| Richard Stallman all´Unical |
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| Scritto da joyrom + | |||||
L'incontro nasce per dare maggiore visibilità all'importanza dell'utilizzo del software libero come veicolo di divulgazione della conoscenza, quale miglior persona poteva esprimere questa convinzione se non uno dei maggiori hacker mondiali che ha fatto di questa filosofia la sua vita. Bisogna prima chiarire chi è un hacker, perché nell'ideologia comune questo ha assunto un significato negativo. Un hacker è un individio che ha sete di conoscenza e pertanto non si limita a utilizzare gli strumenti per come viene indicato da chi li ha costruiti, ma vuole sapere come sono stati costruiti, per curiosità, per migliorare le funzionalità, per personalizzarli ed utilizzare qualsiasi cosa portandola al massimo delle sue capacità e soprattutto per utilizzarle nel modo più vicino alla proprie esigenze. Per sintetizzare questo concetto è stata citata una frase di Albert Einstein: «Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso», è questo il motore che spinge a conoscere sempre di più. In tutti i campi questa possibilità di studio e conoscenza è possibile perché comprando un prodotto (automobile, telefonino, televisione) noi diventiamo proprietari, salvo clausole contrattuali che limitano la libertà di modifica (v. cellulari marchiati 3, Sony Playstation) e il proprietario ha pieno diritto di godere e di disporre del bene, quindi può smontarlo, studiarlo, romperlo, insomma ha tutte le libertà di utilizzare come meglio crede questo oggetto, tranne, in presenza di brevetti, rivenderlo con eventuali modifiche copiando il progetto spacciandolo per proprio. Nel software che utilizziamo tutti giorni (proprietario - es. Microsoft Windows) queste libertà sono negate, noi non siamo proprietari del software, ma solo licenziatari con l'unico diritto di utilizzare, quindi installare ed eseguire il software su una sola macchina, come si evince dai contratti di licenza EULA (end-user license agreement). Con queste premesse, visto che il software è conoscenza, ne si limita evidentemente la possibilità di circolazione e di trasferimento libero agli altri come succede con tutte scienze. Nell'intervento 21 marzo, tenutosi nell'aula magna
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Richard Stallman all´Unical
Mar 27 2006 22:43:57 Discussione sull´articolo: Richard Stallman all´Unical
Penso che l'idea del software libero, sia molto importante, perchè consente a tutti di poter usare software, senza spendere una cifra. E' però vero, che chi lavora per creare un software, ha diritto ad essere retribuito. Però troppo spesso ci troviamo di fronte a costi esorbitanti, inaccessibili alla massa, e ciò non fà che incoraggiare la pirateria. A mio parere, la soluzione migliore è quella di tenere bassi i prezzi dei software (magari scaricandoli da internet ed evitanto i rincari dovuti a case distributrici, negozianti etc)e nello stesso tempo fare tesoro del software open source disponibile gratuitamente. Ho provato alcuni di questi software, alcuni sono discreti, ma la maggior parte non è all'altezza della controparte "a pagamento". Però siamo sulla buona strada! Dobbiamo solo dire grazie agli sviluppatori che lavorano gratis! ![]() |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 07:58:08 Il mondo della software è quanto meno bizzaro!!!
Perchè ha una regola, e mi riferisco a quella della "Licenza" che non esiste in nessuna forma di commercio che fin qui l'uomo abbia mai usata. Mi spiego meglio. Quando decido di usare un certo software "X" di una certa casa di produzione (software house), io non compro una copia di quel software ma compro il permesso di usarlo; di fatto il software rimane di proprietà della software house. Insomma per farla breve normalmente se compro un'auto dopo averla pagata sono certo che quell'auto è mia; se applicassi il concetto della "Licenza" all'esempio dell'auto allora pur avendo pagato l'auto la stessa resterebbe di proprietà del costruttore. La mia opinione?!!!! Ritornare alle giuste regole di compra/vendità!!! Io acquisto il software "X"; quel software diventa mio con tutti i codici sorgente, io ne posso fare quello che voglio modificarlo, riadattarlo, migliorarlo o non far nulla ma resta mio; il tutto ovviamento nel rispetto delle regole del copyright così come avviene per i CD o i libri o la moda.... in questo modo si darebbe la possibilità anche a chi produce software "Libero" di concentrare l'attenzione su pochi prodotti e di migliorarli, trovando anche il modo di avere un compenso economico. Tutti siamo interessati ad avere pochi software ma validi anzichè cercarne migliaia ma di poca utilità |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 08:54:20 Non è affatto vero, perchè il sorgente di un software contiene determinate tecnologie, algoritmi, che se verressero divulgati, chiunque potrebbe copiare. Cioè un programmatore, lavora per creare un software, poi arriva un tizio, si copia i sorgenti, li modifica, e magari li rivende sotto altro nome, senza che nessuno possa sospettare!E' facile parlare quando si è fuori da certe cose, ma prova a pensare se il lavoro di programmazione l'avessi fatto tu, con mesi di lavoro....
![]() Messaggio modificato da: Benz, alle: 2006/03/28 10:55 |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 09:16:52 Di fatto sono nel campo, non della pura programmazione ma so che intendi!!!!
Allora se così fosse perchè tanti scrittori si ostinano a scrivere capolavori della letteratura; perchè tanti cantautori perdono il sonno per scrivere meravigliose canzoni. Il fatto è che la conoscenza la voglia di sapere non può essere ingabbiata in regole o divieti. Il guadagno econimico ci sarebbe lo stesso; e si, perchè per migliorare il software si dovrà fare ricerca e sviluppo e a finaziare tutto cio ci saranno non solo le persone comuni ma la pubblica amministrazione, le grandi aziende private. In fin dei conti io non compro un solo libro, non compro un solo CD, non compro un solo pc, non acquisto una sola auto in tutta la mia vita............ E poi magari acquisto la versione base di un software, e se ho bisogno di nuove e migliori applicazioni, acquisto quello di cui ho bisogno. Insomma le case editoriali non sono mica fallite, le case automobilistiche non sono sul lastrico; allora le software house non moriranno Messaggio modificato da: bishop, alle: 2006/03/28 11:18 |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 09:30:44 bishop ha scritto:
Il mondo della software è quanto meno bizzaro!!! Perchè ha una regola, e mi riferisco a quella della "Licenza" che non esiste in nessuna forma di commercio che fin qui l'uomo abbia mai usata. Mi spiego meglio. Quando decido di usare un certo software "X" di una certa casa di produzione (software house), io non compro una copia di quel software ma compro il permesso di usarlo; di fatto il software rimane di proprietà della software house. Insomma per farla breve normalmente se compro un'auto dopo averla pagata sono certo che quell'auto è mia; se applicassi il concetto della "Licenza" all'esempio dell'auto allora pur avendo pagato l'auto la stessa resterebbe di proprietà del costruttore. La mia opinione?!!!! Ritornare alle giuste regole di compra/vendità!!! Io acquisto il software "X"; quel software diventa mio con tutti i codici sorgente, io ne posso fare quello che voglio modificarlo, riadattarlo, migliorarlo o non far nulla ma resta mio; il tutto ovviamento nel rispetto delle regole del copyright così come avviene per i CD o i libri o la moda.... in questo modo si darebbe la possibilità anche a chi produce software "Libero" di concentrare l'attenzione su pochi prodotti e di migliorarli, trovando anche il modo di avere un compenso economico. Tutti siamo interessati ad avere pochi software ma validi anzichè cercarne migliaia ma di poca utilità nno credo che quanto tu dica sia esatto... tu presupponi di acquistare il software.. ma ciò non è e non può essere (effettivamente ne acquisti i diritti di uso).. l'ideatore ha il diritto di evitare che il suo prodotto venga modificato... proprio perche e un bene immateriale! quello che si applica ai software è molto simile al brevetto su una scoperta scientifica.... lo scopritore (o il creatore) ha il diritto di beneficiare per tutti gli usi che quella scoperta consente... se tu modifichi il tuo software e lo usi solo tu non ci sarebbero problemi, ma poiche la facilità con cui questo software "modificato" può essere trasferito è enorme, gli ideatori si tutelano giustamente in altri modi..... appunto è una "concessione d'uso".. il venditore dopotutto ha il diritto di vendere ciò che vuole della sua scoperta! |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 09:52:05 Anche nel caso del brevetto.........
Esempio dell'auto; quando acquisto un'auto con il sistema common rail in quel preciso momento riconosco, al costruttore di tale sistema d'iniezzione, la sua quota parte del brevetto. Nulla osta al meccanico di fiducia di capire come è fatto il sistema in questione; certo riprodurlo sarebbe oneroso da parte del meccanico. Analogamente per una canzone, le numerose band che fanno cover dei pezzi degli U2 dei Pink Floyd dei The Doors; di sicuro usano il loro codice sorgente (spartiti) ma ugualmente se pagano i diritti d'autore quando si esibiscono in feste o altro non creano danno a nessuno. Ma cio che avviene con i software Open-Souce in parte mi aiuta a spiegare le ragionevoli tesi da me sostenute. Da anni uso OpenOffice senza alcun problema, tutti i servizi aggiuntivi di cui l'azienda per cui lavoro aveva bisogno li ha comprati; da non molto usiamo un software gestionale gratuito Mosaico SorgenteAperto che troviamo semplice e flessibile non è detto che in futuro si acquisteranno dei servizi supplementari. |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 10:33:40 l'esempio non è calzante....
se tu compri un CD (o anche uno sparito, come dici tu) nessuno ti autorizza a trasmettere il brano in pubblico (nenache a casa tua coi tuoi amici, dovresti pagare la SIAE), nè a suonare in pubblico sue modifiche! il vero problema (rispetto, ad esempio, ad un quadro) è che la riproducibilità del prodotto dell'ingegno in ambito software è totale (un quadro, ad esempio, non puoi riprodurlo senza fargli perdere il suo valore)... e quindi gli ideatori si tutelano come possono... poi ovviamete in un mondo perfetto e senza denaro non dovrebbero esistere i brevetti. ma poiche siamo in un mondo che si muove secondo spinte economiche, bisogna adeguarsi (non gli acquirenti, dico i venditori) immagino che se uno di noi lavorasse anni e investisse parecchio denaro in un'attività del genere (facciamo un esempio, 1.000.000 di euro) proveremmo tutti a tutelare, al massimo grado possibile, i nostri interessi.. o no? |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 13:59:15 Però, e c'è un però; vorrei che i miei post fossero letti.
Per Taiki il quale mi dice, e spero non mi ammonisca: "l'esempio non è calzante....dovresti pagare la SIAE)......." in verità nel mio precedente post spiegavo: "Analogamente per una canzone, le numerose band che fanno cover....ma ugualmente se pagano i diritti d'autore quando si esibiscono in feste o altro non creano danno a nessuno." Ma mi chiedo come allora sia possibile che molte e molte software house diano in licenza gratuita i loro prodotti; e come mai molti e molti programmatori sono ben felici di divulgare i codici sorgente delle loro creature. Ripeto per quanto possa sembrare strano la possibilità di conoscere il codice sorgente e quindi intervenire nel migliorare un determinato prodotto software farà solo del bene sia a chi lo produce che a chi lo usa (ad essere venduto dovrà essere il supporto allo sviluppo, l'assistenza ed i servizi). L'azienda per cui lavoro compra dalla SunMicrosystem (Produttrice e distrubutrice di OpenOffice) moltissimi servizi di assistenza e supporto; eppure la validissima suite è da loro fornita gratuitamente (tra l'altro è possibile farsi fornire anche il codice sorgente)!!!!! Messaggio modificato da: bishop, alle: 2006/03/28 16:01 |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 17:15:59 vorrei prcisare una cosa...
il tuo posto l'ho letto, ma il mio esempio voleva servire come un esempio del fatto che anche se compri uno spartito, il suo "effetto" (la musica) non puoi usarla a piacere.. analogamente andrebbe tutelata la produzione di scrittori, programmatori etc etc poi sotto c'è un giro vorticoso di soldi e gente che ci specula.. ma queste sono altres storie |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 28 2006 22:58:51 Prima di esprimere un opinione sarebbe bene documenentarsi.
Nel caso specifico leggendo EULA e GPL le licenze che rispettivamente contraddistinguono programmi proprietari da programmi open source. Il concetto del software libero non è la gratuità, ma l'ottimizzazione delle risorse, molte parti di un programma possono essere riutilizzate da qualsiasi programmatore perché comuni ed assimilabili alle operazioni matematica di base (addizioni e sottrazioni) se su queste metteremmo un copyright ogni qual volta facciamo un'operazione dovremmo pagare il diritto d'autore. E' da questo presupposto che parte il software libero, obbligando a mettere a disposizione il codice sorgente, permette il riutilizzo dello stesso per creare opere derivate. Questo non pone limiti alla vendita del programma, ma obbliga chi utilizza il codice a non limitarne la circolazione e non porre limiti sullo stesso che non siano quelli di non fare altrettanto. Cioè un programmatore che utilizza codice open source può vendere i suoi programmi (quindi non sono gratis), ma non può impedire che essi siano copiati. Questo implica che solo chi fa qualcosa di innovativo ed esclusivo possa essere direttamente retribuito per il suo lavoro. E che se poi qualcuno si immaginerebbe di vendere un software open-source non lo riuscirebbe a fare, visto che sarebbe facile per chiunque reperire una copia gratis. Questo preserva la possibilità che se le funzioni implementate sono comuni non hanno un costo (perché facilmente reperibile e ripartite su un numero elevato di utenti), mentre se le funzioni di software che cerco sono esclusive le posso ottenere pagando un costo minimo ad un programmatore che sfruttando un software già pronto può modificarlo per vendermi un prodotto che mi dia a pieno le funzioni di cui ho bisogno. Questo significa ottimizzare le risorse. |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 29 2006 06:51:08 Per joyrom: Credo (senza presunzione) che le persone che stanno scrivendo su questo thread siano più che documentate sull'argomento ed alcuni (o forse tutti) lavorano nel campo della programmazione ed affini.
In ogni caso grazie per le informazioni in quanto saranno utili per chi legge e magari non conosce il mondo del software; ma in tutto cio io ancora non ho capito qual'è la proposta concreta che viene fatta!!!! E mi riferisco alla comunità di programmatori. Voi come risolvereste il problema? Spero che sempre più gente legga questo thread perchè molto importante. |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 29 2006 08:52:02 Scusa la mia era una premessa generale. In ogni modo, il discorso è semplice, se utilizzi software libero il lavoro viene allegerito e ripartito, quindi i costi diminuiscono.
Se tu sei un programmatore e devi scrivere una particolare applicazione per un'azienda, trovi un software libero che si avvicini all'esigenza, fai le modifiche e ti fai pagare per quelle modifiche, che sicuramente hanno un costo inferiore rispetto alla progettazione dell'intero software. Inoltre puoi farti pagare per l'assistenza che dai per l'installazione e manuntenzione. Inoltre se questa modifica è qualcosa di molto specifico, l'utilità per gli altri che vorrebbero copiarlo è zero, ma tu devi rilasciarlo in GPL, quindi copia libera e potrà essere utile ad altri per creare altro software libero. Questo non ti toglie la paternità, nessuno può dire che quella parte di codice l'ha scritta lui se l'hai scritta tu. Questo non ti da indirettamente diritto a una retribuzione, date le libertà concesse dalla GPL, ma per tutti coloro che si rivolgono a te per assistenza sul software scritto da te o non da te puoi farti pagare e questi soldi sono solo tuoi non devi dare diritti alle aziende proprietarie del software. |
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Re:Richard Stallman all´Unical
Mar 29 2006 09:02:16 Perfetto sei stato più abile di me
Esattamente quello che cercavo di dire, meriti un plauso!!!!! Ne convie che tutti dovremmo sostenere ed usare Software Libero!!!!!!!!!!! |
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