Jupsy^ ha scritto:
Daniele79 ha scritto:
Jupsy^ ha scritto:
Daniele79 ha scritto:
ha vinto contro una sinistra vecchia e inadeguata che negli ultimi 15 anni non ha assolutamente assolto gli incarichi e le promesse che andava paventando...tutto qui...
Roma, negli ultimi anni, è "cresciuta" economicamente più della media nazionale
dipende da cosa intendi per crescita economica...
e cmq, anche se così fosse, non è un dato che testimonia di certo a favore della sinistra che ha governato Roma per oltre 15 anni e che ieri è stata irrimediabilmente bocciata dall'elettorato della capitale...rutelli prima e veltroni poi avevano promesso una serie di investimenti (infrastrutturali e non solo) che non sono stati assolutamente portati a termine...un esempio su tutti...la metroC...sono passati oltre dieci anni dal lancio ufficiale del progetto...ed oggi siamo ancora agli inizi dei lavori...
cmq sia....il dato elettorale mi sembra inequivocabile...ora tocca ad Alemanno e a tutta la classe dirigente del PDL di Roma (e non solo) dimostrare come si amministra un città...i conti (e le eventuali valutazioni in merito) potremo farli solo e unicamente tra cinque anni...
Guarda Daniele, con Marzia mi sono confrontato tantissime volte, ai tempi delle scuole superiori, e penso che entrambi [nonostante posizioni distanti] abbiamo mantenuto un atteggiamento civilissimo. Lei sa come la penso, non sono un "comunista" ma, senza ombra di dubbio, un uomo con idee di centro-sinistra ma rispettoso. Ciò che mi dà fastidio di alcuni "estremisti" è che non riconoscete l'onore delle armi all'avversario quando ha combattutto dignitosamente e sputate frasi del tipo "quanto ve rode" che trovo davvero squallide (discorso che tocca ambo le parti, per carità).
Penso che Alemanno abbia vinto perchè su un tema nevralgico come la "sicurezza" è andato giù duro, deciso, con idee ferme [personalmente, le condivido più di quelle affermate dal duellante]. Inoltre, la campagna di demonizzazione dei rutelliani verso il colonnello di AN è stata imbarazzante, hanno giocato più sul suo passato (ombroso) che sul futuro di Roma. Gianni ha vinto meritatamente. Ciò non significa che il quindicennio (circa) di governo di centro-sinistra abbia fatto danni. Ci sono dati inconfutabili. Con Veltroni, il PIL romano (che valuta la ricchezza di una comunità) è cresciuto il doppio della media italiana; l’occupazione è aumentata di 184.000 persone, più di quanto sia aumentata in tutto il territorio nazionale. Sono nate nuove imprese, più di 3 volte rispetto al resto del Paese. Il turismo ha avuto un balzo in avanti enorme, grazie anche alle notti bianche e alla Festa del Cinema (tanto derisa dai destroidi). L’ICI è la più bassa tra le grandi città. C’è in campo la costruzione di una rete di metropolitane imponente. Dal 2001 sono aumentati del 137% gli asili nido e la spesa per i disabili del 95%. Infine ci sono, a proposito dei più deboli, oltre 100.000 persone assistite in più. Per l’emergenza abitativa sono stati dati circa settantacinque mila buoni-casa e si sta realizzando un piano per l’affitto o vendita di 10.000 case popolari entro il 2011.
Sono dati REALI (chi conosce la realtà Roma meglio del sottoscritto può solo confermare) ricordati in campagna elettorale da Bettini e riconosciuti (seppure nel post-elezioni) in buona parte dal neo-sindaco.
Mi auguro solo che Alemanno possa fare di meglio però siamo seri: non gettiamo merda su un lavoro proficuo di tanti anni, un lavoro progettato che ha portato Roma ad essere una delle città più sviluppate del mondo (la Roma post-tangentopoli era un'altra storia).
potremmo stare ore qui a snocciolare dati su dati che confermerebbero la mia tesi o le tue posizioni...basterebbe, ad esempio, parlare di sicurezza, che è stato, praticamente,l'argomento clou di questa campagna elettorale capitolina...
penso che comunque, aldilà di tutto, il dato inconfutabile sia solo uno: i cittadini romani non erano assolutamente soddisfatti della gestione del Centrosinistra della città e ha inteso cambiare rotta, puntando su una figura nuova, giovane, preparata, con una storia politica di tutto rispetto e che ha, sopratutto, avuto la capacità di interepretare e recepire le reali necessità e le reali richieste dei cittadini romani.
Se una città cambia totalmente "orientamento politico-amministrativo" vuol dire che, oggettivamente, qualcosa non è andata come doveva andare, e quindi il centrosinistra ha, in pratica, fallito il proprio mandato (che, ricordiamo, gli era stato confermato, per la quarta volta consecutiva, poco più di due anni fa).
Poi,ripeto, possiamo anche stare qua tutto il tempo che vuoi a parlare di dati, statistiche, proiezioni e quant'altro...ma la sostanza non cambia...i cittadini romani hanno votato e hanno scelto di cambiare...ora sta ad Alemanno (e alla classe dirigente del PDL di Roma) dimostrare che avevano ragione. Ed io, personalmente (visto anche il rapporto personale, oltre che politico, che mi lega con lo stesso neosindaco di Roma), sono convinto che tutto questo sia possibile...
