugare lo spazio della Wagon all'uso fuoristradistico dei SUV
LA STATION SUV
ALBA ADRIATICA - La Volvo, casa automobilistica svedese, nota per le sue auto dalla robustezza e sicurezza eccelsa, propone un nuovo tipo di veicolo, che nasce all'unione della SUV XC90 e dalla station grande V70: quest'auto è la XC70 Cross Country. La station SUV svedese è proposta con due propulsori entrambi 2500 di clindrata con potenze differenti: 209 cv per il benzina e 185 cv per il diesel, negli allestimenti Momentum e Summum. Esternamente il corpo carrozzeria è quello della Station V70 (robusta, imponente ed elegante station della casa nordica), con alcune differenze che marcano la dote fuoristradistica di questa vettura. Queste differenze sono nei fascioni paracolpi, nelle barre protettrici sottoscocca e nella maggiore altezza da terra rispetto alla V70 da cui deriva.  Internamente non ci sono differenze con la sorella "normale": stesso interno molto spazioso e curato in ogni dettaglio (ottima la qualità dei materiali usati, di gran pregio). Completa e allo stesso tempo intuitva e facile da usare la consolle, cosiccome molto facili da leggere e ben retroilluminati sono gli strumenti del quadro. E ora le impressioni di guida: la XC70 Cross Country in prova era la D5 (diesel) 185 cv Momentum da 48395 €. Le Volvo si caratterizzano per un elevato standard qualitativo, sopratutto per quanto riguarda confort e sicurezza, e la XC70 non si discosta da questo leit motive. Infatti la SWUV (Station Wagon + SUV) possiede un ottima abitabilità e un eccelso confort di bordo, mixato a una tenuta di strada e brillantezza senza pari. Brillantezza data dal potente D5 2500 TurboDiesel common rail che sviluppa ben 185 cv, che permettono a questo veicolo di trovarsi a suo agio sia su mulattiere di montagna che su autostrade. Infine i prezzi: si va dai 43601 € della 2500 T Momentum ai 47401 € della 2500 T Summum (Benzina); si va dai 45001 € della D5 Momentum ai 48801 € della D5 Summum (diesel).
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Ecco la Station che sostituisce la gloriosa 850 SW
LA LUSSOSPAZIOSA
La Volvo, sdoppia la gamma 850, creando due autovetture a se stanti: la S60 (sostituisce la berlina) e la V70 (sostituisce la Station). In questo articolo ci soffermeremo sulla V70. Questa spaziosa e grande station svedese è proposta con 2 benzina [2400 da 140 (versione bifuel benzina + metano) 170 e 260 cv, 2500 da 209 e 299 cv] e un diesel 2400 da 163 e 185 cv, negli allestimenti Kinetic, Sport, Class, R, Summum. Il corpo vettura della V70 denota un abbondanza di spazio e una robustezza delle forme, sottolineata dall'anteriore, con i bei fari incassati, e la mascherina pronunciata, e l'ampio posteriore con l'enorme portellone incorniciato dai fari verticali. Internamente il lusso proposto di solito dalla casa svedese fa bella mostra di se: ottimi pellami che rivestono i sedili, cruscotto e consolle in morbida pelle, completa consolle centrale con il gruppo clima - radio che la fa da padrone, particolare cambio (denominato spaceball) in alluminio.  Ed ecco il riassunto delle sensazioni provate al volante della station nordica: la V70 in prova era la D5 185 cv Momentum da 47231 €. La station svedese propone un ben riuscito mix fra brio e potenza del propulsore diesel (molto veloce e rispondente ad ogni sollecitazione). a questo si aggiunge poi un confort e una silenziosità molto buone, che fanno di questa vettura una mangiachilometri e una gran stradista, ideale per viaggi lunghi e in compagnia. Infine i prezzi: si va dai 36101 € della 2400 Momentum ai 56451 € della 2500 R (benzina), si va dai 36401 € della 2400 163 cv Kinetic ai 48226 € della 2400 185 cv Summum (diesel).
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C70, la robusta cabrio svedese
COME DIRE CABRIO IN SVEDESE
La Volvo riparte da un nome già conosciuto per presentare la sua prima coupè – cabriolet. Questo nome, sinonimo di sportività alla svedese è C70. La nuova vettura è proposta con due benzina 2400 da 140 e 170 cv e un 2500 turbo da 225 cv, negli allestimenti Momentum e Summum. Esternamente gli ingegneri Volvo hanno creato un veicolo dalle linee molto aerodinamiche, fluenti e sportive, che ben si congegnano con il tipo di veicolo svedese. Molto particolare è il tetto, che elettricamente si scompone in 3 parti che, sovrapponendosi, si ripongono in soli 30 secondi nel bagagliaio (tutto in automatico). Internamente la C70 propone un design volutamente minimalista. Molto pulite e complete sia la consolle centrale con gli inserti in alluminio e il quadro strumenti semplice ed efficace. Ed ora le sensazioni di guida: la versione in prova è stata la T5 (2500 Turbo Benzina 225 cv) Momentum da 46005 €.  La C70 è stata volutamente studiata per dare alla casa svedese un auto double face da usare in tutte le stagioni, facendo sempre una bella figura per le strade. Infatti a una linea molto riuscita si abbina un confort e una sicurezza attiva e passiva da primato (addirittura c’è un alcool test integrato nella chiave di accensione, che non fa partire l’auto se i livelli di alcool sono superiori al consentito). Poi molto elevate sono le prestazioni su strada grazie all’adozione del 2500 turbo che spinge quest’auto senza disturbare con il proprio rumore. Rumore che non viene neppure dai fruscii aerodinamici, presenti quasi sempre su questi tipi di auto, ma che qui a capote aperta o chiusa non si notano, facendo della nuova C70, un auto all seasons. Infine i prezzi: si va dai 36401 € della 2400 140 cv Momentum ai 45826 della T5 Summum.
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Ecco la cugina della Musa
L’IDEA FIAT IN FATTO DI MONOVOLUMI
La moda delle monovolumi compatte ha contagiato anche la casa torinese. E la Fiat risponde “presente !” con la Idea. Questa monovolume su base Punto è motorizzata con i conosciuti benzina 1200 da 80 cv, 1400 da 78 cv e 95 cv e con i diesel Multijet 1300 da 70 e 90 cv e 1900 da 101 cv, negli allestimenti Base, Active, Dynamic, Emotion, Freeride, Blacklabel. Esteticamente, questa Punto vitaminizzata e gonfiata, si presenta con una linea classica, pulita ed elegante che ben si congegnano alla compattezza e spaziosità che la Idea offre. Pulizia ed eleganza che si ritrovano nell’anteriore e nel posteriore, recentemente ristilizzati (indicatori delle frecce e della retromarcia ora trasparenti). Entrando nell’abitacolo a primo acchitto si rimane meravigliati dallo spazio a disposizione nonostante le dimensioni contenute (numerosi portaoggetti e sedili individuali che scorrono e si inclinano). Molto ben fatta è la plancia dove sono presenti numerosi portaoggetti di cui due, a sinistra e a destra dei passeggeri, di notevole capienza.  Si continua poi con il quadro strumenti al centro della consolle e non dietro il volante, come pronosticabile e si conclude con i comandi clima e radio sempre al loro posto e il cambio alla fine della consolle. E ora è il fatidico momento del test – drive: la Idea testata è stata la 1300 Multijet 90 cv Dynamic da 18050 €. Il comportamento su strada della medio piccola monovolume torinese è molto soddisfacente grazie al confort di bordo, alla silenziosità e alla brillantezza data dall’ormai stra recensito e stra citato Multijet 1300 da 90 cv, che seppur la pochezza di cilindrata, non lo fa notare assolutamente. Tutto ciò unito a uno spazio ben sfruttato e sfruttabile da parte dei passeggeri e grazie a una ottima capacità di carico, fanno dell’Idea un auto polivalente adatta a viaggi brevi e lunghi che siano. Dulcis, forse, in fundo il listino prezzi: si va dai 12960 € della 1200 Base ai 17100 € della 1400 95 cv Emotion (benzina), si va dai 14900 € della 1300 Multijet 70 cv Base ai 19450 € della 1900 Multijet Emotion.
Secondo SUV dopo Rexton, per la casa coreana
IL SUV SPORTIVO
La Ssangyong amplia la sua gamma SUV, affiancando al classico ed elegante Rexton, lo sportivo Kyron. Il veicolo coreano è spinto da un diesel 2000 XDI di origine Mercedes da 141 cv, negli allestimenti Plus e Premium. Esternamente il Kyron risulta essere una influenza di linee e stili: l’importanza e l’imponenza caratteristiche dei SUV si ritrovano nella stazza del veicolo e nel posteriore molto massiccio, con gli strani fari incassati sotto al maniglione del portellone; invece la sportività la si ritrova nell’affusolato anteriore dove fanno bella mostra di se i caratteristici fari affusolati e la mascherina a mezzaluna rovesciata. Salendo a bordo del Kyron ci si trova di fronte ad un abitacolo molto curato con pelle di qualità, spazio a bordo e una ergonomia e chiarezza nei comandi.  Chiarezza che è ben visibile sia su quadro strumenti semplice da leggere e da capire e nella consolle centrale con i comandi tutti al loro posto facili da ritrovare ed usare all’occorrenza. Ed ora il resoconto del comportamento su strada: il Kyron in prova era il Premium 200 XDI da 30180 €. Il secondo SUV Ssangyong, ha una impostazione più sportiveggiante del Rexton, e lo si vede anche nel comportamento stradale, dove risulta veloce, confortevole e pronto ad ogni sollecitazione. Tutto ciò grazie alla stabilità improntata dal costruttore coreano (il Kyron ha l’HDC che permette di affrontare discese ripide a velocità controllata senza l’uso del freno) e grazie al propulsore Mercedes, che rende questo SUV non solo un veicolo mangia polvere e mangia buche, ma anche un veicolo mangiaasfalto ideale per lunghi tragitti autostradali. Infine i prezzi: il 200 XDI Plus costa 26500 €, il 200 XDI Premium costa 29500 €.
link: http://www.ssangyong-auto.it/
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