joyrom (Utente)
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Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone 2 anni, 7 mesi fa
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Discussione sull´articolo: Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone
Sono molto perplesso da questa decisione, ok energia pulita ma a quale prezzo?
Per soli 120 MWatt, roviniamo un campo agricolo, bah non so se invece di puntare su risorse locali quali l'agricoltura convenga dar credito a questo tipo di energia alternativa, con tutte queste pale rischiamo di rovinare un'ecosistema incontaminato quale il nostro, per un poco di energia. Io credo che dovremmo puntare di più sulle biomasse che abbiamo già costruito dall'altra parte di Crotone, impegnandoci a far uscire energia dalla spazzatura che non ci serve non occupando i campi con le pale. Qualcuno sa se dopo questa installazione quei campi potranno essere sfruttati ugualmente o dovranno essere dismessi con relativo indenizzo all'agricoltore?
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Re:Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone 2 anni, 7 mesi fa
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Caro Giorgio,
non conosco approfonditamente la vicenda locale, ma mi pare di capire che l'impatto di una centrale eolica di queste dimensioni non sia particolarmente lesivo; l'area è decisamente limitata e comunque riguarda zone non particolarmente sfruttate attualmente; sì, evidentemente la produzione di energia non sarà entusiasmante (ma questa, a dire il vero, sembra una prerogativa tipica della produzione di energia eolica);
quanto alla tua ultima domanda, pare che le zone contigue a quelle in cui saranno installate le pale potranno continuare ad essere sfruttate dai coltivatori, fermo restando un indennizzo che la Regione dovrà necessariamente corrispondere trattandosi di un'espropriazione per pubblica utilità, salvo che la Regione Calabria non si senta autorizzata a trasgredire all'art. 42 della Costituzione
Comunque il discorso dello sfruttamento delle biomasse è molto interessante, anzi colgo l'occasione per invitarti a scrivere uno dei tuoi sempre puntuali e approfonditi articoli sull'argomento.
Sandro
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Benz (Admin)
Amministratore
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Re:Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone 2 anni, 7 mesi fa
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ricordiamoci che le centrali a biomasse (che bruciano legna o scarti agricoli) hanno comunque emissioni nocive in atmosfera, e si produce una certa quantità di ceneri che vanno comunque smaltite. Se poi si decide di bruciare rifiuti solidi urbani al posto di biomassa, si hanno emissioni di ossidi di azoto e zolfo (che portano piogge acide) e si produce una grande quantità di ceneri contenenti metalli pesanti e altri inquinanti. Rivolgendoci alla centrale eolica abbiamo zero inquinamento! Lo stesso vale per i pannelli solari!
Post modificato da: benz, alle: 2005/10/20 22:49
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dark side of the moon
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joyrom (Utente)
Moderatore
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Re:Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone 2 anni, 7 mesi fa
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Benz scritto:
ricordiamoci che le centrali a biomasse hanno comunque emissioni nocive in atmosfera, e si produce una certa quantità di ceneri che vanno comunque smaltite. Quì invece si parla di centrali a zero inquinamento!
A quanto pare il nostro Benz è più informato di me per quanto riguarda le biomasse, non sapevo di questo inquinamento. Speriamo che come dice Cotton il danno all'agricoltura sia piccolo, è vero forse che quelle sono zone poco sfruttate, ma forse bisognerebbe incentivare a produrre piuttosto che disincentivare. Forse ci dimentichiamo che le colture che si possono fare nella nostra zona sono uniche e quindi hanno un valore aggiunto interessante, mentre l'energia eolica si può produrre dovunque, e il vantaggio della comunità circostante mi sembra abbastanza poco. Comunque speriamo bene, a me sembra che siccome non le vuole nessuno, ce li mettono qui per darci un contentino con la scusa di posti di lavoro.
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Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone 2 anni, 7 mesi fa
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Lo schema europeo di riduzione delle emissioni di anidride carbonica prevede un calo dell’ 8 per cento entro il 2008. Purtroppo tra le economie più importanti, soltanto gli inglesi e i tedeschi si stanno impegnando, mentre i paesi come l’Italia e Polonia ritenuti tra i massimi inquinatori europei appaiono nettamente in ritardo.
Il meccanismo di Kyoto (ratificato al momento da 153 paesi ad eccezione di Usa e Australia) consente a ciascun produttore di CO2 di scegliere fra tre alternative: comprare buoni di emissione da chi sta già riducendo la produzione di gas serra, investire in innovazione o chiudere gli impianti obsoleti.
Il nostro è un Paese fortemente dipendente dal petrolio e con il prezzo del greggio volato a più di 60 dollari a barile (159 litri) e sempre in aumento, con le riserve mondiali che si vanno assottigliando e la richiesta di energia sempre crescente, politici ed imprenditori sono in allarme.
I consumatori in tutto il mondo subiscono l’impatto dei prezzi esorbitanti di benzina e gasolio e di riflesso tutti gli altri beni e servizi iniziano a costare sempre di più.
Inoltre le aumentate emissioni di CO2 e del riscaldamento globale, le recenti alluvioni in Europa, le devastanti conseguenze degli uragani Katrina e Rita sulla costa statunitense del Golfo del Messico, ci obbligano ad attuare una politica mirata non solo a migliorare l’efficienza energetica, ma ad avviare anche serie iniziative per liberare la società dalla dipendenza dal petrolio e spingerla all’uso di energia rinnovabile, derivata dal vento, dal sole, geotermica, idrica, biomasse e fino all’obbiettivo auspicabile di un’economia verde all’idrogeno.
Probabilmente la produzione di 120 MW dalla centrale eolica che nascerà in località Campolongo è del tutto irrisoria se paragonata a quella di una centrale termoelettrica, ma è di sicuro un gran bel passo in avanti verso la produzione di energia “pulita”.
Non eravamo il paese del sole? Perché non investire in maniera più efficiente sul solare?
È vero è costoso, ma ha prezzo la salute umana?
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:D 2 anni, 7 mesi fa
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Analisi pienamente condivisibile, forse abbiamo trovato un argomento su cui siamo d'accordo entrambi...
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2 anni, 6 mesi fa
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Allora se vogliamo continuare a farci del male da soli...continuiamo...in altri paesi come l'olanda hammo già capito da un sacco di tempo verso quale direzione andare e cioè quella che salvaguarda l'ambiente che ci circonda. Ma da quanto ho capito qui stiamo prendeno la direzione opposta!!...e per questo non cresceremo mai. Svegliamoci!!!
TEO
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Re: 2 anni, 3 mesi fa
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non sono contrario all'eolico in linea di principio. la questione però è a cosa e a chi serve l'energia prodotta. in calabria continuiamo a produrre ed esportare energia con il solo vantaggio e profitto delle aziende che la gestiscono. un piano, sostenuto dal supporto pubblico, di solarizzazione delle abitazioni e delle piccole aziende sarebbe non solo molto vantaggioso per i singoli(ognuno si produce l'energia da sé e magari se ne ha in eccesso la vende alla rete), ma produrrebbe per tutti il beneficio della riduzione di inquinamento ed impatto. intanto cominciamo a pensare, ad esempio, alla possibilità di stabilire regole costruttive che, oltre a quelle relative alla coibentazione per il risparmio energetico, comprendano impianti fotovoltaici. se da un lato questo farebbe aumentare inizialmente il costo degli immobili, dall'altro farebbe diminuire quello degli impianti fotovoltaici e chi acquista (o ristruttura) una casa solarizzata nel giro di qualche anno o addirittura di pochi mesi - producendo per sè energia gratuita - assorbirebbe il sovraccosto iniziale, ecc. ecc.
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sms (Visitatore)
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Re: 2 anni, 3 mesi fa
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... Non solo, in Italia l’irragiamento medio annuale varia dai 3,6kW/m2giorno ai 5,4 kW/m2giorno (al sud e nelle isole..... valori altissimi in assoluto).
A titolo indiCativo alle latitudini dell’Italia centro-meridionale un solo metRo quadro di moduli può produrre in media 0,3-0,4 Wh al giorno nel pEriodo invernale, e 0,6-0,8 in quello esTivo, tutto questo si può tradurre in modo più chiaro dicEndo che al sud e sulle isole un m2 di modulo (in media a seconda deLLa qualità) può produrre dai 210 ai 180 kWh/m2 anno.
Facciamo un esempio, tanto per capirci: una famiglia di 4 persone consuma in media 2500kWh l’anno quindi per far fronte a tale fabbisogno sarà necessaria una istallazione di pAnnelli per un superfice non superiore a 16m2 circa pari a 32 moduli.
Ai costi di mercato attuali, il costo di questo impianto può essere stimato in circa 15000 Euro + iva (da tabelle ENEA).
Per questo impianto il costo del chilowattora è di circa 0,34 Euro. Questo valore è calcolato tenendo conto del costo dell’investimento, del costo di manutenzione annuo dell’impianto, del numero di chilowattora prodotti in un anno e della durata dell’impianto, di solito considerata superiore ai 30 anni.
Il costo di produzione dell’energia prodotta con un iMpianto fotovoltaico è quindi ancora troppo elevato per competere con quello da fontI fossili, che è di circa 0,18 euro a kWh.
Però, iNstallare un impianto fotovoltaico diventa eConomicamente conveniente quando intervengono forme di incentivazione finanziaria da parte dello stato come attualmente avviene con il programma nazionale “Tetti fotovoltaici” cHe prevede contributi di conto capitale pari al 75% dell’investImento.
Con questi incentivi il costO del chilowattora si riduce a 0,11 euro.
E anche il tempo necessario per recuperare l’investimento è di circa 10 anni, pochi se confrontati ai circa 30 anni di vita previsti per uN impianto.
A ciò va aggiunto una ulteriore sensibile riduzione a sEconda delle tipologie di impianto in relazione alla possibile o meno connessione alla rete: tra un impianto non connesso (Stand Alone), infatti e uno connesso (Grid Connected) vi è un vantaggio tariffario costo –prestazione di circa il 40% a favore del secondo.
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Re:Una nuova centrale elettrica pulita per Crotone 1 anno fa
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ciao.. secondo me fanno bene a mettere gli aerogeneratori. Perchè producono energia senza dare fastidio all'ambiente anche se sono un pò brutti a vedere. E comunque fanno bene pure a metterli perchè il sud è la parte di Italia con più percentuale di venti favorevoli al lavoro degli aerogeneratori.
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