registrazioneCrotone1 è una web community di cui fanno parte 7087 utenti registrati. Nelle gallerie personali sono stati caricati 3669 filmati e 46180 fotografie. In questo momento 91 utenti e 19 ospiti stanno utilizzando il sito. Se vuoi far parte di questa community, iscriviti!
Marte: immagini dal sottosuolo…L’Esa cerca l’acqua. Stampa E-mail
Scritto da Demetrio Lombardo   

ImageMarte, il quarto pianeta del sistema solare, quello che più di tutti assomiglia alla Terra, continua a far sognare gli astronomi di tutto il mondo. L’Esa, l’agenzia spaziale europea, ha fatto sapere di aver ricevuto le prime ed incredibili immagini del sottosuolo del Pianeta Rosso. A scattarle, grazie al radar italiano Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), la sonda spaziale europea Mars Express, lanciata nel giugno del 2003 dalla base di Baikonur, in Kazakistan e giunta a destinazione dopo un viaggio durato 6 mesi.

 

ImageObiettivo primario? Analizzare la composizione atmosferica, la geologia, e trovare, eventualmente, depositi d’acqua, sia sopra che sotto la superficie del pianeta. E proprio quest’ultima indagine sembra aver dato i primi risultati. Il radar, realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha “scansionato” e fotografato il sottosuolo marziano per 1 chilometro. “Queste immagini – ha spiega Enrico Flamini, dell'Unità di Osservazione dell'Universo dell'Asi - ci dicono che Marsis funziona, è già questo un dato importante. Ma, una volta lette e interpretate, queste immagini potranno dirci anche se c'è presenza di acqua nel sottosuolo". Se ne sarà riscontrata la presenza, significa che, almeno in passato, potrebbero esserci state le condizioni ideali perché si formasse vita autoctona.

Image “La presenza di acqua – ha commentato poi Flamini - significherebbe che, in caso di esplorazione umana del pianeta rosso, ci sarà possibilità di sopravvivenza per gli astronauti che vi andranno. Ci vorranno due, forse tre settimane per avere risposte da queste immagini e dai dati forniti da Marsis perché non si tratta di immagini fotografiche. Da Marsis arrivano informazioni del tutto nuove e diverse e che, proprio per questo, richiedono tempi più lunghi per l'interpretazione”.

“Marsis – spiega lo scienziato italiano - è un radar sub-superficiale in grado di misurare anche il contenuto delle cariche elettriche presenti nell'atmosfera di Marte”. Dal dispiegamento delle sue lunghe antenne, la Marsis lavora a pieno regime. Negli ultimi 16 giorni, e ad ogni orbita, scatta diverse fotografie. Fino ad oggi ne ha inviate alla Terra circa 50.

“Per far arrivare sotto la superficie di Marte le onde del radar – conclude Flamini - è necessario che la superficie del pianeta da sondare sia in ombra, e questo perchè il Sole crea un grosso disturbo elettromagnetico. Ecco perché Marsis resterà attivo fino a metà agosto, poi sarà spento, per essere riattivato a dicembre prossimo, cioè fino a quando il pericentro del satellite europeo Mars Express, al cui interno si trova Marsis, tornerà ad essere in una zona di ombra”.

A bordo di Mars Express ci sono sette strumenti tutti complementari, di cui il più importante è Marsis, i cui dati permetteranno di avere un quadro complessivo delle proprietà del pianeta con un dettaglio finora mai raggiunto. Ecco quali sono:


ASPERA
Energetic Neutral Atoms Analyser per lo studio dell'interazione tra vento solare e atmosfera marziana.

HRSC
High/Super Resolution Stereo Colour Imager per ottenere immagini ad altissima risoluzione della superficie e dell'atmosfera.

MARSIS
Subsurface Sounding Radar/Altimeter per cercare l'acqua nel sottosuolo e studiare la stratigrafia.

PFS
Planetary Fourier Spectrometer per studiare la composizione dell'atmosfera.

MaRs
Radio Science Experiment per studiare le proprieta' di atmosfera e ionosfera attraverso la trasmissione delle onde radio.

OMEGA
IR Mineralogical Mapping Spectrometer per studiare la composizione della superficie marziana.

SPICAM
Uv and Ir Atmospheric Spectrometer per misurare la distribuzione verticale dell'ozono e del vapore acqueo.
<!--[if !supportLineBreakNewLine]-->
<!--[endif]-->

Fonte: Giornale tecnologico

by Demy@

  Nessun commento.
Discuti questo articolo nel forum (messaggi: 0)
Informazioni
RSS Articoli
Note Legali RSS Forum
Staff Guida