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Scritto da CloserDiscoPax   
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In un presente in cui sembrano davvero tutti fuori di testa (e qui utilizziamo un’accezione negativa), non c’è dubbio che gli OfflagaDiscoPax siano la più bella novità della musica italiana degli ultimi anni. Lontani dagli stereotipi classici degli eroi musicali nazionali che si giocano da anni “il primo posto nell’immaginario collettivo”, assolutamente in linea con una fedeltà nostalgica ad un passato, in cui “il partito faceva il partito, la federazione giovanile faceva la federazione giovanile, l’arci l’arci, i fonici i fonici” questo gruppo di Reggio Emilia ha raggiunto con il secondo album una maturità da far impallidire i più.

Bachelite, uscito agli inizi di quest’anno per la Santeria, è la prova di come il collettivo neosensibilista, contrario alla democrazia dei sentimenti, abbia colpito nel segno, confermando e sublimando, se possibile, le vette dell’esordio: Socialismo Tascabile, uscito nel 2005 fu il classico big bang che stravolse tutti, compreso il sottoscritto, costringendoci ad un’affannosa rincorsa tra le date del loro tour di presentazione.

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Risultato: se sono passati per due volte a Roma, per due volte ci presentammo con Gabriele ad omaggiarne una creatività esplosiva degna del motto principale: “tutto il resto è desistenza”.
Ma come confermare il successo di Socialismo Tascabile senza apparire ripetitivi? Le trappole che dissemina lungo il loro percorso sono state abilmente disinnescate durante Bachelite grazie ad una magistrale traversata oceanica in cui tutti e tre i protagonisti hanno condotto la nave degli OfflagaDiscoPax verso un nuovo mondo di intendere il mondo che ci circonda, scevro dalle sovrastrutture ideologiche capitaliste dominanti.
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Con ampio uso di sintetizzatori e basso, abilmente manovrati da Enrico Fontanelli, di magistrali passaggi di chitarra capitanati dal nostromo Daniele Carretti, ed i testi neosensibili ed a bassa intensità del comandante Max Collini, gli Offlaga passano al rango istituzionale di ciò che non può essere perso in questi bui anni del nostro stivale, dove la persitente presenza di Sanremo dimostra la glaciazione che ci ha colpito e l’immobilità e la desolazione di un paesaggio musicale e culturale post apocalittico che costringerebbe Robert Neville a spararsi in bocca ancora prima di inziare le riprese di Io sono leggenda (a proposito: molto meglio 28 giorni dopo...).
Ma il tutto esaurito del Circolo stasera 8 marzo 2008, qualcosa ci dovrà pur dire: gli OfflagaDiscoPax hanno superato se stessi e tutte le più rosee aspettative.
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Superchiome mostra la faccia più aggressiva del gruppo, un feroce attacco all’imitazione fagocitata e non ragionata di modelli sociali come il punk, eseguita da una che di nome fa Carlotta, capace di parlare di niente, ma con piglio personale (!!!). Ventrale è il singolo di Bachelite, un’inno a Vladimir Yashenko, sovietico vincitore dei Campionati Europei di Atletica Leggera nel 1978, che saltò 2,35 m in equivalente una cabina telefonica, con tanti saluti al Doctor Who, che la Cabina del telefono la utilizzava per viaggiare nel tempo (il solito dilettante laburista!). Il pezzo migliore dell’album è, per tutti gli sbadati possessori di una Golf come il sottoscritto, Dove Ho Messo la Golf? E non solo per chi si affeziona alle macchine (e vi assicuro che alle Golf ci si affeziona molto facilmente): il dolce arpeggio che accompagna la scomparsa ed il ritrovamento della Golf con l’adesivo Lula Brazil, si impenna improssivamente quando il ritrovamento e la fuga con la macchina tedesca (che ha solo quattro marce ma parte subito, perché i tedeschi sanno il fatto loro!) accende i sogni di ribellione di chi guida a fari spenti nella notte della nostra Repubblica…Gli Offlaga ci vanno giù duro ed iniziano a levarsi i primi fischi quando sparano Sensibile, un’attacco alle istituzioni che fanno circolare liberamente il camerata Giusva Fioravanti, un tizio colpevole negli anni ’70 di decine di delitti di impronta neofascista e la signora Francesca Mambro, che ha utilizzato in modo improprio il vocabolario italiano, definendolo “il ragazzo più sensibile che avesse mai incontrato”; oppure quando in Fermo denigrano gli ambientalisti, colpevoli di una repressione chiamata tutela ed attentato alla autodeterminazione del chirocefalo, crostaceo a cui è vietato in maniera non troppo disinteressata di uscire dal lago di Pilato…
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Ma gli Offlaga vanno avanti per la loro strada, incuranti dei fischi con Lungimiranza, la fantastica storia del circolo del quartiere Pappagnocca, in cui si incrociano le storie di un fonico intento a fonicare, un cantautore a cui pronosticano magnifiche sorti ed un partito che risulterà l’unico non pervenuto…Onomastica è forse l’unico pezzo che alza un po’ il ritmo di uno show, lento come il nuovo disco: lo stesso inno di Robespierre sembra affanarsi a trovare il giusto passo, rallentato all’inverosimile tanto da suonare sfasato…
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E’ in definitiva il baratro in cui siamo caduti, quello che ci indicano gli Offlaga, con i loro ritmi frenati, quasi sfiduciati, ma guardandoci in faccia e dicendo con le giuste parole quello che (non) siamo diventati. E non sarebbe errato dire che i testi che accompagnano i loro suoni new wave, sono senz’altro degni delle migliori poesie scritte negli ultimi vent’anni sul nostro suolo. Da qualche parte, in un’altra dimensione, od in un altro futuro, qualcuno che ha fatto in tempo a vedere la differenza tra regimi imposti con i carri armati, ed altri imposti più sottilmente con il dollaro, il marco o l’euro, ride beffardamente osservandoci e lanciando al pubblico gaudente barrette di Tatranky con il marchio Danone…

Le foto dell'articolo sono state scattate il 26/06/2006 a La Palma dove gli Offlaga divisero il palco con i Baustelle.

Video:

OfflagaDiscoPax - Robespierre

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Discussione (messaggi: 23)
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 13 2008 14:17:58
...Io... sono una khmer rossa...
#136070
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 13 2008 16:07:21
TuTToScò*SCiNTiLLa_RoSSa ha scritto:
...Io... sono una khmer rossa...



Sicura?
#136088
Re: OT----OfflagaDiscoPax
Jul 13 2008 19:27:49
certo che siete davvero TAAAANTO FURBI VOI EH???

è una xcanzone degli offlaga disco pax... scrivete un forum su di loro, e nemmeno lo sapete??

clap clap clap
#136151
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 13 2008 19:41:08
E' come se dicessi con fierezza di essere un capo delle SS.
Però mi giustifico, perchè faccio parte di un testo di Max Pezzali.


Pol Pot ha ammazzato più gente di adolf secondo me.
#136154
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 13 2008 20:32:02
TuTToScò*SCiNTiLLa_RoSSa ha scritto:
...Io... sono una khmer rossa...
Che carino, per te è la prima volta!
#136160
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 13 2008 20:40:47
Sarà che non sono riuscito ad ascoltarlo bene, ma Bachelite lo trovo molto più ostico del predecessore. I testi che ho sentito inoltre mi sono sembrati molto più personali, e meno legati ad un contesto storico preciso. Ho notato anche un leggero declino della qualità di produzione del suono, anche se credo sia un effetto voluto
Una volta ascoltatolo meglio spero di potermi rimangiare questi commenti negativi
#136161
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 14 2008 07:13:26
Secondo me agli Offlaga manca ancora molto per potersi definire gli eredi dei CCCP. Anzitutto la qualità dei testi, che non sono di certo paragonabili, nella loro semplicità narrativa, all'ermetismo prezioso del primo Ferretti. Sul fronte della qualità della strumentazione ci siamo, ma hanno pubblicato solo due album e ogni giudizio è prematuro. Di sicuro il loro genere è diverso da quello (quelli) dei CCCP, e anzi direi che fare parallelismi solo in virtù della comune matrice ideologica è una forzatura.
#136174
Re: OT----OfflagaDiscoPax
Jul 14 2008 07:20:49
TuTToScò*SCiNTiLLa_RoSSa ha scritto:
è una xcanzone degli offlaga disco pax... scrivete un forum su di loro, e nemmeno lo sapete??

Probabilmente lo sanno. Probabilmente sanno anche chi era Pol Pot.
#136175
Re: OT----OfflagaDiscoPax
Jul 14 2008 17:43:27
Gesù Tristo ha scritto:
TuTToScò*SCiNTiLLa_RoSSa ha scritto:
è una xcanzone degli offlaga disco pax... scrivete un forum su di loro, e nemmeno lo sapete??

Probabilmente lo sanno. Probabilmente sanno anche chi era Pol Pot.

Probabilmente, però.
#136380
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 01:30:04
TuTToScò*SCiNTiLLa_RoSSa ha scritto:
...Io... sono una khmer rossa...


tesò! mi dispiace non essere d'accordo con te questa volta, ma come ben sai LA khmer rossa sono io! =)=)



'Si chiamava Ylenia, era giovanissima.

Un tumulto, un vento potente che illuminava le giornate di un inverno buio degli anni ottanta.

Era freddo, Ylenia aveva appena compiuto quattordici anni e si era data completamente all'idea, un po' estemporanea, di cambiare il mondo. Era ancora una bambina ma viveva come fosse grande ed io ero appagato da lei anche se frequentarla era molto difficile...'
#136421
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 01:34:47
Comunque che fighi gli offlaga!!!! *_*
#136422
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 12:33:44
"Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l'Orrore, l'Orrore.L'Orrore."
#136504
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 17:53:39
Io penso che centrano proprio nulla con i CCCP. Semmai ricordano un pò i Massimo Volume, anche se i racconti poetici di Emidio Clementi sono di un altro pianeta....Questo album mi piace molto meno del primo. Troppe parole e poca musica. Troppo scollegate poi...Nel primo c'erano canzoni splendide come Kappler ed un altro paio qua ci sono solo racconti recitati e la musica che li insegue...Provate ad ascoltare Alfredo e A 13 anni dei Massimo Volume..la distanza è abnorme
#136569
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 19:45:03
Micheal Apicella ha scritto:
"Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l'Orrore, l'Orrore.L'Orrore."
Giusto per evitare altri commenti inutili e fuori luogo, con l'aggettivo Khmer Rossa gli ODP narrano di una ragazza abbastanza crudele, che a 14 anni giocava a fare la comunista e la dava a tutti.
#136583
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 19:54:37
Valvonauta ha scritto:
Io penso che centrano proprio nulla con i CCCP. Semmai ricordano un pò i Massimo Volume, anche se i racconti poetici di Emidio Clementi sono di un altro pianeta....Questo album mi piace molto meno del primo. Troppe parole e poca musica. Troppo scollegate poi...Nel primo c'erano canzoni splendide come Kappler ed un altro paio qua ci sono solo racconti recitati e la musica che li insegue...
Concordo. Il paragone con i CCCP la vedo solo come un commento troppo azzardato e affrettato. Come mi disse il Tristo, l'ermetismo di Lindo non è minimamente paragonabile alla leggera narrativa di Max Collini.
Dal lato musicale poi c'è un abisso. Cosa c'è di punk negli Offlaga? A me piacciono appunto per la loro elettronica alquanto minimalista, e credo che le chitarre distorte avrebbero parecchio rovinato l'effetto surreale di molte loro canzoni.

Giusto per andare OT, voglio dire che la protagonista di Dirty Dancing ha un culo niente male
#136586
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 20:13:46
Io un filo conduttore fra CCCP e Offlaga lo vedo, entrambi infatti parlano della fine di un mondo con tutte le sue speranze e le sue idee di cambiamento.
Ad esempio nella canzone "Tatranky" degli Offlaga (cito alcuni versi)

Ripulita dal grigiore brezneviano
Praga splende nei suoi palazzi barocchi e liberty
pieni di turisti più o meno sessuali
e appare piccola,
misteriosa
e decadente
nonostante gli sforzi
di mostrare un'economia in espansione.

e "Trafitto" dei CCCP

condotti da fragili desideri
tra puro movimento ed immoto
con sospetti automatiche simpatie
nel bel mezzo del progresso
di diversi colori tra i quali
il nero il verde il moderno
tifiamo rivolta, tifiamo rivolta
nell'era democratica simmetriche luci gialle
e luoghi di concentrazione
nell'era democratiche strade lucde di pioggia
splende il sole fa il bel tempo
nell'era democratica
mi ricordo di discorsi
belli tondi e ragionevoli
belli tondi e ragionevoli
mi ricordo di discorsi
trafitto sono, trapassato dal futuro
cerco una persona che mi sia di cuscino
fragili desideri fragili desideri
a volte indispensabili
a volte no

usano stilemi diversi ma il leitmotiv è lo stesso
#136589
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 20:50:34
L'impressione che ho avuto io ascoltando ormai da parecchio i 2 gruppi in questione, è che mentre gli Offlaga narrano di un mondo andato ormai perduto e del socialismo post Stalin europeo e mondiale con una passione in certi versi Naif (che non ritengo qualcosa di negativo), i CCCP si rifanno invece ad un modo diverso di vivere e vedere la vita, ed il Comunismo (come ha ammesso lo stesso Ferretti) era inteso come la vera e sola via alternativa di quel periodo, il tutto unito allo spirito punk che puntava a shockare ad ogni costo le persone attorno a te.
Lindo stesso lo ammette quando racconta che in gioventù si vestiva da Guardia Rossa solo per infastidire la nonna


Naturalmente sono le mie impressioni personali, basate sull'ascolto e sulla lettura di alcune interviste dei 2 gruppi sopracitati.
#136595
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 20:56:09
zerocool ha scritto:
Io un filo conduttore fra CCCP e Offlaga lo vedo, entrambi infatti parlano della fine di un mondo con tutte le sue speranze e le sue idee di cambiamento.

Infatti è impossibile negare la presenza di un certo filo conduttore tra i due gruppi. Potremmo chiamarli al massimo figli illeggitimi, il titolo di eredi è un nomina troppo gravosa... Vedremo col tempo.
#136597
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 15 2008 21:09:15
N3kroNick ha scritto:
zerocool ha scritto:
Io un filo conduttore fra CCCP e Offlaga lo vedo, entrambi infatti parlano della fine di un mondo con tutte le sue speranze e le sue idee di cambiamento.

Infatti è impossibile negare la presenza di un certo filo conduttore tra i due gruppi. Potremmo chiamarli al massimo figli illeggitimi, il titolo di eredi è un nomina troppo gravosa... Vedremo col tempo.


Si
Anche se di certo gli Offlaga arriveranno ad altre conclusioni per le mutate condizioni storiche.
Dall'urlo rabbioso dei CCCP al sommesso canto degli Offlaga, come cambia la storia in soli 20 anni!
#136600
Re:OfflagaDiscoPax
Jul 16 2008 00:54:22
La differenza tra gli Offlaga e i CCCP, è che i primi si limitano a descrivere nostalgicamente un mondo perduto, mentre i secondi riuscivano a coniugare inscindibilmente la militanza politica con un lirismo a mio avviso ineguagliato. Il socialismo sovietico, nei testi di Ferretti, assurge a modello di rottura nei confronti del basso consumismo americano: alla fragilità della plastica si contrappone la solidità dell'acciaio, all'arrivismo individuale i piani quinquennali, i radiosi futuri, il Sol dell'Avvenire. Vi è del misticismo in tutto questo, un sentire profondo che trascende la contingenza storica dell'URSS. Probabilmente, se fosse nato e cresciuto a Mosca, o a Budapest, o a Varsavia, o a Praga, o a Punkow, Ferretti avrebbe scritto Live in San Francisco e cantato l'importanza della libertà d'iniziativa. La sua è un'epopea, un motivo esistenziale strettamente legato all'impeto giovanile di ribellione. Nulla di paragonabile al quadretto naif della Praga post-regime o al ricordo sconsolato delle Cinnamon.
#136621
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