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Gravity Fest 2008 Stampa E-mail
Scritto da Closer   
The Courteeners
The Courteeners
Settembre, gli alberi si spogliano, la brezza incombente ti accompagna nel tuo ritorno in città, attraversando la tangenziale ed il suo asfalto meno bollente di quando hai lasciato la capitale. Te ne accorgi già dalla luce meno intensa che ti colpisce negli occhi dopo essersi fatta respingere senza troppa insistenza dal parabrezza della macchina, gonfia di valigie e pacchi vari. 
Il rientro estivo coglie alla sprovvista una Roma disadorna dei suoi consueti rumori e congestioni, che ti guarda sorpresa nella sua nudità per chiederti “Ma non ti aspettavo così presto, caro…” come un’amante colta sul fatto. C’è poca roba in giro, e ce ne accorgiamo perché i locali stanno ancora stentando a riprendersi dalle ferie estive. Solo l’Init sembra svegliarsi un bel mattino e presentare la Jon Spencer Blues Explosion. Ovviamente ci andiamo, ma è il 4 settembre e la sauna collettiva dell’inaugurazione della stagione è una cosa che non dimenticheremo mai, come le goccie di sudore che ci scivolano lungo la schiena durante l’esibizione.
The Courteeners
The Courteeners
Poi la città si risveglia lentamente, le attività riprendono e la routine prende il sopravvento. Riaprono più o meno tutti, ma l’occasione per rifarsi vivi è il Gravity Fest 2008: 100 artisti, 3 palchi, 9 ore di musica a Parco Rosati all’Eur per un happening di notevole intensità. Gallagabro lo ha spinto a più non posso, come ogni cosa che segnala la presenza della Union Jack in città. Cammeilla si degna di accompagnarci ed eccoci in direzione Eur alla ricerca di un posto che non conosciamo. Quando ci avviciniamo e vediamo il Gay Village che si apre di fronte a noi squilla il cellulare di qualcuno, e la colonna sonora di Psycho ci mette i brividi con un tempismo reale. Fortunatamente è solo qualche metro prima del Gravity. 15 euro l’ingresso, hanno appena finito di suonare i The Paddingtons e, cazzo, non ci voleva, perché erano quelli che mi interessavano di più. Una bottiglia di Heiniken a 5 euro, ma poco male, ci stanno i The Holloways che sono appena saliti sul palco. Ottima produzione, i 4 ragazzi di Londra, che con So This Is Great Britain? hanno conosciuto la notorietà delle charts inglesi e non solo.
The Courteeners
The Courteeners
Anche perché non è la prima volta che arrivano in Italia, a Roma sono già passati dal Circolo, ed il loro suono ricorda spesso il combat punk dei Clash, (Generator è l’equazione inversa di Lost in The Supermarket) con le stesse sonorità giamaicane che spuntano sotto i piedi mentre cammini muovendo il culetto. La festaiola Fucks Up dirige poi il tutto su un piano ska che imperverserà per il resto della serata (ma che bella l'armonica ed il violino su Two Left Feet!!!). Alfie Jackson (chitarra e voce) ha il piglio da leader, ma la forza degli Holloways è senz’altro la possibilità di usufruire delle due voci aggiuntive di Brian Fowler (bassista e nessun legame di parentela con Robbie) e Rob Skipper (chitarra), che forniscono un effetto corale di notevole intensità. Dave Ranger alla batteria pensa al resto, ed il risultato è sicuramente piacevole per chi come noi è appena arrivato.
The Holloways
The Holloways
Perché ricordiamo che qui hanno già iniziato alle 19.00 e mentre noi vedevamo la partita della Roma, nell’altra sala si sono già esibiti Psycho Fag, The Last Wanks, The Grannies, il tutto condito da dj set intervallati di W.W.B., Andy Ferretti, Musica Machina, tra le esposizioni a cura di Libecromano ed il Market Place delle Hysterics. Un bel po’ di roba insomma, in cui non manca la sponsorizzazione di del network Qoob
Ma a noi come al solito interessa solo la musica. L’intervalle è breve ed i nuovi Messia di Madchester sono arrivati. I titoli di NME sembrano ripetersi un po’ spesso ultimamente, ma con i Courteeners chissà… Attorniato da un seguito osannante, Liam Fray con quel nome, capigliatura e voce da predestinato incanta subito il Gravity. Che poi esistano anche Michael Campbell, (batteria e voce), Daniel Conan Moores (chitarra) e Mark Cuppello (basso), è questione di poco conto, specie quando Liam li congeda tutti per un paio di pezzi in solo con la chitarra.
The Holloways
The Holloways
E’brit rock, condito di romanticherie e melanconiche melodie che tanto piacciono al di là ed al di qua della Manica. L’album St.Jude, oltre ad essere prodotto da Stephen Street (tra le sue collaborazioni ricordiamo Smiths e Blur, chapeau!) ha attirato l’interesse della scena musicale britannica verso questa giovane formazione di Manchester. Dolci arpeggi si intrecciano con il vocione di Liam in Acrylic, uno dei pezzi più interessanti insieme a Cavorting, la malinconica Not Ninteen Forever e la più tosta  Kings Of The New Road. Se sarà vera gloria lo scopriremo dopo, ma vi è subito da dire che le capacità canore di Liam sono di assoluto valore, così come la sua abilità di songwriter.
The Holloways
The Holloways
Nonostante i Courteeners siano avviati sicuramente verso un radioso futuro, la mia preferenza per questa serata va agli Holloways. Il loro show divertente, la loro capacità di mettersi in gioco (Reinvent Myself) è l’ennesima conferma che i titoloni di giornali quotati servono molto spesso per vendere. Per far ballare la gente e soprattutto rimorchiare come si deve ad un concerto, ci vuole Dancefloor: chiedete ad Robbie che gironzola col suo cappellino per il Parco insieme ad una tipa appena conosciuta per maggiori informazioni.
 
Video:
 
The Holloways - Two Left Feet
 
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The Courteeners - Acrylic
 
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The Holloways - Dancefloor
 
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Links:
  •  www.the-holloways.com
    Sito ufficiale degli Holloways.
  • www.thecourteeners.com
    Sito ufficiale dei Courteeners.
  • www.thepaddingtons.net
    Sito ufficiale dei Paddingtons
Discussione (messaggi: 4)
Gravity Fest 2008
Oct 07 2008 17:29:02
Discussione sull’articolo: Gravity Fest 2008

Closer, solo tu sai illuminarci sul british pop!
ma una di queste band fighe, ad averle a crotone no?
#150963
Re:Gravity Fest 2008
Oct 08 2008 08:30:36
spiacente benz, ma se in questa città non riescono a trovare spazio nemmeno le band locali, figurati quelle che vengono da fuori...
mi sa che toccherà aspettare un bel pò, e tutto per una svariata serie di motivi.
#151050
Re:Gravity Fest 2008
Oct 08 2008 08:47:33
closer ha scritto:
spiacente benz, ma se in questa città non riescono a trovare spazio nemmeno le band locali, figurati quelle che vengono da fuori...
mi sa che toccherà aspettare un bel pò, e tutto per una svariata serie di motivi.

XD ve ne siete accorti solo ora? ihihihih io propongo di far venire questi gruppi (anche se è impossibile)...sai com'è gli stranieri possono insegnare molto ai musicisti crotonesi...
#151055
Gravity Fest 2008
Oct 08 2008 09:38:35
Vogliamo Closer alla rivista Rolling Stone!
#151057
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