La possibilità di scegliere, nella stagione estiva che qui si prolunga da maggio ad ottobre inoltrato, il lido più riparato per un bagno di sole in tutta tranquillità o quello più ventilato per un dinamico giro in windsurf o in barca a vela.
Per scoprire i segreti della grande riserva marina, denominata brevemente di Capo Rizzuto e lunga 40 chilometri, bastano una maschera ed un paio di pinne. Fondali rocciosi e sabbiosi sono il prscenio sul quale si riflettono le torri nedievali di Torre di Scifo e Torre Nao a Capo Colonne, Torre Tonda e Torre Nuova a Capo Rizzuto, e il mitico castello cinquecentesco che, completamente circondato dal mare, ha per secoli protetto il borgo di Le Castella.

I subacquei che vogliono emozioni più forti, appoggiandosi ad uno dei locali diving, possono scoprire le meraviglie piu' segrete di un tratto di mare che nasconde numerosi relitti, antichi e moderni e che grazie alle misure di protezione, è ancor più ricco di specie ittiche straordinarie per forme, colori, dimensioni e per la tranquillità con la quale si lasciano avvicinare.
In questo mare, definito da Virgilio navifragum, di molti relitti d'età antica, rimane purtroppo solo quella parte del carico che non è stata erosa dalla salsedine, cosicche' di antiche galee è sopravvissuto per lo più il carico più solito: grandi blocchi di marmo bianco, che alghe e pesci hanno sapientemente colonizzato, rendendoli irriconoscibili. Così anfore e relitti sono diventate tana di murene e polpi, che appaiono, per poi scomparire nuovamente, accompagnando le frequenti mareggiate ed i conseguenti spostamenti di depositi sabbiosi.

Le meraviglie sommerse di questo tratto della costa ionica possono essere apprezzate tutto l'anno anche con una visita nell'Antiquarium di Torre Nao a Capo Colonne, una splendida torre medievale costiera che, recentemente ristrutturata, è stata adibita a singolare museo dei numerosi reperti rinvenuti nei fondali del crotonese.
Le coste sono un paradiso in gran parte inesplorato, ricche di una flora naturale dalle mille sfumature e dai colori tenui, quasi pastello la cui delicatezza contrasta con la prepotenza del sole estivo.

Per gli appassionati della natura incontaminata, l'ambiente costiero è splendido soprattutto in primavera, grazie al clima mite che caratterizza l'intera zona crotonese. La sabbia ha i suoi colori naturali, dal rosato all'ocra; le trasparenze dell'acqua marina sembrano irreali e le macchie di vegetazione sulle scogliere raggiungono il massimo della loro fioritura. E' facile qui incontrare stormi di gabbiani ed aironi o osservare gli acrobatici volteggi della poiana.

Sempre a Capo Colonne, adiacente all'Antiquarium di Torre Nao, si può visitare la piccola chiesetta, intitolata alla Madonna di Capo Colonne, all'interno della quale si può osservare una copia della splendida icona bizantineggiante, raffigurante la Vergine ed il Bambino, custodita nel Duomo di Crotone. All'icona si attribuiscono eventi miracolosi, fra i quali aver salvato la città dalle orde saracene.
Nelle immediate vicinante di Capo Colonne, ma verso sud, merita una visita, purtroppo soltanto esterna essendo l'edificio di proprietà privata, la seicentesca Torre di Scifo, dominante una delle più belle baie della costa crotonese. La Torre di Scifo venne costruita, assieme alle altre torri disseminate lungo il litorale jonico, dagli spagnoli per proteggere la popolazione dalle invasioni turche.
Altri edifici militari simili sono presenti, come già accennato, a Isola Capo Rizzuto, dove molto ben conservata, è la cosiddetta Torre Nova.

Molto suggestivo è il periplo in barca a vela (ci si può rivolgere alle delegazioni della
Lega Navale di Crotone e di Le Castella) dell'intera costa della riserva. Spinti dalla brezza del Grecale, si può cogliere in tutta la sua magnificenza lo scenario naturale che creano i promontori della costa crotonese meridionale: le sagome mitiche dell'isola-fortezza di Le Castella, le diverse torri costiere e il tempio di Hera Lacinia a Capo Colonne, si alternano a quelle gioiose dei delfini che amano "scortare" le barche silenziose o di un esemplare di tartaruga che appare fugacemente dalla volta perlacea dello Jonio.

La costa a nord di Crotone è, invece, più ampia e pianeggiante, ma non per questo monotona, perché interrotta dalle foci dei grandi fiuni Neto e Nicà, ambedue impareggiabili oasi naturalistiche, nelle quali si possono osservare, nel loro ambiente naturale, stormi di aironi, garzette, svassi, tarabusi e falchi.
Oppure lasciarsi catturare dall'incantesimo dei resti del santuario di Apollo Aleo a Punta Alice, poco a nord di Cirò Marina, magnifica sintesi dello spirito di fratellanza tra i popoli diversi che qui alligna da venticinque secoli.