Il progetto di discarica è stato presentato dalla società Ecoambiente s.p.a., ma sia le dimensioni dell'impianto che l'ubicazione geografica lasciano chiaramente intendere che tale progetto sia in realtà una copia di quello presentato all'incirca 2 anni fa nell’adiacente località “Terrate Terratelle”, nel Comune di Roccabernarda, dalla società Danieco s.r.l., con tutte le polemiche che ne conseguirono per la presenza, tra i soci di quest'ultima società, di parenti di un funzionario del Commissariato per l'emergenza ambientale della Calabria.
Tale progetto, anche grazie all'opposizione dei movimenti territoriali e delle amministrazioni locali, venne bloccato dall’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Crotone che giudicò il sito non adatto ad ospitare una realtà a fortissimo impatto ambientale. Stupisce che l’Amministrazione di Petilia Policastro - sebbene, nei mesi scorsi, si sia pronunciata in consiglio comunale contro la costruzione di nuove discariche sul territorio della Provincia di Crotone - non abbia ancora convocato un consiglio comunale apposito per un pronunciamento netto sul progetto di discarica che vede interessato il territorio di Petilia Policastro stesso.
Il Movimento Terra, Aria, Acqua e Libertà chiede, pertanto, che l’Amministrazione di Petilia Policastro, consiglieri di opposizione inclusi, voti in consiglio comunale contro il progetto di discarica per rifiuti pericolosi in località “Monaca” presentato da Ecoambiente s.p.a. ed invita tutti i cittadini a tenere alta la vigilanza democratica in difesa del proprio territorio. Il progetto di Ecoambiente s.p.a. non tiene conto che la zona individuata per la discarica di rifiuti pericolosi è una Zona a Protezione Speciale (ZPS) e che, quei territori, nel piano regolatore di Petilia Policastro, sono destinati ad agricoltura. Si parla di 85 mila metri quadrati di terreno che avrebbero una capacità di abbancamento di 850.000 metri cubi per circa 100.000 tonnellate annue di rifiuti pericolosi!

Abbiamo manifestato in piazza, il 3 ottobre a Crotone, assieme a migliaia di cittadini indignati e preoccupati per il futuro proprio e dei loro figli, contro la costruzione delle discariche di Giammiglione, di Columbra, di Terrate Terratelle, e contro qualsiasi ulteriore ipotesi di utilizzare il nostro territorio per lo smaltimento dei rifiuti. Ciò nonostante ci troviamo per l'ennesima volta costretti a stigmatizzare il comportamento di singoli amministratori locali, che, come il Sindaco di Casabona, arrivano ad “offrire” il loro territorio – quasi come si trattasse di un bene proprio – per la realizzazione di impianti di incenerimento di rifiuti. Di fronte a questi ennesimi tentativi di aggressione del territorio crotonese, siamo sempre più preoccupati dal silenzio della quasi totalità delle forze sindacali e politiche , che, tranne qualche eccezione, sembrano imbrigliate nell'immobilismo più deteriore.