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Double Deck: Due-Diego Stampa E-mail
Scritto da Closerpes   

Image C: Da un maggio all’altro certe cose cambiano ed altre restano le stesse. A San Lorenzo oggi fa molto più freddo, il napoletano che vende calzini non ci sta più e la signora col passeggino in cerca di cartine sembra un vago ricordo di tempi lontani…ma il Bar dei Belli c’è ancora, e ci fornisce la solita Peroni con cui accompagniamo l’intervista con Don Diegoh. Siamo all’interno del parchetto appoggiati allo scalone con a fianco un parco giochi ed un mini campetto nuovo di zecca. 

Diego ha un nuovo lavoro di cui parlarci: Double Deck è uscito il 7 maggio, distribuito da Dj Trix, sta almeno in 10 – 12 negozi d’Italia (la lista è disponibile sullo space di Don Diegoh) ed inoltre è possibile reperirlo su e-bay, a dimostrazione che il successo ottenuto con Storie di tutti i giorni non era una nuvola passeggera carica di elettricità, ma solo il primo passo di un cammino che non sa ancora dove porterà…ma l’importante è camminare, così come sta facendo Herpes alla ricerca di noi due: sì perché questa volta ho chiamato i rinforzi, vista la mia scarsa conoscenza del mondo Hip-hop mi affido alla vasta preparazione di Fausto, a cui concediamo l’hard talk di oggi per tempestare di domande Diego. L’idea ci era venuta alla serata al 360°, dove tra una rima e l’altra Don Diegoh si è dimostrato entusiasta…
E dopo le presentazioni ci siamo resi conto di conoscerci già tutti quanti…inseriamo il nastro dal lato giusto ed ascoltiamo…

LATO A

H: Cominciamo la nostra intervista come se fossimo ad un colloquio di lavoro. Il tuo nome da dove nasce. Chi è Don Diegoh? (Don Diegoh si distrae per leggere le domande preparate da Herpes. Don esclama ad alta voce : “posizione preferita?!?!?! No dai sei un pazzo…”)
 
D: Don Diegoh è uno che sale sul palco, fa i dischi e prova a fare rap da qualche anno.
Ultimamente ho pensato che l’idea del mio nome nasce dal fatto che sia Maradona che Zorro sono due personaggi latini e quindi il termine Don, oltre al nome Diego, li accomunava.
Quindi io chiamandomi Diego…

H: E la H?

D: La H è dovuta al fatto che io compio spesso dei voli pindarici e visto che il simbolo H è il simbolo che marchia le piattaforme da cui partono gli elicotteri e…. (risate, insulti…e l’intervista ricomincia da capo).

H: Credo che il colloquio terminerebbe con un le faremo sapere…ora entriamo nei personaggi e occupiamoci delle cose serie. Parlaci della tua musica. Quella che ascolti e quella che fai…

D: I vari generi musicali che ascolto confluiscono poi nella musica che faccio, o meglio il genere di musica che cerco di proporre. Perché in effetti c’è una bella differenza fra il bello e le riproduzioni del bello.
La musica che ascolto è variegata. Ultimamente ho avuto modo di vedere pochi concerti “extra Hip-hop”, ma mi ha sempre affascinato molto la scelta degli strumenti con cui i musicisti salgono sul palco, dagli organi Hammond ai vari effetti sonori. La musica per fortuna si è raccolta e non c’è più una grande distinzione fra i generi, anche nei miei ascolti a livello Black; ascoltare diversi autori come Rjd2 mi ha riportato a condividere il lato extra-black con il lato black. E questo, che rientra anche nel concept del disco, ci sono vari lati della musica che confluiscono in un’unica sorgente.

H: Dov’è diretta questa sorgente?

Image D: E’ inutile fare dei nomi , come modelli a cui mi sono ispirato. Ho cercato in piccolo di mantenere delle costanti a livello di suono mischiando l’idea del Deck, che richiama qualcosa di Old, però con strumenti nuovi, e qui riprendo il discorso degli organi Hammond e degli effetti di cui ti parlavo prima, come l’inserire lo scratch in un determinato modo o anche utilizzando determinati Synth, fatto nel modo giusto però. Anche se poi Synth non è che c’è ne siano tanti J
Volendo farne di nomi, nel campo dell’Hip hop odierno cito Alchemist ed RJD2.

H: Hai dato tu le direttive ai produttori o ti sei adattato al loro stile?

D: Si, ho scelto io le cose che mi hanno mandato. Ci siamo però venuti incontro, nel senso che io ho dato le prime direttive e ho scelto quelle più congeniali al mio gusto. Ad esempio con mister Phil siamo stati un intero pomeriggio a scorrere decine e decine di basi fino a creare quella che nel disco si chiama Crotone State of Mind. La cosa più bella è che nel mentre io davo loro indicazioni sul suono, molti di loro mi hanno dato indicazioni sulle tematiche che quel suono ispirava. Questa interazione mi ha dato stimoli a non finire.

“fuori dall’intervista” confidenze sull’Italia
A livello locale invece ti faccio il nome di Stabbyo, uno dei più originali in circolazione.
 Un altro produttore italiano che avrei voluto coinvolgere per motivi analoghi è Lou Chano, crotonese come noi peraltro, il quale ha portato un po’ di novità nel suono hip hop nostrano.
Non c’è stato modo di concretizzare la collaborazione con loro causa impegni vari, ma ancora siamo giovaniJ…

H: Tu hai presentato il tuo disco mettendo un mese prima in freedownload un EP dal titolo Loading (scaricabile gratis ciccando su http://www.audioplate.com/downloads) . In questo Promo erano ben separati i due deck ovvero hai separato le 8 tracce che componevano il lato A dalle altre 8 della B-side. All’interno di Double deck, che si presenta come un CD unico, come hai distinto il lato A da quello B?

D: Ogni traccia ha il suo lato A e il suo lato B. Sia nella traccia stessa che all’interno delle altre tracce del disco. E’ un po’ una costruzione a più livelli.
Il lato A comprende testi con un contenuto steso su basi con un retrogusto “boom bap”. L’obiettivo e far muovere dunque testa e neuroni, usando questa maniera per arrivare al pubblico.
Ci sono invece dei testi che prevedono che sia il pubblico ad arrivare a te, questa è la simmetria, questo è il lato B.
Per esempio Vite Parallele e Chieditelo sono in questo lato. In ogni brano può essere riscontrato questo “gioco di specchi ”. Altra “istruzione per l’uso”: Ogni tematica affrontata è affrontata da + angolazioni, sia essa una tematica astratta o materiale, presente o passata.
Double Deck, la title-track, è proprio l’emblema del concetto di doppio lato. La prima strofa del pezzo comincia con “ ho un po’ di libri sopra il comodino” (descrivo la mia stanza). La seconda strofa:”oltre queste stanze solo passi sulle strade…” (quindi ci spostiamo fuori da casa, quasi come a dire “esci fuori”). La terza strofa parla del mio approccio con il palco e quindi con la musica.

H: Posizione preferita?

D: Sicuramente stare non dalla parte del giusto , ma quasi…

H: Hai sicuramente fatto tanti sacrifici ed altrettante rinunce. Dove vuoi arrivare con questo disco?

D: Quello che sto facendo non è niente di eccezionale rispetto ad altri ragazzi, anzi forse sono anche più fortunato.Un ragazzo di 23 anni non può fare, citando il pezzo di un amico “La vita del rapper”, per quanto, citando un altro amico “C’è differenza fra chi vive il rap e chi reppa”. La cosa più importante da fare è avere la consapevolezza che siamo degli illusi. Mi sento una persona che sta facendo una cosa con passione, vivendola, ma che nel contempo cerca di farne anche fondamentali per vivere quali lo studio o altri hobby. Elementi da non trascurare poiché aiutano anche a far meglio la musica.
Dove voglio arrivare? Alle orecchie! Punto e basta. Io ho scritto un CD musicato da altre persone, registrato e quindi tirato fuori a livello audio da un'altra persona che mi è stata vicina e lo ha empatizzato (Tinto Brasko, se volete l’altra faccia del cd, quella nascosta). Semplicemente vorrei far capire alla gente cosa descrivo e dare la mia visione del vivere. Un po’, se vuoi, è il mood che ha accompagnato anche i miei lavori precedenti , vedi Storie di tutti i giorni o Desaparecidos…

C: Il nastro finisce ed il pulsante Play torna alla sua posizione naturale. Apriamo il mangianastri, giriamo la cassetta ed inseriamo il lato B, premendo Play.

LATO B

H: Lato A e Lato B…..è un po’ come “avere o essere”?

D: Seguendo questo ragionamento il lato A sarebbe l’apparire salendo su di un palco..Se io su quel palco scordassi cosa sono sotto il palco avrei fallito il concetto del disco e l’intera mia attitudine a questa storia. La prima rima del disco inizia con le parole “Io porto dentro la tua casa..”. In quella casa non vengo atteggiandomi da rapper. Se ci entro ti porto comunque qualcosa di...ciò che sta fuori da casa, quindi nel posto in cui vivi e che a volta ignori di vedere e vivere
Comunque mi rifaccio ad una frase di Master Freeze per uscire da questa domanda labirinto.
Mi pare che dicesse una cosa tipo “non vivo per realizzarmi nell’Hip-hop ma faccio Hip-hop per realizzarmi nella vita”.

 

H: E quello che ti sta intorno? Dallo scaffale su cui si trova Double Deck tutto intorno cosa vedi?

D: Sul prodotto c’è scritto Don Diegoh ma se leggi bene dentro c’è scritto Fausto, c’è scritto Ciccio….Fabio….Luca..Barbara..Stefano…Salvatore..
L’ambiente fuori invece è una merda. Io essendoci dentro rischio di far parte dell’arredamento. E’ così, punto. Se non stai attento rischi di dare di te l’immagine che non vuoi, e gli altri ne vogliono solo “la scusa” come si suol dire dalle nostre parti. .
Parlavo prima di illusione, ci si illude di poter coprire la verità come il sarto del “re nudo”, o di vedere una scena. E’inevitabile il compromesso perciò tra vita e musica. .
Ad esempio nella copertina, ringrazio Ciccio Tarma per il lavoro grafico,l’immagine stessa rappresenta un compromesso. Il problema è il rischio di sottostare a questi compromessi.

H: Il tuo rapper preferito?

D: Americano, di sempre se devo sceglierne uno MOS DEF. Italiano beh se solo uno? Siamo sicuri ? non posso dirne tre?

H: ..Si il più significativo, magari quello che si distanzia un po’ da quell’ambiente negativo di cui hai parlato prima…

Image D: Per me ce ne sarebbero quattro ma uno su tutti: Deda.  Però ci sono anche da nominare Joe Cassano (purtoppo non è + fra noi)il quale se avesse avuto ancora un paio di anni a disposizione sarebbe arrivato davvero a livelli inimmaginabili. Kaos, Lugi, Colle e Speaker Deemo. Oggi ci sta tanta gente potente in Italia, ad esempio Mad Buddy, L-mare, Clementino, Il Turco e Coez (che sono presenti in Double Deck)
E’ doveroso dire di rapper che si conoscono un po’ di meno ma non per questo meno validi a mio avviso: Erre, Virux, Beta, Willy Valanga, Sawerio, General Punk, ….
Questi ultimi stanno collaborando con 49hertz etichetta che ha coprodotto il mio cd (www.myspace.com/49hertz ). Sono di Enna e, non lo dico per fare pubblicità, ma hanno tirato fuori davvero un bel cd (peraltro in freedownload su www.cdp2001.net)

H: Soddisfatto delle collaborazioni in questo disco?
 
D: Sono molto contento dei miei collaboratori. Gli unici che mi è dispiaciuto tanto non riuscire ad avere sono Rino (Erre) e Raige dei One mic.

C: Ogni buon disco che si rispetti ha una traccia fantasma. La nostra intervista invece ha una domanda fantasma.

H: Progetti per il futuro?

D:Siamo alla conclusione quindi? beh allora prima di elencare i progetti futuri approfitto x salutare e ringraziare chi mi è stato vicino in questo periodo e chi mi ha aiutato a realizzare questo disco.
Su tutti Andrea, la sua ragazza, Stefano, Ciccio Tarma, Luca, Valentina, Fabio e Francesca.

H: Bene, ci avviamo alla conclusione.

D: Per il pubblico crotonese questa estate sono previsti diversi live in combinazione con la musica elettronica di Ciccio Tarma e la selezione di Herpes. Se questa estate sentite nominare NUDOKU, fermatevi ad ascoltare. E per concludere…….vi consiglio di ascoltare il disco di Pharoahe Monch, che è un po’ come dire che vi auguro ogni bene,

C: Il nastro si ferma definitivamente, anche il lato B si conclude. Apriamo gli occhi e ci leviamo le cuffie, e tutt’intorno ci sta il verde prato del parchetto che ci osserva. Più in là la Tiburtina, con il suo brulicante traffico delle 7 di sera ci immette direttamente nella serata romana, ed i due lati della nostra vita, dopo essersi incontrati temporaneamente in questo tardo pomeriggio, tornano a prendere strade separate…non si sa dove ci porteranno, ma, si sa, l’importante è camminare…

Starring:

D as Dondiegoh
H as Herpes
C as Closer

Special Thanks:

Algida
Bar dei Belli per la birra
Diego x averla comprata
Closer per averla bevuta
Herpes x averla gettata
Francesca per aver prestato la penna usb con cui abbiamo registrato.

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per info e live :
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Lo space di Don Diegoh
www.myspace.com/dondiegoh

Discussione (messaggi: 15)
Double Deck: Due-Diego
Jun 12 2008 22:50:22
Discussione sull’articolo: Double Deck: Due-Diego

Continua così! Crotone state of Mind è stupenda. Meriti tutto il supporto possibile!

Stay True!!!


#129343
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 13 2008 06:33:04
Io Spingo Don Diegoh!!!!
#129350
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 13 2008 08:32:37
Io bevo Peroni!!!

#129377
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 13 2008 08:33:45
Complimenti!
#129380
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 13 2008 10:09:08
il Buon Don Diegoh va supportato quanto possibile... Massima stima.

Una parola per Closer? geniale la scenografia del registratore a cassetta coerente con il concetto di double (deck) ma poi ringrazi per esserti fatto prestare la penna USB? anche questo è double, dove sarà la verità?

Nell'ultimo lavoro di Don Diegoh
#129429
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 13 2008 21:02:02
Bravo Herpes!
#129581
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 13 2008 23:47:01
Concordo con Mary * , bravo Herpes!

date un ascolto al nuovo disco di don diegoh www.myspace.com/dondiegoh,le informazioni su come reperirlo le trovate nell'intervista.

X closer - oltre alle incoerenze sottolineate dall'attento occhio della "magustapazza", io avrei rivisto qui e lì la punteggiatura; tutto sommato ci può stare anche così, è il bello della diretta.(certo le parti "fuori dall'intervista" si potevano omettere)
#129603
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 14 2008 13:20:39
Mah sai herpes..io azzerderei un " brava mary* " ...poi! www.myspace.com/dondiegoh (in massa ragà)
e poi www.myaspace.com/nudoku ,aka il suono dell'estate
#129716
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 14 2008 13:26:49
fatepacecolcervello ha scritto:
Mah sai herpes..io azzerderei un " brava mary* " ...poi! www.myspace.com/dondiegoh (in massa ragà)
e poi www.myaspace.com/nudoku ,aka il suono dell'estate


Uahuahuah
#129720
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 14 2008 13:36:32
Diego come al solito, hai la mia stima
#129723
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 14 2008 15:05:35
E il momento del riscatto non sela ricorda nessuno!?
#129739
Re:Double Deck: Due-Diego
Jun 18 2008 18:57:23
ricordo di aver degustato questo prodotto tipico crotonese (Double Deck) mentre ero disperso a notte fonda in autostrada con un rotto in culo (Don Diegoh) alla forsennata ricerca dell'uscita per Lamezia Terme...che serata ragazzi!ne valse veramente la pena...cmq a parte i ricordi, supportate questo cazzo di disco perchè il ragazzo ha moltissime cose da dire, con un suono nuovo ancora più potente e con rime ancora più evolute (ovviamente). stay tuned...(ps diè fatt i cazz tui!!!)
#130520
Re:Double Deck: Due-Diego
Jul 07 2008 21:16:58
"Rewind" la sto ascoltando praticamente 24 ore su 24 xD

Tutta colpa di "Stepenhauer"...
#135008
Double Deck: Due-Diego
Aug 14 2008 10:28:13
Don Diegho spacca!!!tt i krtonesi devono essere orgogliosi di lui anke ki nn lo ascolta!!!double deck è magnifico
#141654
Re:Double Deck: Due-Diego
Aug 14 2008 14:57:10
Complimenti,davvero bravi!
#141714

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