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Se volete che vi si accenda la 'lampadina di Archimede' permettendovi di risolvere un problema ostico, meglio non concentrarsi troppo sul 'busillis': è proprio quando siamo meno concentrati sul problema stesso che arrivano le soluzioni giuste.
Lo rivela uno studio di Joydeep Bhattacharya dell'Università di Londra pubblicato sulla rivista PlosOne. I neurologi hanno infatti visto che se nel cervello di un gruppo di volontari impegnati a risolvere un problema si registrano le onde cerebrali 'gamma', che indicano forte concentrazione, non si arriva mai alla soluzione giusta; viceversa se compaiono le onde 'alfa', tipiche delle situazioni di rilassamento e minore concentrazione, la soluzione arriva.
Le onde cerebrali rappresentano l'attività elettrica del cervello registrabile con l'elettroencefalogramma e sono la somma dei segnali elettrici provenienti da milioni di neuroni. Ci sono diversi tipi di onde cerebrali, diverse per frequenza, e a ciascun tipo corrisponde un'azione precisa del cervello: le Alfa, registrabili in situazioni di veglia rilassata e prima di addormentarsi; Beta: registrabili in fase cosciente; Delta, negli stadi di sonno profondo; Theta, registrabili nelle fasi del sonno senza sogni; infine le Gamma, che compaiono nei momenti di meditazione profonda o di attenzione focalizzata su un 'oggetto' specifico. Gli esperti hanno chiesto ad un gruppo di individui di risolvere problemi di natura verbale mentre i ricercatori monitoravano l'attività elettrica del loro cervello.
Se i volontari non erano in grado di risolvere l"enigmà, veniva dato loro un indizio per aiutarli. Ebbene è emerso che quando la soluzione non arriva, cioé si ha un blocco mentale, il cervello è dominato dalle onde gamma, vale a dire che è troppo concentrato, fissato, sul problema da risolvere. Quando la soluzione arriva, improvvisa, il cervello è invece dominato dalle onde alfa, 'sintomo' di minor concentrazione e maggior rilassatezza. "Questi risultati indicano che se la concentrazione al problema è eccessiva il cervello è meno ricettivo e avrà più difficoltà a trovare la soluzione - conclude Bhattacharya - meglio quindi avere la mente aperta e ricettiva", e la soluzione arriverà 'da sola'.
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