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Speciale elezioni 2009 Stampa E-mail
Scritto da CrotoneOnWeb Staff   
mercoledì 03 giugno 2009
Il Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo
Sabato 6 e domenica 7 giugno si voterà per le elezioni europee e per le amministrative. Vista l'importanza dell'appuntamento elettorale abbiamo deciso fare una panoramica generale che prenda in considerazione i vari schiaramenti che si presenteranno per entrambi gli appuntamenti. L'articolo si divide in due parti, per esaminare nello specifico le due distinte situazioni: la prima parte è dedicata alle Europee, la seconda alle provinciali.

ELEZIONI EUROPEE

I soliti nomi e le liste creative

I cittadini sono chiamati a votare ed eleggere i deputati dei 27 stati che fanno parte dell’Unione Europea, che andranno a costituire il parlamento europeo a Strasburgo. Le prossime elezioni del 6 e 7 giugno saranno le prime a svolgersi secondo le disposizioni del trattato di Lisbona, accordo che sostituisce la Costituzione europea e che grazie a nuove disposizioni cerca di velocizzare e semplificare tutto ciò che concerne l’operato del parlamento europeo.  I candidati saranno raggruppati a seconda della loro appartenenza politica e non a seconda del paese di provenienza. Il numero degli europarlamentari che andranno a costituire il Parlamento europeo ammonta a 750 più il Presidente. Il numero degli europarlamentari italiani presenti nella delegazione europea è sceso da 78 a 72, come previsto dal Trattato di Nizza, per fare spazio ai deputati delle altre nazioni che si sono aggiunte all’unione europea.

In base alla riforma della legge elettorale per le elezioni europee è stata prevista una soglia di sbarramento pari al 4%, ciò significa in sostanza che hanno accesso alla ripartizione dei seggi soltanto le liste che abbiano ricevuto sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi. I partiti italiani in gara sono dieci: il Partito Democratico, il Popolo delle libertà, l’UDC, l’Italia dei Valori, Sinistra e Libertà, Rifondazione comunisti italiani, Lega nord, la Lista Pannella Bonino, la Destra sociale e l’Autonomia.

Il territorio italiano è suddiviso in 5 circoscrizioni: si parte dalla prima circoscrizione Italia nord-occidentale comprendente Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia; seconda circoscrizione Italia nord-orientale comprendente Veneto, Trentino alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna; Toscana, Umbria, Marche e Lazio formano la circoscrizione Italia centrale; Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria per la circoscrizione Italia Meridionale e le isole Sardegna e Sicilia per la circoscrizione Italia insulare. In base a questa suddivisione ogni partito ha presentato la lista dei candidati a seconda delle circoscrizioni.

Tra scontri e dibattiti sul piano politico e battaglie da parte dei media si è arrivato a parlare spessissimo delle candidature che ciascun partito ha azzardato a queste elezioni europee. La lista dei candidati di ciascun partito è disponibile praticamente ovunque ed accessibile a chiunque voglia consultarla, ma per non essere esterni al fare informazione è bene tuffarci in una obiettiva e reale discussione sulle candidature. Alcuni dei partiti annoverano tra i candidati persone già note all’interno della scena politica italiana, molti di essi risultano essere pregiudicati, sotto processo e condannati in via definitiva. Questo è un problema che sta sotto gli occhi di tutti, ma del quale, ahimè non se n’è parlato. Vediamo solo alcuni dei candidati dei vari schieramenti.

PDL

La Grand Place di Bruxelles
La Grand Place di Bruxelles
Il partito delle libertà ha Silvio Berlusconi capolista in tutte e 5 le circoscrizioni. Per ragioni ben note a chi di politica se ne intende, sappiamo che il Premier se dovesse vincere dovrebbe rinunciare alla sua attuale carica di Presidente del Consiglio poiché incompatibile con quella di europarlamentare. Cosa che – tutta Italia sospetta-  non accadrà e dunque i suoi voti andranno a chi sarà in lista con lui.

In lista con Berlusconi, ad esempio nella circoscrizione sud, tra gli altri c’è Clemente Mastella;  di lui ormai sappiamo moltissime cose da quando è balzato agli onori delle cronache in seguito all’inchiesta di Santa Maria Capua Vetere a causa della quale è tutt’ora indagato. Altro personaggio di spicco Vito Bonsignore, in lista PdL per la circoscrizione Nord-occidentale; risulta essere pregiudicato per tentata corruzione e scalate bancarie. Nino Strano:indagato a Catania e condannato a due anni e due mesi per lo scandalo della cenere lavica, per chi non lo riconoscesse ricordiamo che è quello che quando cadde il governo Prodi festeggiò in Parlamento stappando una bottiglia di Prosecco e mangiando una fetta di mortadella. Per la circoscrizione sud ricordiamo anche Barbara Matera, attrice, annunciatrice tv, e letteronza di Mai Dire Domenica. Ma c’è anche Lucio Barani ex sindaco di Aulla. Non ha nessuna condanna ma è famoso per aver inaugurato, nella stessa Aulla, Piazza Martiri di Tangentopoli, erigendo un monumento a Bettino Craxi. Infine per la circoscrizione nord-occidentale è stata candidata anche la cantante italiana Iva Zanicchi.

PD

Il PD ha candidato molti parlamentari uscenti, assessori, imprenditori, docenti universitari e giornalisti. Tra questi troviamo anche Alessandra Sensini, campionessa di windsurf alle Olimpiadi. Capolista nella circoscrizione sud, Rita Borsellino sorella del magistrato Paolo, ammazzato dalla mafia. Una studentessa universitaria: Maria Flavia Timbro. Anche Cofferati è capolista in una delle circoscrizioni del PD, ex sindaco di Bologna ed e Segretario della CGL che tempo fa dichiarava che non si sarebbe mai candidato alle europee.  C’è anche un assessore della giunta Loiero in corsa per l’Europa,  Mario Pirillo, assessore all’agricoltura, giornalista pubblicista che ha aderito ad una marea di partiti: DC, Cdu, Udr, UDEUR, Margherita, PDM, PD.

UDC

In barba al rinnovamento della classe politica l’UDC ha candidato Ciriaco De Mita, virgulto della politica italiana, ha 82 anni, è in parlamento da 46 anni di seguito e si è fatto 12 legislature. Niente da aggiungere. E poi Giuseppe Naro,un arresto ed una condanna in via definitiva per abuso d’ufficio ed altri reati. Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa in Sicilia. E poi ancora Emanuele Filiberto di Savioia, anche qui niente da aggiungere, Michelina Magliaro, casalinga laureata in scienze politiche, Roberto Carlino Presidente di Immobildream, Clara Podda,medaglia di bronzo a Pechino nel tennis tavolo per le paralimpiadi.

Lega nord

La Lega nord candida ancora una volta Mario Borghezio, uomo politico di spicco del carroccio, si è sempre fatto notare per le sue azioni xenofobe e razziste nonché per i ripetuti atti di vilipendio alla bandiera italiana, come ad esempio l’aver disinfettato i sedili di un treno sui quali si erano precedentemente sedute delle ragazze extracomunitarie, oppure l’aver contestato l’allora Presidente Ciampi durante il discorso al Parlamento Europeo facendosi espellere dall’aula. Anche lui è condannato in via definitiva per incendio aggravato con finalità di discriminazione xenofoba. Altro candidato della Lega, Umberto Bossi, anche lui condannato in via definitiva per diffamazione e minacce.

Sinistra e Libertà

Molte candidature interessanti anche per la lista Sinistra e Libertà: da Nichi Vendola, Presidente della regione Puglia a Bianca Pitzorno, scrittrice di letteratura per bambini, da Michele Dalai, direttore di Linus a Sergio Troiano, attore e doppiatore; da Eva Catizone, sindaco di Cosenza a Francesco Barretta, Presidente della CIA di Crotone; e ancora Maria Grazia Massaro e Maria Pia Erice studentesse universitarie, Tino Megni, pensionato.

Rifondazione Comunisti Italiani

Per Rifondazione comunisti italiani abbiamo l’astrofisica Margherita Hack, Ciro Argentino, operaio della TyssenKrupp, Dijana Pavlovic, attrice rom, Andrea Cavola, Cassintegrato Alitalia, Nicoletta Bracci, bracciante agricola, Luigi Tamborrino del Centro sociale Rialto di Roma.

Non sono presenti tutte le liste e questi sono solo alcuni candidati dei vari schieramenti, diciamo presi a caso, pescati con accuratezza e portati alla luce. Così potremmo farci un’idea di chi sta correndo verso l’Europa con l’aspirazione di andarci a rappresentare all’estero. Il giudizio, ovviamente, sta a voi lettori.

Negaz

ELEZIONI PROVINCIALI

Una poltrona per otto

Lo stemma della Provincia di Crotone
Lo stemma della Provincia di Crotone
Non ci sono solo le europee. In molti territori d’Italia si voterà infatti anche per le amministrative, con il rinnovo di Comuni e Province che segnaleranno lo stato di salute dei partiti ma soprattutto il gradimento di questi da parte degli elettori. E’così in ogni elezione: chi ha ben governato viene se possibile riconfermato, altrimenti gli elettori decideranno di mandarlo a casa.

Nel territorio di Crotone si terranno le elezioni provinciali per il rinnovo del Consiglio, della Giunta e soprattutto del Presidente: dopo 5 anni di giunta Iritale vi è un gran numero di pretendenti alla poltrona di via Mario Nicoletta. Sono infatti ben 8 gli aspiranti Presidenti, uno in più rispetto alle elezioni precedenti che hanno decretato la vittoria di Sergio Iritale. E proprio Iritale si ripresenterà un’altra volta, ma le vicissitudini del centrosinistra sono talmente complesse da meritare un analisi più approfondita più in là. Proviamo a partire invece dalle cose più semplici e dirette.

Centrodestra

Cose per esempio fatte dalla coalizione di centrodestra: per soffiare al centrosinistra la Provincia di Crotone infatti è stata presentata la candidatura di Stanislao Zurlo, avvocato ed imprenditore agricolo. Zurlo 46 anni, sposato, con una figlia, proviene dalle file Alleanza Nazionale, per cui è stato Consigliere Provinciale dal 1995 al 1999. La candidatura di Zurlo è sostenuta dai partiti della coalizione di centrodestra, in primis il neonato PDL per Berlusconi Presidente, poi in fila PDL Alleanza Zurlo Presidente, PDL Rialzati Provincia, Popolari Europei per la Libertà, Nuovo PSI, Partito Repubblicano Italiano, I Socialisti, Democrazia Cristiana, La Destra, Fiamma Tricolore ed infine il redivivo Udeur. Spulciando un po’ il Programma, elaborato in 6 assi, si nota come Zurlo indichi nello sviluppo economico di un territorio agli ultimi posti per benessere e ricchezza sociale in Italia il suo obiettivo prioritario.

Le filiere produttive locali sono i beni da proteggere e rafforzare, e comprendono settori quali l’agricoltura, il turismo e la formazione di professionalità peculiari per il territorio crotonese. Non mancano le attenzioni ai problemi ambientali, tra i quali quelli gravissimi della bonifica industriale, della tutela della Area Marina Protetta e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, ma sono presenti importanti accenni alla viabilità ed al rafforzamento delle strutture ferrovierie ed aeroportuali. Addirittura nel terzo asse si parla di interventi sociali per una società “più equa e solidale”con interventi di inclusione sociale ed integrazione degli immigrati nel rispetto della cultura locale: vai a vedere che sono diventati di sinistra. Nel quarto asse invece abbiamo una maggiore attenzione per la cultura e lo sport, con la promessa di una nuova piscina comunale per Crotone. Infine gli ultimi due assi promettono una maggiore trasparenza dell’ente provinciale ed un controllo delle sue spese maggiore di quanto fatto dal predecessore, e, forse cosa più importante, una maggiore apertura di Crotone al resto del mondo, promovendo l’internazionalizzazione della città si attraverso il turismo che attraverso le attività produttive.Un programma ambizioso e forse irrealizzabile, ma almeno il merito di averlo elaborato va dato; in più il partito di Papi ha il vantaggio di non avere lotte intestine all’interno del territorio di Crotone e di avere raggiunto il consenso di tutte le liste civiche e non su un unico candidato.

Centrosinistra

Tutt’altro discorso in seno al Partito Democratico: si sa che il principale limite storico della sinistra sono sempre state le sue divisioni, scissioni al suo interno, ma quello che abbiamo visto all’interno del PD crotonese è veramente troppo. Prima gli scontri sulle primarie, che avrebbero dovuto veder la sfida tra Iritale e Schifino: poi il ritiro di Iritale per lo spostamento,a suo dire ingiustificato, della data della consultazione. Ecco quindi il voto/plebiscito delle primarie con l’unico candidato Schifino e le schede strappate dove c’era il nome di Iritale. Ed infine la sorpresa: non un candidato ma tre. Il PD, in cerca della Divina Provvidenza per provare a vincere finalmente qualcosa, foss’anche una Coppa Italia, diventa così come il Signore, uno e trino, grazie alla interdizione di Schifino, Iritale ed il terzo incomodo Lucà.

Il palazzo della Provincia di Crotone
Il palazzo della Provincia di Crotone
Proviamo a vedere cosa propongono e da chi sono sostenuti i tre moschettieri.Schifino è il candidato ufficiale del Partito Democratico: docente di Scienze Economiche, membro del Cda della Banca CARICAL, ex segretario della Federazione del PCI di Crotone, Presidente della U.S.L. 5 di Crotone, a più riprese Consigliere, Assessore al Personale, al Turismo, ai Beni Culturali, allo Sport e Spettacolo ed alla Sanità e Vice Presidente del Consiglio della Regione Calabria: insomma un tipo impegnato. Schifino è appoggiato da 6 liste: Democratici e Riformisti, Provincia Democratica, Autonomie e Diritti, Mpa, Araba Fenice e Democratici. Nel suo programma troviamo più o meno gli stessi punti trattati dal suo avversario: non è difficile concordare infatti nella necessità di una bonifica immediata dell’ex area Pertusola, nel rafforzamento della rete viaria, ferroviaria, portuale ed aeroportuale e nello sviluppo dell’istruzione universitaria nella nostra città. Alcuni punti però meritano di essere approfonditi: come ad esempio il progetto di Città degli Studi di Crotone per potenziare l’offerta formativa del territorio provinciale; oppure la creazione di un nuovo nosocomio (leggi ospedale) per la città di Crotone; ecco anche il potenziamento delle strutture di accoglienza per gli immigrati di Sant’Anna e (finalmente) la creazione di una via diretta tra Crotone e la Grecia (che potrebbe sì incrementare il turismo e le vie di comunicazione verso l’esterno).

Il riottoso Iritale si ripresenta invece sostenuto da Rinnovamento Democratico, Democratici a Sinistra, Democratici e Riformisti, Sinistra per la Calabria, Mpc e Pdci. Dell’attuale Presidente della Provincia sappiamo ormai quasi tutto: 60 anni, sposato, due figlie, non presenta un vero e proprio programma ma la continuazione di un lavoro che potrebbe essere interrotto qualora non venisse riconfermato. Nella sua lettera di motivazione della ricandidatura, Iritale ricorda le sue battaglie con l’Eni, per una rapida bonifica del territorio altamente inquinato di Crotone, ma anche perché chi aveva causato il danno non fosse chiamato a realizzare la bonifica; ricorda anche le sue battaglie personali contro la politica del trattamento di rifiuti che privilegiava l’interesse privato a quello pubblico, che ha trasformato Crotone nella pattumiera d’Italia; e soprattutto continua a dare battaglia all’estabilishment del PD colpevole di non volerlo ricandidare nonostante lo statuto del Partito Democratico lo consentisse. Insomma, come in Star Trek, la battaglia continua…Ma non finisce qui. Ecco il terzo candidato del centrosinistra: Salvatore Lucà, 58 anni di Cirò Marina, sposato con tre figli, con un passato nella DC, dal 1998 Presidente della Confartigianato di Crotone. Leader della Compagnia dei Democratici, nella quale figura anche Enzo Filareto del Comitato “Insieme ce la possiamo fare”, Lucà presenta un programma in 6 punti (sarà un numero magico?) che parte dallo sviluppo economico del territorio crotonese facendo forza sulla posizione strategica di Crotone come centro del Mediterraneo. Stesse motivazioni per quanto riguarda il turismo con la proposta di inserire Crotone nella rotta delle crociere mediterranee e la trasformazione del territorio delle contrade a nord del capoluogo in un importante terreno per tornei da golf (!).

Naturalmente per agricoltura e pesca un posto d’eccezione viene riservato a Cirò, sia come destinazione dell’Enoteca regionale, sia per lo sviluppo dei prodotti locali; per quanto riguarda gli altri punti (cultura e sport, infrastrutture e vie di comunicazione, energie alternative) il programma di Lucà non si discosta da quelli dei suoi avversari.

Outsider

Sempre nell’area di centrosinistra abbiamo anche Emilio De Masi, Vice Presidente della Provincia per ben due volte, sostenuto dall’Italia dei Valori e dalla sua lista civica, mentre Rifondazione Comunista si presenta con la giovane Ottavia Oliverio (classe 1983, auguri!) già assessore a Cutro. Dal centro sbuca invece Benedetto Proto, direttamente dall’UDC di Casini, mentre è folkloristica la scelta della Lega Nord di sbarcare a Crotone con la lista Lega Calabria a sostegno di Pileria Madeo: quante ne fa il protagonismo.

Ecco a voi il bestiario aggiornato dei prossimi politici che cercheranno un posto sulla poltrona del Palazzo della Provincia. Una poltrona per 8, per parafrasare il titolo di un buon film degli anni ’80 con i divertenti Eddie Murphy e Dan Aykroyd. Solo che qui, da Piazza Pitagora a Tufolo, dall’ex Pertusola a Torretta di Crucoli, c’è ormai ben poco da ridere. Buon voto a tutti.

Closer

Discussione (messaggi: 8)
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 06 2009 11:17:44
closer ha scritto:
avviso ai naviganti:

ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.co...nte_voto_998798.html

ringraziamo sentitamente il quotidiano della calabria per avere manifestamente copiato il titolo della seconda parte del nostro articolo.
oltretutto non gli poteva mancare l'idea di ricopiare pure l'immagine che abbiamo inserito noi (lo stemma della provincia).
per un sito che alla fine di ogni articolo mette in calce la scritta

-riproduzione vietata-

è proprio un colpo di genio.
certo l'analisi non è stata approfondita e completa come la nostra. loro si sono limitati ad elencare i soli candidati. forse non avevano tempo per leggere i programmi e le biografie dei candidati. ai veri giornalisti questo lavoro naturalmente non gli si addice. troppa fatica.
complimenti! avanti così.


Ricordi che CrotoneOk copiò due articoli che avevo pubblicato sul sito spacciandoli per propri, senza neanche chiedere l'autorizzazione?
#185437
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 06 2009 11:03:49
avviso ai naviganti:

ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.co...nte_voto_998798.html

ringraziamo sentitamente il quotidiano della calabria per avere manifestamente copiato il titolo della seconda parte del nostro articolo.
oltretutto non gli poteva mancare l'idea di ricopiare pure l'immagine che abbiamo inserito noi (lo stemma della provincia).
per un sito che alla fine di ogni articolo mette in calce la scritta

-riproduzione vietata-

è proprio un colpo di genio.
certo l'analisi non è stata approfondita e completa come la nostra. loro si sono limitati ad elencare i soli candidati. forse non avevano tempo per leggere i programmi e le biografie dei candidati. ai veri giornalisti questo lavoro naturalmente non gli si addice. troppa fatica.
complimenti! avanti così.
#185435
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 06 2009 00:13:52
Disposable_Hero ha scritto:
Ma quanta bella gente nel PdL!

Citando Travaglio, si tratta proprio del Popolo della Libertà...provvisoria.

Torna anche il caro Mastella, chi se lo sarebbe aspettato!

Per non parlare del caro De Mita nelle file dell'UDC.


Se li conosci li eviti (cit.)
#185414
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 05 2009 20:25:50
Ma quanta bella gente nel PdL!

Citando Travaglio, si tratta proprio del Popolo della Libertà...provvisoria.

Torna anche il caro Mastella, chi se lo sarebbe aspettato!

Per non parlare del caro De Mita nelle file dell'UDC.
#185384
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 05 2009 17:35:35
NeGaZ ha scritto:
Marla in pratica succede questo:
Berlusconi è capolista in tutti le liste del PdL in tutte e 5 le circoscrizioni; siccome la carica di europarlamentare non è compatibile con quella di Presidente del Consiglio dei Ministri qualora egli vincesse dovrebbe decidere se accettare la carica di europarlamentare o rifiutarla.
Nella prima ipotesi, peraltro molto improbabile, sarebbe auroparlamentare e la carica di Presidente del Consiglio dovrebbe passare a qualcun altro. In caso di rifiuto della carica di europarlamentare il suo posto al parlamento europeo verrà preso da un politico della sua lista da lui nominato (di solito quello che si trova al secondo posto in lista dopo di lui).
La stessa cosa ha fatto anche Antonio Di Pietro che è capolista in tutte e 5 le circoscrizioni. Se Di Pietro dovesse vincere comunnque potrebbe, con molta probabilità, non accettare la carica di europarlamentare. Al secondo posto nelle liste di Italia dei Valori c'è Luigi De Magistris, che noi tutti conosciamo...

Per quel che riguarda i partiti in gara rettifico immediatamente quanto detto: sono in corsa per la ripartizione dei seggi europei anche Forza nuova e Liberal Democratici Riformisti con Mlchiorre.


Grazie mille
#185356
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 05 2009 17:27:27
Marla in pratica succede questo:
Berlusconi è capolista in tutti le liste del PdL in tutte e 5 le circoscrizioni; siccome la carica di europarlamentare non è compatibile con quella di Presidente del Consiglio dei Ministri qualora egli vincesse dovrebbe decidere se accettare la carica di europarlamentare o rifiutarla.
Nella prima ipotesi, peraltro molto improbabile, sarebbe auroparlamentare e la carica di Presidente del Consiglio dovrebbe passare a qualcun altro. In caso di rifiuto della carica di europarlamentare il suo posto al parlamento europeo verrà preso da un politico della sua lista da lui nominato (di solito quello che si trova al secondo posto in lista dopo di lui).
La stessa cosa ha fatto anche Antonio Di Pietro che è capolista in tutte e 5 le circoscrizioni. Se Di Pietro dovesse vincere comunnque potrebbe, con molta probabilità, non accettare la carica di europarlamentare. Al secondo posto nelle liste di Italia dei Valori c'è Luigi De Magistris, che noi tutti conosciamo...

Per quel che riguarda i partiti in gara rettifico immediatamente quanto detto: sono in corsa per la ripartizione dei seggi europei anche Forza nuova e Liberal Democratici Riformisti con Mlchiorre.
#185347
Re:Speciale elezioni 2009
Jun 05 2009 16:50:34
No comment per le candidature alle Europee del PDL e dell'UDC..'no processi no politica!'
Secondo i miei gusti la lista migliore rimane quella Anticapitalista,formata da Rifondazione e Comunisti italiani con Socialisti 2000 e Consumatori uniti, sia per i programmi proposti che per i candidati.
Ma mi sfugge una cosa..come è scritto nell'articolo,Berlusconi è il capolista del suo partito,ma se vincesse perderebbe la carica attuale di Premier..i suoi voti a chi vanno perciò? e come? perchè è lui capolista?
#185336
Speciale elezioni 2009
Jun 05 2009 13:51:45
Discussione sull'articolo: Speciale elezioni 2009

solo un piccolo appunto: i partiti in lotta per ottenere i seggi nel Parlamento Europeo sono dieci e non dodici. All'appello, nell'articolo in riferimento, mancano infatti il LiberalDemocratici per il Rinnovamento e Forza Nuova...giusto per la precisione.

#185300
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