E' da tempo che i possessori di personal computer di tutto il mondo possono contribuire alla ricerca scientifica concedendo la parte di elaborazione inutilizzata del proprio computer.
La tecnologia per l'utilizzo di più personal computer al fine di costituire un super-computer si chiama
Distributed Computing e questa iniziativa collaborativa dell'università di Stanford per gli utenti domestici prende il nome
Folding@Home. La pagina del progetto la trovate qui:
Folding@Home
dove si spiega che la ricerca è indirizzata a come si avvolgono ed aggregano le proteine e come possono insorgere alcune gravi malattie come l'Alzheimer, mucca pazza (BSE), CJD, ALS, Huntington e Parkinson.
Se l'idea di dare un contributo alla scienza vi piace davvero, potete scaricare l'apposita applicazione per Windows/Mac/Linux che vi permette di diventare subito operativi a
questo indirizzo.
Chiunque può partecipare, soprattutto chi lascia il pc acceso di notte per lo scambio di file con i vari programmi p2p (emule, torrent ecc.).