closer (Utente)
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 3 settimane fa
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NicK88 ha scritto:
closer ha scritto:
scusa la domanda stupida...
ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa???
a me pare di no...
Stavo parlando degli inceneritori o termovalorizzatori nn delle biomasse
e no...nn sn la stessa cs...
- I primi sn dediti allo smaltimento di rifiuti mediante un processo di combustione al fine di produrre energia
- Le biomasse invece bruciano sostanze animali o vegetali,nn fossili, ke vengono usate come combustibili X generare energia
E se avresti letto il forum avresti capito il mio intervento in cui parlavo contro gli inceneritori e nn contro le biomasse Xkè si da il caso ke si parlava appunto di una probabile conversione delle biomasse in termovalorizzatori
forse mi hai frainteso.
ho letto sia il forum che l'articolo.
nel forum a pagina due c'è l'intervento di principe in cui si dice che nella lista dei materiali con cui sono alimentate le centrali a biomasse, ci stanno anche i rifiuti.
quindi ripeto la mia domanda: se si utilizzano rifiuti, le centrali a biomasse diventano inceneritori (o termovalorizzatori, o come diamine li volete chiamare?) oppure continuano ad essere sempre centrali a biomasse?
non sono esperto di questo campo, la mia è una domanda per semplice curiosità, non certo critica verso il tuo intervento.
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nulla salus sine the hives
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andream (Utente)
Novizio
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 3 settimane fa
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Scuse accettate spleen nn preoccuparti....
cmq ti capisco in pieno,,la poltica crotonese e' piena di giovani che pensano solo al posto di lavoro,,,,,ma non tutti sono così,fidati...ci sono molti giovani che hanno grosse potenzialita' e voglia di cambiare le cose,,,il problema che i vecchi marpioni della politica non li fanno emergere,,hai ragione ad essere nauseato dalla politica odierna,,,,ma ricorda il mio motto che mi ha sempre aiutato,,,,essere tenaci e credere fino in fondo al fine che si vuol raggiungere,usare qualsiasi mezzo lecito per raggiungerlo....sii piu' fiducioso,altrimenti entrerai nella'assurda mentalita' crotonese del lassismo......noi giovani dobbiamo essere tosti e crederci...
ciao da andrea
Ps.e nn chiamarmi egregio signore,altrimenti mi fai sentire vecchio,e nn lo sono
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NicK88 (Utente)
Esperto
Messaggi: 762
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 3 settimane fa
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Closer ho letto la lista di materiali di principe e nn so a cosa si riferisce quando parla di rifiuti urbani e industriali ma le biomasse nn bruciano la "spazzatura".
Fatto sta ke le Biomasse nn sn adoperate X smaltire spazzatura come lo sono invece i termovalorizzatori 
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Ultima modifica: 2007/11/05 00:31 da NicK88.
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imparare senza pensare è fatica perduta. pensare senza imparare è pericoloso.
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SPLeeN (Utente)
Senior
Messaggi: 189
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 3 settimane fa
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andream ha scritto:
Scuse accettate spleen nn preoccuparti....
cmq ti capisco in pieno,,la poltica crotonese e' piena di giovani che pensano solo al posto di lavoro,,,,,ma non tutti sono così,fidati...ci sono molti giovani che hanno grosse potenzialita' e voglia di cambiare le cose,,,il problema che i vecchi marpioni della politica non li fanno emergere,,hai ragione ad essere nauseato dalla politica odierna,,,,ma ricorda il mio motto che mi ha sempre aiutato,,,,essere tenaci e credere fino in fondo al fine che si vuol raggiungere,usare qualsiasi mezzo lecito per raggiungerlo....sii piu' fiducioso,altrimenti entrerai nella'assurda mentalita' crotonese del lassismo......noi giovani dobbiamo essere tosti e crederci...
ciao da andrea
Ps.e nn chiamarmi egregio signore,altrimenti mi fai sentire vecchio,e nn lo sono
Grazie per i consigli!!!!
Speriamo bene!
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Benz (Admin)
Amministratore
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 2 settimane fa
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La redazione di Crotone on Web riceve questa ulteriore lettera dal comitato "Insieme ce la possiamo fare", sulla questione "Biomassa".
Cari amici di Biomasse Italia e di Confindustria Crotone, vediamo di fare un viaggio e due servizi rispondendo all’accusa di “crassa ignoranza” ai primi (che si celano dietro un nebuloso “gruppo di lavoratori”), e di “populismo” e superficialità ai secondi.
Intanto sarebbe stato più trasparente firmarsi con nome e cognome, come ha avuto la decenza di fare il signor Tommaso Graziani, in modo da non suscitare il sospetto che dietro a questi fantomatici lavoratori ci sia il solito puparo cui da tempo ci hanno abituati in questo sgangherato territorio. Detto questo, rispondo subito alla domanda che sempre gli stolti fanno quando sanno di avere torto marcio, ossia se “c’è forse qualche altro motivo oscuro” dietro la nostra protesta. Qui a Crotone ormai è tale il degrado e l’imbarbarimento che si è arrivati al punto di accettare qualsiasi condizione, anche il rischio della propria pelle, pur di avere un posto di lavoro. Vi ricordate la Pertusola Sud? Se ne andava uno, spesso con le gambe in avanti, per lasciare il suo posto al figlio. Ma io no. Io me lo sono inventato un lavoro (che non è la produzione di vernici), a misura mia e dei miei figli, ai quali non voglio lasciare un futuro impestato dal cancro. E’ chiaro adesso? E questo è il solo motivo per cui, io sì, ho studiato.
Ma vediamo di “approfondire”, come chiede il giovane di belle speranze. Il gruppo che non vuole mettere la propria faccia in quello che dice, afferma che non c’è un “futuro a cdr” per le biomasse di Crotone e Strongoli. E allora perché l’ing. Castelluccio, e loro stessi, mettono le mani avanti chiedendo il consenso del territorio e asseverando che “il cdr, se fatto con serietà, vuol dire riciclaggio, recupero, azzeramento dei rifiuti e quindi recupero ambientale, non inquinamento”? Mai avevo letto una tale balordaggine che non si sentirebbero di sottoscrivere nemmeno gli studenti delle scuole medie. E speriamo anche i figli di costoro. Con gli inceneritori con recupero energetico - come li chiama correttamente la normativa europea e italiana (e non termovalorizzatori) - se loro conoscono la legge di Lavoisier, sapranno (ma ne dubito) che ciò che si brucia non si distrugge, ma si trasforma in ‘altro’ da smaltire. Leggiamo: “Poiché nel processo d’incenerimento occorre aggiungere all’immondizia calce viva e una rilevante quantità d’acqua, da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volatili (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso. Il che significa il doppio di quanto si era inteso ‘smaltire’, con l’aggravante di aver trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico” (Dott. Stefano Montanari direttore scientifico Nanodiagnostics di Modena). Ad ogni modo, tutti questi residui e polveri vanno smaltite in discariche per rifiuti tossici speciali di tipo B1 (vedi “Giammiglione”), come detta espressamente il decreto Ronchi. Altro che “riciclate in altre produzioni ecocompatibili”.
Quanto ai controlli di Asl e Provincia, “al momento attuale, la legge prescrive che l’inquinamento particolato dell’aria sia valutato determinando la concentrazione di particelle che abbiano un diametro aerodinamico medio di 10 micron – le ormai famose PM10 – e prescrive che la valutazione avvenga per massa. Nulla si dice ancora, invece, a proposito delle polveri più sottili: le PM2,5 (cioè particele con un diametro aerodinamico medio di 2,5 micron), le PM1 (diametro da 1 micron) e le Pm0,1 (diametro da 0,1 micron)”. Questo significa che “da un punto di vista pratico, la massa di una particella da 10 micron corrisponde a quella di 64 particelle da 2,5 micron, oppure di 1.000 da un micron, oppure, ancora, a quella di 1.000.000 di particelle da 0,1 micron”. Perciò, cari i nostri sapientoni, “valutare il particolato in massa e non per numero e dimensione delle particelle non dà indicazioni utili dal punto di vista sanitario e può, anzi, essere fuorviante”. Purtroppo, ad oggi, non esistono filtri in grado di captare queste nanoparticelle che inducono nanopatologie.
E’ la Bibbia? No; ma è qualcosa di cui preoccuparsi. Come si vede, noi abbiamo studiato, e continuiamo a studiare perché i nostri figli siano più consapevoli sulle problematiche delle tecnologie e dell’ambiente. E a nostre spese faremo venire qui il prof. Montanari per tenere alcune lezioni.
A me chiedono, poi, se conosco i cdr? Ma loro lo sanno che questi sottraggono plastica, carta e legno al riciclaggio perché i ‘termovalorizzatori’ funzionano ad alta temperatura e per questo hanno bisogno di materiali che possiedono un’alta capacità calorifica? E’ inutile che rigirano la frittata: l’unica soluzione valida è il riciclaggio integrale, e questo l’avevamo detto già all’inizio del nostro percorso come comitato ‘Insieme ce la possiamo fare’.
Infine, per rispondere all’amico Graziani, forse gli è sfuggito (o non vuol considerare) il fatto che noi l’alternativa a tutto questo l’abbiamo posta prima ed anche nell’ultimo intervento da lui citato, e che è il volano del turismo. Lui, parlando di bonifica, ha scoperto l’acqua calda. Noi vi abbiamo aggiunto in più i 140 ettari destinati dal Prg a ‘grandi strutture alberghiere’, l’Università (facoltà di Biologia marina, Archeologia, Matematica e Agroalimentare da far pagare all’Eni, all’Endesa, all’Erg, alla Margegaglia ecc.), le infrastrutture e quant’altro. Se questo lo chiama ‘populismo’, allora quello che vende fumo è proprio lui, e a maggior ragione se non vede neppure i continui viavai sulla ss 106 di camion carichi di grossi tronchi provenienti dai boschi della Sila.
Tutto quanto detto sopra, tengo a sottolinearlo particolarmente, non rappresenta la “sapienza” esclusiva di Roberto Salerno, ma un lavoro di squadra che abbiamo costruito fin dall’inizio con i nostri associati e con 6 mila cittadini di Crotone che ci hanno spontaneamente dato fiducia consegnandoci la propria tessera elettorale. Ed a proposito di eventuali progetti elettorali tengo a precisare che già alle elezioni comunali non mi sono candidato mantenendo fede ad una promessa fatta in pubblica piazza nel febbraio del 2006, e certo non mi mancavano né i voti, né i mezzi e neppure un partito. E comunque qualora i nostri interlocutori lo volessero, noi siamo disponibili a mettere a loro disposizione le nostre ricerche continuamente aggiornate presso la sede di via Napoli, e a confrontarci con gli stessi: ma tenendo in prima considerazione la tutela della salute di 60 mila cittadini, compreso i vostri stessi figli, ed in secondo luogo la salvaguardia dei posti di lavoro e non per “salvataggi” di rendite di posizione di maestranze e im“prenditori”.
Roberto Salerno
Comitato “Insieme ce la possiamo fare”
Cosa ne pensate?
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dark side of the moon
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Tex (Utente)
Junior
Messaggi: 37
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 2 settimane fa
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Karma: 1
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Attenzione!
Cosa è una centrale? A cosa serve?
Costi (risorse); Guadagni (produttività).
Per chi dice che per ogni albero utilizzato se ne pianta uno nuovo pregherei di assicurarsene di persona prima di dirlo.
Guarda caso in un periodo in cui le imprese per il territorio e la produzione di energia vengono finanziati dallo Stato e dall'Europa fioccano come funghi le centrali biomasse o a ciclo combinato. Fanno più danni che il resto, producono lavoro solo per la costruzione e la manutenzione degli impianti, inquinano e per quante risorse consumano producono ben poco.
Dando per scontato che la gente conosca quanto possano inquinare termovalorizzatori ed altri affari del genere e il fatto che vengano gestite o no a norma, non vedo perchè dopo tanti anni dobbiamo tornare a bruciare legna per produrre energia quando esiste l'eolico, il fotovoltaico o meglio ancora i sistemi per il risparmio energetico.

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Ultima modifica: 2007/11/09 03:41 da Tex.
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 2 settimane fa
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Karma: -5
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Ancora non riesco a capire!!!
mister Salerno,
Ma da BiomasseItalia ke kaspita vuoi?????
Vuoi il turismo??? senza Strade,senza Treni,Senza Aeroporti,senza Porti....
Siamo Senza collegamenti con il mondo Reale.....
Ci vorrebbe Una bacchetta magica per avere il Turismo a Kr,i soldi se li mangiano i Politici di turno, hai raccolto le tessere elettorali proprio perkè i cittadini non sono contenti delle amministrazioni locali, sono loro i responsabili ke si sono lasciati sfuggire EuroParadiso....
In tutto questo Ki centra??????Biomasse???Il turismo?????ma per favore,.....non raccontare stronzate....
Lo sai ke dovresti fare per salvare la Sila??te lo dico io...Protestare e fare la guerra contro la Guardia forestale ke permette il taglio degli alberi e non muove un dito per evitarlo e non contro ki li compra...è la stessa cosa di quando tu dici non produco Vernici,però le vendevi...
vabbè...... kome al solito stringiamo le spalle e vediamo kome andra a finire....
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non è importante quanto aspetti,ma è importante ki aspetti...
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Benz (Admin)
Amministratore
Messaggi: 1383
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi, 1 settimana fa
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Karma: 10
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Stamattina riceviamo in redazione questa lettera firmata:
Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. Crotone-Strongoli, le associazioni “Insieme ce la possiamo fare” e “Meetup Beppe Grillo di Crotone”; riuniti in più occasioni, preso atto che il problema del futuro di “Biomasse Italia” va risolto nel comune interesse della salvaguardia del territorio e dei posti di lavoro; considerato che la produzione di energia da fonti rinnovabili doveva basarsi sulla valorizzazione della filiera agricolo-forestale-ambientale (potature, decespugliazioni, coltivazione di piante a crescita veloce ecc.) – come da accordo Afor ’96 - e non solo sui finanziamenti pubblici (Cip 6); stante la ferma volontà dei lavoratori, delle associazioni e dei cittadini da esse rappresentati di non doversi procedere ad alcuna riconversione da biomasse a inceneritori (con l‘utilizzo di combustibili da rifiuti) che aggraverebbe il già pregiudicato stato di salute della nostra città (Crotone già dichiarata dall’OMS città ad alto rischio ambientale) atteso che un ipotetico Distretto energetico (regionale o nazionale) non può bastare a far decollare lo sviluppo del territorio né può quest’ultimo da solo sopportarne i costi; considerato ancora che se di turismo si vuol parlare, e a maggior ragione di turismo di qualità, non si può prescindere dalla preservazione dell’ambiente marino e delle foreste della Sila: dibattuto tutto ciò con cognizione confortata da documentazioni e testimonianze, le associazioni in parola d’accordo con i lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. chiedono un incontro urgente con l’Ente intermedio ed il Comune di Crotone, assessorati all’Ambiente, per: 1) monitorare l’attuale gestione delle cosiddette ‘fonti rinnovabili’ di “Biomasse Italia” e affrontarne le eventuali storture; 2) aggredire il problema della economicità della stessa impresa nella prospettiva futura di una diversa conduzione; 3) approfondire l’eventualità di una ristrutturazione degli impianti obsoleti nell’ottica di una delocalizzazione (per il recupero e la riqualificazione turistica delle aree interessate) ma sempre nel solco della valorizzazione del ciclo della lavorazione del legno e relativa incentivazione del rimboschimento (vedi paesi nordeuropei); 4) coinvolgere le autorità e le maestranze addette alla forestazione, nonché le associazioni del settore agricolo, nella individuazione di una politica di ricerca e innovazione che tuteli il nostro patrimonio boschivo 5) richiedere ricadute dirette sul territorio in termini di sconto sulle bollette delle civili abitazioni e delle imprese, nonché un contributo alla ricerca con sponsorizzazione di facoltà universitarie e master post-laurea.
Per tutto quanto detto sopra, gli scriventi lavoratori, associazioni e i cittadini a vario titolo concorrenti all’iniziativa, annunciano l’elaborazione di un dossier in cui sia documentato lo sfruttamento indiscriminato del territorio con grave pregiudizio soprattutto delle biodiversità locali che si vedono escluse, paradossalmente, dalle Zps (zone di protezione speciale) ricadenti invece su luoghi inurbati e ad alta densità antropica, agricola e industriale.
Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia Crotone-Strongoli
Comitato Insieme ce la possiamo fare
Meetup Beppe Grillo di Crotone
Che ne pensate?
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dark side of the moon
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Re:Lettera aperta sulle biomasse 8 mesi fa
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Karma: -5
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Finalmente abbiamo una risposta sensata a tutte le domande che ci siamo fatti negli ultimi periodi!!!
Io sono per I lavoratori di Biomasse Italia e dico che Tutti insieme ce la possiamo Fare....
Grande Andrè...
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non è importante quanto aspetti,ma è importante ki aspetti...
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