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"Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.. "
Questi sono alcune delle parole della canzone "100 passi" dei Modena City Ramblers..
E fu così...Un capitolo abbastanza buio della storia contemporenea italiana..
Da un lato si tenta di soffocare la lotta alla mafia, dall'altro si tenta di uccidere la democrazia..
Due eventi, due episodi che lasceranno il segno per le generazioni future, due personaggi che hanno pagato con la loro vita, il frutto della volontà di cambiare la mentalità di uno stato, spesso troppo chiuso, troppo schematizzato. Partiamo dal primo.
Aldo Moro e Giuseppe (Peppino) Impastato
Aldo Moro,cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana.
Moro era considerato un mediatore capace e particolarmente abile nella gestione e nel coordinamento politico delle cosiddette "correnti" all'interno del suo partito. Membro dell'assemblea costituente, fu un convinto sostenitore della necessita della riammissione della sinistra al governo, in un momento in cui il mondo era diviso tra due blocchi, quello Occidentale e quello Sovietico, anche se questo significava sacrificare gli interessi del partito. E fu così che il 16 marzo giorno della presentazione del nuovo governo, guidato da Giulio Andreotti, l'auto che trasportava Moro dall'abitazione alla Camera dei Deputati fu intercettata in via Mario Fani da un commando delle Brigate Rosse. In pochi secondi, i terroristi ne uccisero la scorta e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana. Dopo una prigionia di 55 giorni il cadavere di Aldo Moro fu ritrovato il 9 maggio nel cofano di una Renault 4 a Roma, in via Caetani, emblematicamente vicina sia a Piazza del Gesù (dov'era la sede nazionale della Democrazia Cristiana), sia a via delle Botteghe Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano). I vari appelli da parte delle autorità non servirono a nulla, non vi fu mai una vera volontà di liberarlo..tutt'oggi il Caso Moro rimane uno dei più grandi intrighi della storia italiana..
Era un personaggio scomodo per la politica di allora, troppo riformista, troppe idee contro la mentalità comune...troppa democrazia! La colpa fu attribuita alle Brigate Rosse, ma i veri assassini furono quelli che lo tradirono, i compagni di partito, le forze politiche...
L'altro giorno guardavo un'intervista alla tv,ad alcuni studenti, ai quali chiedevano "chi è aldo moro?"...beh le risposte furono allucinanti...
-Un calciatore, la via di casa mia, un attore, un cantante..- roba da mettersi le mani ai capelli, ma è la realtà, che infanga chi per l'italia ha fatto molto..
Passiamo ora all'altro personaggio, forse a noi più noto..Peppino Impastato.
Molti magari lo conosceranno, per aver visto il film "i 100 passi" interpretato da Luigi Lo Cascio, per la regia di Marco Tullio Giordana (i due si sono ritrovati anche in La meglio gioventu).
Giuseppe Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo nel 1963).Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'Idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati. Nel 1975 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1976 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici. Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale. E' il simbolo della lotta anti-mafia da parte dei giovani; secondo me una delle scene più belle del film, oltre naturalmente a quella de i 100 passi tra la casa degli Impastato e quella del Badalamenti, delle rivolte etc...è quella del funerale di peppino, quando i cittadini dicono "Peppino è vivo, e lotta insieme a noi"..a simboleggiare che uccidere un corpo non significa uccidere un ideale, non si può uccidere la libertà!
Beh che dire...ho Citato quest'articolo per omaggiare due grandi personaggi moderni, per cui magari molti leggono Via Aldo Moro, Piazza G.Impastato, pensando magari che siano dei musicisti..
Due grandi che hanno lottato, sono stati uccisi MA NON SCONFITTI, entrambi nella stessa notte...una notte buia per lo stato italiano, quella tra l'8 e il 9 maggio 1978...
P.S. I riferimenti alla biografia di entrambi i personaggi sono stati presi da Wikipedia(essendo che poi qualcuno mi dice che faccio copia e incolla..)
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