| Lettera aperta sulle biomasse |
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Discussione (messaggi: 29)
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 02 2007 21:01:13 Taiki ha scritto:
ok .... io non ne so nulla della faccenda Biomassa e sul loro inquinamento (anche perchè per saperne qualcosa bisognerebbe non solo conoscre la teoria, ma anche SE viene applicata). giustificare però l'eventuale avvelenamento della zona perchè si salvano i posti di lavoro è un discorso che non accetto. Allora prendiamo a stockare rifiuti radioattivi. C'è una gran bella differenza tra bruciare "legna" e stockare rifiuti radioattivi.. Il fatto è che noi crotonesi abbiamo sempre qlksa da ridire, su tutto... e il risultato delle nostre lamentele rispecchia la nostra civiltà! Cominciate a manifestare.. e facciamo chiudere anche la biomasse.. e visto che ci siete io proporrei anche qlk lamentela sulla Sasol.. Tanto ormai.... |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 09:48:57 BIOMASSE
Per biomasse si intende un insieme di materiali d'origine vegetale, scarti da attività agricole, allevamento o industria del legno riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Proviamo a stilare una lista delle principali materie prime energetiche da biomasse: * legname da ardere * residui agricoli e forestali * scarti dell'industria agroalimentare * reflui degli allevamenti * rifiuti urbani * specie vegetali coltivate per lo scopo Trarre energia dalle biomasse consente d'eliminare gli scarti prodotti dalle attività agroforestali e contemporaneamente produrre energia elettrica, riducendo la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio. Energia pulita a tutti gli effetti.La combustione delle biomasse libera nell'ambiente la quantità di carbonio assimilata dalle piante durante la loro crescita e una quantità di zolfo e di ossidi di azoto nettamente inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili. Le opere di riforestazione in zone semidesertiche permettono di recuperare terreni altrimenti abbandonati da destinare alla produzione di biomasse e indirettamente migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. Le piante svolgono infatti l'importante funzione di "polmone verde" del pianeta riducendo l'inquinamento e l'anidride carbonica contenuta nell'aria. Le coltivazioni dedicate esclusivamente a produrre biomasse da destinare alla produzione elettrica non fanno eccezione a questa naturale caratteristica del mondo vegetale. La Finlandia rappresenta l'esempio più calzante per descrivere l'importanza delle biomasse e le possibilità di utilizzo. Gran parte degli scarti della lavorazione della carta e del legno dell'industria finlandese sono trasferiti alle centrali termiche per produrre energia. Si evita così di stoccare gli scarti in discariche o pagare per il loro incenerimento. Quello che un tempo era un costo da sostenere si trasforma in un'opportunità da non perdere e da sfruttare per produrre preziosa energia elettrica. Non va comunque confuso il concetto di biomassa con quello della termodistruzione dei rifiuti. Le biomasse sono esclusivamente scarti d'origine vegetale e non rifiuti delle attività umane. Per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale è inoltre necessario che le centrali termiche siano di piccole dimensioni e alimentate con biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani. |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 12:56:54 Parlo X esperienza Xsonale quando dico ke i termovalorizzatori, bruciatori, inceneritori o come dir si voglia sono IPER-dannosi allambiente e di conseguenza alla salute.Ho lavorato al termovalorizzatore di Gioia Tauro ed è un vero skifo X nn parlare poi degli odori di spazzatura bruciata ke si estendono X un raggio di diversi Km.
A ki è favorevole ricordo ke secondo le moderne ricerke approvate dall'europa e dall'italia sulla corretta gestione dei rifiuti sono il RIUSO e il RICICLO, termini ke dovrebbero diventare imperativi in una societa consumista come la nostra! L'incenerimento costituisce solo un'operazione di smaltimento preferito solamente alla diuscarica controllata... E nn è assolutamente vero ke gli inceneritori nn emanano polveri sottili di fatti le scorie di questi apparati sono di 2 tipi: Scorie pesanti ovvero il rifiuto incombusto quindi materiali ferrosi ecc ecc ke possono essere riciclati solo se nn troppo contaminati Scorie legere o CENERI VOLANTI, altamente tossike Xkè costituite da elementi altamente inquinanti ke dovrebbero essere stoccate e spedite in apposite diskarike specializzate ma questo in calabria di sicuro nn succederà qundi avremo discarike abusive cn tonnelatte di materiale almente tossico sotto forma di polvere a meno ke nn si decida di convertire tutto questo "ben di dio" in cemento come già fanno a Gioia Tauro, se nn fosse ke nel processo di cementificazione buona parte di queste polveri sfuggono anke ai filtri quindi si disperdono nell'aria... Crotone ha le potenzialità X diventare una meta turistica, insediare un inceneritore potrebbe segnare definitivamente il futuro di KR e nn di certo in meglio sotto nessun'aspetto...è ora di finirla di farci ricattare dalle grandi società X i posti di lavoro...e in fin dei conti nn saranno certo qualke centinaio di occupati ke arrikkiscono KR |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 15:19:12 scusa la domanda stupida...
ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa??? a me pare di no... |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 03 2007 23:31:51 Caro Roberto Salerno,
avresti dovuto far capire che la discussione sul tema "biomasse",si sta' ora impontrando su una strada tipicamente politica.Come tu hai esposto il problema,sembra che vuoi strumentalizzare un problema che tocca il futro di 100 posti di lavoro diretti,e 200 di lavoratori indotto....per cui ci vuole piu' responsabilita' e delicatezza nel parlare sul tema in oggetto.Di certo,un futuro con delle centrali a cdr potrebbe portare un problema sulla fattibilita' di impatto ambientale,ma non fasciamocci la testa prima di rompercela,,invece come gia' ti ho detto in precedenza cerchiamo di coinvolgere tutti i movimenti politici ed associazioni sul tema,sensibilizzando tutti,e facciamo fare ad ognuno il proprio lavoro,,ti ricordo che la competenza sull'ambiente e' della provincia,allora coinvolgiamo l'assessore Liotti,che notoriamente e' ambientalista.....Se ti isoli come stai facendo,non fai altro che alimentare tra la gente un antico detto crotonese che recita:"quannu a vurpa u n'arriva all'uva dicia che e' acerba",,,anche noi come comunisti italiani tratteremo il problema Biomasse ed ambiente,,,lo curero' io personalmente,quindi agiamo insieme,come sicuramente vuoi...eri partito bene col tuo movimento,ora non perderti in un bicchiere d'acqua,altrimenti perderai consensi,fidati.Io ti ho conosciuto,e conosco la tua onesta' intellettuale e specie di Enzo..... Fraterni saluti Carlo Andrea Macrì-segr.provinciale pdci Crotone |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 11:51:13 La penso esattamente come robunz sulla questioni centrali a biomasse. Comunque raga crotone ha tante potenzialità e solo che non le sappiamo sfruttare. Dopo la chiusura delle due grandi aziende crotone doveva impuntarsi sul turismo o su qualcos'altro, cosa che non ha fatto, non si è dedicata a nulla in particolare. Ed ora ci ritroviamo in queste condizioni.
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 15:07:35 Pantix ha scritto:
La penso esattamente come robunz sulla questioni centrali a biomasse. Comunque raga crotone ha tante potenzialità e solo che non le sappiamo sfruttare. Dopo la chiusura delle due grandi aziende crotone doveva impuntarsi sul turismo o su qualcos'altro, cosa che non ha fatto, non si è dedicata a nulla in particolare. Ed ora ci ritroviamo in queste condizioni. E sappiamo benissimo il xkè ci troviamo in qst condizioni: malavita, corruzione e magna magna!!! E i giovani di kr ke fanno? giocano a fare i politici come quel tizio qui su(andream)!!! Ke vommiku!!! |
#70736 |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 16:16:31 Carissimo pantix,
o come ti chiami,capisco la tua amarezza per la situazione che voi giovani vivete a Crotone,,,,come l'ho vissuta pure io in questa assurda mentalita',,,,,,ma ti assicuro che,anche non essendo tanto anziano,non gioco a fare il politico,altrimenti non mi sarei firmato con nome e cognome,ma sono uno che la politica con la P maiuscola la fa da anni dietro le quinte,veramente per vocazione e per aiutare le classi piu' deboli......e poi se ti informi io sono gia' stato con Salerno iu un dibattito televisivo su Biomasse,e ti assicuro che ho la stima di Salerno e di tutto il suo movimento,e di tanti altri movimenti politci anche avversari,fidati.......e poi ti parla uno che combatte senza paura la mentalita' mafiosa,la corruzione,e la tipica mentalita' di buttare fango su chi non si conosce tipica crotonese,proprio come fai tu. Pantix,se vuoi cambiare lo stato di cose a Crotone,comincia dal tuo piccolo,e comincia da ora a cambiare modo di pensare e criticare in maniera gratuita....io ho scritto qui solo perche' ho letto la lettera di Salerno,tutto qui ,lungi da me farmi pubblicita' on web,,non ne ho bisogno credimi,ma ho risposto solo per metterlo al corrente di alcune iniziative e perche' rappresento i lavoratori di biomasse italia,poiche' sono anche membro di una segreteria sindacale....ecco perche' mi sono firmato,,,,,,io non ho tempo di giocare il giorno.....ti saluto e se vuoi sn a tua disposizione per parlare di qualsiaisi iniziativa seria per i giovani......ciao da andream |
#70754 |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 16:19:47 rettifico,la risposta e' per spleen enon per pantix,,,,chiedo scusa per l'errore
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 17:30:10 closer ha scritto:
scusa la domanda stupida... ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa??? a me pare di no... Stavo parlando degli inceneritori o termovalorizzatori nn delle biomasse e no...nn sn la stessa cs... - I primi sn dediti allo smaltimento di rifiuti mediante un processo di combustione al fine di produrre energia - Le biomasse invece bruciano sostanze animali o vegetali,nn fossili, ke vengono usate come combustibili X generare energia E se avresti letto il forum avresti capito il mio intervento in cui parlavo contro gli inceneritori e nn contro le biomasse Xkè si da il caso ke si parlava appunto di una probabile conversione delle biomasse in termovalorizzatori |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 17:49:27 Egreggio Signor Andream,
sicuramente citandoti ho sbagliato, anke perkè non ti conosco e quindi kiedo venia. Cmq concorderai con me ke ci sono molti giovani iscritti ai vari partiti ke lo fanno per altri scopi e altre aspettative! Non ho mai detto ke sei qui per farti pubblicità: penso infatti ke ti sia registrato solo per dire la tua su qst tema(è un complimento). Per quel ke riguarda la politica in generale, io sono assolutamente ateo (non ci credo più), anke se è per persone ke la pensano come me ke non si riesce ad andare avanti(ma io la politica non la sopporto più) Quando, skerzando con gli amici, dico ke ci vorrebbe la monarkia un fondo di verità c'è: meglio un despota e no la politca di oggi ke è diventata una barzelletta. So cmq cosa vuol dire vivere sotto una dittatura: la mia è solo una frase per esporre la mia amarazza per il paese in cui viviamo. E, a kiosa, ti cito un grande uomo ke se ne andato troppo presto: "io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono!!! Distinti saluti. P.S.: se tu ci credi davvero in quel ke dici continua così!!! |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 18:52:46 NicK88 ha scritto:
closer ha scritto: scusa la domanda stupida... ma inceneritori e centrali a biomasse sono la stessa cosa??? a me pare di no... Stavo parlando degli inceneritori o termovalorizzatori nn delle biomasse e no...nn sn la stessa cs... - I primi sn dediti allo smaltimento di rifiuti mediante un processo di combustione al fine di produrre energia - Le biomasse invece bruciano sostanze animali o vegetali,nn fossili, ke vengono usate come combustibili X generare energia E se avresti letto il forum avresti capito il mio intervento in cui parlavo contro gli inceneritori e nn contro le biomasse Xkè si da il caso ke si parlava appunto di una probabile conversione delle biomasse in termovalorizzatori forse mi hai frainteso. ho letto sia il forum che l'articolo. nel forum a pagina due c'è l'intervento di principe in cui si dice che nella lista dei materiali con cui sono alimentate le centrali a biomasse, ci stanno anche i rifiuti. quindi ripeto la mia domanda: se si utilizzano rifiuti, le centrali a biomasse diventano inceneritori (o termovalorizzatori, o come diamine li volete chiamare?) oppure continuano ad essere sempre centrali a biomasse? non sono esperto di questo campo, la mia è una domanda per semplice curiosità, non certo critica verso il tuo intervento. |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 23:10:44 Scuse accettate spleen nn preoccuparti....
cmq ti capisco in pieno,,la poltica crotonese e' piena di giovani che pensano solo al posto di lavoro,,,,,ma non tutti sono così,fidati...ci sono molti giovani che hanno grosse potenzialita' e voglia di cambiare le cose,,,il problema che i vecchi marpioni della politica non li fanno emergere,,hai ragione ad essere nauseato dalla politica odierna,,,,ma ricorda il mio motto che mi ha sempre aiutato,,,,essere tenaci e credere fino in fondo al fine che si vuol raggiungere,usare qualsiasi mezzo lecito per raggiungerlo....sii piu' fiducioso,altrimenti entrerai nella'assurda mentalita' crotonese del lassismo......noi giovani dobbiamo essere tosti e crederci... ciao da andrea Ps.e nn chiamarmi egregio signore,altrimenti mi fai sentire vecchio,e nn lo sono |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 04 2007 23:23:45 Closer ho letto la lista di materiali di principe e nn so a cosa si riferisce quando parla di rifiuti urbani e industriali ma le biomasse nn bruciano la "spazzatura".
Fatto sta ke le Biomasse nn sn adoperate X smaltire spazzatura come lo sono invece i termovalorizzatori |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 05 2007 11:57:41 andream ha scritto:
Scuse accettate spleen nn preoccuparti.... cmq ti capisco in pieno,,la poltica crotonese e' piena di giovani che pensano solo al posto di lavoro,,,,,ma non tutti sono così,fidati...ci sono molti giovani che hanno grosse potenzialita' e voglia di cambiare le cose,,,il problema che i vecchi marpioni della politica non li fanno emergere,,hai ragione ad essere nauseato dalla politica odierna,,,,ma ricorda il mio motto che mi ha sempre aiutato,,,,essere tenaci e credere fino in fondo al fine che si vuol raggiungere,usare qualsiasi mezzo lecito per raggiungerlo....sii piu' fiducioso,altrimenti entrerai nella'assurda mentalita' crotonese del lassismo......noi giovani dobbiamo essere tosti e crederci... ciao da andrea Ps.e nn chiamarmi egregio signore,altrimenti mi fai sentire vecchio,e nn lo sono Grazie per i consigli!!!! Speriamo bene! |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 08 2007 11:05:49 La redazione di Crotone on Web riceve questa ulteriore lettera dal comitato "Insieme ce la possiamo fare", sulla questione "Biomassa".
Cari amici di Biomasse Italia e di Confindustria Crotone, vediamo di fare un viaggio e due servizi rispondendo all’accusa di “crassa ignoranza” ai primi (che si celano dietro un nebuloso “gruppo di lavoratori”), e di “populismo” e superficialità ai secondi. Intanto sarebbe stato più trasparente firmarsi con nome e cognome, come ha avuto la decenza di fare il signor Tommaso Graziani, in modo da non suscitare il sospetto che dietro a questi fantomatici lavoratori ci sia il solito puparo cui da tempo ci hanno abituati in questo sgangherato territorio. Detto questo, rispondo subito alla domanda che sempre gli stolti fanno quando sanno di avere torto marcio, ossia se “c’è forse qualche altro motivo oscuro” dietro la nostra protesta. Qui a Crotone ormai è tale il degrado e l’imbarbarimento che si è arrivati al punto di accettare qualsiasi condizione, anche il rischio della propria pelle, pur di avere un posto di lavoro. Vi ricordate la Pertusola Sud? Se ne andava uno, spesso con le gambe in avanti, per lasciare il suo posto al figlio. Ma io no. Io me lo sono inventato un lavoro (che non è la produzione di vernici), a misura mia e dei miei figli, ai quali non voglio lasciare un futuro impestato dal cancro. E’ chiaro adesso? E questo è il solo motivo per cui, io sì, ho studiato. Ma vediamo di “approfondire”, come chiede il giovane di belle speranze. Il gruppo che non vuole mettere la propria faccia in quello che dice, afferma che non c’è un “futuro a cdr” per le biomasse di Crotone e Strongoli. E allora perché l’ing. Castelluccio, e loro stessi, mettono le mani avanti chiedendo il consenso del territorio e asseverando che “il cdr, se fatto con serietà, vuol dire riciclaggio, recupero, azzeramento dei rifiuti e quindi recupero ambientale, non inquinamento”? Mai avevo letto una tale balordaggine che non si sentirebbero di sottoscrivere nemmeno gli studenti delle scuole medie. E speriamo anche i figli di costoro. Con gli inceneritori con recupero energetico - come li chiama correttamente la normativa europea e italiana (e non termovalorizzatori) - se loro conoscono la legge di Lavoisier, sapranno (ma ne dubito) che ciò che si brucia non si distrugge, ma si trasforma in ‘altro’ da smaltire. Leggiamo: “Poiché nel processo d’incenerimento occorre aggiungere all’immondizia calce viva e una rilevante quantità d’acqua, da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volatili (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso. Il che significa il doppio di quanto si era inteso ‘smaltire’, con l’aggravante di aver trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico” (Dott. Stefano Montanari direttore scientifico Nanodiagnostics di Modena). Ad ogni modo, tutti questi residui e polveri vanno smaltite in discariche per rifiuti tossici speciali di tipo B1 (vedi “Giammiglione”), come detta espressamente il decreto Ronchi. Altro che “riciclate in altre produzioni ecocompatibili”. Quanto ai controlli di Asl e Provincia, “al momento attuale, la legge prescrive che l’inquinamento particolato dell’aria sia valutato determinando la concentrazione di particelle che abbiano un diametro aerodinamico medio di 10 micron – le ormai famose PM10 – e prescrive che la valutazione avvenga per massa. Nulla si dice ancora, invece, a proposito delle polveri più sottili: le PM2,5 (cioè particele con un diametro aerodinamico medio di 2,5 micron), le PM1 (diametro da 1 micron) e le Pm0,1 (diametro da 0,1 micron)”. Questo significa che “da un punto di vista pratico, la massa di una particella da 10 micron corrisponde a quella di 64 particelle da 2,5 micron, oppure di 1.000 da un micron, oppure, ancora, a quella di 1.000.000 di particelle da 0,1 micron”. Perciò, cari i nostri sapientoni, “valutare il particolato in massa e non per numero e dimensione delle particelle non dà indicazioni utili dal punto di vista sanitario e può, anzi, essere fuorviante”. Purtroppo, ad oggi, non esistono filtri in grado di captare queste nanoparticelle che inducono nanopatologie. E’ la Bibbia? No; ma è qualcosa di cui preoccuparsi. Come si vede, noi abbiamo studiato, e continuiamo a studiare perché i nostri figli siano più consapevoli sulle problematiche delle tecnologie e dell’ambiente. E a nostre spese faremo venire qui il prof. Montanari per tenere alcune lezioni. A me chiedono, poi, se conosco i cdr? Ma loro lo sanno che questi sottraggono plastica, carta e legno al riciclaggio perché i ‘termovalorizzatori’ funzionano ad alta temperatura e per questo hanno bisogno di materiali che possiedono un’alta capacità calorifica? E’ inutile che rigirano la frittata: l’unica soluzione valida è il riciclaggio integrale, e questo l’avevamo detto già all’inizio del nostro percorso come comitato ‘Insieme ce la possiamo fare’. Infine, per rispondere all’amico Graziani, forse gli è sfuggito (o non vuol considerare) il fatto che noi l’alternativa a tutto questo l’abbiamo posta prima ed anche nell’ultimo intervento da lui citato, e che è il volano del turismo. Lui, parlando di bonifica, ha scoperto l’acqua calda. Noi vi abbiamo aggiunto in più i 140 ettari destinati dal Prg a ‘grandi strutture alberghiere’, l’Università (facoltà di Biologia marina, Archeologia, Matematica e Agroalimentare da far pagare all’Eni, all’Endesa, all’Erg, alla Margegaglia ecc.), le infrastrutture e quant’altro. Se questo lo chiama ‘populismo’, allora quello che vende fumo è proprio lui, e a maggior ragione se non vede neppure i continui viavai sulla ss 106 di camion carichi di grossi tronchi provenienti dai boschi della Sila. Tutto quanto detto sopra, tengo a sottolinearlo particolarmente, non rappresenta la “sapienza” esclusiva di Roberto Salerno, ma un lavoro di squadra che abbiamo costruito fin dall’inizio con i nostri associati e con 6 mila cittadini di Crotone che ci hanno spontaneamente dato fiducia consegnandoci la propria tessera elettorale. Ed a proposito di eventuali progetti elettorali tengo a precisare che già alle elezioni comunali non mi sono candidato mantenendo fede ad una promessa fatta in pubblica piazza nel febbraio del 2006, e certo non mi mancavano né i voti, né i mezzi e neppure un partito. E comunque qualora i nostri interlocutori lo volessero, noi siamo disponibili a mettere a loro disposizione le nostre ricerche continuamente aggiornate presso la sede di via Napoli, e a confrontarci con gli stessi: ma tenendo in prima considerazione la tutela della salute di 60 mila cittadini, compreso i vostri stessi figli, ed in secondo luogo la salvaguardia dei posti di lavoro e non per “salvataggi” di rendite di posizione di maestranze e im“prenditori”. Roberto Salerno Comitato “Insieme ce la possiamo fare” Cosa ne pensate? |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 09 2007 02:26:45 Attenzione!
Cosa è una centrale? A cosa serve? Costi (risorse); Guadagni (produttività). Per chi dice che per ogni albero utilizzato se ne pianta uno nuovo pregherei di assicurarsene di persona prima di dirlo. Guarda caso in un periodo in cui le imprese per il territorio e la produzione di energia vengono finanziati dallo Stato e dall'Europa fioccano come funghi le centrali biomasse o a ciclo combinato. Fanno più danni che il resto, producono lavoro solo per la costruzione e la manutenzione degli impianti, inquinano e per quante risorse consumano producono ben poco. Dando per scontato che la gente conosca quanto possano inquinare termovalorizzatori ed altri affari del genere e il fatto che vengano gestite o no a norma, non vedo perchè dopo tanti anni dobbiamo tornare a bruciare legna per produrre energia quando esiste l'eolico, il fotovoltaico o meglio ancora i sistemi per il risparmio energetico. |
#71840 |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 12 2007 18:57:20 Ancora non riesco a capire!!!
mister Salerno, Ma da BiomasseItalia ke kaspita vuoi????? Vuoi il turismo??? senza Strade,senza Treni,Senza Aeroporti,senza Porti.... Siamo Senza collegamenti con il mondo Reale..... Ci vorrebbe Una bacchetta magica per avere il Turismo a Kr,i soldi se li mangiano i Politici di turno, hai raccolto le tessere elettorali proprio perkè i cittadini non sono contenti delle amministrazioni locali, sono loro i responsabili ke si sono lasciati sfuggire EuroParadiso.... In tutto questo Ki centra??????Biomasse???Il turismo?????ma per favore,.....non raccontare stronzate.... Lo sai ke dovresti fare per salvare la Sila??te lo dico io...Protestare e fare la guerra contro la Guardia forestale ke permette il taglio degli alberi e non muove un dito per evitarlo e non contro ki li compra...è la stessa cosa di quando tu dici non produco Vernici,però le vendevi... vabbè...... kome al solito stringiamo le spalle e vediamo kome andra a finire.... |
#72495 |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 19 2007 14:39:26 Stamattina riceviamo in redazione questa lettera firmata:
Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. Crotone-Strongoli, le associazioni “Insieme ce la possiamo fare” e “Meetup Beppe Grillo di Crotone”; riuniti in più occasioni, preso atto che il problema del futuro di “Biomasse Italia” va risolto nel comune interesse della salvaguardia del territorio e dei posti di lavoro; considerato che la produzione di energia da fonti rinnovabili doveva basarsi sulla valorizzazione della filiera agricolo-forestale-ambientale (potature, decespugliazioni, coltivazione di piante a crescita veloce ecc.) – come da accordo Afor ’96 - e non solo sui finanziamenti pubblici (Cip 6); stante la ferma volontà dei lavoratori, delle associazioni e dei cittadini da esse rappresentati di non doversi procedere ad alcuna riconversione da biomasse a inceneritori (con l‘utilizzo di combustibili da rifiuti) che aggraverebbe il già pregiudicato stato di salute della nostra città (Crotone già dichiarata dall’OMS città ad alto rischio ambientale) atteso che un ipotetico Distretto energetico (regionale o nazionale) non può bastare a far decollare lo sviluppo del territorio né può quest’ultimo da solo sopportarne i costi; considerato ancora che se di turismo si vuol parlare, e a maggior ragione di turismo di qualità, non si può prescindere dalla preservazione dell’ambiente marino e delle foreste della Sila: dibattuto tutto ciò con cognizione confortata da documentazioni e testimonianze, le associazioni in parola d’accordo con i lavoratori di Biomasse Italia S.p.A. chiedono un incontro urgente con l’Ente intermedio ed il Comune di Crotone, assessorati all’Ambiente, per: 1) monitorare l’attuale gestione delle cosiddette ‘fonti rinnovabili’ di “Biomasse Italia” e affrontarne le eventuali storture; 2) aggredire il problema della economicità della stessa impresa nella prospettiva futura di una diversa conduzione; 3) approfondire l’eventualità di una ristrutturazione degli impianti obsoleti nell’ottica di una delocalizzazione (per il recupero e la riqualificazione turistica delle aree interessate) ma sempre nel solco della valorizzazione del ciclo della lavorazione del legno e relativa incentivazione del rimboschimento (vedi paesi nordeuropei); 4) coinvolgere le autorità e le maestranze addette alla forestazione, nonché le associazioni del settore agricolo, nella individuazione di una politica di ricerca e innovazione che tuteli il nostro patrimonio boschivo 5) richiedere ricadute dirette sul territorio in termini di sconto sulle bollette delle civili abitazioni e delle imprese, nonché un contributo alla ricerca con sponsorizzazione di facoltà universitarie e master post-laurea. Per tutto quanto detto sopra, gli scriventi lavoratori, associazioni e i cittadini a vario titolo concorrenti all’iniziativa, annunciano l’elaborazione di un dossier in cui sia documentato lo sfruttamento indiscriminato del territorio con grave pregiudizio soprattutto delle biodiversità locali che si vedono escluse, paradossalmente, dalle Zps (zone di protezione speciale) ricadenti invece su luoghi inurbati e ad alta densità antropica, agricola e industriale. Un gruppo di lavoratori di Biomasse Italia Crotone-Strongoli Comitato Insieme ce la possiamo fare Meetup Beppe Grillo di Crotone Che ne pensate? |
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Re:Lettera aperta sulle biomasse
Nov 23 2007 08:48:07 Finalmente abbiamo una risposta sensata a tutte le domande che ci siamo fatti negli ultimi periodi!!!
Io sono per I lavoratori di Biomasse Italia e dico che Tutti insieme ce la possiamo Fare.... Grande Andrè... |
#74907 |
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