Elymania (Visitatore)
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La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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Discussione sull´articolo: La salute è una questione di marketing
vorrei fare alcune considerazioni sull'articolo..
"Il Ritalin è un farmaco a base di metilfenidato ovvero anfetamina" metilfenidato=amfetanina???? scherzi?!
al massimo puoi dire che è un analogo, come dire che burro e margarina sono la stessa cosa per dirtela in termini più semplici.
toh ,ti faccio un esempio:mettiamo che a casua di tuoi problemi non puoi mangiare burro,allora ci metti la margarina che è simile al burro,ma a te non fa male.risolto il tuo problema.
gli individui affetti da adhd producono dopamina in maniera eccessiva,e di certo questo fa loro tutt'altro che bene! allora che si fa?! gli fai assumere medicinali a base di metilfenidato.
il METILFENIDATO non è assolutamente un' amfetamina!!se ci pensi,che senso avrebbe dare ad un bambino iperattivo le amfetamine?lo renderesti ancora più iperattivo.
il metilfenidato agisce dove agirebbe la dopamina,e lo puo fare perchè essendo analogo puo agire dove agisce la dopamina,i recettori non fanno differenze fra l'uno e l'altro e perchè sono analoghi,solo che hanno effetti opposti. se mettiamo in circolo ratalin abbiamo molte probabilità che i siti comunemente occupati dalla dopamina siano invece occupati dal ratalin!quindi è come se avessi un riequilibramento(esiste sta parola?!) e che in questi individui la dopamina in eccesso venga inibita dalla presenza di ratalin,che fortunatamente ha effetto opposto.riassumendo: amfetamine e dopamina=eccitanti - metilfenidato=tranquillante. se hai troppa dopamina fai in modo che che il metilfenidato fotta il lavoro alla dopamina e ti riequilibri il tutto,come se fossi sano come un pesce!
"le anfetamine sono potenti droghe che in quanto tali producono forte dipendenza"..e come dite a crotone"e vida tu!"..non a caso sono illegali!ma allora?il ratalin non è un'amfetamina! è un farmaco,e in quanto tale agisce su ciò che è "sbagliato" e "difettoso" in un individuo malato. ovvio che modifica il nostro organismo!se non avesse alcun effetto neanche lo si assumerebbe,non credi?però ti ricordo che viene assunto da individui malati, questi individui necessitano che il loro sistema metabolico venga modificato:le modifiche apportate dal ratalin lo porteranno ad avere un organismo funzionante quasi quanto quello di un individuo non affetto, e dico "quasi" perchè i miracoli li fa dio(se esiste),i farmaci invece sono prodotti da comuni mortali.
per quanto riguarda il pezzo di articolo in cui parli degli effetti collaterali...che dire?
siamo tutti diversi geneticamente parlando,un farmaco che a me salva la vita a un altro puo dare il colpo di grazia. per esempio,persone con lo stesso tipo di tumore ,curate la medesima terapia non è detto che guariscano tutte allo stesso modo e nello stesso tempo.siamo così diversi l'uno dall'altro che ci sono troppe variabili da tenere in considerazione!le medicine non sono fatte su misura,ognuno avrebbe bisogno di una serie di farmaci diversi,e tu capisci che questo è impossibile!non esiste alcun farmaco che vada bene per tutti,ma non perchè il farmaco è tossico,semplicemente perchè magari è incompatibile con il nostro organismo,tutto qui.per questo prima di prendere un farmaco è bene sentire un medico e non come fanno molti che prendono farmaci solo perchè sul nsotro amico ha avuto effetti miracolosi!
concordo con te sui "bambini-suicidi".ma qui non si tratta di un farmaco dannoso,ma di come molti genitori,vedendo il figlio vivace, gli somministrano tranquillanti (come il ratalin) anche se questi non sono malati e quindi non ne hanno reale bisogno.logico che gli effetti sul sistema nervoso del bambino in questione sono devastanti!ma mica è colpa del farmaco,ma da chi lo somministra quando non ve n'è un effettivo bisogno!conosco tanti genitori così,e tanti medici che prescrivono con troppa fretta.ma questo è un altro discorso.
"Inutile discutere sull’inutilità di alcune scoperte fatte negli ultimi anni, come inutile è discutere delle altrettante frontiere che la scienza ha raggiunto, dando all’uomo la possibilità di sconfiggere alcune malattie o alcune infezioni…ma abbiamo davvero bisogno di malattie inventate?" una scoperta inutile è il primo anello di una catena che porta a una scoperta miracolosa. il fatto che una scoperta sia poco rilevante se fine a se stessa è un conto.
ovvio che poi le case farmaceutiche pubblicizzano qualsiasi cosa da loro inventata:vivono per questo! tutto sta nella coscienza dei medici e nel buon senso delle persone.ma anche questo è un altro discorso.(vedi quei medici che prescrivono un dato farmaco solo perchè corrotti da qualche rappresentante)
"Non credo serva un conclusione moralista dopo aver detto ciò ma nonostante tutto mi sento di dover ringraziare tutti quei medici seri che lavorano onestamente e tutti quegli scienziati grazie ai quali la medicina è andata avanti e ci ha permesso di vivere più a lungo e di curare malattie per la quale prima si poteva anche morire." e qui mi trovo con te. però incriminare un farmaco senza nemmeno sapere cos'è, è fare la stessa cosa di chi lo pubblicizza e lo vende anche a chi non ne ha bisogno.
scusate,sono la solita logorroica!
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AmnèsiA (Utente)
Novizio
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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subsonikakki oi medico!!!!! ma dopo tutto questo scrivere mi viene un dubbio..non sarai iperattiva?!? il ratalin fa per te dunque! Anzi no..non vorrei mai t drogassi !!! 
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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eccola là.... la solita tossica che vuole difendere i ratalinomani.... 
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le cose perfette non mi portano fortuna. devo mettermi d'impegno e rovinarle una per una.
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NeGaZ (Utente)
Autore
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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In quanto autrice dell'articolo in questione mi sento in dovere innanzitutto di ringraziarti per avermi messo in discussione in modo da poter ribadire ancora e in maniera più decisa alcuni concetti, nonchè di precisare alcune cose che nell'articolo non ho avuto modo di esporre.
Da che mondo e mondo 'analogo' è un aggettivo che descrive un'affinità, un rapporto, una relazione tra due o più cose, in questo caso tra due sostanze.
Il metilfenidato non è un'anfetamina, è un analogo dell'anfetamina dagli effetti stimolanti, dunque ha affinità con questa sostanza. Se avessi avuto la coscienza di leggere qualche documento sul Ritalin o sul Metilfenidato avresti di sicuro scoperto una cosa molto interessante: il Ritalin a base appunto di metilfenidato viene usato per curare l'iperattività, nonostante questa sostanza sia un eccitante produce paraddossalmente e nei soggetti giudicati 'iperattivi' l'effetto opposto ovvero un effetto calmante. Esiste forte affinità tra metilfenidato e anfetamine come spiega uno studio della DEA americana: “all'uso prolungato di metilfenidato sono stati associati episodi psicotici, illusioni paranoiche, allucinazioni e comportamenti anomali, simili alla tipica tossicità delle anfetamine. Sono state riportate gravi conseguenze fisiche e la possibilità di morte”; e poi ancora: "anche senza abusi di somministrazione, gli effetti collaterali includono: “cambiamenti di pressione sanguigna, angina pectoris, perdita di peso, psicosi tossica. Durante la fase di astinenza c'è la possibilità di suicidio”
(fonte: www.aerrepici.org - Associazione per la Ricerca e prevenzione del Cancro)
per quanto riguarda la tesi che non esistono farmaci uguali per tutti, non posso che darti il mio pieno sostegno, in quanto non era oggetto della mia polemica e sei andata un po fuori strada. Ciò a cui alludevo era il fatto che il foglio illustrativo maschera gli effetti sicuri che questo farmaco provoca, da sotto il nome di 'effetti collaterali', cosa peraltro, suppongo, illegale.
e poi ancora, non è vero che i genitori somministrano il Ritalin così a casacccio in quanto dovresti sapere, se almeno avessi fatto una minima ricerca che per somministrare tale farmaco i genitori e gli insegnanti del bambino 'sospettato' iperattivo devono sostenere un test in quanto la legge ora prevede che il bambino iperattivo debba essere curato col pieno consenso di tutti e due i genitori. Il test a cui vengono sottoposti genitori e insegnanti puoi vederlo a questo indirizzo: http://www.aerrepici.org/Testritalin.htm (fonte www.aerrepici.org)
se il risultato è uguale o superiore almeno ad un punteggio pari al 14 il bambino può definirsi iperattivo. Rifletti un attimo. Allora in base a questo furbo test ogni bambino può essere definito iperattivo, basterebbe dire in quel test che il bambino a 'qualche volta' ognuno di quei sintomi per definirlo malato. la cosa è un po strana. ovviamente il test è stato ideato da psichiatri pagati da aziende farmaceutiche.
ti ringrazio poi per la saggezza infinita della perla che ci hai regalato: 'una scoperta inutile è il primo anello di una catena che porta a una scoperta miracolosa' ma anche qui hai toppato alla grande andando irrimediabilmente fuori strada: alludevo al semplice fatto che una scoperta inutile non deve essere mascherata come ultima frontiera della medicina perchè gran parte dei farmaci 'scoperti' negli ultimi anni, come dimostrano varie statistiche, altri non sono che derivazioni dei farmaci di categoria A, ovvero i farmaci che curavano gran parte di disturbi. La specificità del farmaco è il cavallo di battaglia delle case farmaceutiche, sulla quale ormai marciano senza indugi.
e poi, permettimi di fare una considerazione personale: noto con rammarico che anche tu hai perso la voglia di scandalizzarti se mi dici "ovvio che poi le case farmaceutiche pubblicizzano qualsiasi cosa da loro inventata:vivono per questo!"
è ovvio secondo te che ad esempio, chessò la Novartis mi spaccia una droga per un farmaco di cui mio figflio di sei anni non ha bisogno? è ovvio che ad esempio la Bayer per ampliare il suo mercato di farmaci paghi alcuni medici disonesti per far si che essi trucchino i tassi di colesterolo? è ovvio che le case farmaceutiche finanzino i corsi di aggiornamento dei medici? è ovvio che lo stato obbliga i medici ad essere aggiornati dalle case farmaceutiche? è ovvio che sui foglietti illustrativi nessuno scriva che il metilfenidato è un analogo della anfetamine e quindi produce medesimi effetti?
perchè se per te tutte queste cose sono ovvie inizio a pensare che la Bayer o la Sankyo ti abbiano pagato :-P
e perdonami se almeno qui ti contraddico ma per scrivere questo pezzo ho fatto moltissime ricerche e NON PARLO DI UN QUALCOSA CHE NON CONOSCO, ma ho la situazione ben chiara in testa come puoi vedere, piuttosto tu prima di ripondermi dovresti almeno andare su una qualsiasi enciclopedia per verificare che ciò che ho detto è vero e non banalizzare su un argomento così serio.
attendo con ansia una tua replica! 
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Elymania (Visitatore)
Junior
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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"Analogo" in chimica ha un significato leggermente diverso da quello che ha in altri contesti: infatti con "analogo" si intende un composto simile per struttura ad un altro, ed essendo simili geometricamente tra loro, i due analoghi possono interagire con le stesse sostanze, o gli stessi recettori neurali in questo caso, con la medesima affinità. ciò non significa che abbiano gli stessi effetti. non è una conseguenza così logica!
wikipedia docet "Effetti: Il metilfenidato è uno stimolante del sistema nervoso centrale. Ha un effetto calmante, e riduce il comportamento impulsivo nei bambini affetti da ADHD; medesimi effetti negli adulti." effetto calmante!
dici giustamente “all'uso prolungato di metilfenidato sono stati associati episodi psicotici, illusioni paranoiche, allucinazioni e comportamenti anomali, simili alla tipica tossicità delle anfetamine. Sono state riportate gravi conseguenze fisiche e la possibilità di morte” , e ci credo!! ma la stragrande maggioranza dei farmaci da effetti così devastanti se assunti a lungo, anche fra quelli che utilizziamo per curare un banale raffreddore o mal di gola che sia.
inoltre"anche senza abusi di somministrazione, gli effetti collaterali includono: “cambiamenti di pressione sanguigna, angina pectoris, perdita di peso, psicosi tossica. Durante la fase di astinenza c'è la possibilità di suicidio” ... verissimo! ma vale lo stesso discorso di prima,sono davvero pochi i farmaci senza POSSIBILI effetti collaterali... e che facciamo allora? non ci curiamo più? è vero, a volte i medici ci prescrivono farmaci inadeguati e che ci possono portare a manifestare quei tanto temuti effetti collaterali. ma la gran parte delle volte assumere un farmaco ci fa più bene che male. credo sia lo stesso per il ratalin.
spesso se alcuni effetti collaterali non sono segnalati nel foglietto illustrativo è semplicemente perchè non sono diffusi o ancora peggio quel farmaco non è mai stato assunto da qualcuno che potrebbe poi manifestare un certo effetto collaterale.
credimi,nei foglietti illustrativi si mettono tutti i possibili effetti collaterali,anche quelli più improbabili.motivazione?quando qualcuno dovesse accidentalmente fare una brutta fine a causa di un farmaco,la causa farmaceutica può pararsi il culo dicendo che chi assumeva il farmaco sapeva a cosa andava incontro. è uno schifo,ma purtroppo è questo il ragionamento che fanno.
purtroppo viene somministrato a casaccio...è vero,esiste questa legge...ma ti pare che le leggi vengano rispettate?! quando mai?! ti potrei fare nomi e cognomi di genitori e psichiatri... senza andare troppo lontani conosco una ragazza figlia di una psichiatra.non so se prende ratalin o meno,ma credimi,la madre la droga regolare! quel farmaco viene assunto anche da chi non ne ha bisogno,anche se la legge lo proibisce.
"farmaci 'scoperti' negli ultimi anni, come dimostrano varie statistiche, altri non sono che derivazioni dei farmaci di categoria A, ovvero i farmaci che curavano gran parte di disturbi." giustissimo! e sai in linea di massima la differenza tra i vecchi farmaci e i nuovi con medesimi effetti terapeutici??i nuovi hanno effetti collaterali meno devastanti. e non è poco,anzi dopo tutto il discorso sugli effetti collaterali del ratalin,mi sembra una gran bella cosa.
non sono stata pagata dalla bayer
"è ovvio che le case farmaceutiche finanzino i corsi di aggiornamento dei medici? è ovvio che lo stato obbliga i medici ad essere aggiornati dalle case farmaceutiche?" beh le case farmaceutiche inventano un farmaco al giorno,mi sembra il minimo che i medici vengano aggiornati!non mi rivolgerei mai ad un medico non aggiornato che potrebbe prescrivermi farmaci dei quali recentemente sono stati scoperti effetti collaterali gravissimi!
non banalizzerei mai su un argomento del genere:ci sto dedicando la vita a 'ste cose, quindi immagina quanto siano importanti per me e tutt'altro che banali!
a parte tutto, sono felice che questo argomento sia stato affrontanto! è giusto che la gente sappia queste cose, ma è anche giusto che non si creino falsi allarmismi quando non sono necessari!
mi fa piacere che questi temi siano trattati,spesso sono sottovalutati 
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NeGaZ (Utente)
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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Tempismo perfetto!
1. ok alla correttezza semantica dell'aggettivo 'analogo' dal punto di vista chimico. di sicuro ne sai più di me di biologia. Ma per quanto riguarda gli effetti se permetti mi affido alle statistiche della DEA ente americano anti-droga che ha associato gli effetti del metilfenidato a quelli dell'anfetamina.
2. la cosa che hai copiato da wikipedia non so perchè l'hai citata dal momento che tutti hanno capito che se un bambino è iperattivo gli si da un calmante. è questo calmante è il Ritalin che privilegia la quiete del bambino alla sua salute.
3. in America, devi sapere che i bambini iniziano a prendere il Ritalin quando hanno circa 6 anni e smettono quando ne hanno 14 perchè come hai potuto vedere dal test basta poco per classificare iperattivo un bambino e spesso la cosa si protrae anche quando certi eatteggiamente non sono frutto di un disturbo ma semplicemente del carattere del bambino
4. anche stavolta sei andata fuori strada (mi riferisco al 4° paragrafo della tua risposta), se avessi letto con più attenzione il mio articolo avresti capito che io non ho detto che il foglietto illustrativo NON CITA GLI EFFETTI COLLATERALI bensì LA COMPOSIZIONE CHIMICA DEL FARMACO. e so benissimo che citare tutti gli effetti collaterali, anche i più banali, giova più alle case farmaceutiche per la ben nota legge del pararsi-il-culo, che a noi.
5. se viene somministrato a casaccio da gente che lo da ai propri figli senza sapere cos'è e come va usato il ritalin questo credo che accada perchè come ho già detto in 90 Asl nazionali è in sperimentazione il suddetto farmaco. Ho detto sperimentazione perchè mentre in Olanda e Gran Bretagna il Ritalin è stato bandito perchè oltre a non servire a nulla è dannoso, la nostra agenzia che si occupa della approvazione dei farmaci in Italia (l'EMEA) lo ha approvato non si sa su quali basi e non si sa a merito di quali test di laboratorio.
6. hai scritto " beh le case farmaceutiche inventano un farmaco al giorno,mi sembra il minimo che i medici vengano aggiornati!non mi rivolgerei mai ad un medico non aggiornato che potrebbe prescrivermi farmaci dei quali recentemente sono stati scoperti effetti collaterali gravissimi!" questo mi fa capire che forse dovresti toglierti le fettine di prosciutto davanti agli occhi :-P
l'aggiornamento che devono ricevere i medici dovrebbe dipendere dal ministero della Salute, solo in questo modo si può garantire la massima obbiettività dei temi trattati, delle urgenze proposte, dei farmaci che servono realmente e delle malattie reali. Invece il governo se ne infischia obbligando i medici ad essere aggiornati dalle case farmaceutiche. Già il fatto che inventano un farmaco al giorno dovrebbe farci riflettere sulla difficoltà e sull'utilità dei farmaci stessi. Un bel giorno uno si alza e dice 'voglio creare un farmaco pe..." e via in laboratori ecc ecc...mi sto solo chiedendo, e a questo punto lo chiedo anche a te se secondo te, se è normale che abbiano inventato un farmaco per le settantenni che hanno scarso interesse per il sesso, oppure un altro farmaco per la sonnolenza diurna eccessiva...questi sono i farmaci che inventano ogni giorno: ne abbiamo davvero bisogno?
7.se ci stai dedicando la vita a questa nobile cosa che è la medicina, devi avere a cuore la vita dell'essere umano e dovresti incazzarti per la corruzione che gira tra i medici e per la leggereza con cui si tratta la salute dell'individuo.

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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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io non studio medicina, e nanche altro, ma...
1. la gente già non legge gli effetti collaterali, figurarsi la composizione chimica...ammesso che qualcuno ci capisca ancora qualcosa di chimica...
2. negli altri paesi è vietata anche l'aulin. ci scriviamo un bell'articolo?
3. (riguardo il punto 6)
3a- il compito delle case farmaceutiche è "creare" cure, il compito dei medici "prescrivere" cure idonee. non vedo la necessità di tutto questo meravigliarsi... credo che un medico, in quanto tale, sia in grado di discernere tra medicine "utili" e medicine "inutili". se non lo fa, io cambierei medico... e, per discernere, deve venire a conoscenza di entrambe le tipologie. inoltre, non vedo perchè inerpicarsi in questa confutazione ad personam: se gli aggiornamenti servono per venire a conoscenza delle nuove frontiere della medicina, cosa importa chi li organizza? nei corsi di aggiornamento vengono presentati i nuovi medicinali? i medicinali sono il lavoro delle case farmaceutiche? a questo punto, cosa importa che siano sotto il patrocinio del ministero o meno? si, sicuramente si tenderà a elogiare il proprio prodotto, ma ripeto che, essendo scienza, un medico non può esser preso in giro più di tanto. la chimica è chimica. per imbrogliare un medico, devi trvarne uno davvero disonesto.
3b- il fatto che per te una settantenne non debba porsi il problema del sesso non significa che una settantenne non possa avere il problema del sesso. personalemente concordo in linea di massima con l'idea che oggi tutto sta diventando un problema, ma non vedo perchè, se esiste il modo, non risolverli questi problemi.
mi ci vuole una flebo.
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le cose perfette non mi portano fortuna. devo mettermi d'impegno e rovinarle una per una.
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Elymania (Visitatore)
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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1. ma non metto in dubbio che il ratalin abbia effetti collaterali, non ho mica detto che il suo principio attivo è lo spirito santo. ma con questo?non significa che sia inutile assumerlo se uno ne ha bisogno.è risaputo che un medicinale fa bene da una parte e male da un'altra. qualsiasi medicinale,ratalin compreso. ma per questo non dobbiamo smettere di curarci.
2.l'ho copiato visto che avevi scritto che aveva gi effetti della amfetamina mentre è l'esatto contrario. se poi gli effetti collaterali sono simili a quelle delle amfetamine non vuol dire che siano allo stesso modo frequenti e accentuati.
3.nell'Ulcerato Sfintere d'Amerdica (come disse qualcuno) succedono cose assurde,e tra le mille cose succede anche questo,si danno cioè farmaci a chi non ne ha bisogno.succede ovunquE purtroppo. ma non è il farmaco sbagliato,ma l'uso che se ne fa. se uno si prende 8 bustine di aulin bene non gli fa lo stesso.
4.i farmaci in teoria vengono prescritti dai medici, e credimi,se un medico è un bravo medico sa bene cosa sta prescrivendo. purtroppo il problema vero sono le persone,non i farmaci!
5.come al punto 4: se un medico prescrive il ratalin pensa che questo possa fare bene al paziente e non male. non tanto perchè i medici siano dei santi che vogliono il bene dei loro pazienti(ho poca stima per i medici visto quelli che ci sono in giro),ma perch non ci tengono proprio a beccarsi una denuncia. ripeto è uno schifo. anche un antidolorifico puo essere mortale per alcune persone, sta al medico prescrivere la cura giusta alla persona giusta.
6.proprio le fette di prosciutto sugli occhi non le ho. mi farebbe piacere averle a volte, forse vivrei senza essere troppo critica e più tranquilla... io penso che qualsiasi invenzione sia utile, non tutti i farmaci devono essere dei salva-vita. ma dov'è che si compra sto farmaco per la sonnolenza diurna???non lo conoscevo,mo lo compro, la red-bull mi ha stufata!  scherzi a parte, se possiamo migliorare la nostra esistenza con queste piccole scoperte perchè non farlo? cmq il farmaco per i settantenni mi sa che se l'è presa la vecchia zitella del quarto piano che ieri aveva un senegalese che girava senza mutande in balcone ... stronzate a parte, se esistono ste cose ben vengano,se a uno fanno comodo che c'è di male? se un anziano vuole regalare parte della sua pensione al farmacista per divertirsi la notte che disturbo ci da?magari si rasserena un po e il giorno dopo ci saluta con un sorriso che mostra tutta la sua dentiera,migliorando anche la nostra giornata
7.credimi che se voglio diventare un medico è perchè vedo in giro troppe persone che fanno questo lavoro semplicemente per denaro. sono fin troppo disgustata!
8(lo aggiungo io). fai più che bene a dubitare delle case farmaceutiche!ma a sto punto perchè non dubitare anche di chi fa i sondaggi diffondendo dati falsi per mettere in cattiva luce una casa farmaceutiche perchè è stata pagata da un'altra casa farmaceutica rivale? è giusto essere critici ma è bene esserlo verso tutti!
mi sa che ho detto tutto
per quanto riguarda pazza c'è da dire una sola cosa: sei la solita comunista mangia-bambini,e da quanto vedo prediligi i bambini conditi col ratalin...sporca atea comunista seminatrice di terrore,miseria e morte... 
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Taiki (Utente)
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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le osservazioni fatte (che non ho del tutto compreso ma probabilmente è colpa mia) mi hanno fatto emergere un bel "segreto" nascosto nel caso Ritalin
focalizzarsi sull'attività del metilfenidato e delle amftamine (cosi come di qualsiasi altra sostanza) è piuttosto inutile; i farmaci attivi sul sistema nervoso centrale sono molto difficili da stadiare in quanto ad oggi non sono noti i meccanismi chimici alla base del comportamento (basti pensare che la maggior parte delle scoperte si fa per caso e a volte non è noto l'esatto meccanismo di funzionamento di molti farmaci)
invece la domanda base è: chi ha detto che la sindrome di iperattività sia una malattia? come si diagnostica?
il marketing strategico farmaceutico si è evoluto, nel corso degli anni, secondo un semplice schema:
1) ricerca di nuovi farmaci (utilissimo per il valore sociale e scientifico, ma MOLTO costoso, approx 1000 milioni di euro per mettere in commercio un farmaco partendo da 0)
2) ricerca di nuovi usi per farmaci già noti (più economico, ugualmente utile, consente la brevettazione)
3) ricerca di nuove forme per somministrare le molecole note per gli usi noti (scarso valore sociale e scientifico, basso costo ma elevati ritorni dato che consente la ri-brevettazione della specialità medicinale e quindi altri 20 anni di copertura brevettuale e non concorrenza)
4) ricerca di nuove malattie (eticamente terribile)
pensateci bene, invece di trovare la molecola giusta per la malattia, quando ho una molecola che ha qualche effetto, mi invento la malattia che può essere curata in questo modo!!!
è un pò quello che già succede con i limiti della normalità in alcuni valori delle analisi.....
immaginate che domani la comunità scientifica (fortemente condizionata dai finanziamenti delle aziende) stabilisca che è iperteso (e quindi da curare) chi ha una pressione superiore a 100 (oggi è 110-140 secondo i paesi e l'età)... di colpo ci sono milioni di nuovi malati che dovranno consumare medicine!!!! se riesco a dimostrare che la pressione di 100 è più "adatta" ad un individuo sano e "normale" di colpo triplico, quadruplico, decuplico le vendite senza altri costi!
sapete quanto è piu comodo cosi piuttosto che trovare cure per le malattie?
è terribile!
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"tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso"
(l. n. tolstoj)
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Taiki (Utente)
Moderatore
Messaggi: 3646
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Re:La salute è una questione di marketing 1 anno, 4 mesi fa
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chiedo venia, nella lettura dell'articolo non so come ma ho saltato tutta la parte finale quindi non avevo notato che l'autrice ha scritto le stesse cose che ho ribadito io nel post precedente! non me ne voglia, è stata una mia distrazione! (non correggo per non alterare il senso complessivo del post)
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"tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso"
(l. n. tolstoj)
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