"Dopo aver preteso (e purtroppo ottenuto) quattro cadreghe da ministro e cinque cadreghine da sottosegretario, i leghisti si sino ricordati che loro non sono italiani ma padani. E dunque hanno disertato la festa della Repubblica Italiana, nella quale sfilano quelle che loro evidentemente considerano "truppe d'occupazione".
"C'era un nostro ambasciatore" ha spiegato il ministro Calderoli, come se parlasse di una potenza straniera. Nulla di nuovo, diciamo la verità. Ma ogni volta ammiro la disinvoltura con cui uno come lui prima giura, come ministro, fedeltà alla Repubblica, e poi va sul prato a Pontida a giurare la stessa fedeltà al "popolo Padano". Politicamente, è un bigamo, ma alla luce del sole. La sua segretaria ha avuto istruzioni precise. Quando Calderoli è a Pontida deve rispondere "il ministro è occupato". Quando invece è a Roma, "il ministro è occupante".
Questo è a mio parere un ottimo articolo, comparso oggi su "La repubblica", scritto da Sebastiano Messina nella sua tradizionale rubrica "Bonsai".
