O.T
Se è per questo a me da del comunista solo perchè sono trasandato

.Una volta gli dissi che non lo sono affatto,ma ahime,non devo essere molto credibile

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E mannaggia,ti voglio bene anche se mi ritieni comunista

Ohi antò,a parte gli scherzi, ma se ci vuole un tecnico per definire quando inizia la vita(cosa su cui sono d'accordo),noi di che stiamo parlando?
Cmq,dato l'andazzo accusatorio che ha preso questo thread, mi pare opportuno sottolineare che se ho citato qualche possibile misura d'intervento in materia,non è perchè sono comunista(e non lo sono),ma perchè fondamentalmente studio la progettazione dei servizi alla persona.Nessuna volontà di farne un discorso "comunista",le politiche di welfare sono comuni a tutti gli schieramenti.La mia idea è farne nascere quanti più è possibile,operare sugli aborti "forzati". non so se dietro ci sia un preconcetto,ma di sicuro non è comunista.Fermo restando che non mi sono sentito accusato di niente,vorrei solo evitare che succeda a breve

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Per il resto...quando inizia la vita e quando è solo in potenza?E' un discrimine importante, ma che purtroppo non mi è chiarissimo.In linea di massima "uccidere una vita" non è un bel gesto,uccidere una vita in potenza credo sia un altro discorso...CREDO.In ogni caso le casistiche sono tante,magari qualcuno,nello specifico, ha pure dei motivi "seri" per farlo.Io posso parlare per me e dire che non autorizzerei mai l'aborto di un mio feto.La mia morale non accetterebbe un gesto del genere.Resta il problema che chi vuole abortire,lo fa comunque,a prescindere se è appoggiato dalla legge o meno.A prescindere da quello che noi possiamo pensare.
Il diritto alla vita,quando si parla di vita, va tutelato,questo è ovvio,ma spesso un principio così elementare fa a botte con alcune considerazioni circa la qualità della vita che si potrà garantire al figlio e a se stessi.Quando si entra in questo territorio,credo che il discorso possa diventare molto soggettivo.Trovo che chi è invece incinta e non vuole il figlio,potrebbe almeno partorirlo e darlo in adozione.Fermo restando che come ricordava lo stesso taiki,gli orfanotrofi italiani non danno garanzie.