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Chiude Italia.it ennesima vergogna italiana. 5 mesi, 2 settimane fa
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Fonte: TOMSHW
Si sono spenti i riflettori su un'altra brutta pagina della nostra nazione: Italia.it - il sito che avrebbe dovuto dare visibilità alle bellezze del nostro paese per attirare il turismo straniero - è morto dopo un'agonia durata mesi. Un'agonia che ebbe inizio poco dopo la sua nascita, figlia di scelte e persone sbagliate e di tanti, tanti soldi buttati dalla finestra. Leggenda vuole che siano ben 58/45 i milioni di euro investiti nel carrozzone Italia.it e solo 100 mila sarebbero stati investiti per il mirabolante logo del sito. Neanche l'avesse fatto Picasso. Le cifre in verità sono ben lontane da quelle della leggenda, ma comunque elevatissime per chi sa cosa vuol dire creare un sito web visitabile senza problemi, senza investire in tecnologie fantascientifiche. Nel dicembre scorso sembrava esserci un raggio di sole per Italia.it, ma l'inizio del 2008 ci ha riportati con i piedi per terra, ad analizzare l'ennesima figuraccia e sperpero di denaro pubblico.
Quel che fa più male è come si sia conclusa la vicenda: all'italiana, quasi per usare un eufemismo, perché il sito è stato spento all'inizio del weekend, sperando di non creare scalpore tra gli internauti, cercando insomma di scampare alla gogna pubblica. Non ci sono riusciti.
L'unico che ha avuto il buonsenso di parlare è stato Luca Palamara, caporedattore di Italia.it, affidandosi a "La Stampa":
"Volevo comunicare la situazione paradossale in cui versa il portale in questo momento. Questo è sempre in bilico tra la chiusura ed il rilancio, tra il passaggio all’Enit ed il prolungamento del contratto con il vecchio Rti a causa del rimpallo di non-decisioni che rischiano di mandare definitivamente all'aria un investimento cospicuo (pari a circa 5 milioni e ottocentomila euro). Il portale è ancora online grazie anche al lavoro gratuito della redazione, anche se formalmente è stato dichiarato chiuso da un paio di mesi (ironia della sorte, nell'ultimo mese sono aumentati anche gli accessi). Ma intanto nessuno decide: classico esempio di bizantinismo politico di stampo kafkiano che in Italia produce continuamente delitti, reati e sperperi senza arrivare mai a determinare colpevoli e cause. Le Regioni sono adesso fortemente interessate al contributo promesso per il portale e quindi sono passate dalla fase di rifiuto di un anno fa ad una di adesione, attiva partecipazione e promozione per la sopravvivenza del portale stesso. Ma ovviamente le risposte non arrivano perché nessuno vuole prendersi la responsabilità e i quasi 6 milioni spesi fino ad adesso saranno a breve l'unica eredità visibile di tutta questa assurda vicenda".
In questo momento attendiamo comunicazioni ufficiali dai piani alti, sperando che abbiano il coraggio di rendere conto ai cittadini di un investimento fallimentare.
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Ecco uno dei tanti sprechi dello stato italiano. Noi paghiamo le tasse, e qualcuno ci pensa a sperperarle. Che qualcuno un giorno abbia la felice idea di diminuire gli sprechi e abbassare le tasse? Ci devo sperare? Intanto Gustatevi il video inaugurale di Italia.it fatto da Rutelli (degno di Zelig), e il fenomenale logo dell'italia, a forma di cetriolo verde, costato 100 mila euro (avrebbe fatto molto di meglio il nostro grafico con 1000 euro).
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Re:Chiude Italia.it ennesima vergogna italiana. 5 mesi, 2 settimane fa
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no spiegami....questo marchi con un cetriolo verde, che tutto mi sembra meno che un cetriolo è costato 100.000€?!?!?!?!?
ed io non posso crederci...
finiremo tutti con la faccia nella m***a a breve, se continuiamo così..........
× .·**·.¸(¯`·.¸ *. autrice della rubrica di psicologia di kronweb: leggi il nuovo articolo "le donne sono in competizione tra loro?" e discutilo:p:p....* ¸.·´¯)¸.·**·. ×
dott.ssa, psicoterapeuta, specializzata in demenza mentale, e membro onorario del sauriti's on web...
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Re:Chiude Italia.it ennesima vergogna italiana. 5 mesi, 2 settimane fa
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LOL sara, è ridicolo ma tristemente vero.... Però in confronto ai 45 milioni di euro, per un sito pessimo (conosco gente che avrebbe fatto di meglio per 10 mila euro).....
complimenti e auguri, in particolare per la sobrietà e la misura con cui si presenta il pdl agli italiani. un partito, una colalizione,....un leader
la sinistra ha messo il paese in ginocchio......rialzati italia
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Re:Chiude Italia.it ennesima vergogna italiana. 5 mesi, 2 settimane fa
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Allo stato attuale sono stati spese 7 milioni di euro in due anni e mezzo, sui 45 in totale. Quindi riamangono 38 milioni da spendere eventualmente.Notizia Ansa
Insomma un costo elevato. Circa 2,8 milioni Annui. Speriamo vengano spesi bene i rimanenti, e che vengano rivalutati i 7 mil spesi.
Re:Chiude Italia.it ennesima vergogna italiana. 5 mesi fa
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Fonte: tomshw
La chiusura di Italia.it e i soldi spesi inutilmente non sono bastati a far cessare una polemica, che s'infittisce e porta a galla risvolti sempre più loschi. Luca Carlucci di Scandalo Italiano continua a vigilare su una delle innumerevoli e più recenti vergogne perpetrate dalla pubblica amministrazione nel nostro paese.
"Come un grottesco zombi, nonostante sia stato decretato clinicamente morto, il vecchio progetto del portale nazionale del turismo continua a vivere di vita propria: e così le Regioni pretendono comunque i 21 milioni di euro previsti dal progetto fallito per fare i contenuti . E il quasi ex ministro Nicolais glieli dà. E i conti della spesa non tornano per nulla: non è che i milioni spesi sono 15 anziché 7?", dichiara Carlucci nell'introduzione del suo articolo, volto a fare un riassunto della situazione e a far quadrare numeri che non s'incastrano tra loro, nemmeno usando 5 calcolatrici.
Sebbene Italia.it sia sepolto da qualche tempo, le Regioni che dovevano curarne i contenuti e per cui erano stati stanziati ben 21 milioni di euro non mollano la presa e pretendono il denaro pattuito.
"Ieri Enrico Paolini, l'assessore al turismo della Regione Abruzzo, nonché coordinatore di tutti gli assessori al turismo regionali, nonché vicepresidente di ENIT, ha incontrato il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. Luigi Nicolais per battere cassa: vogliamo i 21 milioni di euro previsti per noi dal progetto che non c'è più. E Nicolais, il ministro che non c'è più, glieli ha dati [...] Ciò significa che tra un mese le Regioni italiane potranno spendere 23,1 milioni pescati dalle tasse (tasche) dei cittadini grazie ai dettami di un progetto giudicato fallimentare e irrecuperabile".
Ma c'è di più: i soldi spesi per il progetto non sarebbero 7 milioni - come si pensava in un primo momento - bensì 15. Enrico Paolini dichiara infatti che sono stati 15 i milioni utilizzati, perché a fronte dei 45 milioni stanziati - e dei 21 milioni che a breve andranno alle Regioni - in cassa rimangono tra i 7 e i 9 milioni. Se la matematica non è un'opinione, la somma di 15 e 21 restituisce 36 che, se sottratto a 45, restituisce 9, come i soldi ancora in cassa a cui fa riferimento il Paolini.
La vicenda non è prossima alla chiusura: Scandalo Italiano ha inviato una email a Enrico Paolini per fare luce sull'effettivo ammontare della spesa profusa per il portale Italia.it, un progetto che ha tutta l'ombra di voler tornare in pompa magna, con una nuova iniezione di liquidità con il tacito dissenso dei contribuenti.
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Qui parlano di milioni di euro, quasi come fossero caramelle, e per far cosa? per un sito da 4 soldi, che tralaltro è stato pure chiuso, perchè indegno.
Ecco dove finiscono le nostre tasse: in questo come in tantissimi altri sprechi che probabilmente ignoriamo.