Benz (Admin)
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Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Discussione sull´articolo: Richard Stallman all´Unical
Penso che l'idea del software libero, sia molto importante, perchè consente a tutti di poter usare software, senza spendere una cifra. E' però vero, che chi lavora per creare un software, ha diritto ad essere retribuito. Però troppo spesso ci troviamo di fronte a costi esorbitanti, inaccessibili alla massa, e ciò non fà che incoraggiare la pirateria. A mio parere, la soluzione migliore è quella di tenere bassi i prezzi dei software (magari scaricandoli da internet ed evitanto i rincari dovuti a case distributrici, negozianti etc)e nello stesso tempo fare tesoro del software open source disponibile gratuitamente. Ho provato alcuni di questi software, alcuni sono discreti, ma la maggior parte non è all'altezza della controparte "a pagamento". Però siamo sulla buona strada! Dobbiamo solo dire grazie agli sviluppatori che lavorano gratis! 
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dark side of the moon
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bishop (Utente)
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Il mondo della software è quanto meno bizzaro!!!
Perchè ha una regola, e mi riferisco a quella della "Licenza" che non esiste in nessuna forma di commercio che fin qui l'uomo abbia mai usata. Mi spiego meglio.
Quando decido di usare un certo software "X" di una certa casa di produzione (software house), io non compro una copia di quel software ma compro il permesso di usarlo; di fatto il software rimane di proprietà della software house. Insomma per farla breve normalmente se compro un'auto dopo averla pagata sono certo che quell'auto è mia; se applicassi il concetto della "Licenza" all'esempio dell'auto allora pur avendo pagato l'auto la stessa resterebbe di proprietà del costruttore.
La mia opinione?!!!!
Ritornare alle giuste regole di compra/vendità!!!
Io acquisto il software "X"; quel software diventa mio con tutti i codici sorgente, io ne posso fare quello che voglio modificarlo, riadattarlo, migliorarlo o non far nulla ma resta mio; il tutto ovviamento nel rispetto delle regole del copyright così come avviene per i CD o i libri o la moda....
in questo modo si darebbe la possibilità anche a chi produce software "Libero" di concentrare l'attenzione su pochi prodotti e di migliorarli, trovando anche il modo di avere un compenso economico. Tutti siamo interessati ad avere pochi software ma validi anzichè cercarne migliaia ma di poca utilità
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Benz (Admin)
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Non è affatto vero, perchè il sorgente di un software contiene determinate tecnologie, algoritmi, che se verressero divulgati, chiunque potrebbe copiare. Cioè un programmatore, lavora per creare un software, poi arriva un tizio, si copia i sorgenti, li modifica, e magari li rivende sotto altro nome, senza che nessuno possa sospettare!E' facile parlare quando si è fuori da certe cose, ma prova a pensare se il lavoro di programmazione l'avessi fatto tu, con mesi di lavoro....
Messaggio modificato da: Benz, alle: 2006/03/28 10:55
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dark side of the moon
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bishop (Utente)
Junior
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Di fatto sono nel campo, non della pura programmazione ma so che intendi!!!!
Allora se così fosse perchè tanti scrittori si ostinano a scrivere capolavori della letteratura; perchè tanti cantautori perdono il sonno per scrivere meravigliose canzoni.
Il fatto è che la conoscenza la voglia di sapere non può essere ingabbiata in regole o divieti.
Il guadagno econimico ci sarebbe lo stesso; e si, perchè per migliorare il software si dovrà fare ricerca e sviluppo e a finaziare tutto cio ci saranno non solo le persone comuni ma la pubblica amministrazione, le grandi aziende private.
In fin dei conti io non compro un solo libro, non compro un solo CD, non compro un solo pc, non acquisto una sola auto in tutta la mia vita............
E poi magari acquisto la versione base di un software, e se ho bisogno di nuove e migliori applicazioni, acquisto quello di cui ho bisogno.
Insomma le case editoriali non sono mica fallite, le case automobilistiche non sono sul lastrico; allora le software house non moriranno
Messaggio modificato da: bishop, alle: 2006/03/28 11:18
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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bishop ha scritto:
Il mondo della software è quanto meno bizzaro!!!
Perchè ha una regola, e mi riferisco a quella della "Licenza" che non esiste in nessuna forma di commercio che fin qui l'uomo abbia mai usata. Mi spiego meglio.
Quando decido di usare un certo software "X" di una certa casa di produzione (software house), io non compro una copia di quel software ma compro il permesso di usarlo; di fatto il software rimane di proprietà della software house. Insomma per farla breve normalmente se compro un'auto dopo averla pagata sono certo che quell'auto è mia; se applicassi il concetto della "Licenza" all'esempio dell'auto allora pur avendo pagato l'auto la stessa resterebbe di proprietà del costruttore.
La mia opinione?!!!!
Ritornare alle giuste regole di compra/vendità!!!
Io acquisto il software "X"; quel software diventa mio con tutti i codici sorgente, io ne posso fare quello che voglio modificarlo, riadattarlo, migliorarlo o non far nulla ma resta mio; il tutto ovviamento nel rispetto delle regole del copyright così come avviene per i CD o i libri o la moda....
in questo modo si darebbe la possibilità anche a chi produce software "Libero" di concentrare l'attenzione su pochi prodotti e di migliorarli, trovando anche il modo di avere un compenso economico. Tutti siamo interessati ad avere pochi software ma validi anzichè cercarne migliaia ma di poca utilità
nno credo che quanto tu dica sia esatto...
tu presupponi di acquistare il software.. ma ciò non è e non può essere (effettivamente ne acquisti i diritti di uso).. l'ideatore ha il diritto di evitare che il suo prodotto venga modificato... proprio perche e un bene immateriale!
quello che si applica ai software è molto simile al brevetto su una scoperta scientifica.... lo scopritore (o il creatore) ha il diritto di beneficiare per tutti gli usi che quella scoperta consente... se tu modifichi il tuo software e lo usi solo tu non ci sarebbero problemi, ma poiche la facilità con cui questo software "modificato" può essere trasferito è enorme, gli ideatori si tutelano giustamente in altri modi.....
appunto è una "concessione d'uso".. il venditore dopotutto ha il diritto di vendere ciò che vuole della sua scoperta!
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bishop (Utente)
Junior
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Anche nel caso del brevetto.........
Esempio dell'auto; quando acquisto un'auto con il sistema common rail in quel preciso momento riconosco, al costruttore di tale sistema d'iniezzione, la sua quota parte del brevetto. Nulla osta al meccanico di fiducia di capire come è fatto il sistema in questione; certo riprodurlo sarebbe oneroso da parte del meccanico.
Analogamente per una canzone, le numerose band che fanno cover dei pezzi degli U2 dei Pink Floyd dei The Doors; di sicuro usano il loro codice sorgente (spartiti) ma ugualmente se pagano i diritti d'autore quando si esibiscono in feste o altro non creano danno a nessuno.
Ma cio che avviene con i software Open-Souce in parte mi aiuta a spiegare le ragionevoli tesi da me sostenute. Da anni uso OpenOffice senza alcun problema, tutti i servizi aggiuntivi di cui l'azienda per cui lavoro aveva bisogno li ha comprati; da non molto usiamo un software gestionale gratuito Mosaico SorgenteAperto che troviamo semplice e flessibile non è detto che in futuro si acquisteranno dei servizi supplementari.
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Taiki (Utente)
Moderatore
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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l'esempio non è calzante....
se tu compri un CD (o anche uno sparito, come dici tu) nessuno ti autorizza a trasmettere il brano in pubblico (nenache a casa tua coi tuoi amici, dovresti pagare la SIAE), nè a suonare in pubblico sue modifiche!
il vero problema (rispetto, ad esempio, ad un quadro) è che la riproducibilità del prodotto dell'ingegno in ambito software è totale (un quadro, ad esempio, non puoi riprodurlo senza fargli perdere il suo valore)... e quindi gli ideatori si tutelano come possono...
poi ovviamete in un mondo perfetto e senza denaro non dovrebbero esistere i brevetti. ma poiche siamo in un mondo che si muove secondo spinte economiche, bisogna adeguarsi (non gli acquirenti, dico i venditori)
immagino che se uno di noi lavorasse anni e investisse parecchio denaro in un'attività del genere (facciamo un esempio, 1.000.000 di euro) proveremmo tutti a tutelare, al massimo grado possibile, i nostri interessi.. o no?
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"tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso"
(l. n. tolstoj)
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bishop (Utente)
Junior
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Però, e c'è un però; vorrei che i miei post fossero letti.
Per Taiki il quale mi dice, e spero non mi ammonisca:
"l'esempio non è calzante....dovresti pagare la SIAE)......."
in verità nel mio precedente post spiegavo:
"Analogamente per una canzone, le numerose band che fanno cover....ma ugualmente se pagano i diritti d'autore quando si esibiscono in feste o altro non creano danno a nessuno."
Ma mi chiedo come allora sia possibile che molte e molte software house diano in licenza gratuita i loro prodotti; e come mai molti e molti programmatori sono ben felici di divulgare i codici sorgente delle loro creature. Ripeto per quanto possa sembrare strano la possibilità di conoscere il codice sorgente e quindi intervenire nel migliorare un determinato prodotto software farà solo del bene sia a chi lo produce che a chi lo usa (ad essere venduto dovrà essere il supporto allo sviluppo, l'assistenza ed i servizi).
L'azienda per cui lavoro compra dalla SunMicrosystem (Produttrice e distrubutrice di OpenOffice) moltissimi servizi di assistenza e supporto; eppure la validissima suite è da loro fornita gratuitamente (tra l'altro è possibile farsi fornire anche il codice sorgente)!!!!!
Messaggio modificato da: bishop, alle: 2006/03/28 16:01
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Taiki (Utente)
Moderatore
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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vorrei prcisare una cosa...
il tuo posto l'ho letto, ma il mio esempio voleva servire come un esempio del fatto che anche se compri uno spartito, il suo "effetto" (la musica) non puoi usarla a piacere..
analogamente andrebbe tutelata la produzione di scrittori, programmatori etc etc
poi sotto c'è un giro vorticoso di soldi e gente che ci specula.. ma queste sono altres storie
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"tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso"
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joyrom (Moderatore)
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Re:Richard Stallman all´Unical 2 anni, 4 mesi fa
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Prima di esprimere un opinione sarebbe bene documenentarsi.
Nel caso specifico leggendo EULA e GPL le licenze che rispettivamente contraddistinguono programmi proprietari da programmi open source.
Il concetto del software libero non è la gratuità, ma l'ottimizzazione delle risorse, molte parti di un programma possono essere riutilizzate da qualsiasi programmatore perché comuni ed assimilabili alle operazioni matematica di base (addizioni e sottrazioni) se su queste metteremmo un copyright ogni qual volta facciamo un'operazione dovremmo pagare il diritto d'autore. E' da questo presupposto che parte il software libero, obbligando a mettere a disposizione il codice sorgente, permette il riutilizzo dello stesso per creare opere derivate. Questo non pone limiti alla vendita del programma, ma obbliga chi utilizza il codice a non limitarne la circolazione e non porre limiti sullo stesso che non siano quelli di non fare altrettanto. Cioè un programmatore che utilizza codice open source può vendere i suoi programmi (quindi non sono gratis), ma non può impedire che essi siano copiati. Questo implica che solo chi fa qualcosa di innovativo ed esclusivo possa essere direttamente retribuito per il suo lavoro. E che se poi qualcuno si immaginerebbe di vendere un software open-source non lo riuscirebbe a fare, visto che sarebbe facile per chiunque reperire una copia gratis. Questo preserva la possibilità che se le funzioni implementate sono comuni non hanno un costo (perché facilmente reperibile e ripartite su un numero elevato di utenti), mentre se le funzioni di software che cerco sono esclusive le posso ottenere pagando un costo minimo ad un programmatore che sfruttando un software già pronto può modificarlo per vendermi un prodotto che mi dia a pieno le funzioni di cui ho bisogno.
Questo significa ottimizzare le risorse.
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