saviel81 ha scritto:
Taiki ha scritto:
se per public company intendi una compagnia a partecipazione statale (che è una erratissima traduzione del termine "public"
rientriamo nelo stesso modello già esistente e fallimentare
se intendi una compagnia ad azionariato diffuso (che è il significato corretto della parola "public"
di queste in italia non ne esistono, e non credo che l'Alitalia sarà la prima 
quindi, seppur plausibile, la cordata italiana seria (Toto, patron di Airone, non ha una lira, anzi un'euro) è una fantasia
Mi spice smentirti ma in Italia c'è l'ENI...



fossi in te controllerei meglio:
dal Bilancio consolidato ENI 2006 risulta chiaramente che lo Stato Possiede il 20,31% attraverso il Ministero delle Finanze e il 9,99% attraverso la Cassa Depositi e Prestiti SpA. non riesco ad allegare il prospetto ma fidati che i dati sono veritieri. Le restanti quote sono distribuite al pubblico in modo che nessuno possa superare, come da statuto, il 3% delle azioni. L'ENI è quindi, in sostanza e per fortuna, una compagnia controllata dallo Stato
comunque non ti sottovaluto, come non sottovaluto mai nessuno
