fonte: La stampa
Fumare troppe canne può essere fatale per i denti: il fumo di cannabis infatti favorisce l’insorgere di malattie delle gengive, che dopo la carie sono la principale causa della perdita dei denti.
È quanto appurato da una ricerca internazionale pubblicata sul Journal of The American Medical Association, che ha
monitorato la salute dentale di 1000 persone nate a Dunedin, Nuova Zelanda, nel 1972 e nel 1973. Scoprendo che più
di un terzo dei casi di malattie gengivali del gruppo era dovuto all’intensa assunzione di fumo di cannabis. È la prima volta che le malattie delle gengive, finora collegate soprattutto al fumo di sigaretta, vengono esplicitamente studiate nella loro relazione con l’uso di cannabis.
I ricercatori hanno tenuto conto che gli abituee della marijuana (cioè chi fuma almeno 41 volte in un anno) quasi sempre fumano anche tabacco, ma anche facendo questa «tara», sono riusciti a stabilire che i forti fumatori di cannabis corrono un rischio triplo di contrarre malattie gengivali dall’età di 32 anni. Tanto che anche i pazienti che non fumano tabacco (ma solo canne) sono stati colpiti da queste patologie orali con la stessa percentuale. Complessivamente, il 29% del campione ha mostrato segni di malattie gengivali.
L’effetto nocivo della cannabis, secondo il capo dei ricercatori Murray Thomson, dell’Università di Otago, non è dovuto all’impatto diretto del fumo appena inalato sulle gengive. È più probabile che le tossine contenute nella cannabis siano assorbite nel flusso sanguigno attraverso i polmoni, e abbiano poi danneggiato la capacità del corpo di guarire le gengive e le infiammazioni causate da un accumulo di batteri sui denti. «Il problema non è il fumo - ha sintetizzato Thomson - ma ciò che è contenuto nel fumo.
In bocca, vi è un raffinato equilibrio tra la distruzione del tessuto e la guarigione del tessuto stesso, un equilibrio che le tossine nel fumo danneggiano». E il fatto che gli utenti di cannabis tendono a inalare più profondamente il fumo aggrava il problema. Un altro duro colpo, insomma, per gli amanti delle «canne»: dall’inizio dell’anno, hanno dovuto apprendere da varie ricerche che
la cannabis comporta un rischio 20 volte maggiore di cancro ai polmoni rispetto alle sigarette, e che alcune forme di enfisema piuttosto gravi si sviluppano 20 anni prima nei fumatori di cannabis rispetto a quelli di tabacco.
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Ecco un buon motivo per smettere di farsi le canne
vi basta? o preferite continuare?
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