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Ronaldo, l'operazione è riuscita
Due ore sotto i ferri: adesso lo aspettano nove mesi di riabilitazione
di Alessandro Franchetti
Sembra paradossale dirlo, ma il difficile viene ora. Se infatti la "fredda" analisi di Leonardo e dell'equipe medica, professor Saillant in testa, dell'ospedale parigino della Pitiè-Salpetriere dove il giocatore è stato operato, dice che tutto è andato per il meglio, una lettura più attenta delle dichiarazioni sul futuro del brasiliano fa capire, chiaramente, che il peggio non è affatto alle spalle e che, per tornare calciatore, Ronaldo dovrà innanzitutto "essere molto motivato".
Chirurgicamente parlando, Saillant ha parlato di intervento "andato bene, svolto senza particolari problemi, che necessiterà di una rieducazione di nove mesi". Sotto il profilo psicologico, quello che in questi casi conta di più, lo scoglio da superare è però alto e non necessariamente superabile. Ronaldo non ha dimenticato il suo passato e le sue sofferenze e questo terrore lo ha più volte "paralizzato" anche nei mesi scorsi, condizionando le sue decisioni quando si trattava di tornare in campo da un infortunio.
Spesso, anche per i recenti problemi muscolari, il Milan ha parlato di un Ronaldo clinicamente recuperato eppure non pronto per scendere in campo. Spesso, nei prossimi nove mesi - o dieci, undici, diciassette come accadde dopo l'infortunio del 2000 - si parlerà di progressi nella riabilitazione e di recupero che rispetta i tempi previsti. Si valuteranno cioè le condizioni fisiche di Ronaldo, dimenticando, magari di proposito, che non è solo il ginocchio il suo problema. O che, almeno, non è quello il problema principale.
Il professor Saillant - e con lui tutto il suo staff, dal professore che ha operato Ronaldo, Eric Rolland, fino al suo assistente, Yves Catonnè - su questo dettaglio, è stato chiarissimo: "Era la stessa lesione della volta passata e per questo l'intervento è stato dello stesso tipo di quello fatto allora. Ora Ronaldo comincerà un periodo di 9-10 giorni di rieducazione a Parigi. Il recupero ottimale e il ritorno in campo dipendono da come andrà la riabilitazione, ma soprattutto da lui. L'operazione è riuscita. Oltre alla riabilitazione fisica, però, bisogna valutare le motivazioni. Insomma sul recupero totale incide l'elemento psicologico, oltre a quello fisico". Già, psicologico. Perché un ginocchio si cura, ma è anche altrove che Ronaldo dovrà imparare a tornare calciatore.
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