 | | Inverno di Antonio Tristaino |
Alle volte il semplice verbo ‘dipingere’ può sminuire tutto il lavoro che un pittore svolge nell’arco della sua vita. Questo accade perché, esistono persone per la quale dipingere non è un semplice passatempo, uno svago, un hobby. E’ una forte passione. E per Antonio Tristaino questa passione è diventata amore vero, per i quadri e per questa magnifica forma d’espressione che è la pittura.
Antonio Tristaino nasce a Verzino, un piccolo paese di provincia, nel 1923. Fin da giovane scopre il mondo dell’arte e si appassiona ad esso sempre di più fino a quando non inizia a dipingere raffigurando, di volta in volta, ogni semplice aspetto di quella vita nei campi che tanto amava e nella quale trovava ispirazione. La vita di campagna, la natura, i gesti quotidiani della donne dedite ai lavori domestici sono solo tre delle cose che Antonio Tristaino amava dipingere, cose semplici, come semplice è stata la sua vita che ha dedicato ai suoi amori più grandi, la famiglia e l’arte. Nonostante la varietà dei soggetti rappresentati, ogni suo quadro sembra essere legato a tutti gli altri da un unico intento: quello di ‘raccontare’; raccontare la bellezza di un prato fiorito, la quiete di un paesaggio illuminato dal sole, la fatica dei contadini dediti ai loro lavori, l’intimità della donne nude o la statica bellezza dei vasi pieni di fiori. Antonio Tristaino sapeva bene come rendere al meglio la bellezza dei suoi soggetti, innanzitutto grazie alla luminosità dei colori e il loro mescolarsi non solo al di fuori della tela ma anche sulla tela stessa, le sfumature, i chiaroscuro e i contorni ben definiti, spesso usati negli splendidi nudi per delineare bene le figure. E sono proprio i nudi i dipinti per cui Antonio Tristaino è stato maggiormente apprezzato. Ogni donna in quei quadri sembra voler parlare, sembra essersi messa in posa, ogni paesaggio sembra muoversi attraversato dal vento, ogni prato sembra infondere tranquillità. Da notare l’enorme numero dei dipinti che il pittore ha creato durante la sua vita, circa duecentosessanta quadri, un tesoro che ora è custodito dalla moglie e i figli a casa dello stesso pittore. Interessante anche sapere che Antonio Tristaino creava non solo i quadri, ma anche le tele, infatti ogni suo dipinto è stato fatto su tele che lui stesso si è costruito. Le dimensioni dei quadri variano, da quelli molto piccoli a quelli che arrivano a misurare quasi due metri, come ad esempio le due grandi veneri dipinte da Antonio Tristaino negli ultimi tempi della sua vita, che misurano rispettivamente 1,70x50 cm e 1.80x60 cm. Ma questo è uno di quei casi in cui ogni parola, ogni cosa scritta, non può mai rendere la bellezza dell’immagine vera e propria. Al contrario, guardare quei quadri vuol dire ascoltare ciò che essi hanno da dire, ciò che Antonio Tristaino voleva comunicare e che ci ha lasciato impresso in una immagine.
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