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Finalmente abbiamo il piacere di recensire gli Jolaurlo (band pugliese con un componente crotonese), grazie all'onnipresente Closer che ha assistito ad una performance live a Roma. Inoltre Biografia, fotogallery, un Video ed Mp3 scaricabili.
Ci troviamo in macchina. Sono le 10.30 del 27/04/07 e sono appena passato a prendere Christian. Ci mette come al solito 3 ore per scendere e c´è anche Roberta, conosciuta in maniera casuale in una nota trasmissione radiofonica crotonese sul mondo del rock…ma non sono stato autorizzato a svelarne i retroscena. Ci troviamo a Piazza della Repubblica ed è gia tardi: direzione Alpheus, dove la serata di Radio Rock, un’istituzione nella Capitale, presenta Jolaurlo e la Bandabardò. Si, abbiamo finalmente il piacere di vedere Leo in azione, quello lì con il nick Punkarrè che ogni tanto appare in maniera sinistra nel lato sinistro del vostro schermo.
Il parcheggiatore ci fotte 3 euro, ma non facciamo in tempo a bestemmiare che siamo già entrati nel locale. Attraversiamo in velocità l´ingresso e le varie sale ed arriviamo sotto il palco, dove entrano magicamente gli Jolaurlo. Senz´altro più puntuali di Christian! La gente si assembra nelle vicinanze con un po’ di timidità, ma la voce di Marzia ci invita immediatamente alla festa, senza lasciarci il tempo di capire da che parte metterci. Si inizia con Semplice Ed Imperfetta: una notevole onda sonora ci colpisce ed ecco a voi il Pulp Rock, genere che amano dipingere gli Jolaurlo, una contaminazione condotta con maestria e con la sicurezza di chi ha calcato più e più volte i palcoscenici, guidati dalla voce sicura di Marzia e dalle linee di chitarra di Gianni. Ma guarda un po’ chi si vede dietro Gianni??? Finalmente Leo, una conoscenza virtuale che si materializza sul palco, impegnato con il synth (anche se generalmente il multifunzionale Leo si cimenta anche con vj set e percussioni aggiunte...sempre più difficile…) a produrre sonorità vagamente elettro con un Mac il cui stemma è stato nascosto da un simpatico funghetto. Non lo sapevo con i dreadlocks, e non sapevo nemmeno lui portasse sparati in aria come Telespalla Bob. Gli sparo un paio di foto col flash, così si impara a non apprezzare i Ladytron! Lo show prosegue, ed anche se siamo ancora ad aprile, si passa a Maggio, altro pezzo come il precedente destinato a confluire nel nuovo album che gli Jolaurlo registreranno a Catania nei prossimi giorni ed uscirà l’autunno prossimo. Christian è piacevolmente impressionato dalle evoluzioni dei cinque (ricordiamo oltre a Marzia Stano, voce e synth; Gianni Masci chitarra elettrica; il “nostro” Leonida Maria al synth ed alle percussioni; anche Rossella Pellegrini alla chitarra, Bruno De Sanctis al basso e Tore Nobile alla batteria) affermando che vi è una notevole differenza tra i pezzi registrati e quelli suonati dal vivo: la dimensione live è notevolmente migliore e carica al punto giusto. Ed eccoci arrivati a La Mia Parte Sinistra, ed è qui che il vostro Closer rimane abbagliato: il pezzo è fighissimo ed altamente ballabile, rumoroso quanto mai. Il pubblico si sveglia dal letargo, e, complice il prossimo avvicinarsi della Bandabardò, inizia ad accalcarsi lì davanti. Ma c’è ancora un finale scoppietante per Leo & Co.: Lasciami parte con un gradevolissimo ska, i giochi di parole di Marzia (autrice anche dei testi) e subito dopo il frastuono condotto dalle due chitarre ad una eccellente velocità di crociera; Ansiolitic, come la precedente contenuta nel primo album D’Istanti, prodotto per la Tube Records segue subito dopo, e per il gran finale Maria TV, una conclusione degna di un gruppo che ha deciso di cantare in italiano anche per la necessità di lanciare messaggi che possono essere assorbiti da un pubblico troppo spesso distratto più da stili e da tendenze che da quelle parole, che posso aiutarti a mettere in moto quei due criceti, nascosti nella nostra scatola cranica che si guardano negli occhi in attesa di qualcosa da fare… La loro esibizione finisce lì, noi andiamo a prendere due birre, ma tempo di fare il primo sorso che ci troviamo letteralmente fuori dal locale: gli aficionados della Bandabardò prendono possesso della sala ed a noi non resta altro da fare che avviarci verso l’altra dove è in atto il concerto dei Novembre, band metal che fa brillare gli occhi a Christian. Solo a stento io e Roberta riusciamo a convincerlo ad uscire fuori per prendere un po’ d’aria e di nicotina. Cerchiamo di rientrare per vedere qualcosa della Bandabardò ma una muraglia umana ci impedisce di vedere, di sentire ma anche di respirare e solo verso la fine, nei pressi del bancone del bar (e dove sennò?) riusciamo ad incontrare Leo e Gianni per scambiare due chiacchiere mentre Christian viene depistato da Marzia. I due, seduti sugli sgabelli stanno bevendo tranquilli un paio di cocktail e subito li investiamo di complimenti e domande: Telespalla Bob è scomparso, i dread sono ritornati ad obbedire alla legge di gravità e Gianni è una miniera di informazioni utili per il sottoscritto, oltre che un esempio per molti musicisti, o presunti tali: finiamo per parlare del loro lavoro precedente e di quanto ha venduto e gli domando quanto pensano di vendere con il secondo. Gianni mi guarda e mi fa: “Muah, guarda spero solo che mi piaccia da impazzire e che me lo ascolti ogni giorno fino a scoppiarmelo…”. Il tutto mentre Erriquez ed i suoi, in sottofondo al nostro dialogo, concludono il concerto cantando “…ritmo è vitalità…”che io trasformo, dopo la lezione di Gianni, con un immediato processo mentale in “..ritmo è mentalità...”. Dedicato a tutti quelli che pensano solo a sfruttare la musica per guadagnare (ed a fare domande idiote come il sottoscritto)…
Closer
JOLAURLO .. voglia di gridare ma, anche, di incantare
JOLAURLO esplora contraddizioni, ambiguit.. e contaminazioni
JOLAURLO mischia punk-rock e reggae-ska
JOLAURLO contagia il pubblico con un sapiente innesto di musica, parola, immagine, energia
JOLAURLO .. Pulp Rock !
La vittoria, nel 2000, al concorso "Pagella Rock", proietta gli Jolaurlo per la prima volta fuori dai confini della Puglia: la band va ad aprire il concerto dei Prozac+ a Milano. La fantastica risposta del pubblico è determinante nello spingere i musicisti a fare sul serio e a scegliere la musica come obiettivo futuro. Si moltiplicano le occasioni per farsi sentire , i ragazzi sono ad Arezzo Wave , a Bari Ground e, ancora, a Pagella Rock. Fra jack poco funzionanti e amplificatori usurati , ma con l’entusiasmo a mille ,gli Jolaurlo arrivano a collezionare in un anno quasi 170 date, maturando la certezza di essere un gruppo fondamentalmente live. Dopo “Enjoy it!” – demo di 4 tracce, incise dal vivo nel 2000, si fa sempre più forte il desiderio di un cd che conservi l’atmosfera dei concerti ma che aggiunga cura nei suoni e negli arrangiamenti. Nel 2003 gli Jolaurlo aprono i concerti dei 24 Grana e degli Articolo 31 a Marina di Camerorta (SA). Stringono contatti con i Bisca di Napoli, nasce una collaborazione: Vinci Acunto, tastierista-arrangiatore dei Bisca, decide di occuparsi della direzione artistica del disco in cantiere. “D’Istanti” viene pubblicato nel 2005 ( e anke in quest’anno ke si definisce la formazione vera propria, Marzia Stano-voce e synth, Gianni Masci-chitarra elettrica, Bruno De Sanctis-basso, Rossella “Poppy” Pellegrini-chitarra noise, Leonida Maria-synth,percussioni e vj set, Paolo Di Filippo-batteria) dall’etichetta indipendente Tube-Records ( per la stessa incidono Bambole di Pezza, Klasse Kriminale, PornoRiviste, The Jains …) che nota il gruppo grazie alla vittoria in occasione del “Music Village”, il contest promosso dalla Event Sound Promotion. L’album introduce cenni di elettronica; sono questi a rendere, ora, variegata la “tavolozza” di contaminazione che distingue quello che ormai sembra essere il”genere” di suono abbracciato dalla band: il Pulp Rock. Dirsi “pulp”, per gli Jolaurlo, significa già codificare l’unica strada possibile da percorrere: il mix , il melting -pot, la contaminazione, accanto all’accettazione della l’impossibilità teorica, ma anche artistica, di produrre qualcosa di assolutamente originale. Così, la proposta, fatta di incursioni nel dub-elettronico e di grintose spruzzate punk’n’roll, si specchia nelle sperimentazioni anni '80 condotte da Ozric tentacles, Madness, Police, Manonegra ("Patchanka”) e “rimaneggiate” , da noi , (negli anni '90 ) da Ustmamò, 99 Posse, CSI e Le Loup Garou. Pulp Rock diventa allora inter-azione di linguaggi diversi: ne belli ne brutti, ne buoni ne cattivi, ne alti e ne bassi , con gli Jolaurlo ( vecchi e nuovi , nel contempo) a figurare la convivenza ( possibile ? ) degli estremi.Il tour promozionale dell’album porta il gruppo ad esibirsi per + di 100 volte in un anno. I testi, tutti di Marzia Stano, pur non trascurando il puro gusto della parola come suono, non rinunciano mai a comunicare; da qui anche la scelta di cantare in italiano. Ruotando attorno a tematiche personali e affrontando problemi reali, le canzoni degli Jolaurlo parlano, con uguale efficacia, alla mente e al cuore; con l’ironia a vigilare su ogni passo. Il singolo “Ansiolitic” , accompagnato dal relativo video , entra nelle play-list dei principali canali musicali. 2006 : la vittoria alle selezioni regionale di Arezzo Wave; il “Meeting del Mare” a Salerno e l’esibizione accanto ad artisti del calibro di Franco Battiato o Linea 77; le fasi finali per il concorso legato al “Concerto del Primo Maggio”; il palco di “Neapolis” diviso con Iggy Pop , Santana e Robert Plant ; la finale per “Sziget Festival” ( Ungheria) , uno dei più importanti appuntamenti europei in assoluto. Negli ultimi tempi, le performance dal vivo degli Jolaurlo si sono andate popolando di strane apparizioni. Ricci neri e sete rosse per "Maria Televisione", presenze cyborg evocate forse dalle suggestioni psichedeliche di "Mentale" e un vj-set sempre più curato Tutto ciò, aggiunto all'energia delle/dei musicisti, fa dei loro concerti uno spettacolo completo e totale, di un piacere contagioso, davvero da non perdere.A fine 2006 prendono parte al “Lucky Brand Jeans tour”, tour di 15 date nei + grossi club italiani (Velvet, Hiroshima mon amour,Fillmore, Rolling Stone….), e aprono i concerti di Caparezza, Après la Classe, Bandabardò, Bisca and many more. Ad oggi gli Jolaurlo sono entrati nel roaster della “On the Road agency” di Roma, che cure anche Max Gazzà, Carmen Consoli, Bandabardò, Après la Classe e altri…inoltre sono alle prese con la registrazione del 2 album in quel di Catania, con la produzione artistica di Daniele Grosso (Afterhours, Cesare Basile….). Per restare sintonizzati fate riferimento al sito www.jolaurlo.it o www.myspace.com/jolaurlo Prossimo live, 2 giugno 2007, Metarock Festival, assieme agli Evanescence e Verdena. To be continued…stay tuned Vedi la fotogallery by Closer, con altre foto di repertorio >>
Scarica e ascolta gli Mp3 degli Jolaurlo >> Visita lo space degli Jolaurlo: www.myspace.com/jolaurlo
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