| Montagna |
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A pochi chilometri dal mare è la montagna, con angoli di natura incontaminata e panorami mozzafiato. Da Mesoraca, Petilia Policastro e Cotronei si può raggiungere il Parco Nazionale della Sila, con i suoi boschi di faggio, abete bianco e pino laricio; qui vivono in un ambiente ideale, numerose specie animali protette, tra le quali i lupi, ma anche tassi, martore, ricci, scoiattoli e tanti altri abitanti del bosco. Numerosi sentieri attrezzati conducono nella magia della foresta, nei pianori prativi e nelle rive dei torrenti che solcano innumerevoli la montagna crotonese in un quadro dove il verde si esprime in tutte le sue innumerevoli tonalità. Fra le escursioni raccomandate, una visita alla valle del Tacina, attraverso un piacevole sentiero da Trepidò, che costituisce il "cuore del Parco": in prossimità di Timpone Zagarogno, dove ci sono alcune caratteristiche "mandre" (ricoveri per mucche) un panorama d'eccezione ha affaccio sull'alta valle del fiume Tacina. Provenendo invece da Petilia Policastro si può raggiungere il Colle di Liberto (1.127 m.) e l'incredibile faggeta di Manca del Cervo oppure raggiungere il pittoresco borgo montano di Principe e da qui il monte S. Barbara (1.388 m.) o la località Differenze che è posta nell'alta valle del Soleo, a due passi dal grande bosco del Gariglione. In tutte le escursioni su questo versante del Parco, regna una vegetazione fitta quanto varia. In primavera ed in estate, i prati sono una sinfonia di colori e il sottobosco si colora di fragole e lamponi, mentre in autunno andar per funghi rivela abbondanza di porcini e rositi, finferli e lombine, ovuli e lattarini. ![]() Per i più pigri, le rive del lago Ampolllino si offrono, a pochi passi dal borgo turistico di Trepidò, per piacevoli passeggiate sotto le volte dei pini o per fruttuose battute di pesca alla trota. ![]() Da Savelli, Verzino e Umbriatico si puo' raggiungere il cuore della Sila e, nel refrigerio dei 1.500 metri della loro altitudine, lasciarsi abbracciare dalle imponenti pinete di Serra Toppale, dalla quale lo sguardo puo' spingersi fino a Crotone ed Isola Capo Rizzuto.
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A pochi chilometri dal mare è la montagna, con angoli di natura incontaminata e panorami mozzafiato.
Provenendo invece da Petilia Policastro si può raggiungere il Colle di Liberto (1.127 m.) e l'incredibile faggeta di Manca del Cervo oppure raggiungere il pittoresco borgo montano di Principe e da qui il monte S. Barbara (1.388 m.) o la località Differenze che è posta nell'alta valle del Soleo, a due passi dal grande bosco del Gariglione. In tutte le escursioni su questo versante del Parco, regna una vegetazione fitta quanto varia. In primavera ed in estate, i prati sono una sinfonia di colori e il sottobosco si colora di fragole e lamponi, mentre in autunno andar per funghi rivela abbondanza di porcini e rositi, finferli e lombine, ovuli e lattarini. 

