BOLZANO - Sedici giovani arrestati, un centinaio di indagati per la violazione della Legge Mancino sull'istigazione all'odio razziale. E' questo il bilancio di un'operazione della Polizia di stato contro un gruppo consistente di teste rasate altoatesine che compivano pestaggi nella zona di Merano ai danni di extracomunitari, di italiani e di chiunque non la pensasse come loro, con il loro vizietto di voler emulare il Fuehrer. Come ha detto il procuratore di Bolzano Cuno Tarfusser, dall'inchiesta e' emerso il quadro di una situazione preoccupante, nella quale - ha sottolineato - sono chiamate in causa le strutture della societa' e della famiglia.
Alcuni degli indagati avevano gia' avuto a che fare con analoghe inchieste, in un Alto Adige dove periodicamente vengono a galla episodi di intolleranza a sfondo nazista. Il piu' grave di questi accadde pochi anni fa: un ragazzo del Trentino, Fabio Tommaselli, di 26 anni, venne pestato a sangue e mori' dopo essere capitato casualmente in un bar con un gruppo di naziskin avvinazzati. Per un gruppo di naziskin locali la magistratura aveva disposto che frequentassero un corso di recupero alla democrazia, dopo avere scoperto addirittura pellegrinaggi a Dachau. ''Si tratta di un fenomeno con una diffusione allarmante che vede coinvolti giovani e giovanissimi dai 16 ai 22 anni'', ha detto il procuratore di Bolzano Cuno Tarfusser.
''Si tratta - ha aggiunto - di un fenomeno pericoloso, anche per forme diffuse di proselitismo. Non si puo' far finta che queste cose non esistano, anche perche' esse dimostrano che c'e' qualcosa che non funziona nella societa', nella famiglia, nella scuola o nei servizi sociali''. In sostanza l'operazione ha preso il via da una serie di aggressioni nella zona di Merano contro extracomunitari o giovani italiani. Dalle indagini e' emerso un gruppo di personaggi che si richiamano all'ideologia nazista con simpatie pantirolesi.
Nel corso delle indagini, la polizia ha rilevato anche tentativi di infiltrazione all'interno di formazioni della locale estrema destra di lingua tedesca, subito bloccate - hanno detto Tarfusser e il questore di Bolzano Piero Innocenti - anche per l'intervento delle formazioni politiche stesse. E che le derive naziste non siano gradite dall'establishment locale lo ha dimostrato chiaramente il comandante degli Schuetzen altoatesini Paul Bacher, che pochi giorni fa aveva detto con chiarezza:
''Chi elogia Hitler non e' un buon tirolese''. L'operazione si e' svolta in collegamento con le autorita' di polizia tedesche ed austriache, con indagini e pedinamenti anche all'estero.
Ma quando hanno distribuito l'intelligenza, questi individui dov'erano?? bah..
Ci vorrebbe un bel lavaggio del cervello come quello che fecero ad Alex nel magnifico film "Arancia Meccanica"..
