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Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Eccoci al paradosso: Cresce la ricchezza prodotta e distribuita, ma cresce anche nel contempo la disoccupazione, specialmente quella giovanile.
Le vostre opinioni al riguardo.
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...e come una fenice risorgo dalle ceneri della mia immortalità...
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Ram (Utente)
Senior
Messaggi: 201
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Ma allora a chi va questa ricchezza se i giovani sono quasi tutti disoccupati, le famiglie sempre più povere, i pensionati che non arrivano alla fine del mese, ecc..??
A quelli che hanno la villa con piscina, la ferrari e la barca? :O
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ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram usnisa vijaya dharani sutra ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram ram
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Personalmente credo che oggi più che mai si assiste ad una "seccessione", per così dire, dei giovani, i quali tendono a ritirarsi e a vivere nel loro "pianeta sconosciuto".
Bisognerebbe anializzare le dimensioni strutturali del problema giovanile, che è un problema di sopravvivenza in senso lato e nel senso più elementare del termine; un problema di reddito, di occupazione, di inserimento positivo nella società.
Si usa dire e si usa scrivere che i giovani di oggi, contrariamente a quelli del famigerato '68, ad esempio, non vogliono cambiare il mondo, non intendono rivoluzionare la società... Vogliono invece affetto e comprensione; chiedono un lavoro regolare, che possibilmente non faccia a pugni con le loro aspirazioni e con le loro attitudini.
D'accordo. Ma si dia uno sguardo, anche distratto, alle statistiche della disoccupazione. Non solo l'Italia ha il primato davvero poco invidiabile degli squilibri tra i paesi europei. Anche sul piano interno le cose, ahimè, non vanno di certo meglio.
Se poi uno si desse la pena anche di disaggregare questi dati, troverebbe che ai giovani tocca, in fatto di disoccupazione, la parte del leone.
Che cosa gli resta allora?
Il lavoro nero, il lavoro precario, sottopagato e privo di assicurazioni sociali, vale a dire uno sfruttamento da terzo mondo.
Non è il caso di andare in Africa.
L'Africa è già qui; ce l'abbiamo sotto casa.
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...e come una fenice risorgo dalle ceneri della mia immortalità...
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Perchè al datore di lavoro conviene molto di più fare contratti a termine che a tempo indeterminato, o ancor meglio(per lui)ricorrere alla somministrazione del lavoro (andare da agenzie in cui sono iscritte le persone in attesa di collocamento), che assumere il personale a tempo indeterminato.
Con l'introduzione della legge n°30/2003, più nota come " legge Biagi"(si è tentato di adattarsi al "modello Smith"  ,il lavoro (in italia) è diventato più flessibile, per cui da un lato è più facile (almeno secondo la carta)entrarci, ma allo stesso tempo è anche scontato uscirne dopo un po' di tempo.
Infatti sono stati introdotte forme di contratto a termine, contratti part-time, e altre forme, che comunque rispecchiano quella che è la flessibilità del mercato produttivo lavorativo, ma rendono precari i lavoratori, costretti ad "ammazzarsi" pur di lavorare mezza giornata.
Al datore di lavoro,oggi, conviene assumere 200 persone per 6-7 mesi, 300 nei periodi di maggior produzione, aumentando il fatturato e la produttività dell'azienda, con una serie di contratti a termine, risparmiando tutti gli svantaggi di un contratto a tempo indeterminato (anzianità, cambio di mansioni, carriera, quantità minore di TFR). Ma il lavoratore che ne usufruirà, sarà costretto a girare da un'azienda all'altra (non per forza devono essere operai, anche i dirigenti hanno per legge una durata massima di 5 anni), facendo crescere comunque il livello di disoccupazione, poichè se ne troveranno 200/300 in più dopo qualche tempo a essere senza un'occupazione...
E' tutto un cerchio che si chiude.
Con la legge Biagi si è provato a stabilizzare l'occupazione, ma a ben vedere la si è aumentata, giacchè non è tutelato il lavoratore, ma, a ben vedere, il datore di lavoro.
Sembra un paradosso, ma a ben vedere cambiando le regole del mercato del lavoro, cambia anche la produzione, e di conseguenza l'economia..
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jack daniel
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zerocool (Moderatore)
Moderatore
Messaggi: 1079
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Se si guarda questo fenomeno con gli occhi dell'economia liberista classica (Smith, Ricardo) tutto questo è normale in quanto il mercato autoregolandosi provoca delle "crisi" cicliche.
Se invece lo si guarda con gli occhi del marxismo ortodosso tutto questo si può spiegare con l'intrinseca tendenza del capitalismo a scindere la società in due grandi fazioni, una che detiene capitali e mezzi di produzione e l'altra che ha la sola forza lavoro da offrire.
Di certo oggi il mercato globale è qualcosa di veramente molto complesso.
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Ultima modifica: 2008/05/12 18:35 da zerocool.
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«ma tu, concretamente, che cosa fai? ...come campi?» «giro..., vedo gente..., mi muovo..., conosco..., faccio cose...»
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zerocool (Moderatore)
Moderatore
Messaggi: 1079
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«ma tu, concretamente, che cosa fai? ...come campi?» «giro..., vedo gente..., mi muovo..., conosco..., faccio cose...»
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Comunque ci vogliono dati statistici. Non informazioni prese da Studio Aperto. Facciamo partire la gara di solidarietà per i giovani. Adotta l'orso Knut e in regalo avrà un disoccupato! 
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sa cosa stavo pensando? io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi ritroverò sempre con una minoranza di persone. ma non nel senso di quei film dove c'è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. io credo nelle persone. però non credo nella maggioranza delle persone. mi sa che mi troverò sempre d'accordo e a mio agio con una minoranza...
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Taiki (Utente)
Moderatore
Messaggi: 3483
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Karma: 10
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è assolutamente necessaria, a breve, una ridistruzione dei redditi dai ricchi ai poveri.
Non si può vivere con i redditi in lire convertiti in euro, ci vogliono redditi in euro, coerenti, cioè, con i prezzi medi dei beni
temo che nessuno farà niente, e andremo sempre peggio
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"tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso"
(l. n. tolstoj)
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NicK88 (Utente)
Esperto
Messaggi: 762
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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Karma: 3
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Il sistema sociale Italia sta assumendo sempre più le sembianze "dell'ancien régime" francese, ovvero alcune classi sociali (la minoranza) deterranno la maggior parte delle rikkezze del paese a discapito delle classi sociali + disagiate(considerevolmente maggioritarie di numero)ke cmq si troveranno ingiustamente costretti a pagare + tasse X mantenere la "casta".
Di certo il "merito" di tutto ciò non lo si può attribuire ne alla sinistra(ke non ha mai governato, X fortuna) ne al centro-sinistra X ovvi motivi di ideologia politica...
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Ultima modifica: 2008/05/14 07:43 da NicK88.
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imparare senza pensare è fatica perduta. pensare senza imparare è pericoloso.
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Re:Il paradosso dell'economia 1 mese, 3 settimane fa
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per me si arriverà al collasso economico e faremo la fine dell'Argentina...(nn so ke fine abbia fatto, ma l'ho sentito dire dai vecchiarelli in piazza  ...) a parte gli skerzi, secondo me l'economia in crescita o l'aumento del p.i.l. non ha nulla di positivo anzi...solo aumento dell'inquinamento, aumento della ricchezza dei soliti, aumento dei disoccupati, aumento delle tasse, aumento dei problemi di smaltimento rifiuti, aumento di criminalità...etc.etc.etc....il mio parere è ke bisognerebbe congelare tutto, fare una pausa per quanto riguarda la produzione di ogni bene materiale...cominciare un'opera di riciclo...e pensare a salvare il salvabile...bisogna invertire il modo di pensare e convertirsi all'ambiente, basta con cemento, plastica e derivati...basta produrre solo per vendere vendere vendere...abbiamo tutto, non abbiamo bisogno di nient'altro...utilizziamo ciò ke abbiamo al 100% e nn adoperare una cosa al 50% per comprarne una nuova...(nn so se mi spiego)...  è un discorso un po in generale ma nn so se rendo l'idea..!?! 
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ararara...offresi dj per battesimi,comunioni,
cresime,atti notarili, processi, separazioni,
disinfestazioni,demolizioni e vari ed eventuali.
lasciate vostro numero di telefono
su carta da 50 euro all'edicola in piazza
sarete ricontattati al più presto dalla
mia manager raffylabella.
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