.jpg) E’un Gerardo Sacco raggiante quello che ci accoglie nella Sala del Giubileo del Vittoriano di Roma. Entusiasta dell’amore che la Capitale gli sta tributando, accorrendo numerosa alla mostra “Racconti Preziosi: dalla Magna Graecia al Terzo Millennio” un percorso che racconta attraverso l’oro, l’argento e le pietre preziose gli stili, le epoche, le etnie ed i costumi delle regioni Italiane.
 Il suo sguardo soddisfatto si posa continuamente sulle sue creazioni: i Pupi siciliani, diventati pendenti con brevetto mondiale; i gioielli ispirati dal satiro danzante di Mazara del Vallo; ed i preziosi che trasportano il visitatore nell’antica Magna Graecia con i suoi miti e le sue leggende. Forme che diventano creature vive sotto le sue sapienti mani che da 40 anni forgiano preziosi che hanno fatto il giro del mondo. Dopo le presentazioni di rito, ci spostiamo in un angolo all’ingresso del lungo corridoio dove sono esposti i gioielli utilizzati nelle produzioni cinematografiche e televisive, adagiati su eleganti costumi d’epoca I bianchi manichini non sorridono come Elena Sofia Ricci o Elizabeth Taylor per lo splendore delle collane indossate, che brillano sotto i frequenti flash dei numerosi fotografi. I visitatori continuano ad arrivare sempre più numerosi, ed in tale ottica decidiamo di effettuare l’intervista prima per poi lasciare il Maestro libero di fare l’anfitrione nella sala del Vittoriano. Maestro, la mostra sta avendo un grosso successo nella Capitale. Qual è stata l’occasione per il suo allestimento? L’allestimento della mostra è stato fatto in onore ai miei 40 anni di attività, anche se io preferisco dire 40 anni di vita. Si è già avuta una prima anticipazione a Cosenza in febbraio, ma l’esperienza romana ha un significato particolare. Tutte le maggiori testate giornalistiche si sono interessate a questo evento che dal 23 aprile al 10 maggio sta soddisfacendo molte delle aspettative riposte. Come giudica questa esperienza capitolina? Esaltante, ubriacante…Il flusso di gente che è passata ad ammirare i gioielli e le mie creazioni è stato incessante. Abbiamo esaurito le 30.000 brochure preparate per l’occasione e ne abbiamo dovuto ristampare altre. Ma soprattutto l’esposizione dei gioielli ha riscosso ammirazione nei visitatori. Gli spunti per le sue creazioni scaturiscono spesso da elementi che hanno un legame esclusivo col Mezzogiorno d’Italia: i Pupi e la tradizione siciliana, l’eredità fastosa della Magna Graecia, il mare ed i suoi coralli. Le mie creazioni scaturiscono dalla nostra terra. Per me stare in Calabria è come bere acqua fresca, è la fonte a cui mi disseto e da cui traggo ispirazione essendo una terra meravigliosa. Ma è anche l’officina in cui creo. Purtroppo recenti fatti negativi hanno messo a dura prova la nostra buona fama, ma queste occasioni come l’allestimento della mostra dimostrano che anche dal nostro territorio spesso fiorisce una cultura millenaria di livello ineguagliabile. Che rapporto ha con la sua città? E’un rapporto meraviglioso che esalto spesso nelle mie creazioni. Mi basta affacciarmi la mattina dal balcone di casa mia per osservare Crotone ed la sua raggiante bellezza. Purtroppo non sono omaggiato spesso come mi capita in altre città, ma d’altronde i latini dicevano “Nemo propheta in patria…” L’utilizzo di maschere apotropaiche può avere qualche riferimento al tempo presente? Sono stato il primo a capire le potenzialità della lavorazione sulle maschere apotropaiche. Si tratta di maschere che allontanano gli spiriti maligni, ma ognuna diversa dalle altre perché per ogni creazione c’è una storia particolare dietro. E’ così per tutte le mie composizioni, dal primo gioiello creato con l’utilizzo di cuticchi, o pietre di mare, che raccoglievo sulla spiaggia, a quelli più recenti delle produzioni televisive. Per questo mi chiamano il Cantastorie dei Gioielli. Lei ha lavorato con alcuni dei più grandi registi del cinema italiano: Monicelli, Virzì e Zeffirelli. Che cosa le ha lasciato questa esperienza e con chi ha trovato maggiore soddisfazione? Con Franco Zeffirelli è stata sicuramente l’esperienza migliore, che mi ha arricchito professionalmente e spiritualmente. Il cast era fantastico ed i costumisti eccezionali. Gli ospiti continuano a venire numerosi a congratularsi con il Maestro, che sulla soglia dei 68 anni non vede l’ora di fare da Cicerone tra le sue opere. Lo liberiamo con un’ultima domanda: Quali sono i suoi prossimi appuntamenti? Innanzitutto in Rai con Domenica in Famiglia e poi martedì ad Uno mattina. A fine mese dovrei ritirare il premio come Calabrese dell’anno per poi imbarcarmi verso Las Vegas per una mostra che vedrà anche il debutto di mio figlio. E’un significativo passaggio di testimone. Ringraziamo della disponibilità il Maestro Sacco, ormai la galleria è piena, e continuano a giungere ospiti numerosi e famosi, tra i quali segnaliamo l’ex Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, Santo Versace ed il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il Maestro Sacco accoglie tutti con affetto, ma poi li accompagna immediatamente lungo il percorso ad ammirare le sue preziose creazioni sotto lo sguardo vigile del quadro della Madonna di Capo Colonna che mostra con orgoglio al soddisfatto sindaco Alemanno… Pubblicato su Calabria Ora
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