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Leggi pro abusivi Stampa E-mail
Scritto da Licya Giglio   
ImageCentro Europa 7 è un’azienda con un piano produttivo di tutto rispetto: 20.000 metri quadri in strutture, un library di 3000 ore di programmazione, otto studi di registrazione che già solo in partenza potrebbero dare lavoro a circa 700 dipendenti. Il proprietario di Europa 7 , il signor Francesco Di Stefano purtroppo sta aspettando da ben sette anni che gli venga data la possibilità di trasmettere su scala nazionale utilizzando frequenze che gli spettano di diritto e che dal 1999, anno di assegnazione delle suddette frequenze, Rete4 occupa abusivamente. La vicenda è sconosciuta praticamente a tutta Italia ed inizia ben quattordici anni fa. 
Nel 1994 la Corte Costituzionale ispirandosi ai principi di difesa del pluralismo con la sentenza 420/1994 impone che un privato possa detenere al massimo 20% delle reti radiotelevisive nazionali, ovvero un massimo di tre reti su otto. Questo vale a dire che il privato che è proprietario di tre emittenti radiotelevisive deve per legge cederne una. Dopo due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale non accade nulla. Nel 1996 la legge Maccanico proroga questa situazione anomala, pur sapendo che in quell’anno Rete4 doveva già essere sul satellite, in quanto il proprietario era detentore di altre due reti che utilizzavano frequenze nazionali.
ImageNel 1999 il Governo d’Alema decide di occuparsi del problema, indice così una gara d’appalto per la concessione amministrativa delle reti nazionali. A questo punto Di Stefano partecipa alla gara d’appalto e siccome é in possesso dei requisiti finanziari ed organizzativi vince la concessione di due delle reti nazionali. Rete 4 invece perde la gara d’appalto e dunque non ha più la concessione amministrativa per poter utilizzare le frequenze nazionali, dunque non può trasmettere, o meglio non potrebbe: l’uso del condizionale pare appropriato in quanto dopo la vincita della gara d’appalto Europa 7, e ovviamente anche il suo proprietario, sono ostacolati in ogni modo mentre Rete4 continua ad usurpare le frequenze che per legge non gli spettano più. Il governo non si cura di provvedere alla chiusura di Rete4 e ovviamente neanche di dare al Europa 7 ciò che per legge gli spetta, in fondo è stata la Corte Costituzionale ad emettere la sentenza, non un tribunale qualunque.
Tutto questo va avanti nonostante i vari ricorsi che il signor Di Stefano ha fatto sia al TAR che al Consiglio di Stato. La situazione dura fino al 2002 quando la Corte Costituzionale decide di mettere fine a questa situazione di illegalità nella quale galleggia Rete4 ed emette un’altra sentenza che in qualche modo impone il termine del ‘periodo transitorio’, ovvero il periodo concesso ad una rete, in questo caso a Rete4, prima della ‘chiusura’. Il periodo transitorio scade il 31 dicembre 2003. Una settimana prima però, il 23 dicembre 2003, arriva puntuale il decreto legge Berlusconi (decreto legge n. 352/2003) ricordato ‘ironicamente’ come il decreto salvareti, che prevede infatti che le "reti eccedenti" possono proseguire le trasmissioni sulle frequenze da loro impiegate, sia nell'analogico che nel digitale, fino al termine di una verifica sullo sviluppo delle reti del digitale terrestre. Niente di più adatto per salvare la terza rete Mediaset. Il Governo ha così rassicurato la grande stampa che gridava l’allarme ‘Salvate il soldato Fede’. Sagace. E per di più veloce.
ImageL’ultima speranza del signor Di Stefano era riposta nel Presidente della Repubblica Ciampi, egli sperava infatti che il Presidente non firmasse il decreto legge, anche perché come dichiara in una intervista (interamente disponibile su YouTube) ‘’non c’è niente di più anticostituzionale di una legge che è fatta per salvaguardare interessi personali ed impedire che si applichi una sentenza della Corte Costituzionale’’. Il Presidente della Repubblica però firma il decreto legge che nel febbraio 2004 viene approvato: è la legge Gasparri. In sintesi quest’ultima, tra le altre cose blocca l’ assegnazione delle frequenze in attesa del passaggio al digitale terrestre e quindi di una diversa assegnazione di esse. Sempre più sagace. C’è da dire che in tutto questo il presidente di Mediaset ha accusato la Corte Costituzionale di aver fatto una legge con finalità politiche. Un vittimismo che va di moda. A questo punto il Consiglio di Stato con una ordinanza riconosce tutti i diritti di Europa 7 ed invia alla Corte di Giustizia Europea dieci quesiti affinché ne dichiari la inadempienza alle direttive europee. Nel 2006 la Commissione Europea fa sapere per bocca della Commissaria Kroes che le legge Gasparri non rispetta le direttive europee e dunque mette in mora il Governo italiano. Quell’anno il Ministro per le Telecomunicazioni Gentiloni risponde alla Commissione Europea assecondando questa tesi e lo rassicura nella promessa di un serio provvedimento.
L’unico problema è che il 30 novembre 2006, giorno dell’udienza alla Corte di giustizia Europea, il Governo italiano cambia atteggiamento e difende la legge Gasparri: un’incoerenza un po’ strana. Successivamente nella seconda udienza però anche la Commissione Europea sostiene che la Gasparri rispetta la legge. Incoerenza strana. Però siccome la Gasparri non rispetta la legge, la Corte di Giustizia ha praticamente costretto la commissione Europea ad ammettere ciò. Proseguendo la saga arriva poi nel 2006 la legge Gentiloni, nella quale si afferma che ‘’se il destinatario del provvedimento ha trasferito sul digitale terrestre almeno una delle sue emittenti già operanti in analogico, il provvedimento stesso non lo riguarda. più’’. Per rientrare in questi canoni Mediaset compra una emittente, ReteMia, che prima trasmetteva in analogico, e la porta sul digitale. Perfetto. Oggi la situazione è pressoché vergognosa. Europa 7 è un’azienda ferma che ha dovuto chiudere le sedi di Milano e Roma licenziando i dipendenti che lavoravano. Rete4 invece occupa senza concessione amministrativa, e quindi abusivamente, le frequenze che per legge spettano all’azienda del signor Di Stefano. Probabilmente dopo aver letto questo avrete un secondo motivo per non guardare Rete4 (il primo si sa, era il telegiornale delle merendine).
Di Stefano
Di Stefano
Di fronte a questa ennesima burla del Governo italiano rimane da chiedersi il perché. O meglio i perché. Perché non si vuole trasferire subito Rete 4 sul digitale terrestre? Perché questo silenzio? Perché parlarne poco e parlarne male facendo capire a tutti che è stata fatta un’ingiustizia contro Rete 4 anziché contro Europa 7? Prima di tutto c’è da precisare una cosa, che sebbene scontata va detta: Rete 4 è da anni lo strumento di propaganda politica di centrodestra, professionalmente parlando ha un telegiornale al limite delle decenza, umanamente parlando ha un direttore al limite del servilismo. Dura lex, sed rete4. E poi, perché per bloccare il proprietario di Europa 7 si sono mobilitati politici sia di destra che di sinistra? Qualcuno che ci tiene a Rete 4 è così potente da persuadere ministri e politici a dargl una mano per salvarla? Oppure Europa 7 dava fastidio a tutti? Chissà la reazione dei politici italiani quando hanno letto le interviste del signor Di Stefano.
Lui in fondo sogna di aprire una televisione libera, con approfondimenti,analisi serie, oggi sono praticamente scomparse, programmi di cultura, programmi che riguardavano l’Italia da vicino. Sogna la concorrenza, sogna di disfarsi di questo monopolio, sogna l’inizio di un seria concorrenza, una concorrenza che crea una condizione importantissima per la democrazia e la salvaguarda del diritto ad esprimersi: crea il pluralismo. E quando ha dichiarato che sarebbe anche disposto ben volentieri ad assumere gente del calibro di Michele Santoro o comici come Sabina Guzzanti, i politici italiani sapete cos’hanno risposto? ‘’Bè cosa c’è di nuovo? Anche noi a Rete4 abbiamo assunto un comico!’’
Discussione (messaggi: 7)
Leggi pro abusivi
May 11 2008 13:52:25
Discussione sull’articolo: Leggi pro abusivi

Avevo ripreso questo argomento nell'ultimo articolo qui postato. Grazie per averci chiarito le idee. Naturalmente, mi aspetto che qualcuno scriva che Silvio abbia tentato di aiutare Di Stefano, impedendogli di sprecare soldi investendo in tv, ecc ecc
#122102
Re:Leggi pro abusivi
May 11 2008 16:02:06
E'una triste faccenda di cui ben pochi ne sono a conoscenza. C'è una cappa di potere che impedisce che una TV (di dubbio gusto, tra l'altro) che occupa clandestinamente queste frequenze se ne vada una volta per tutte sul digitale.

Ora ok, è vero che ormai siamo a livello di repubblica delle banane...ma..avete capito bene il senso del discorso?

E' QUALCOSA DI INACCETTABILE!

E non finisce qui. Nel fare i complimenti per l'ottimo articolo, devo tuttavia constatare una dimenticanza: dato che l'UE è un tantino meno bananara di noi, le cose non le dimentica. La mancata assegnazione delle frequenze a Europa 7 ha portato l'unione a punirci con una forte ammenda (a partire da pochi giorni fa) al nostro "paese" (la p minuscola è voluta) che si ripercuoterà sulle nostre tasse. Alè.
#122194
Re:Leggi pro abusivi
May 11 2008 17:31:15
Disposable_Hero ha scritto:

E non finisce qui. Nel fare i complimenti per l'ottimo articolo, devo tuttavia constatare una dimenticanza: dato che l'UE è un tantino meno bananara di noi, le cose non le dimentica. La mancata assegnazione delle frequenze a Europa 7 ha portato l'unione a punirci con una forte ammenda (a partire da pochi giorni fa) al nostro "paese" (la p minuscola è voluta) che si ripercuoterà sulle nostre tasse. Alè.


Ti ringrazio.
Comunque ad essere precisi la messa in mora del Governo Italiano da parte della Commissione Europea è stata sancita nel 2006, praticamente dal 2006 l'Italia deve pagare del denaro perchè Rete4 non è ancora stata spostata. Ogni giorno l'Italia spende del denaro pubblico per mantenere Rete4, spende i nostri soldi.
Un grazie particolare a tutti quelli che hanno votato destra
#122235
Re:Leggi pro abusivi
May 12 2008 08:44:08
Mi sa che non sapremo mai come sarà Europa 7...
#122360
Re:Leggi pro abusivi
May 12 2008 11:32:35
E' davvero 1 skifo qui si minacciano seriamente il pluralismo e i principi di libera informazione cioè quelle ke dovrebbero essere le peculiarità della "democrazia"

La Commissione Europea dovrebbe intervenire seriamente Xkè in Italia sta succedendo qualcosa di molto preoccupante ke mette a riskio la legittima democraticità ke dovrebbe caratterizzare questo paese

PS.feci pure io un forum su questo tema qualke giorno fà...
#122376
Leggi pro abusivi
May 13 2008 09:39:48
articolo molto interessante.

la situazione è alquanto ingarbugliata, ma estremamente chiara nelle sue conclusioni

pensate anche a La7, una rete televisiva più cjhe decente che probabilmente chiuderà a breve perchè è in passivo da quando ha iniziato a trasmettere... la gente forse preferisce rete4
#122626
Re:Leggi pro abusivi
May 31 2008 12:40:59
Vi comunico una bella notizia apparsa oggi sul sito di Repubblica...


Respinto il ricorso in appello di mediaset contro Centro Europa7
Per i giudici la decisione spetta al ministro delle Comunicazioni

No del Consiglio di Stato a Rti
"Governo applichi sentenza Ue"


" Tocca al governo decidere sull'istanza di Centro Europa7 per l'assegnazione delle frequenze televisive nazionali analogiche. Lo dice il Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso in appello proposto da Rti Spa (Mediaset) contro l'emittente, con il quale si chiedeva l'annullamento della sentenza del Tar del Lazio del settembre 2004.

I giudici di Palazzo Spada ritengono "la persistenza del dovere del ministero (delle Comunicazioni, ndr) di rideterminarsi motivamente sull'istanza di Centro Europa7 per l'attribuzione delle frequenze".

Il Consiglio di Stato si richiama alla sentenza della Corte di Giustizia Ue, che lo scorso 31 gennaio aveva stabilito che le norme italiane sulle frequenze non rispettano le direttive comunitarie, non rispettano il principio della libera prestazione dei servizi e non seguono criteri di selezione obiettivi.

Come dire che il sistema italiano limita la concorrenza. E il lungo periodo transitorio di cui ha sinora beneficiato Retequattro era da ritenersi illegittimo. La sentenza Ue riconosceva quindi a Europa7 il diritto ad avere le frequenze per trasmettere.

(31 maggio 2008)"


Vedremo ora come si comporterà il Governo che è stato messo alle strette dall'UE...
#126592
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