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Scritto da Francesco Scida   
ImageIl bello piace. Dai, è ipocrita negarlo: neanche il più puritano dei nerd, prima di acquistare un videogioco, si esime dal guardare le immagini sul retro della confezione, magari lasciandosi scappare qualche niubbissima esclamazione del tipo "Che fico, sembra vero!", fino a recarsi alla cassa, con aria disinvolta e appagata al contempo, per barattare un pugno di banconote con l'oggetto del desiderio.
Certo, a seguito di un esame approfondito del gioco in questione, non è raro scovare qualche imprecisione, ma che importa? Magari la fisica del pallone non sarà maniacalmente realistica, e la telecronaca sarà pure un pelino "buggata", ma vuoi mettere la grandezza di un testimonial quale Ronaldinho? Ormai il gusto del rococò ha inesorabilmente pervaso la totalità degli utenti, dal casual gamer avente una mezza vita sociale all'hardcore gamer più brufoloso: lo stile è tutto. Image Quali saranno tuttavia le conseguenze di questo commerciale quanto sterile sviluppo dell'estetica? Basti pensare alla carne al fuoco offerta in tal senso dalle potenzialità delle console di nuova generazione ai programmatori, già da tempo in possesso dei kit di sviluppo delle varie PS3, XB360 e Nintendo Revolution... Io, dopo essermi lustrato gli occhi con gli alessandrini trailer dei VG PS3, da una parte gongolo al pensiero dei fantastiliardi di poligoni che renderanno l'impatto visivo a dir poco devastante, e nondimeno fantastico circa le indicibili potenzialità che a console con simili dati tecnici (rapidità di calcolo in primis) non potranno certamente mancare; dall'altra, però, temo che le case produttrici puntino troppo, appunto, sull'impatto visivo e sulla potenza tecnica, tralasciando l'aspetto a mio avviso rilevante, quello segna il discrimine tra la feccia, o comunque il titolo mediocre, e la pietra miliare: la giocabilità. Sono stati sistemi di controllo intuitivi e godibili, infatti, a decretare il successo di capolavori quali MGS, FF o, guardando alla storia, l'immortale Crash Bandicoot (fin quando è stato in mano alla Naughty Dog, sia ben chiaro). Il mio innato ottimismo, comunque, mi fa ben sperare: credo che la nuova generazione videoludica segnerà un'ascesa di ampio respiro.
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