Crotone1 è la web community di 11192 utenti registrati. Se hai già un account disattivato, puoi riattivarlo. Se non sei ancora iscritto, registrati.
Avatar: una critica al modello occidentale Stampa E-mail
Scritto da Daniele Caroleo   
giovedì 21 gennaio 2010

ImagePenso che si possa definire, senza alcun tipo di problema, un autentico capolavoro, almeno per quanto mi riguarda. E non tanto per gli effetti speciali, davvero straordinari, o per la trama in se, che potrebbe anche essere considerata scontata. Più che altro per i messaggi trasmessi a più riprese e per il significato intrinseco di questa storia. Parlo ovviamente del cosiddetto “film del secolo”: Avatar, diretto dal regista James Cameroon.

 

Non sono di certo un esperto di cinema, ma sono semplicemente uno spettatore come tanti altri, incuriosito da questa pellicola di cui tutti parlavano entusiasticamente Sono andato a vederlo, devo ammetterlo, con un po’ di titubanza, convinto di assistere all’ennesima americanata, ed invece, alla fine, sono praticamente rimasto a bocca aperta.
Un film che narra la storia di un Marine che ha perso l’uso delle gambe e che viene mandato sul pianeta “Pandora” per pilotare un organismo artificiale, detto, appunto, “Avatar”, del tutto simile agli abitanti di questo pianeta, denominati “Na’vi”, per infiltrarsi tra questi. I Marines, infatti, sono presenti su questo pianeta per supportare un’operazione, finanziata da numerose, ed evidentemente potenti, multinazionali terrestri, finalizzata all’estrazione di una fondamentale materia prima, chiamata “Nonobtamium”.
ImageIl protagonista però, dopo essere venuto a contatto con la realtà indigena, scopre un mondo del tutto nuovo, caratterizzato da un profondo legame con la natura del luogo e dalla difesa incondizionata della propria terra, delle proprie tradizioni, della propria Comunità e del proprio Popolo, e ne rimane completamente affascinato, arrivando a rifiutare, sostanzialmente, il concetto di  “esportazione della civiltà”, fortemente voluta dai Marines e dalle multinazionali, e schierandosi apertamente, nello scontro finale, al fianco dei nativi, che si difenderanno, con arco e frecce, contro la “corazzata imperialista” che imperversa su Pandora.
Basterebbe, ad esempio, sostituire l’impronunciabile nome della materia prima fondamentale con il più conosciuto “petrolio”, ed ecco che tale vicenda potrebbe catapultarci ai giorni nostri, dove è all’ordine del giorno, oramai, l’occupazione di territori stranieri, da parte di alcune potenze militari ed economiche, in nome e per conto di una “presunta esportazione della democrazia”, ma che altro non è che una corsa forsennata per accaparrarsi l’oro nero di quelle zone.
I riferimenti a numerosi film del passato sono molteplici, alcuni dei quali piuttosto lampanti. Ciò che colpisce, almeno personalmente, però, è il netto rifiuto, da parte del protagonista (e non solo), delle cosiddette, e alquanto becere, “logiche capitaliste”, che lo inducono, almeno inizialmente, a collaborare con gli “invasori”, per poi ravvedersi, riconoscendo la superiorità, dal punto di vista spirituale, così come dal punto di vista delle tradizioni e dell’identità, degli abitanti del pianeta Pandora.
Un film duramente critico, dunque, nei confronti del modello “occidentale” (a stelle e strisce) propinatoci quotidianamente a tutti i livelli. Un modello che, nel film di Cameroon, viene sonoramente battuto da una comunità di guerrieri legati fra di loro da un profondo vincolo spirituale e da una fede indistruttibile nei confronti della loro divinità madre, che verrà comunque loro in aiuto nel momento della difficoltà.
Spiritualità, appartenenza, Comunità e coraggio contro il materialismo, l’avidità, la cupidigia. Un confronto duro e aspro tra due fazioni, due mondi, totalmente diversi, che si “contrappongono”, sostanzialmente, anche nella nostra realtà di tutti i giorni, con esiti, per il momento, purtroppo diversi.
E proprio in quest’ottica non mi stupisce affatto che, nella Cina dei nostri giorni, il Dipartimento Centrale di Propaganda del Partito Comunista Cinese abbia, di fatto, proibito la visione del film “Avatar” per motivi “politici”, ritenendo lo stesso film pieno di “pericolosi” contenuti e riferimenti alle minoranze etniche, come i tibetani e gli uighuri, che in Cina combattono da anni per la propria libertà.
Un film dunque, a mio modestissimo parere, carico di significato e ricco di spunti di riflessione, che andrebbero comunque approfonditi, aldilà del giudizio generale nei confronti di quest’opera. Potremmo, infatti, stare qui anche a discutere di come tale film poteva essere realizzato. Quali migliorie e quali accorgimenti potevano essere apportati. Quali dissonanze possono esserci nello svolgimento della storia. Le critiche cinematografiche, da chi è realmente competente, è giusto che vengano fatte.
Io però, so di per certo che cosa mi ha trasmesso, forse perché influenzato dalla mia personalissima, e per certi versi utopistica, visione del mondo, e quale messaggio ho raccolto vedendolo. Ed è quello che ho tentato di descrivere poc’anzi, in breve, soffermandomi sulle parti che più hanno attratto la mia attenzione e la mia immaginazione, e sottolineando quale tipo di critica al mondo “consumista e capitalista” abbia, secondo me, cercato di  evidenziare il regista nel corso di questo film. Critiche poi, per certi versi uguali a quelle che faccio volentieri anche io nei confronti di un modello “sociale e culturale”  oramai dominante, che però non penso mi possa appartenere e che non riesco, sostanzialmente, a riconoscere.

Discussione (messaggi: 14)
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Apr 15 2010 01:55:32
Taiki ha scritto:
a me il film è piaciuto, trama scontata (ma si sapeva), belle immagini, gradevole il 3d.

bè, il 3d DEVE piacere per forza :
1) ci hanno lavorato su per quasi 10 anni
2) è il miglior 3d sulla piazza
e cosa più importante
3) è l'unica cosa decente di quel film...
#229230
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Apr 11 2010 15:36:55
Bellissimo film...mi è piaciuto davvero in sacco!
#229175
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Apr 09 2010 16:31:50
a me il film è piaciuto, trama scontata (ma si sapeva), belle immagini, gradevole il 3d.
#229157
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Apr 09 2010 14:51:03
io sono uscita dal cinema che volevo iscrivermi a scienze della terra. non mi succedeva da quando avendo visto The Passion volevo farmi suora. sarà che nel mentre non ho visto altro apparte talent show vari, e non mi è venuta per niente voglia di cantare. ma non è questo il punto. a me è piaciuto da fare schifo.
e poi voglio un campione di radici che hanno più connessioni del cervello umano!!!
#229156
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Apr 09 2010 14:13:27
se accanto a "directed by" ci fosse un qualsiasi altro nome, forse forse potrei anche chiudere un occhio e dare la sufficienza a questa americanata in grande stile...
...ma siccome quel nome è JAMES CAMERON, un tizio che 26 anni fa scriveva e dirigeva una pietra miliare come TERMINATOR, Avatar per me non raggiunge neanche il 6.

Delusione.
#229155
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 31 2010 02:54:26
YtSe_JaM ha scritto:
comunque, il film vale il costo del biglietto ma francamente non è sto capolavoro epocale tanto annunciato...almeno secondo me!

concordo: un americanata abbastanza banale. anche con gli occhialetti.
#227899
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 30 2010 22:56:54
closer ha scritto:
Discussione sull'articolo: Avatar: una critica al modello occidentale

ottimo articolo.
solo una piccola contraddizione: la cina ha sospeso la proiezione di avatar facendo uscire nello stesso momento il film su confucio. anche questa è difesa della propria identità culturale. ed anche questa è una critica al modello occidentale dominante.



l'italia ha posticipato la proiezione di avatar di un mese per far sì che non venissero demoliti al box office i cinepanettoni a natale..."anche questa è difesa della propria identità culturale." ghghghghgh

comunque, il film vale il costo del biglietto ma francamente non è sto capolavoro epocale tanto annunciato...almeno secondo me!
#227895
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 30 2010 00:53:46
LA PRINCIPESSA ha scritto:
Spero che non sia "il solito".

lo è.
#227882
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 29 2010 11:50:20
Anch'io ancora non ho avuto modo di vederlo.
Spero che non sia "il solito".
#227859
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 28 2010 23:00:49
io ancora devo vederlo....spero che ne valga veramente la pena
#227829
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 27 2010 17:59:23
bellissimo film...veramente un successone.....merita tutti gli incassi che ha ottenuto........
#227801
Re:Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 27 2010 15:44:25
Gargamella creò puffetta per mandarla in mezzo ai puffi e farseli amici, in modo da svelare poi al suo creatore dove fosse il loro villaggio nascosto. Ma puffetta frequentando la vita puffettosa di quegli omini, che in mezzo alla natura parlavano con alberi e animali, se ne innamorò e quindi si mise contro il suo padrone alleandosi con quegli esseri di natura indefinita...guarda caso i puffi son blu..solo vivono nei funghi e non in un albero..
#227799
Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 27 2010 14:24:25
Parole egregie per un film incantevole! Complimenti
Anche io l'ho visto, purtroppo non in 3D, e devo dire che mi è piaciuto moltissimo comunque!
Bravo James..
#227798
Avatar: una critica al modello occidentale
Jan 27 2010 13:16:21
Discussione sull'articolo: Avatar: una critica al modello occidentale

ottimo articolo.
solo una piccola contraddizione: la cina ha sospeso la proiezione di avatar facendo uscire nello stesso momento il film su confucio. anche questa è difesa della propria identità culturale. ed anche questa è una critica al modello occidentale dominante.
#227795
È necessario identificarsi o registrarsi per inviare commenti.
Discuti questo articolo nel forum (messaggi: 14)

Pubblicità

PubblicitÃ