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martedì 6 maggio 2008
E’ stata solo una feroce quanto sconfinata imbecillità ad armare la mano degli ignoti vandali entrati in azione nella notte tra domenica e lunedì all’interno di parco Pignera o l’intenzione era quella di ostacolare il completamento di un’opera importante per la città quale potrebbe diventare il “il giardino di Pitagora”? La furia con la quale i teppisti si sono accaniti su tutto quello che hanno incontrato sul loro cammino, lasciandosi alle spalle uno scenario sconsolante, induce a più d’un sospetto. I malviventi che l’altra notte si sono introdotti nel parco e poi all’interno della struttura museale dedicata al grande matematico crotonese, infatti, non hanno rubato uno spillo, se si fa eccezione per una macchina da caffè; gli interessava solo la devastazione. I danni provocati, secondo una prima stima, sembrano ingentissimi: tra i 50 e i 70 mila euro.
I vandali, ammesso che questa sia la definizione più appropriata, hanno iniziato la loro opera dalle grandi vetrate antisfondamento dell’edificio che ospita il museo: non sono riusciti a infrangerle completamente ma le hanno incrinate e scheggiate in più punti utilizzando probabilmente delle mazze ferrate. Quindi sono saliti attraverso una scalinata sul tetto della struttura dove è stato realizzato un giardino ed hanno scaraventato dabbasso tutta la ghiaia che era depositata sul terreno. Nel giardino circostante, poi, sono state divelti tutti i lampioni dell’illuminazione. La furia devastatrice si è quindi abbattuta all’interno del museo dove i malviventi si sono accaniti su arredi e suppellettili: hanno ridotto in mille pezzi sedie e tavoli, divelto luci e lampade d’emergenza. Per fortuna l’amministrazione comunale di Crotone non aveva ancora provveduto a fare installare le attrezzature tecniche all’interno dei locali. Un intervento in programma per la fine del mese di maggio quando era prevista anche l’inaugurazione del “giardino di Pitagora”: un’opera unica nel suo genere, l’unico museo culturale interattivo in tutto il centro sud, spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici Antonella Rizzo, aggiungendo che ora quella data slitterà inevitabilmente, con tutte le conseguenze.
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