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Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Facino   
ImageEd eccoci alla seconda puntata del mini-ciclo musicale “Una musica può fare”. L’esordio ha visto la riscoperta di Rettore, cantautrice di successo negli Ottanta, ma probabilmente non è stato colto da tutti il senso dell’articolo. Adesso, da buon apostolo della musica italiana, vi offro una testimonianza di come un brano possa cambiare anche radicalmente a seconda della voce e della personalità dell’interprete: quanto più queste sono definite e caratterizzate, tanto maggiore è il peso che l’interpretazione assume nella definizione della canzone stessa. Ciò è vero soprattutto nel caso di un’artista autentica ed esuberante come Loredana Bertè, la quale ha scritto circa un decimo delle “sue” canzoni ma tutte le sue canzoni, nella sua interpretazione, diventano le “sue” canzoni.

Loredana Bertè significa talento, rabbia, sofferenza, trasgressione, arte, dolore, follia. E’ l’artista più completa che la penisola abbia potuto accogliere ma, al tempo stesso, è rimasta intrappolata dai suoi capricci da star e dall’incompetenza dei discografici italici. Una donna che ha fatto della grinta il suo cavallo di battaglia, femminista convinta, icona gay ma, quarant’anni orsono, il corpo più desiderato dagli italiani, tanto da comparire nuda sulla rivista “Playboy” e sulla copertina del primo disco inciso, “Streaking” (oggi pezzo da collezione con valutazioni da capogiro). E non prendetemi per eretico se affermo che gode del repertorio più bello fra le sue colleghe; d’altronde, la “signora” ha avuto alla sua corte autori come Ivano Fossati ed Enrico Ruggeri, Pino Daniele e Mango, Battisti-Mogol e Bruno Lauzi, Renato Zero ed Ivan Graziani, Ron e Mariella Nava, Gianni Bella e Luigi Tenco, Alberto Radius e Mario Lavezzi. Insomma, il meglio del cantautorato italiano si è richiuso in sartoria a cucire abiti per questa straordinaria modella dalle doti sorprendenti, tanto che un famoso critico amava ripetere: “Se la Bertè fosse nata in America, Madonna non sarebbe mai esistita”.

ImageNon esiste un punto di inizio nella carriera di Loredana Bertè, semplicemente perché è nata artista ed ha solo dovuto cercare il momento giusto per rivelarsi. Eppure, le prime apparizioni nel mondo dello spettacolo della rocker bagnarota risalgono a metà anni Sessanta quando iniziò a frequentare il “Piper” assieme alla sorella Domenica (che poi sarebbe diventata Mia Martini) ed al fratello acquisito Renato Fiacchini (alias Renato Zero), per poi sostare intere giornate di fronte ai principali teatri romani in attesa di un’audizione. Fu così che venne scelta da Garinei e Giovannini per interpretare il ruolo della ragazza incinta in “Hair”, scandalosa rappresentazione teatrale in cui tutti gli attori comparivano completamente nudi, oppure da Tito Schipa Jr. per prender parte a “Orfeo 9”, prima opera rock mondiale, recentemente acclamata al Festival del Cinema di Venezia.

La prima incisione musicale risale al 1971 ed è di primissimo grido, vista la collaborazione con “nientepopòdimenoche” Chico Buarque de Hollanda. Mi piace riportare le parole della stessa Bertè a tal proposito: << Era il periodo in cui, assieme a Mimì e Renato, passavo le intere giornate di fronte alla sede dell’RCA e ci arrivavo in autostop. Restavamo lì per ore solo per il gusto di sentire la musica che proveniva da qualche studio. Un giorno Sergio Bardotti ci viene incontro e ci dice: “Non fate niente? Siete libere? Venite dentro, fate un po’ i cori” ed io: “A chi” e lui: “A Chico Buarque de Hollanda”. Stavamo per svenire! Chico era a Roma perché scappato dal Brasile a causa di problemi politici. Ci capitò questa grande occasione di fare le coriste in “Lei no, lei sta ballando”, con arrangiamenti di Ennio Morricone, e non dimenticherò mai la dedica a “Mimì e Lolò” che compare su quel disco >>. Insomma, mica male come inizio.

ImagePiuttosto che una mera carrellata di brani, sulla falsa riga di quanto proposto nella prima puntata, omettendo molti riferimenti cronologici, inizio ad analizzare alcuni brani di Loredana Bertè, noti e meno noti. Il primo col quale vorrei dar vita al corpus artistico della “signora” è “Sei bellissima”. La storia di questa canzone è risaputa. Era il 1975 quando Loredana Bertè aveva da poco chiuso un importante intreccio amoroso e, per consolarsi, si consentiva qualche cena cordiale col paroliere Daiano. Una sera, in un ristorante romano, Loredana iniziò commossa a raccontare la sua ultima esperienza sentimentale all’autore, il quale, trascinato dell’enfasi, iniziò a scrivere qualche frase su un comune fazzoletto di stoffa. Quando la Bertè smise di parlare, Daiano si trovò inconsapevolmente tra le mani un capolavoro che, di lì a poco, avrebbe cambiato le loro vite. In “Sei bellissima” emerge il contrasto tra un’epoca felice di reciprocità affettiva e una condizione di schiavitù verso la prepotenza del partner. La canzone vede la protagonista in preda ai ricordi, incapace di superare la sofferenza (“se penso a chi un giorno ha detto <il tempo è un gran dottore> lo lego a un sasso stretto stretto e poi lo butto in fondo al mare”), nonostante ammetta di aver perso ogni forma di dignità a causa dell’uomo amato (“a letto mi diceva sempre <non vali che un po’ più di niente>”). Il ritornello urlato contribuisce a dare vigore al pezzo, tant’è che anche Mina rinunciò ad inciderla pochi anni fa, ammettendo che l’originale resta impareggiabile.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video Sei bellissima

Con Loredana Bertè, però, successo è sinonimo di originalità. Era il 1979 e Loredana spiega come nacque “E la luna bussò”: << Dopo anni di lavoro, decisi di prendermi una lunga vacanza. Andai in aeroporto e, alla reception, dissi: “Il primo aereo per il caldo, grazie”. Mi risposero: “Barbados è di suo gradimento, signora?” ed io accettai subito. Dopo una settimana mi ero già scocciata ed iniziai le mie esplorazioni, andando a Kingstone, in Giamaica. Girovagando per la città, mi accorsi improvvisamente di uno sciame di gente che camminava verso un punto, quasi fosse un pellegrinaggio. Incuriosita, segui la corrente fino a quando non arrivammo a destinazione e sentii suonare uno strano, rasta, che cantava Exodus. Era Bob Marley. Me ne innamorai subito, comprai tutti i dischi e, finite con calma le vacanze, rientrai a Milano. Appena vidi Mario Lavezzi gli consegnai il materiale e gli dissi: “Mario, studia, studia! Voglio un pezzo così”. E dopo pochi giorni mi fece ascoltare “E la luna bussò”, primo reggae europeo. Ho rubato Bob Marley agli americani. >>. “E la luna bussò”, scritta da Lavezzi-Avogadro-Pace, avvia quel dialogo con la luna che diventerà la nemica/amica di sempre nella produzione di Loredana (anche quando diventerà cantautrice). Il testo, seppur apparentemente frivolo, raffigura un contesto ostile popolato da ipocriti snob arricchiti (“party in piscina”, “champagne e caviale”, l’importanze dell’ “invito”), maleducati e arroganti (“voce sguaiata”) contro i quali l’interprete si è sempre definita “contro”, scoprendo come l’autenticità dei sentimenti, anche ad un’età avanzata, resti l’innocenza dei bambini (“tra ciglia di un bambino per potersi addormentare”), gli unici non contaminati dall’edonismo del danaro.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video (“E la luna bussò”)

Innegabile è il fatto che la Bertè sia stata una grande talent scout, una delle poche ad aver dato fiducia a nuovi autori. Fra questi, spicca Enrico Ruggeri, il quale nel 1983 le consegnò la delicatissima “Il mare d’inverno”, forse la pietra miliare nella carriera della rocker bagnarota. Dall’autobiografia di Enrico Ruggeri, “La vie en rouge” 2006: <<Durante una serata conobbi Ivano Fossati, ancora nella sua fase popolare, quando non disdegnava un buon passaggio televisivo per far conoscere la sua musica. Credo cantasse "La musica che gira intorno", uno dei suoi brani più belli. Mi esternò la sua ammirazione, che stracambiai. Poi disse che stava lavorando all'album di Loredana Bertè “Jazz” , e che gli sarebbe piaciuto includere qualche mia canzone. lo invitai a casa mia, a Milano, in via Muratori, dove gli feci ascoltare 30 canzoni. Trenta. ImageErrore strategico immenso, perchè, in casi come questi, ne scegli tu solo tre o quattro per far vedere che hai le idee chiare. Ivano si sedette sul divano e, pazientemente, le ascoltò tutte. Mischiata alle altre, tra le ultime, alla numero 24, c'era "Il mare d'inverno". Non avevo capito la differenza di statura con i rimanenti brani,quasi tutti rimasti inediti,per fortuna. Anni dopo, per mio gusto, riascoltai quelle 30 canzoni e mi venne male: erano indegne, eccetto una o due. Ivano, che educatamente sorrideva ma che, sono certo, avrebbe preferito essere altrove, quando arrivò "Il mare d'inverno" drizzò le antenne. al termine della prima strofa lo vidi interessato, dopo l'inciso parve rinato. Mi disse: "mettiamola da parte". Ascoltò educatamente ma svogliatamente le ultime sei, poi chiese di riascoltare la N° 24 e la portò via con sè, insieme a "Il testimone", scritta a quattro mani con Schiavone.  "Il mare d'inverno" uscì come singolo a fine Settembre. Loredana andò a cantarlo a Riva Del Garda, con il vento tra i capelli e un vestito postatomico tutto stracciato voluto dal look-maker Cesare Zucca. Un trionfo. [….] Adoro Loredana. [….] L'avevo conosciuta subito dopo la pubblicazione de "Il made d'inverno". Mi adottò immediatamente. Lei vive di immensi trasporti emotivi, seguiti presto da pause di odio che possono durare a lungo, poi torna ad amarti. Loredana è simpaticamente matta. Pirotecnica. Faceva impazzire i discografici della CBS. Ne ho visti molti piangere. Convinse la CBS a portare non solo me, ma l'intera band - noi eravamo sotto contratto per un'altra casa discografica - a Riva Del Garda, dove lei avrebbe presentato la canzone.
Ho passato con lei giorni intensi e bellissimi..
.>>. “Il mare d’inverno” non ha bisogno di grandi spiegazioni: è il contrasto tra la “sabbia bagnata” dei primi freddi di stagione e le “discoteche illuminate” di cui si attende la riapertura per liberarsi dalle angoscie di un anno di lavoro; ed è in quei momenti di profonda solitudine che l’uomo si interroga sui perché della vita. Un capolavoro.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video (”Il mare d’inverno”)

Loredana Bertè non ha mai nascosto le sue simpatie politiche. Si è sempre definita comunista fino al midollo, ammiratrice di Bertinotti, ed ha sempre confessato il suo sogno: sposare un uomo come Chè Guevara. A quest’ultimo ha dedicato un brano che, più che inno facilotto e commerciale, pare essere una commossa dedica ad un uomo che ha difeso i più deboli, lottando per quegli stessi ideali che la società di oggi pare abbia perduto. “Il Comandante Chè”, pubblicata nel 1993, visualizza il Chè secondo l’iconografia classica (“basco nero sul sole rosso”) e lo “utilizza” come eroe capace di lottare per la dignità, a favore di tutti coloro che sono stati umiliati e sopraffatti ma continuano ad opporsi al sistema (“per quelli contro / come me”).  La sua morte, quindi, contrariamente a quanto desiderato da chi la volle, non ne ha cancellato il potere rivoluzionario ma semmai rafforzato e moltiplicato nel ricordo dei posteri.

http://dailymotion.alice.it/video/x5b4sk_loredana-bertcomandante-chelercara_music (Il comandante Chè)

L’ultimo (aimè) brano che vi presento è “Luna”, drammaticamente autobiografico, interpretato con struggente intensità al Festival di Sanremo 1997. Il pezzo è inserito nell’album “Un pettirosso da combattimento” (a mio avviso, il più bello, nonché il più rock), titolo ceduto a Loredana da Fabrizio De Andrè dopo aver ascoltato in anteprima tutte le canzoni (il cantautore genovese le disse: “Questo titolo è tuo, sei diventata una grande cantautrice”). La canzone ruota intorno al “mistero senza soluzione” della scomparsa del bene. L’autrice si interroga su quale fine abbia fatto “lei” (riferimento manco velato alla sorella, Mia Martini, scomparsa pochi anni prima) e “quel bastardo che vorrei” (il suo ultimo marito, Bjorn Borg) e se abbia ancora senso credere in Dio in un’epoca di profonda solitudine e precario malessere. Loredana percepisce il proprio squilibrio (“ho perso la misura”), lo smarrimento (“navigare a vuoto in mille direzioni”) ed il vuoto interiore (“ho seppellito pure il cuore”). Brano stupendo, attualissimo, ricco di significato. Fra i miei preferiti, così come l’interpretazione che vi propongo che va al di là di ogni forma di intonazione.

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video (Luna)

E’ difficile concludere senza aver ricordato che Loredana Bertè è stata per anni la regina delle hit parade; ha anticipato decine di mode (da quella “pirata” di “Ninna nanna” a quella “postatomica” de “Il mare d’inverno”); ha scandalizzato il sonnolento pubblico di Sanremo presentandosi sul palco con una protesi raffigurante una donna incinta (“perché la donna in gravidanza è più bella”); ha lavorato con Andy Warhol, il quale le ha reglato la copertina di un disco ed un videoclip, fra i primi al mondo; ha sperimentato nuovi generi musicali, fra tutti il reaggae ed il funcky, assolutamente sconosciuti al pubblico italiano prima di allora.

Probabilmente, oggi è vista dal pubblico più come un “fenomeno da baraccone” che come un’Artista e le colpe, se di questo si tratta, sono addebitabili ad una vita difficilissima e sempre in salita, alla scomparsa dell’amata sorella, alla fine di una grande storia d’amore, alla perdita per lunghi anni del successo. Ed  è stato triste ritrovarla nel 2004 in uno squallido reality musicale ma, come ha precisato più volte lei, è stato l’unico modo per tornare a fare musica, in un mondo discografico che le ha più volte voltato le spalle. E “Baby Bertè”, il suo ultimo album in studio, ha confermato l’attualità di Loredana, amatissima anche tra i giovani: secondo posto in classifica e disco d’oro per le vendite, alla faccia di chi la credeva finita.

ImagePiaccia o no, Loredana Bertè è un personaggio che spacca e che conta un groviglio di successi impressionanti: oltre a quelle già citate, come dimenticare pezzi quali “Non sono una signora”, “Dedicato”, “In alto mare”, “Amici non ne ho”, “Acqua”, “Non mi pento”, “Buongiorno anche  a te”? Sarebbe fantastico se in un Paese civile come parrebbe essere l’Italia, una star del genere venisse preservata e non additata come pazza e isterica. Ma, infondo, un brano scritto da Battisti e da lei interpretato trent’anni fa resta profetico rispetto a ciò che accadrà alla “signora” Bertè: “E certamente parleranno di sindrome depressiva o più semplicemente diranno che è morta un’altra matta. Io avrò cercato solamente altrove quel contatto che qui non trovo, che qui non ho” (“Macchina del tempo”). Grazie, immensa Loredana.

PS: cito una fonte che mi ha aiutato a migliorare la stesura di questo articolo: “Loredana Bertè – Non sappiamo le strade ma sentiamo le cose” Paolo Marsich, Bastogi Editore

Discussione (messaggi: 32)
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 03 2008 18:38:16
Posso capire i gusti, ma dire che la Ciccone sappia fare ben poco significa dire una emerita cavolata.
Madonna rimane l'unica cantante poliedrica in grado di cantare, ballare e recitare riscuotendo un successo mai visto in nessuna altra cantante E PER COSì TANTO TEMPO.

Posso capire le passioni personali, ma evitiamo assurdità che nn stanno né in cielo né in terra.
Paragonare Loredana Bertè a Madonna sarebbe come paragonare il Mago Otelma con Totò..UAHUhauHAUhauHAUhuahUA

#150362
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 04 2008 08:26:46
Billy_More ha scritto:
Posso capire i gusti, ma dire che la Ciccone sappia fare ben poco significa dire una emerita cavolata.
Madonna rimane l'unica cantante poliedrica in grado di cantare, ballare e recitare riscuotendo un successo mai visto in nessuna altra cantante E PER COSì TANTO TEMPO.


A MIO AVVISO, non sa cantare, nè recitare, dovrebbe limitarsi a fare la ballerina. Paragoni?
Una qualsiasi canzone di Giuni Russo con una qualsiasi canzone della Ciccone. Ecco, capirai cos'è il canto Un pò come disse Rettore pochi giorni fa su "repubblica" a Fegiz... <<Rettore ha qualche anno più di Madonna. «Ma sono molto più alta di Madonna e canto molto meglio di Madonna. Per me la Ciccone deve andare nello sciacquone (come cantante)». >>

Guarda che anche gli addetti ai lavori hanno molte riserve sulle qualità canore di Madonna, ma nessuno mette in discussione la sua popolarità (anzi, successo).


PS: giusto per chiudere con un sorriso perchè non parlo più di Madonna... Anche Patrizia Pellegrino canta, balla e recita, ma sconsiglio a tutti di ascoltare "Matta-ta" o di guardare "Italian Boys"
#150410
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 04 2008 09:08:02
Billy_More ha scritto:
Posso capire i gusti, ma dire che la Ciccone sappia fare ben poco significa dire una emerita cavolata.
Madonna rimane l'unica cantante poliedrica in grado di cantare, ballare e recitare riscuotendo un successo mai visto in nessuna altra cantante E PER COSì TANTO TEMPO.

Posso capire le passioni personali, ma evitiamo assurdità che nn stanno né in cielo né in terra.
Paragonare Loredana Bertè a Madonna sarebbe come paragonare il Mago Otelma con Totò..UAHUhauHAUhauHAUhuahUA


a dire il vero non è che la signora Ciccone sa fare poco ma è anche vero che la maggior parte delle sue performance canore dal "vivo" sono in playback e che i suoi concerti normalmente non durano più di 1 ora quindi....
#150414
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 04 2008 09:47:11
Abbiamo capitato ke preferisci la Bertè a Madonna . Ma questa è la tua opinione ( personalissima ). Però visto ke stai scrivendo un articolo, non puoi scrivere queste cose ! La Bertè può solo allacciare le scarpe a Madonna
#150418
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 04 2008 11:05:57
IoBalloSolo ha scritto:
Billy_More ha scritto:
Posso capire i gusti, ma dire che la Ciccone sappia fare ben poco significa dire una emerita cavolata.
Madonna rimane l'unica cantante poliedrica in grado di cantare, ballare e recitare riscuotendo un successo mai visto in nessuna altra cantante E PER COSì TANTO TEMPO.


A MIO AVVISO, non sa cantare, nè recitare, dovrebbe limitarsi a fare la ballerina. Paragoni?
Una qualsiasi canzone di Giuni Russo con una qualsiasi canzone della Ciccone. Ecco, capirai cos'è il canto Un pò come disse Rettore pochi giorni fa su "repubblica" a Fegiz... <<Rettore ha qualche anno più di Madonna. «Ma sono molto più alta di Madonna e canto molto meglio di Madonna. Per me la Ciccone deve andare nello sciacquone (come cantante)». >>

Guarda che anche gli addetti ai lavori hanno molte riserve sulle qualità canore di Madonna, ma nessuno mette in discussione la sua popolarità (anzi, successo).


PS: giusto per chiudere con un sorriso perchè non parlo più di Madonna... Anche Patrizia Pellegrino canta, balla e recita, ma sconsiglio a tutti di ascoltare "Matta-ta" o di guardare "Italian Boys"


Giusè, quello che nn ti fa onore è il fatto che spesso non sei affatto obiettivo.
A parte il fatto che se Madonna spesso sta in playback non lo fa per "scarse qualità canore" ma perché al canto spesso Madonna associa danze molto spesso frenetiche..e un essere umano normale può avere anche difficoltà.
Se ti piace la Bertè ok, ma citare zombies come la Rettore o qualche critico che nessuno conosce e che sparlano di Madonna...beh...la cosa si commenta da sola non credi?

Io ammiro artisti anni '80 di tutto rispetto come la Bertè o la Rettore, ma gettare fango su Madonna..beh..questo significa invidia e impotenza.
#150426
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 04 2008 21:37:21
A me piace Loredana Bertè
#150523
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 10 2008 17:08:57
x BillyMore: i gusti sono gusti, ma OBIETTIVAMENTE Madonna non sa cantare, dato che i concerti sono sempre in playback, e che in ogni caso non ha grandissime canzoni nel suo repertorio.. se poi aggiungiamo che si preoccupa più di fare scandalo con le sue gesta e recitare (che forse, le esce decentemente..)

x l'autore dell'articolo: la bertè la ritengo anch'io meglio di Madonna, ha una bellissima voce, ma 1) alla sua età potrebbe anche evitare di girare conciata come un fenomeno di circo, e 2) purtroppo vale solo la metà di quanto valeva la sorella.
#151520
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 11 2008 12:56:34
Slask ha scritto:
x BillyMore: i gusti sono gusti, ma OBIETTIVAMENTE Madonna non sa cantare, dato che i concerti sono sempre in playback, e che in ogni caso non ha grandissime canzoni nel suo repertorio.. se poi aggiungiamo che si preoccupa più di fare scandalo con le sue gesta e recitare (che forse, le esce decentemente..)

x l'autore dell'articolo: la bertè la ritengo anch'io meglio di Madonna, ha una bellissima voce, ma 1) alla sua età potrebbe anche evitare di girare conciata come un fenomeno di circo, e 2) purtroppo vale solo la metà di quanto valeva la sorella.


Madonna non ha grandissime canzoni nel suo repertorio?
Per favore, non diciamo minchiate ora...io sto parlando per dati oggettivi...nn mi interessa molto dei cantanti...ma dire che la Bertè vale più di Madonna la vedo dura...tt qui...poi a te chi l'ha detto che Madonna canta SEMPRE in playback? Se nn sappiamo le cose, evitiamo di parlare
#151623
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 11 2008 17:33:21
Slask ha scritto:
x l'autore dell'articolo: la bertè la ritengo anch'io meglio di Madonna, ha una bellissima voce, ma 1) alla sua età potrebbe anche evitare di girare conciata come un fenomeno di circo, e 2) purtroppo vale solo la metà di quanto valeva la sorella.

Tralasciando il capitolo Madonna, mi auguro anch'io che Loredana si limiti a fare dischi, non tanto per l'età (la Vanoni, per citarne una, ha superato i settanta ma è una grande Signora della musica, una ninfa, una voce straordinaria, ecc ecc...), quanto per non rimanere intrappolata nel ruolo di "matta che fa alzare gli ascolti in tv".
Non mi piace il perenne confronto con la sorella, non capisco perchè le si prendano assieme quando hanno storie musicali (e di vita) differenti (dedicherò a Mia un altro articolo). Al di là di ciò, Mimì E' la più grande voce italiana, la preferisco a Mina, ed ha un bel repertorio. Peccato che il mondo della musica l'abbia costretta ad abbandonare le scene per otto lunghissimi anni, prima di tornare alla grande con la delicatissima "almeno tu nell'universo". In Francia, Aznavour diceva: "Voi italiani avete un talento come Edith Piaff ma non sapete apprezzarlo". Detto questo, detto tutto. Ecco, Mimì SA cantare, anzi INTERPRETARE.
#151671
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 12 2008 18:12:40
Billy_More ha scritto:Madonna non ha grandissime canzoni nel suo repertorio?
Per favore, non diciamo minchiate ora...

...poi a te chi l'ha detto che Madonna canta SEMPRE in playback? Se nn sappiamo le cose, evitiamo di parlare


non sono minchiate, basta vedere che nessuno (fans a parte) si ricorda mai delle sue canzoni a distanza di anni.. le sue sono semplici hit da classifica, studiate (a tavolino) per il momento, non sono certo perle da storia della musica.
Ok, magari non SEMPRE, ma praticamente l'80% delle volte che sale sul palco è in playback, così ti va bene?
e giusto per intenderci, non parlo mai senza cognizione di fatto su queste cose, anche perchè non ci vuole un genio per distinguere a orecchio i playback dai live...

IoBalloSolo ha scritto:Non mi piace il perenne confronto con la sorella, non capisco perchè le si prendano assieme quando hanno storie musicali (e di vita) differenti (dedicherò a Mia un altro articolo). Al di là di ciò, Mimì E' la più grande voce italiana, la preferisco a Mina, ed ha un bel repertorio.

vabbè la mia era giusto un'osservazione, è normale che hanno avuto 2 carriere differenti...
Comunque ci sono parecchie persone che invece le preferiscono Mina non penso si possa dire qual'è LA più grande voce italiana, ce ne sono parecchie.
#151769
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 12 2008 19:20:55
Slask ha scritto:
Billy_More ha scritto:Madonna non ha grandissime canzoni nel suo repertorio?
Per favore, non diciamo minchiate ora...

...poi a te chi l'ha detto che Madonna canta SEMPRE in playback? Se nn sappiamo le cose, evitiamo di parlare


non sono minchiate, basta vedere che nessuno (fans a parte) si ricorda mai delle sue canzoni a distanza di anni.. le sue sono semplici hit da classifica, studiate (a tavolino) per il momento, non sono certo perle da storia della musica.
Ok, magari non SEMPRE, ma praticamente l'80% delle volte che sale sul palco è in playback, così ti va bene?
e giusto per intenderci, non parlo mai senza cognizione di fatto su queste cose, anche perchè non ci vuole un genio per distinguere a orecchio i playback dai live...

IoBalloSolo ha scritto:Non mi piace il perenne confronto con la sorella, non capisco perchè le si prendano assieme quando hanno storie musicali (e di vita) differenti (dedicherò a Mia un altro articolo). Al di là di ciò, Mimì E' la più grande voce italiana, la preferisco a Mina, ed ha un bel repertorio.

vabbè la mia era giusto un'osservazione, è normale che hanno avuto 2 carriere differenti...
Comunque ci sono parecchie persone che invece le preferiscono Mina non penso si possa dire qual'è LA più grande voce italiana, ce ne sono parecchie.


Il problema è che quando non vi garba un artista o un determinato tipo di musica dovete gettare fango o veleno...ognuno ascolta la musica che adora. Nessuno può dire del proprio cantante che è il "cantante per eccellenza" o di ascoltare musica migliore degli altri...e anche se lo pensiamo...abbiamo almeno la decenza di non dire che Madonna (unica cantante sulla Terra ad avere grande successo per così tanti anni, che vi piaccia o no) non sa cantare, o che canta in playback oppure, come ha detto a "Verissimo" giorni fa la Rettore (sempre più clown e disperata in TV) che Madonna è semplicemente una "brava manager, ma non una cantante"...così faremmo ridere solo i polli...thanks
#151775
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 14 2008 17:42:25
io critico anche i miei artisti preferiti quando penso che se lo meritano (quando per esempio badano più all'immagine che alla sostanza)..
Il fatto che lei canti in playback non è una ripicca che diciamo giusto per fare un dispetto a te che l'adori..
sei liberissimo di ascoltartela, ma sappi che non è tutto "genuino" quello che fa, e con questo intendo semplicemente che il più delle volte canta in playback, magari si deve concentrare di più sulle mosse di danza, che so, fatto sta che è così, se volevo dirti qualcosa giusto per gettare fango su di lei ti dicevo che mi sembra un travestito, auhahuauha..
anche i Rolling Stones sono sulle scene da tanti anni (più di lei, visto che sono più vecchi), eppure i loro show sono rigorosamente dal vivo, è una questione che varia da artista ad artista, evidentemente lei tiene di più a mostrare uno show "visivo" che non prettamente canoro.
La Rettore, per quanto non mi fa nè caldo nè freddo, ha detto una cosa sacrosanta, Madonna è una manager geniale, perchè ha creato intorno a sè una macchina mediatica continua e instancabile (che lei ovviamente contribuisce ad aggiornare grazie alle sue gesta spesso poco conformiste) che la tiene sulla cresta dell'onda da un quarto di secolo ormai (come si suol dire, dai alle masse quello che piace). Non è propriamente un insulto, ma è fuor di dubbio che la signora Ciccone sappia sfruttare meglio le sue doti di donna d'affari e show-girl più che quelle propriamente artistiche.
#152027
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 15 2008 09:36:10
Slask ha scritto:
io critico anche i miei artisti preferiti quando penso che se lo meritano (quando per esempio badano più all'immagine che alla sostanza)..
Il fatto che lei canti in playback non è una ripicca che diciamo giusto per fare un dispetto a te che l'adori..
sei liberissimo di ascoltartela, ma sappi che non è tutto "genuino" quello che fa, e con questo intendo semplicemente che il più delle volte canta in playback, magari si deve concentrare di più sulle mosse di danza, che so, fatto sta che è così, se volevo dirti qualcosa giusto per gettare fango su di lei ti dicevo che mi sembra un travestito, auhahuauha..
anche i Rolling Stones sono sulle scene da tanti anni (più di lei, visto che sono più vecchi), eppure i loro show sono rigorosamente dal vivo, è una questione che varia da artista ad artista, evidentemente lei tiene di più a mostrare uno show "visivo" che non prettamente canoro.
La Rettore, per quanto non mi fa nè caldo nè freddo, ha detto una cosa sacrosanta, Madonna è una manager geniale, perchè ha creato intorno a sè una macchina mediatica continua e instancabile (che lei ovviamente contribuisce ad aggiornare grazie alle sue gesta spesso poco conformiste) che la tiene sulla cresta dell'onda da un quarto di secolo ormai (come si suol dire, dai alle masse quello che piace). Non è propriamente un insulto, ma è fuor di dubbio che la signora Ciccone sappia sfruttare meglio le sue doti di donna d'affari e show-girl più che quelle propriamente artistiche.


Guarda che quando una persona ascolta musica non va a vedere il messaggio sociale o intellettuale di una canzone...ma vive di emozioni...e la musica è per eccellenza una carrellata di emozioni messa in note...a prescindere da playback, canzoni famose o non famose...ognuno, ripeto, è libero di ascoltare qualsiasi cosa...che poi tu "critichi" i tuoi stessi cantanti sono fatti tuoi..noi stavamo parlando del confronto Madonna-Bertè, che è, OGGETTIVAMENTE, improponibile, a prescindere da qualità canore o meno.
Nessuno è in grado di stabilire ciò che è musica e ciò che non lo è, ne sono convinto.
#152069
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 16 2008 15:47:11
Billy_More ha scritto:
la Rettore (sempre più clown e disperata in TV)

Apro una parentesi: nonostante detesto Rettore nelle interviste, di disperato ci vedo ben poco. Il suo nuovo lavoro è al secondo posto nella classifica dei dvd musicali da diverse settimane (la precede solo l'immenso Celentano). E lei è una di quelle che potrebbe campare solo coi diritti d'autore

Tornando alla Bertè:

La Vita Nel Vuoto ha scritto:
Loredana Bertè:Rock nelle vene??!!

Ma Per Piacere!Mi Fate Ridere!


L'anno scorso, il Concertone del Primo Maggio fu dedicato al rock ---> http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=9715&sz=2
Gli organizzatori vollero la signora Bertè in quanto " lei e' il vero rock'n'roll, il primo maggio vero". Ma chiaramente, i veri esperti non sono loro

PS: giudicate dopo l'ascolto. In primis, consiglio "Un pettirosso da combattimento". Se fece impazzire De Andrè, magari riuscirà a conquistare anche voi
#152331
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 16 2008 22:39:25
vabè, se si vuole cercare il vero rock in Italia non bisogna guardare ai big, che sinceramente di rock c'hanno poco e niente (eccezion fatta forse per il grande inossidabile Piero Pelù), ma alle band esordienti, quelle non famose e sconosciute, che magari suonano nei localini per un tozzo di pane...

x BillyMore: ma mo che diamine c'entra il messaggio sociale o intellettuale?!?!hai completamente frainteso il mio ultimo post, nel quale dicevo chiaramente che Madonna è una grande intrattenitrice, ma sopratutto una grande donna d'affari, visto come è riuscita ad accaparrarsi in tutti questi anni le attenzioni dei media... senza contare che ho anche detto che 6 liberissimo di ascoltare la musica che ti piace se ti suscita emozioni, solo che non dovresti andare in giro a dire che quella è una cantante, perchè cantanti con la C maiuscola sono ben altre...
e per chiudere il discorso, perchè mai è improponibile un confronto? A me sembrano entrambe 2 show-girl che sanno come "tenere il palco", co la sottile differenza che la voce della Bertè è decisamente più potente e più virtuosa..
stop.
#152375
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 16 2008 23:17:34
OT (anche se qua ormai tutti sono ot)...Madonna ai tempi del suo boom aveva una rivale...che a mio parere era molto meglio per quanto riguarda le doti...ed era Cyndi Lauper...
#152379
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loreda
Oct 17 2008 07:32:12
Slask ha scritto:
vabè, se si vuole cercare il vero rock in Italia non bisogna guardare ai big, che sinceramente di rock c'hanno poco e niente (eccezion fatta forse per il grande inossidabile Piero Pelù), ma alle band esordienti, quelle non famose e sconosciute, che magari suonano nei localini per un tozzo di pane...

x BillyMore: ma mo che diamine c'entra il messaggio sociale o intellettuale?!?!hai completamente frainteso il mio ultimo post, nel quale dicevo chiaramente che Madonna è una grande intrattenitrice, ma sopratutto una grande donna d'affari, visto come è riuscita ad accaparrarsi in tutti questi anni le attenzioni dei media... senza contare che ho anche detto che 6 liberissimo di ascoltare la musica che ti piace se ti suscita emozioni, solo che non dovresti andare in giro a dire che quella è una cantante, perchè cantanti con la C maiuscola sono ben altre...
e per chiudere il discorso, perchè mai è improponibile un confronto? A me sembrano entrambe 2 show-girl che sanno come "tenere il palco", co la sottile differenza che la voce della Bertè è decisamente più potente e più virtuosa..
stop.


Visto che si accennava a scandali e show dementi di Madonna...ho voluto segnalare la Rettore che si era presentata a Verissimo con un cerchietto rosso fuoco enorme truccata come un clown...questo è per dire che dovremmo essere un pò più obiettivi quando si parla di un autore e NON IMPORRE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA.
Il "messaggio sociale" o "intellettuale" che mancherebbe in Madonna c'entra come discorso...visto che si era accennato a cantanti che sbagliavano a guardare all'immagine piuttosto che alla sostanza...cioè...ma regoliamocela...ognuno ascolta quello che vuole..anche una tarantella...non si può dire: "questa è musica, quella è una pagliacciata di bassa lega"...il senso del mio discorso è soprattutto questo
#152384
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 17 2008 08:15:09
Slask ha scritto:
vabè, se si vuole cercare il vero rock in Italia non bisogna guardare ai big, che sinceramente di rock c'hanno poco e niente (eccezion fatta forse per il grande inossidabile Piero Pelù), ma alle band esordienti, quelle non famose e sconosciute, che magari suonano nei localini per un tozzo di pane...

Assolutamente vero, però bisogna anche contestualizzare il rock proposto fra i Settanta e gli Ottanta, con quello attuale: le sonorità sono completamente diverse.
Fra le donne, Bertè e Nannini sono sempre state considerate le uniche rocker italiane, io non sono d'accordo: la più rock è Nada Malanima http://www.mtv.it/music/archivio/newsiteBioArt.asp?ID=41005 http://www.rockshock.it/news.asp?id=1797
Grandiosa


Billy_More ha scritto:
Beh, paragonare l'imperatrice della musica nel mondo(Madonna) con un'artista italiana come Loredana Bertè è sinceramente un azzardo che nessuno può permettersi.




Non te la prendere Gaetà, si fa per scherzare
#152388
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 17 2008 12:55:43
Loredana Bertè....ancora oggi fa notizia...xke è un Vero personaggio...
#152432
Re:Il rock nelle vene, la rabbia nel cuore: Loredana Bertè
Oct 17 2008 18:55:50
Si sta parlando di musica..nn di personaggi
#152527
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