Ieri sera ho visto la puntata di "AnnoZero" di Santoro che proponeva come tema "di che cosa è sintomo la nostra incapacità di comprendere questa scia di violenza e di insoddisfazione che attraversa la nostra generazione?". In poche parole, riguardava i giovani e il loro assoluto vuoto interiore (documentato dalle interviste agli stessi). Le interviste sono state fatte principalmente nel Nord-Est (la zona più ricca del nostro ormai consunto stivale). Gli interessi di questi ragazzi (dai 15 ai 30 anni) è in pratica andare in discoteca, farsi 20 canne al giorno (dalle 8 di mattina), assuefazione a coca&acidi, genitori assenti e idioti (non si accorgono di nulla), comprarsi macchine da sballo ed essere ammessi al GF. Ne sono rimasto sconvolto.
In questo contesto è stato inserito l'omicidio del giovane di Verona ricordando, a chi avesse ancora dubbi, che non è una morte procurata da unsemplice pestaggio del cosiddetto branco di 5 ragazzi della “Verona bene”, ma è il risultato di una linea politica fascista e violenta. Nicola è una vittima di un’ideologia e di una cultura volta all’eliminazione del diverso, fondata sulla xenofobia.
Credo che Santoro ieri abbia scritto una pagina bellissima della nostra televisione, a tratti commovente. Peccato che, presumibilmente, avrà poco tempo per scriverne altre
PS: vi invito a [ri]guardare la puntata di ieri, 9 Maggio 2008, su
http://www.annozero.rai.it/category/0,,1067115--1028,00.html non appena sarà disponibile. Ne vale la pena