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AIAIAIAIh!
Un ripasso forse non guasta (ricordiamoci che viviamo nel 2008):
Definiamo una RAZZA:
Col termine razza viene inteso un gruppo di individui, animali o vegetali appartenenti ad una stessa specie ed accomunati da caratteri comuni che si differenziano, in modo più o meno marcato, da altri gruppi di individui appartenenti alla stessa specie. Individui di razze diverse possono, in quanto appartenenti alla stessa specie, dare luogo ad ibridi con capacità riproduttive immutate.
Evoluzione del concetto
In pratica oggi il termine razza è confinato quasi esclusivamente all'ambito della zootecnia, quando si fa riferimento a popolazioni selezionate di animali domestici (es. razze equine, bovine, ovine, canine, eccetera) per indicare varietà prodotte artificialmente e che devono conservare determinati standard. L'evoluzione della genetica delle popolazioni, ed il progressivo comprendere i meccanismi della speciazione ha portato ad utilizzare termini più attinenti a distinguere individui con evidenti dimorfismi, pur se appartenenti alla medesima specie e sottospecie, con l'introduzione di concetti quali la variazione clinale e le sovrapposizioni circolari o ring species. Anche nell'ambito delle scienze agrarie è molto più diffuso il termine varietà per indicare sottopopolazioni selezionate e linee pure.
In riferimento all'uomo
Nelle specie naturali il termine razza è sempre più desueto, soprattutto quando la specie è diffusa nel territorio senza soluzione di continuità, in particolare, nella sua accezione scientifica e moderna, non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana.
Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale dei caratteri nel pianeta e la assenza di veri e propri confini biologici, per questo motivo il termine razza è praticamente scomparso dalla terminologia scientifica sia in Antropologia biologica che in Genetica umana.
Quelle che in passato erano comunemente definite "razze", come la bianca, la nera o asiatica, sono oggi definite "tipi umani".
Il termine razzismo è composto da razza (dal latino con il significato di natura, qualità) e ismo (suffisso di origine greca: astratto collettivo, sistema di idee, fazione e, per estensione, partito politico) che può sottintendere significati differenti:
storicamente rappresenta un insieme di teorie che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali. Tra i fondatori di questa teoria, che nel XIX secolo ebbe una triste dignità scientifica (al punto da venire oggi chiamata dagli storici razzismo scientifico), fu l'aristocratico francese Joseph-Arthur de Gobineau, autore di un Essai sur l'inégalité des races humaines (Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane, 1853-1855). Intorno al 1850 il razzismo esce dall'ambito scientifico e assume una connotazione politica, diventando l'alibi con cui si cerca di giustificare la legittimità di prevaricazioni e violenze. Una delle massime espressioni di questo uso è stato il nazismo.
in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più precisi, anche se sono raramente usati nel linguaggio corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo
in senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.
Detto questo bisogna tenere presente che la discriminazione razziale ci riguarda in pieno 2 volte,come italiani prima e come "quelli del sud" poi ..se si è una "donna donna del sud" poi forse è meglio sotterrarsi o divenare invisibile ..bla bla bla..
Il pregiudizio contro gli italiani (fenomeno a volte detto anti-italianismo o, più raramente, italofobia) è una forma di pregiudizio e discriminazione etnica contro gli italiani e l'Italia in generale.
Pregiudizio contro gli italiani:
Secondo alcuni questa forma di pregiudizio sarebbe originata dall'osservazione impietosa ed approssimativa della condizione economica e sociale degli immigrati (soprattutto del Mezzogiorno) appena sbarcati in cerca di un'opportunità di lavoro e di reinserimento sociale.
Alcuni personaggi hanno voluto collegare questo loro pregiudizio ad un supposto fenotipo razziale italiano, simile a quello attribuito agli ebrei, ignorando come l'Italia sia stata sin dal tempo della dominazione romana, un crogiuolo di etnie che vide il rimescolarsi della matrice originaria di tipo greco - sabino - sannita con popoli anche molto lontani tra di loro, come i celti della Gallia Cisalpina, gli euganei ed i paleoveneti del Veneto, Friuli ed Istria, gli etruschi umbro-toscani, i fenici di Sardegna e Sicilia e successivamente ai longobardi e ai normanni.
Le persone vittime di questo pregiudizio ritengono di essere oggetto di una forma alquanto grossolana e rozza di xenofobia. Il fenomeno dell'italofobia è soprattutto riferito ai paesi del Nordamerica e dell'Europa settentrionale caratterizzati da ampia immigrazione italiana dove, tempi addietro, si assistette ad un'emigrazione di massa per coprire settori economici considerati disagevoli, come quello minerario, che gli abitanti del luogo rifiutavano per ragioni sanitarie o di convenienza sociale.
Paesi con ampia immigrazione italiana recente sono soprattutto la Svizzera, Germania, l'Australia, il Canada, la Svezia, e la Danimarca. Nel passato anche gli Stati Uniti d'America sono stati teatro di pregiudizi contro gli immigrati italiani. In questi paesi il fenomeno dell’anti-italianismo si manifesta con prepotenza maggiore.
Ricordate Ellis island?
ALCUNI ESEMPI STORICI
La non concessione del brevetto quale progenitore del telefono ad Antonio Meucci, in seguito al mancato rinnovo della registrazione nel 1873 (la sua invenzione gli è stata ufficialmente attribuita in America solo dal 2002)
Nel 1890 a New Orleans furono linciati 11 italiani, tutti siciliani, accusati di aver ucciso il capo della polizia urbana
Nell'agosto del 1893 la cittadina francese di Aigues-Mortes fu teatro di un conflitto tra operai francesi e italiani impiegati nelle saline di Peccais, che si trasformò in un vero e proprio eccidio con nove morti e un centinaio di feriti tra i lavoratori italiani. La tensione che ne seguì fece sfiorare la guerra tra i due Paesi
Durante il processo agli anarchici italiani Sacco e Vanzetti, avvenuto a Boston nel 1927, il pregiudizio contro gli immigrati italiani emerse con chiarezza e contribuì, pur non essendo l'elemento decisivo, alla loro condanna a morte.
Il sentimento anti-italiano in Svizzera si è manifestato cruentemente nel 1971, con l'uccisione dell'immigrato italiano Alfredo Zardini.
In Australia gli italiani del Sud dal 19 venivano schedati al momento dell'immigrazione come 891 agli anni '60 del novecentro comeColoured o Semi-White oppure come olive per via della pelle olivastra.
Il presidente americano Richard Nixon, durante la sua visita in Italia all'inizio degli anni settanta, dichiarò che non soltanto gli italiani si comportavano in un modo diverso dagli altri europei, ma avevano anche un "odore" diverso.
La copertina della rivista tedesca Der Spiegel nel 1977 mostrava una foto di un piatto di spaghetti conditi con sopra una pistola, in riferimento alla presenza del terrorismo in Italia. Replicata nel 2006, in occasione dei mondiali di calcio con intento ironico ma egualmente a sfondo razzista
Nel 1990 al fanatico del golf John A. Segalla, ricco costruttore nello Stato del Connecticut, venne negata l'iscrizione ad un prestigioso ed esclusivo circolo del golf a causa del cognome italiano. Ciononostante, egli rispose costruendo il suo proprio club di golf nel 1993.
Nel 2004, Daniel Mongiardo, un fisico e politico democratico italoamericano, corse contro il Repubblicano Jim Bunning per il seggio senatoriale del Kentucky. Visto la carnagione scura e l'aspetto fisico di Mongiardo, Bunning dichiarò che "assomigliava ad uno dei figli di Saddam Hussein" e, in seguito, che gli scagnozzi di Mongiardo avevano assalito sua moglie. Non pochi commentatori interpretarono come razziste queste dichiarazioni.
In una rivista giapponese nel 2006 è apparsa una classifica intitolata Itariajin no ya-na tokoro besto ten (Le dieci cose peggiori degli italiani), che descrive gli italiani come bugiardi, ritardatari e irrispettosi delle regole.
Il 10 Ottobre 2007, in Germania il Tribunale di Buckeburg ad un cameriere italiano riconosciuto colpevole di stupro, segregazione e violenza di gruppo verso la sua ragazza, ha ridotto la pena da 8 a 6 anni di carcere anche in considerazione della sua origine sarda. Nella sentenza di condanna, la riduzione di pena è stata così giustificata dal giudice tedesco: "Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. È un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusante, ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante".
MEDITARE,GENTE MEDITARE..
ciao a tutti e scusate lo srpoloquio
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