 Era stato annunciato come l’evento rivelazione dell’anno e, nei fatti, nessuno è stato smentito. Domenica 24 Agosto, la Villa Comunale, all’interno del programma estivo “Estate in Villa ‘08”, ha ospitato “La Korrida: dilettanti allo sbaraglio”, show ispirato alla celebre trasmissione televisiva targata Mediaset ma riveduta e corretta in una forma più “casereccia”. Certamente, non potevano mancare gli ingredienti storici del format originale: il semaforo per valutare i concorrenti, l’applausometro ed il pubblico frenetico.
La serata, condotta da Maria Grazia Grande e dalla spumeggiante Soraya Piccolo ed organizzata dall’Associazione Edonè, in collaborazione col Comune di Crotone e la Pro Loco di Crotone, ha visto esibirsi sul palco un susseguirsi di talenti, più o meno incompresi, che si sono dilettati nelle arti più disparate, dal canto al ballo, passando per esecuzioni a cappella mediante strumenti musicali. Il pubblico, mai così numeroso sugli spalti della Villa Comunale, ha dimostrato grande compiacimento per l’esito dello spettacolo ma non ha lesinato fischi e strombazzate ad alcuni paradossali concorrenti. Insomma, il leit-motive dell’intera serata è stato il divertimento, inteso nella sua forma più ridicola e grottesca, tant’è che le oltre due ore e mezza di show sono trascorse con una spensieratezza tale da tenere incollati gli spettatori fino all’ultima figuraccia! Processando con ordine e dovizia di particolari, ad aprire le danze è toccato a nove bambini, i quali hanno proposto una coreografia sulle note della sigla originale, per poi esibirsi in momenti diversi e ricevere gli onori (e i premi) ampiamente meritati. Chiaramente, per loro solo ovazioni: ognuno ha dimostrato la propria attitudine, con risultati a tratti sorprendenti (voci particolari, esperti strumentisti, abili ballerini). Il clou, però, è arrivato con la carrellata di concorrenti, alcuni dei quali hanno proposto esibizioni memorabili. Fra questi, hanno “brillato” Pasquale Mingrone, Giuseppe Facino e un cantante e tre ballerini scelti ad inizio serata fra gli spettatori. Il primo ha interpretato il brano “Gianna” del cantautore Rino Gaetano ma l’impressione (confermata dai sonori fischi ricevuti) è che fosse un tantino fuori tempo e “disarmonico”. Il secondo, invece, ha proposto una cover dell’ultimo successo di Loredana Bertè, “Musica e Parole”, riadattando il testo, completamente ispirato al degrado culturale che attanaglia i suoi coetanei. La performance non è stata gradita, anche perchè l’interprete pareva “posseduto” dallo spirito dell’artista bagnarota. Esilaranti anche l’interpretazione di “Tanti auguri” della Carrà ed il “Ballo del qua qua”, nelle quali si sono cimentate (con lodevole coraggio) persone presenti sugli spalti e minuziosamente scelte ad inizio serata da Maria Grazia Grande.  | | Vincitore della Korrida |
Anche gli ospiti hanno contribuito a vivacizzare lo spettacolo. Se Stefano Scordino ha allietato il pubblico femminile mostrando le grazie avute in dono da Madre Natura, gli spettatori maschili si sono dovuti accontentare della performance straordinaria di Divina, ambigua artista crotonese. Quest’ultima ha interpretato “Il gelato alla banana”, brano il cui titolo non lascia spazio all’immaginazione; la cantante ha dato prova della sua ottima forma vocale e fisica, tant’è che ha offerto un bis, danzando soavemente sulle note di “Unchained melody”, motivo tratto dal film “Ghost”. A sorpresa, anche per lei è scattato il disco verde del semaforo, accompagnato da una bordata di fischi record. Tuttavia, Divina non era in gara (viste come sono andati gli eventi, in ogni caso non avrebbe rischiato di vincere) ma ha portato un ulteriore tocco di leggerezza ed è stata meritatamente premiata con un ciondolo offerto dalla “Gioielleria Rocca”. Il terzo ospite d’onore, invece, è stato saggiamente presentato verso l’epilogo dello show: Elio Ruggero, tenore ultrasessantenne, concorrente a “La Corrida” nell’edizione 2006, ha deliziato platea e spalti eseguendo l’aria “La donna è mobile” da “Il rigoletto”. Per lui, una cascata di applausi ed un bracciale fornito dalla medesima gioielleria prima citata. Fra un’emozione ed una risata, tanto bizzarra quanto azzeccata, è sembrata l’idea di ritagliare uno spazio di satira politica dedicato ai politici locali mediante l’interpretazione, da parte del Comitato Organizzatore, del brano inedito (per fortuna) “E io sto male”, sulla base di “In alto mare”. I personaggi citati sono stati diversi (dal “regista” Sculco al “fascista” Senatore, passando per il pluripremiato Megna), ma tutto è rimasto nei limiti della satira pura e popolare. Ed i vincitori? A loro, rigorosamente decretati dall’applausometro, supervisionato da un giudice imparziale e da un collaboratore, Pasquale Petilino, riserviamo i più sinceri complimenti: al terzo posto, ex aequo, si sono classificati Massimo Briato, bravo nell’interpretare “Perdere l’amore”, e Rosa Crivaro, la quale ha proposto “Grande grande grande” di Mina, ma più che la performance (comunque esemplare), ci ha commossi il suo ringraziamento finale, segno di come un piccolo premio possa far impazzire di gioia una persona comune. Al secondo posto si è piazziato James Riolo, giovane e fascinoso cantante crotonese dalla voce potente. Il trionfatore assoluto, però, è stato Pasquale Colurcio, ballerino hip-hop, che ha dato prova del suo straordinario talento scatenandosi sulle note di “Sixteen”; il ragazzo, visibilmente emozionato, ha ritirato la targa di riconoscimento offerta, come tutte, dall’Assessore alla Cultura Giovanni Capocasale. La serata si è conclusa col coinvolgimento di molteplici figure di spicco del mondo politico e sociale (tra i presenti ricordiamo l’Assessore alle politiche giovanili, Giovanni Rizzato, ed il vicesindaco, nonché Assessore all’ambiente, Arturo Pantisano), trascinate sul palco per cantare “Nel blu dipinto di blu”. Azzeccatissima la battuta finale della conduttrice Grande: “Se i nostri politici amministrano come cantano, stiamo freschi!”. Infine, saluti e ringraziamenti per tutti. Da questo spettacolo emerge la voglia dei cittadini crotonesi di divertirsi, accantonare per qualche ora i problemi che li attanagliano, lasciare in soffitta ogni frustrazione. E diventa ancora più chiaro ed inequivocabile il messaggio che il popolo stesso lancia: un sorriso può aiutarci a vivere meglio. All’Amministrazione comunale, alla Pro loco di Crotone ed all’Associazione Edonè non si possono centellinare applausi e ringraziamenti, nella speranza che la letizia ed il divertimento, sempre affiancati da valide proposte culturali, continuino ad essere il motore della Villa Comunale ed uno sprone per la nostra amata città.
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