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Il sistema educativo italiano si sa, è da sempre stato incentrato sulla letteratura, sull’arte, e sulle cosìdette materie umanistiche, cioè quegli insegnamenti che si basano più sull’esigenza di educare gli aspetti morali e spirituali che quelli materiali della vita. Un romanzo di Svevo, un affresco di Giotto od una poesia di Leopardi hanno il potere di penetrarti come un cuneo dentro quell’inspiegabile quid che molti definiscono anima, una caratteristica che definisce l’essere umano dalle altre specie viventi.
Anche se io personalmente non sono sicuro se gli animali abbiano un'anima oppure no (si emozionano pure loro? O per meglio dire: non è che noi umani non siamo più in grado di emozionarci nel clima di indifferenza generale che regna nel XXI° secolo?) è certo che le critiche al sistema educativo italiano ultimamente si sono fatte più frequenti. Dalle scuole elementari a quelle superiori, le materie scientifiche-tecnologiche hanno ricevuto una considerazione sempre minore col passare degli anni. D’altronde l’Italia è il Paese dei santi, dei poeti e dei navigatori. Gli scienziati non abitano da queste parti…o no? Il premio Nobel dato a Mario Capecchi può essere un caso esemplificativo. Lo studioso di origine italiana ha conquistato quest’anno il massimo riconoscimento scientifico, insieme all’americano Oliver Smithies ed al britannico Martin Evans per lo studio sulle cellule embrionali. Ciò dimostra che il genio italiano ottiene risultati ed onorificenze significative anche nel bistrattato e sottovalutato campo scientifico. Ma c’è un ma…Dove vive Capecchi da quando era bambino? Stati Uniti d’America. Dove vivono, lavorano, ricercano i migliori scienziati italiani? Fuori dal nostro Paese. Quelle bruttissime tre parole messe una a fianco all’altra che dicono “fuga dei cervelli” sono purtroppo la frase migliore che abbiamo in questo momento per definire lo stato attuale della ricerca (ma anche dell’educazione) nello Stivale. Lo sforzo dei vari Governi che si susseguono alla guida del Paese sarebbe dovuto essere quello di migliorare l’organizzazione degli studi scientifici ed incentivare coloro che li scelgono a rimanere nel proprio Paese, invece che pagare una miseria i ricercatori, costringendoli ad emigrare verso altri lidi. Ma ciò che lo Stato non riesce o non vuole fare, molto spesso lo fanno i privati cittadini, che si sostituiscono all’elefantiaca e spesso inutile e costosa macchina governativa, percependo esigenze immediate e necessarie per il corretto sviluppo del Paese. E’ quello che è successo con il Centro Ricerche Italsistemi S.r.l. situato in località Passovecchio, Crotone, proprio di fronte al Centro Commerciale “Le Spighe” dove alcuni di noi vanno a farsi un breve giro in alcuni noiosi pomeriggi.
E’sempre la Scuola Maria Montessori del X Circolo di Crotone in azione, tramite la dirigente scolastica Diana Marullo, e la guida delle maestre Casalenuovo, Sinopoli e Donato, che salgono sull’autobus direzione Passovecchio, con a carico le rispettive classi 5°C e 5°D. La destinazione è appunto il Centro Ricerche Italsistemi S.r.l., che collabora ormai da anni con il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università di Catanzaro, il Dipartimento di Fisiologia dell'Università di Napoli e l'Istituto Internazionale di Genetica C.N.R. di Napoli. Suddiviso in un Centro Ricerche nel settore Ambientale ed Agro-Alimentare ed in un Centro Ricerche in Biotecnologie Mediche Avanzate, Italsistemi è nata dalla cooperazione tra settore pubblico e privato, al fine di dare un nuovo ed importante impulso alla ricerca in Italia. Ed è proprio quest’ultimo comparto biotecnologico il motivo principale della visita, introdotta dal saluto dell’ingegner Antonio Bevilacqua. Il fondatore di questa interessante creatura nel lontano 1994 ha illustrato le attività che si svolgono nel Centro di Ricerche e poi ha lasciato la parola alle biologhe, sei giovani ricercatrici calabresi, che con l’ausilio di un pc e di un maxischermo hanno spiegato la natura e le peculiarità di una cellula vegetale ed alcune reazioni chimiche. L’interesse diffuso degli alunni si è accesso particolarmente per i saggi alla fiamma, una semplice tecnica di analisi per verificare la presenza di metalli.
Terminata la presentazione, la visita è proseguita al quarto piano dove sono situati i laboratori, e dove si sono formati dei gruppi di lavoro, ognuno seguito da una biologa che spiegava in dettaglio gli esperimenti sulle reazioni chimiche. I gruppi hanno potuto osservare microscopi a fluorescenza collegati al computer, ed hanno analizzato, prima sul monitor del computer, e poi al microscopio a fluorescenza, una cellula animale di topo. Successivamente in un altro laboratorio munito di microscopio ottico sono state presentate le differenze tra una cellula animale ed una umana.
Dopo un altro interessante esperimento sui batteri, sulla loro costante presenza sulle nostre mani, e la necessità quindi di una pulizia costante (al microscopio si osserva infatti solo vapore acqueo, in caso di mani pulite) in un altro laboratorio sono stati presentati congelatori a meno 80° e a meno 160°, ed è stata spiegata la loro funzione. La visita si è conclusa con la consegna di un attestato di partecipazione al seminario informativo ed alla visita guidata ai laboratori di Biotecnologie avanzate. In tale maniera lo studio della cellula, già affrontato in maniera teorica in classe, è stato integrato da una presentazione pratica che solo un Centro ed una struttura come questa potevano offrire. La cronica mancanza di fondi della Scuola italiana oltre a tenere sottopagato il personale docente, infatti non offre nemmeno i mezzi e le strutture necessarie ad una proficua analisi delle materie scientifiche, il cui studio può considerarsi efficiente solo se viene affiancato dalla pratica, oltre che dalla ormai consueta teoria. E’ per questo che visite e seminari di tale genere dovrebbero essere istituzionalizzati in accordi tra le varie scuole di Crotone e Centri specializzati, come l’Italsistemi (l'autonomia delle varie scuole dovrebbe servire pure a questo...), creando una rete che metta in comunicazione i centri educativi con quelli lavorativi, creando le premesse per una sinergia che può e deve essere prassi più che caso sporadico. Solo in questa maniera si può creare l’interesse per le materie scientifiche, che, studiate solo sui libri non attirano più di tanto l’attenzione degli alunni e non creano l’entusiasmo tra i bambini delle scuole elementari. Un entusiasmo che solo la lettura di alcune delle loro frasi, prese dalle relazioni sulla visita scritte in classe nei giorni seguenti, può far riflettere… -Spero che queste brave biologhe possono dare un contributo alla lotta contro i tumori, che è una malattia che ancora oggi uccide molte persone, anche bambini. -Mi è piaciuta questa esperienza perché ho visto tante cose che desideravo conoscere. -Questa giornata la porterò sempre nel mio cuore perché è stata un’esperienza straordinaria. -In questa giornata mi sono sentito un vero biologo. -Siamo tornati a scuola e poi a casa felici di questa gita. -Questa esperienza mi ha fatto conoscere molte cose sulla cellula animale e vegetale. -Questa per me è stata un’esperienza, non solo perché ho scoperto cose che non sapevo, ma anche perché il microscopio non l’avevo mai usato. -La giornata mi è piaciuta molto perché è stato interessante vedere da vicino alcune cose spiegate dalla maestra Adriana. -Con questa esperienza da non dimenticare mi sono sentita una vera scienziata. -Questa gita è stata bella ed emozionante, ma soprattutto interessante, la vorrei fare di nuovo. -Questa è stata per me la più bella e interessante gita, perché ho scoperto e imparato quanto sia bella la scienza. -E’ stato molto bello aver visto al microscopio la cellula. -Ero emozionata quando ci hanno fatto vedere le cellule al microscopio, erano tantissime palline bianche che si muovevano. -Devo dire che è stata una bella esperienza e non la dimenticherò mai. -Questa esperienza è stata magnifica. -A me piacerebbe di nuovo vedere delle cose così belle e interessanti. -E’ stata una bella esperienza. Io quando ho visto tutte quelle cose mi sono emozionata perché non le avevo mai viste in vita mia. -E’ stata una bellissima esperienza, divertente ma non solo, anche molto utile perché ciò che abbiamo imparato lì ci rimarrà per sempre e se mai dovessi fare la biologa o la scienziata mi saranno molto utili queste lezioni. Spero di fare questo bellissimo lavoro, di fare scoperte e di aiutare con esse tanta gente. -Siamo entrati studiosi e siamo usciti scienziati. Link: · www.italsistemi.kr.it
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