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Lettera aperta sulle biomasse Stampa E-mail
Scritto da Roberto Salerno   

ImageQuando, in tempi non sospetti, gridammo ai quattro venti che le centrali a biomasse di Crotone e Strongoli, oltre che produrre un danno ambientale con l’utilizzo del legname della Sila (altro che “cippato proveniente dai boschi” – si veda: ‘Il Crotonese’ del 26/10/07) ed il deturpamento della zona fronte mare a nord di Crotone, erano economicamente non appetibili in quanto alimentate (soprattutto) dall’ossigeno dei Cip 6, molti ci avevano accusato – anche dall’interno degli stabilimenti – di gratuito catastrofismo.

Avevamo anche detto che il loro impatto sulla salute dei cittadini non era nullo (si vedano in proposito le ricerche del prof. Stefano Montanari sulle nanopolveri), nonostante l’approvazione di Legambiente e la certificazione (loro) sulla tutela ambientale. Ma ora c’è di peggio – ed anche questa era un’evenienza paventata più di tre anni fa. Ora si fa strada con sempre maggiore insistenza la possibilità che la materia prima per alimentare le centrali a biomasse, passi gradualmente dal cippato (e/o foreste della Sila) ai cdr (combustibili da rifiuti). Altro che “mugugni, spesso immotivati, delle popolazioni del territorio”. Noi avevamo già avanzato le nostre perplessità e le nostre preoccupazioni sulle scelte dissennate di Regione e Provincia riguardo al Distretto energetico che sembra essere per i nostri amministratori l’unico futuro di una città che dovrebbe invece essere vocata al turismo. E adesso l’ing. Guido Castelluccio, responsabile delle due centrali di Biomasse Italia, viene a chiedere il “consenso del territorio” agitando il fantasma della dismissione delle centrali e il conseguente ricatto della perdita di posti di lavoro?A parte il fatto che pseudo-sindacati e pseudo-imprenditori ci hanno da tempo abituati a questo copione (un pò alla volta si diventa resistenti al veleno), loro credono davvero che il territorio, dove si registra un morto di cancro il giorno, baratterà la salute dei suoi cittadini con 50 o 100 posti di lavoro? Pensano davvero che le quattro cagatine (il porto di Crotone non ha quasi mai funzionato per il cippato, e la deforestazione della Sila non è un valore aggiunto) somministrateci dall’Api Nova Energia e dall’americana Pseg “per integrarsi nel territorio”, ci faranno sbavare come Esaù davanti al compenso meschino di un piatto di lenticchie? Come allora noi ripeteremo: che chiudano pure! E prima che questo succeda, si metta mano al progetto previsto dal Prg (140 ettari) di uno sviluppo turistico delle contrade a nord di Crotone. Basterebbe questo, non solo a riassorbire le maestranze in uscita dalle biomasse, ma ad allargare l’occupazione a buona parte del territorio provinciale. ImagePer quanto riguarda poi la riforestazione della Sila, questa sarebbe appena sufficiente a reintegrare quello che è bruciato negli incendi boschivi di quest’ultima estate; e alla short rotation foresting (accrescimento veloce di piante arboree) occorrerebbero ettari ed ettari di suolo che qui non abbiamo, e che né gli agricoltori concederebbero per i quattro soldi che gli verrebbe pagato il materiale. Perciò, a chi vogliono darla a bere. Questi mirano a bruciare spazzatura con buona pace del ‘no’ di Provincia e Comune all’ipotesi di accogliere altra immondizia in questo lembo di Calabria che da città di Pitagora, rischia di trasformarsi in collettore del pattume d’Italia. Facciamo che chiodo scaccia chiodo, e alla fine per sconfiggere i tumori che ci vengono dal pregresso inquinamento dell’industria chimica e metallurgica, accetteremo di prenderci dentro ad ogni nostra abitazione anche le scorie nucleari che Scanzano non ha voluto, sottoforma di cubetti radioattivi da Kg. 75 da tenere sotto il letto perché si dice che le basse radiazioni curano alcune forme tumorali.  

Roberto Salerno
Comitato “Insieme ce la possiamo fare”

 
Discussione (messaggi: 29)
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 02 2007 21:01:13
Taiki ha scritto:
ok .... io non ne so nulla della faccenda Biomassa e sul loro inquinamento (anche perchè per saperne qualcosa bisognerebbe non solo conoscre la teoria, ma anche SE viene applicata).

giustificare però l'eventuale avvelenamento della zona perchè si salvano i posti di lavoro è un discorso che non accetto.

Allora prendiamo a stockare rifiuti radioattivi.


C'è una gran bella differenza tra bruciare "legna" e stockare rifiuti radioattivi..

Il fatto è che noi crotonesi abbiamo sempre qlksa da ridire, su tutto... e il risultato delle nostre lamentele rispecchia la nostra civiltà!

Cominciate a manifestare.. e facciamo chiudere anche la biomasse.. e visto che ci siete io proporrei anche qlk lamentela sulla Sasol.. Tanto ormai....
#70314
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 09:48:57
BIOMASSE
Per biomasse si intende un insieme di materiali d'origine vegetale, scarti da attività agricole, allevamento o industria del legno riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Proviamo a stilare una lista delle principali materie prime energetiche da biomasse:

* legname da ardere
* residui agricoli e forestali
* scarti dell'industria agroalimentare
* reflui degli allevamenti
* rifiuti urbani
* specie vegetali coltivate per lo scopo

Trarre energia dalle biomasse consente d'eliminare gli scarti prodotti dalle attività agroforestali e contemporaneamente produrre energia elettrica, riducendo la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio.

Energia pulita a tutti gli effetti.La combustione delle biomasse libera nell'ambiente la quantità di carbonio assimilata dalle piante durante la loro crescita e una quantità di zolfo e di ossidi di azoto nettamente inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili.

Le opere di riforestazione in zone semidesertiche permettono di recuperare terreni altrimenti abbandonati da destinare alla produzione di biomasse e indirettamente migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. Le piante svolgono infatti l'importante funzione di "polmone verde" del pianeta riducendo l'inquinamento e l'anidride carbonica contenuta nell'aria. Le coltivazioni dedicate esclusivamente a produrre biomasse da destinare alla produzione elettrica non fanno eccezione a questa naturale caratteristica del mondo vegetale.

La Finlandia rappresenta l'esempio più calzante per descrivere l'importanza delle biomasse e le possibilità di utilizzo. Gran parte degli scarti della lavorazione della carta e del legno dell'industria finlandese sono trasferiti alle centrali termiche per produrre energia. Si evita così di stoccare gli scarti in discariche o pagare per il loro incenerimento.

Quello che un tempo era un costo da sostenere si trasforma in un'opportunità da non perdere e da sfruttare per produrre preziosa energia elettrica.

Non va comunque confuso il concetto di biomassa con quello della termodistruzione dei rifiuti. Le biomasse sono esclusivamente scarti d'origine vegetale e non rifiuti delle attività umane. Per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale è inoltre necessario che le centrali termiche siano di piccole dimensioni e alimentate con biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani.
#70393
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 12:56:54
Parlo X esperienza Xsonale quando dico ke i termovalorizzatori, bruciatori, inceneritori o come dir si voglia sono IPER-dannosi allambiente e di conseguenza alla salute.Ho lavorato al termovalorizzatore di Gioia Tauro ed è un vero skifo X nn parlare poi degli odori di spazzatura bruciata ke si estendono X un raggio di diversi Km.
A ki è favorevole ricordo ke secondo le moderne ricerke approvate dall'europa e dall'italia sulla corretta gestione dei rifiuti sono il RIUSO e il RICICLO, termini ke dovrebbero diventare imperativi in una societa consumista come la nostra!
L'incenerimento costituisce solo un'operazione di smaltimento preferito solamente alla diuscarica controllata...
E nn è assolutamente vero ke gli inceneritori nn emanano polveri sottili di fatti le scorie di questi apparati sono di 2 tipi:
Scorie pesanti ovvero il rifiuto incombusto quindi materiali ferrosi ecc ecc ke possono essere riciclati solo se nn troppo contaminati
Scorie legere o CENERI VOLANTI, altamente tossike Xkè costituite da elementi altamente inquinanti ke dovrebbero essere stoccate e spedite in apposite diskarike specializzate ma questo in calabria di sicuro nn succederà qundi avremo discarike abusive cn tonnelatte di materiale almente tossico sotto forma di polvere a meno ke nn si decida di convertire tutto questo "ben di dio" in cemento come già fanno a Gioia Tauro, se nn fosse ke nel processo di cementificazione buona parte di queste polveri sfuggono anke ai filtri quindi si disperdono nell'aria...
Crotone ha le potenzialità X diventare una meta turistica, insediare un inceneritore potrebbe segnare definitivamente il futuro di KR e nn di certo in meglio sotto nessun'aspetto...è ora di finirla di farci ricattare dalle grandi società X i posti di lavoro...e in fin dei conti nn saranno certo qualke centinaio di occupati ke arrikkiscono KR
#70442
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 15:19:12
scusa la domanda stupida...
ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa???
a me pare di no...
#70479
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 23:31:51
Caro Roberto Salerno,
avresti dovuto far capire che la discussione sul tema "biomasse",si sta' ora impontrando su una strada tipicamente politica.Come tu hai esposto il problema,sembra che vuoi strumentalizzare un problema che tocca il futro di 100 posti di lavoro diretti,e 200 di lavoratori indotto....per cui ci vuole piu' responsabilita' e delicatezza nel parlare sul tema in oggetto.Di certo,un futuro con delle centrali a cdr potrebbe portare un problema sulla fattibilita' di impatto ambientale,ma non fasciamocci la testa prima di rompercela,,invece come gia' ti ho detto in precedenza cerchiamo di coinvolgere tutti i movimenti politici ed associazioni sul tema,sensibilizzando tutti,e facciamo fare ad ognuno il proprio lavoro,,ti ricordo che la competenza sull'ambiente e' della provincia,allora coinvolgiamo l'assessore Liotti,che notoriamente e' ambientalista.....Se ti isoli come stai facendo,non fai altro che alimentare tra la gente un antico detto crotonese che recita:"quannu a vurpa u n'arriva all'uva dicia che e' acerba",,,anche noi come comunisti italiani tratteremo il problema Biomasse ed ambiente,,,lo curero' io personalmente,quindi agiamo insieme,come sicuramente vuoi...eri partito bene col tuo movimento,ora non perderti in un bicchiere d'acqua,altrimenti perderai consensi,fidati.Io ti ho conosciuto,e conosco la tua onesta' intellettuale e specie di Enzo.....

Fraterni saluti

Carlo Andrea Macrì-segr.provinciale pdci Crotone
#70641
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 11:51:13
La penso esattamente come robunz sulla questioni centrali a biomasse. Comunque raga crotone ha tante potenzialità e solo che non le sappiamo sfruttare. Dopo la chiusura delle due grandi aziende crotone doveva impuntarsi sul turismo o su qualcos'altro, cosa che non ha fatto, non si è dedicata a nulla in particolare. Ed ora ci ritroviamo in queste condizioni.
#70692
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 15:07:35
Pantix ha scritto:
La penso esattamente come robunz sulla questioni centrali a biomasse. Comunque raga crotone ha tante potenzialità e solo che non le sappiamo sfruttare. Dopo la chiusura delle due grandi aziende crotone doveva impuntarsi sul turismo o su qualcos'altro, cosa che non ha fatto, non si è dedicata a nulla in particolare. Ed ora ci ritroviamo in queste condizioni.


E sappiamo benissimo il xkè ci troviamo in qst condizioni: malavita, corruzione e magna magna!!!
E i giovani di kr ke fanno? giocano a fare i politici come quel tizio qui su(andream)!!! Ke vommiku!!!
#70736
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 16:16:31
Carissimo pantix,
o come ti chiami,capisco la tua amarezza per la situazione che voi giovani vivete a Crotone,,,,come l'ho vissuta pure io in questa assurda mentalita',,,,,,ma ti assicuro che,anche non essendo tanto anziano,non gioco a fare il politico,altrimenti non mi sarei firmato con nome e cognome,ma sono uno che la politica con la P maiuscola la fa da anni dietro le quinte,veramente per vocazione e per aiutare le classi piu' deboli......e poi se ti informi io sono gia' stato con Salerno iu un dibattito televisivo su Biomasse,e ti assicuro che ho la stima di Salerno e di tutto il suo movimento,e di tanti altri movimenti politci anche avversari,fidati.......e poi ti parla uno che combatte senza paura la mentalita' mafiosa,la corruzione,e la tipica mentalita' di buttare fango su chi non si conosce tipica crotonese,proprio come fai tu.
Pantix,se vuoi cambiare lo stato di cose a Crotone,comincia dal tuo piccolo,e comincia da ora a cambiare modo di pensare e criticare in maniera gratuita....io ho scritto qui solo perche' ho letto la lettera di Salerno,tutto qui ,lungi da me farmi pubblicita' on web,,non ne ho bisogno credimi,ma ho risposto solo per metterlo al corrente di alcune iniziative e perche' rappresento i lavoratori di biomasse italia,poiche' sono anche membro di una segreteria sindacale....ecco perche' mi sono firmato,,,,,,io non ho tempo di giocare il giorno.....ti saluto e se vuoi sn a tua disposizione per parlare di qualsiaisi iniziativa seria per i giovani......ciao da andream
#70754
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 16:19:47
rettifico,la risposta e' per spleen enon per pantix,,,,chiedo scusa per l'errore
#70757
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 17:30:10
closer ha scritto:
scusa la domanda stupida...
ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa???
a me pare di no...


Stavo parlando degli inceneritori o termovalorizzatori nn delle biomasse
e no...nn sn la stessa cs...
- I primi sn dediti allo smaltimento di rifiuti mediante un processo di combustione al fine di produrre energia
- Le biomasse invece bruciano sostanze animali o vegetali,nn fossili, ke vengono usate come combustibili X generare energia

E se avresti letto il forum avresti capito il mio intervento in cui parlavo contro gli inceneritori e nn contro le biomasse Xkè si da il caso ke si parlava appunto di una probabile conversione delle biomasse in termovalorizzatori
#70781
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 17:49:27
Egreggio Signor Andream,
sicuramente citandoti ho sbagliato, anke perkè non ti conosco e quindi kiedo venia. Cmq concorderai con me ke ci sono molti giovani iscritti ai vari partiti ke lo fanno per altri scopi e altre aspettative! Non ho mai detto ke sei qui per farti pubblicità: penso infatti ke ti sia registrato solo per dire la tua su qst tema(è un complimento). Per quel ke riguarda la politica in generale, io sono assolutamente ateo (non ci credo più), anke se è per persone ke la pensano come me ke non si riesce ad andare avanti(ma io la politica non la sopporto più)
Quando, skerzando con gli amici, dico ke ci vorrebbe la monarkia un fondo di verità c'è: meglio un despota e no la politca di oggi ke è diventata una barzelletta. So cmq cosa vuol dire vivere sotto una dittatura: la mia è solo una frase per esporre la mia amarazza per il paese in cui viviamo.
E, a kiosa, ti cito un grande uomo ke se ne andato troppo presto: "io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono!!!

Distinti saluti.

P.S.: se tu ci credi davvero in quel ke dici continua così!!!
#70791
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 18:52:46
NicK88 ha scritto:
closer ha scritto:
scusa la domanda stupida...
ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa???
a me pare di no...


Stavo parlando degli inceneritori o termovalorizzatori nn delle biomasse
e no...nn sn la stessa cs...
- I primi sn dediti allo smaltimento di rifiuti mediante un processo di combustione al fine di produrre energia
- Le biomasse invece bruciano sostanze animali o vegetali,nn fossili, ke vengono usate come combustibili X generare energia

E se avresti letto il forum avresti capito il mio intervento in cui parlavo contro gli inceneritori e nn contro le biomasse Xkè si da il caso ke si parlava appunto di una probabile conversione delle biomasse in termovalorizzatori


forse mi hai frainteso.
ho letto sia il forum che l'articolo.
nel forum a pagina due c'è l'intervento di principe in cui si dice che nella lista dei materiali con cui sono alimentate le centrali a biomasse, ci stanno anche i rifiuti.
quindi ripeto la mia domanda: se si utilizzano rifiuti, le centrali a biomasse diventano inceneritori (o termovalorizzatori, o come diamine li volete chiamare?) oppure continuano ad essere sempre centrali a biomasse?
non sono esperto di questo campo, la mia è una domanda per semplice curiosità, non certo critica verso il tuo intervento.
#70829
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 23:10:44
Scuse accettate spleen nn preoccuparti....
cmq ti capisco in pieno,,la poltica crotonese e' piena di giovani che pensano solo al posto di lavoro,,,,,ma non tutti sono così,fidati...ci sono molti giovani che hanno grosse potenzialita' e voglia di cambiare le cose,,,il problema che i vecchi marpioni della politica non li fanno emergere,,hai ragione ad essere nauseato dalla politica odierna,,,,ma ricorda il mio motto che mi ha sempre aiutato,,,,essere tenaci e credere fino in fondo al fine che si vuol raggiungere,usare qualsiasi mezzo lecito per raggiungerlo....sii piu' fiducioso,altrimenti entrerai nella'assurda mentalita' crotonese del lassismo......noi giovani dobbiamo essere tosti e crederci...

ciao da andrea

Ps.e nn chiamarmi egregio signore,altrimenti mi fai sentire vecchio,e nn lo sono
#70914
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 23:23:45
Closer ho letto la lista di materiali di principe e nn so a cosa si riferisce quando parla di rifiuti urbani e industriali ma le biomasse nn bruciano la "spazzatura".
Fatto sta ke le Biomasse nn sn adoperate X smaltire spazzatura come lo sono invece i termovalorizzatori
#70916
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 05 2007 11:57:41
andream ha scritto:
Scuse accettate spleen nn preoccuparti....
cmq ti capisco in pieno,,la poltica crotonese e' piena di giovani che pensano solo al posto di lavoro,,,,,ma non tutti sono così,fidati...ci sono molti giovani che hanno grosse potenzialita' e voglia di cambiare le cose,,,il problema che i vecchi marpioni della politica non li fanno emergere,,hai ragione ad essere nauseato dalla politica odierna,,,,ma ricorda il mio motto che mi ha sempre aiutato,,,,essere tenaci e credere fino in fondo al fine che si vuol raggiungere,usare qualsiasi mezzo lecito per raggiungerlo....sii piu' fiducioso,altrimenti entrerai nella'assurda mentalita' crotonese del lassismo......noi giovani dobbiamo essere tosti e crederci...

ciao da andrea

Ps.e nn chiamarmi egregio signore,altrimenti mi fai sentire vecchio,e nn lo sono


Grazie per i consigli!!!!
Speriamo bene!
#70960
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 08 2007 11:05:49
La redazione di Crotone on Web riceve questa ulteriore lettera dal comitato "Insieme ce la possiamo fare", sulla questione "Biomassa".

Cari amici di Biomasse Italia e di Confindustria Crotone, vediamo di fare un viaggio e due servizi rispondendo all’accusa di “crassa ignoranza” ai primi (che si celano dietro un nebuloso “gruppo di lavoratori”), e di “populismo” e superficialità ai secondi.
Intanto sarebbe stato più trasparente firmarsi con nome e cognome, come ha avuto la decenza di fare il signor Tommaso Graziani, in modo da non suscitare il sospetto che dietro a questi fantomatici lavoratori ci sia il solito puparo cui da tempo ci hanno abituati in questo sgangherato territorio. Detto questo, rispondo subito alla domanda che sempre gli stolti fanno quando sanno di avere torto marcio, ossia se “c’è forse qualche altro motivo oscuro” dietro la nostra protesta. Qui a Crotone ormai è tale il degrado e l’imbarbarimento che si è arrivati al punto di accettare qualsiasi condizione, anche il rischio della propria pelle, pur di avere un posto di lavoro. Vi ricordate la Pertusola Sud? Se ne andava uno, spesso con le gambe in avanti, per lasciare il suo posto al figlio. Ma io no. Io me lo sono inventato un lavoro (che non è la produzione di vernici), a misura mia e dei miei figli, ai quali non voglio lasciare un futuro impestato dal cancro. E’ chiaro adesso? E questo è il solo motivo per cui, io sì, ho studiato.
Ma vediamo di “approfondire”, come chiede il giovane di belle speranze. Il gruppo che non vuole mettere la propria faccia in quello che dice, afferma che non c’è un “futuro a cdr” per le biomasse di Crotone e Strongoli. E allora perché l’ing. Castelluccio, e loro stessi, mettono le mani avanti chiedendo il consenso del territorio e asseverando che “il cdr, se fatto con serietà, vuol dire riciclaggio, recupero, azzeramento dei rifiuti e quindi recupero ambientale, non inquinamento”? Mai avevo letto una tale balordaggine che non si sentirebbero di sottoscrivere nemmeno gli studenti delle scuole medie. E speriamo anche i figli di costoro. Con gli inceneritori con recupero energetico - come li chiama correttamente la normativa europea e italiana (e non termovalorizzatori) - se loro conoscono la legge di Lavoisier, sapranno (ma ne dubito) che ciò che si brucia non si distrugge, ma si trasforma in ‘altro’ da smaltire. Leggiamo: “Poiché nel processo d’incenerimento occorre aggiungere all’immondizia calce viva e una rilevante quantità d’acqua, da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volatili (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso. Il che significa il doppio di quanto si era inteso ‘smaltire’, con l’aggravante di aver trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico” (Dott. Stefano Montanari direttore scientifico Nanodiagnostics di Modena). Ad ogni modo, tutti questi residui e polveri vanno smaltite in discariche per rifiuti tossici speciali di tipo B1 (vedi “Giammiglione”), come detta espressamente il decreto Ronchi. Altro che “riciclate in altre produzioni ecocompatibili”.
Quanto ai controlli di Asl e Provincia, “al momento attuale, la legge prescrive che l’inquinamento particolato dell’aria sia valutato determinando la concentrazione di particelle che abbiano un diametro aerodinamico medio di 10 micron – le ormai famose PM10 – e prescrive che la valutazione avvenga per massa. Nulla si dice ancora, invece, a proposito delle polveri più sottili: le PM2,5 (cioè particele con un diametro aerodinamico medio di 2,5 micron), le PM1 (diametro da 1 micron) e le Pm0,1 (diametro da 0,1 micron)”. Questo significa che “da un punto di vista pratico, la massa di una particella da 10 micron corrisponde a quella di 64 particelle da 2,5 micron, oppure di 1.000 da un micron, oppure, ancora, a quella di 1.000.000 di particelle da 0,1 micron”. Perciò, cari i nostri sapientoni, “valutare il particolato in massa e non per numero e dimensione delle particelle non dà indicazioni utili dal punto di vista sanitario e può, anzi, essere fuorviante”. Purtroppo, ad oggi, non esistono filtri in grado di captare queste nanoparticelle che inducono nanopatologie.
E’ la Bibbia? No; ma è qualcosa di cui preoccuparsi. Come si vede, noi abbiamo studiato, e continuiamo a studiare perché i nostri figli siano più consapevoli sulle problematiche delle tecnologie e dell’ambiente. E a nostre spese faremo venire qui il prof. Montanari per tenere alcune lezioni.
A me chiedono, poi, se conosco i cdr? Ma loro lo sanno che questi sottraggono plastica, carta e legno al riciclaggio perché i ‘termovalorizzatori’ funzionano ad alta temperatura e per questo hanno bisogno di materiali che possiedono un’alta capacità calorifica? E’ inutile che rigirano la frittata: l’unica soluzione valida è il riciclaggio integrale, e questo l’avevamo detto già all’inizio del nostro percorso come comitato ‘Insieme ce la possiamo fare’.
Infine, per rispondere all’amico Graziani, forse gli è sfuggito (o non vuol considerare) il fatto che noi l’alternativa a tutto questo l’abbiamo posta prima ed anche nell’ultimo intervento da lui citato, e che è il volano del turismo. Lui, parlando di bonifica, ha scoperto l’acqua calda. Noi vi abbiamo aggiunto in più i 140 ettari destinati dal Prg a ‘grandi strutture alberghiere’, l’Università (facoltà di Biologia marina, Archeologia, Matematica e Agroalimentare da far pagare all’Eni, all’Endesa, all’Erg, alla Margegaglia ecc.), le infrastrutture e quant’altro. Se questo lo chiama ‘populismo’, allora quello che vende fumo è proprio lui, e a maggior ragione se non vede neppure i continui viavai sulla ss 106 di camion carichi di grossi tronchi provenienti dai boschi della Sila.
Tutto quanto detto sopra, tengo a sottolinearlo particolarmente, non rappresenta la “sapienza” esclusiva di Roberto Salerno, ma un lavoro di squadra che abbiamo costruito fin dall’inizio con i nostri associati e con 6 mila cittadini di Crotone che ci hanno spontaneamente dato fiducia consegnandoci la propria tessera elettorale. Ed a proposito di eventuali progetti elettorali tengo a precisare che già alle elezioni comunali non mi sono candidato mantenendo fede ad una promessa fatta in pubblica piazza nel febbraio del 2006, e certo non mi mancavano né i voti, né i mezzi e neppure un partito. E comunque qualora i nostri interlocutori lo volessero, noi siamo disponibili a mettere a loro disposizione le nostre ricerche continuamente aggiornate presso la sede di via Napoli, e a confrontarci con gli stessi: ma tenendo in prima considerazione la tutela della salute di 60 mila cittadini, compreso i vostri stessi figli, ed in secondo luogo la salvaguardia dei posti di lavoro e non per “salvataggi” di rendite di posizione di maestranze e im“prenditori”.

Roberto Salerno
Comitato “Insieme ce la possiamo fare”


Cosa ne pensate?
#71676
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 09 2007 02:26:45
Attenzione!
Cosa è una centrale? A cosa serve?
Costi (risorse); Guadagni (produttività).

Per chi dice che per ogni albero utilizzato se ne pianta uno nuovo pregherei di assicurarsene di persona prima di dirlo.

Guarda caso in un periodo in cui le imprese per il territorio e la produzione di energia vengono finanziati dallo Stato e dall'Europa fioccano come funghi le centrali biomasse o a ciclo combinato. Fanno più danni che il resto, producono lavoro solo per la costruzione e la manutenzione degli impianti, inquinano e per quante risorse consumano producono ben poco.
Dando per scontato che la gente conosca quanto possano inquinare termovalorizzatori ed altri affari del genere e il fatto che vengano gestite o no a norma, non vedo perchè dopo tanti anni dobbiamo tornare a bruciare legna per produrre energia quando esiste l'eolico, il fotovoltaico o meglio ancora i sistemi per il risparmio energetico.
#71840
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 12 2007 18:57:20
Ancora non riesco a capire!!!
mister Salerno,
Ma da BiomasseItalia ke kaspita vuoi?????
Vuoi il turismo??? senza Strade,senza Treni,Senza Aeroporti,senza Porti....
Siamo Senza collegamenti con il mondo Reale.....
Ci vorrebbe Una bacchetta magica per avere il Turismo a Kr,i soldi se li mangiano i Politici di turno, hai raccolto le tessere elettorali proprio perkè i cittadini non sono contenti delle amministrazioni locali, sono loro i responsabili ke si sono lasciati sfuggire EuroParadiso....
In tutto questo Ki centra??????Biomasse???Il turismo?????ma per favore,.....non raccontare stronzate....
Lo sai ke dovresti fare per salvare la Sila??te lo dico io...Protestare e fare la guerra contro la Guardia forestale ke permette il taglio degli alberi e non muove un dito per evitarlo e non contro ki li compra...è la stessa cosa di quando tu dici non produco Vernici,però le vendevi...
vabbè...... kome al solito stringiamo le spalle e vediamo kome andra a finire....
#72495
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 19 2007 14:39:26
Stamattina riceviamo in redazione questa lettera firmata:

Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. Crotone-Strongoli, le associazioni “Insieme ce la possiamo fare” e “Meetup Beppe Grillo di Crotone”; riuniti in più occasioni, preso atto che il problema del futuro di “Biomasse Italia” va risolto nel comune interesse della salvaguardia del territorio e dei posti di lavoro; considerato che la produzione di energia da fonti rinnovabili doveva basarsi sulla valorizzazione della filiera agricolo-forestale-ambientale (potature, decespugliazioni, coltivazione di piante a crescita veloce ecc.) – come da accordo Afor ’96 - e non solo sui finanziamenti pubblici (Cip 6); stante la ferma volontà dei lavoratori, delle associazioni e dei cittadini da esse rappresentati di non doversi procedere ad alcuna riconversione da biomasse a inceneritori (con l‘utilizzo di combustibili da rifiuti) che aggraverebbe il già pregiudicato stato di salute della nostra città (Crotone già dichiarata dall’OMS città ad alto rischio ambientale) atteso che un ipotetico Distretto energetico (regionale o nazionale) non può bastare a far decollare lo sviluppo del territorio né può quest’ultimo da solo sopportarne i costi; considerato ancora che se di turismo si vuol parlare, e a maggior ragione di turismo di qualità, non si può prescindere dalla preservazione dell’ambiente marino e delle foreste della Sila: dibattuto tutto ciò con cognizione confortata da documentazioni e testimonianze, le associazioni in parola d’accordo con i lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. chiedono un incontro urgente con l’Ente intermedio ed il Comune di Crotone, assessorati all’Ambiente, per: 1) monitorare l’attuale gestione delle cosiddette ‘fonti rinnovabili’ di “Biomasse Italia” e affrontarne le eventuali storture; 2) aggredire il problema della economicità della stessa impresa nella prospettiva futura di una diversa conduzione; 3) approfondire l’eventualità di una ristrutturazione degli impianti obsoleti nell’ottica di una delocalizzazione (per il recupero e la riqualificazione turistica delle aree interessate) ma sempre nel solco della valorizzazione del ciclo della lavorazione del legno e relativa incentivazione del rimboschimento (vedi paesi nordeuropei); 4) coinvolgere le autorità e le maestranze addette alla forestazione, nonché le associazioni del settore agricolo, nella individuazione di una politica di ricerca e innovazione che tuteli il nostro patrimonio boschivo 5) richiedere ricadute dirette sul territorio in termini di sconto sulle bollette delle civili abitazioni e delle imprese, nonché un contributo alla ricerca con sponsorizzazione di facoltà universitarie e master post-laurea.
Per tutto quanto detto sopra, gli scriventi lavoratori, associazioni e i cittadini a vario titolo concorrenti all’iniziativa, annunciano l’elaborazione di un dossier in cui sia documentato lo sfruttamento indiscriminato del territorio con grave pregiudizio soprattutto delle biodiversità locali che si vedono escluse, paradossalmente, dalle Zps (zone di protezione speciale) ricadenti invece su luoghi inurbati e ad alta densità antropica, agricola e industriale.
Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia Crotone-Strongoli
Comitato Insieme ce la possiamo fare
Meetup Beppe Grillo di Crotone




Che ne pensate?
#73919
Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 23 2007 08:48:07
Finalmente abbiamo una risposta sensata a tutte le domande che ci siamo fatti negli ultimi periodi!!!
Io sono per I lavoratori di Biomasse Italia e dico che Tutti insieme ce la possiamo Fare....
Grande Andrè...
#74907
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