| Manovre assistenzialistiche o incentivi allo sviluppo? |
|
|
| Scritto da Sandro Cretella | |
|
Ma quando quel qualcuno è lo Stato italiano o un qualche altro soggetto pubblico, attributario del soddisfacimento di specifici interessi pubblici, la situazione è diversa. Sì, perchè quel particolare soggetto è tenuto in forza di precisi compiti affidatigli dalla Costituzione (penso al principio di uguaglianza sostanziale) o dalle leggi nazionali o regionali, a realizzare determinate finalità pubbliche anche mediante l'irrogazione di incentivi o di premi. Qualcuno fino a poco tempo fa la chiamava "cultura" dell'assistenzialismo: talune formazioni politiche ne hanno fatto un cavallo di battaglia al fine di mettere in mostra la asserita superiorità di una classe di lavoratori (quelli del nord) che pagavano le proprie tasse per sostenere economicamente le classi dei "poveri e strampalati parassiti sociali" (quelli del sud), inneggiando addirittura al movimento secessionista. Il fatto che poi gli esponenti di quelle formazioni oggi stiano al vertice dei pricipali ministeri della nostra Repubblica (magliette anti-islamiche a parte) è altra questione che preferiamo non affrontare. Siamo in periodo di par-condicio. Mi è capitato negli ultimi mesi di "scontrarmi" con due normative che riprendono un po' quello spirito che andava così tanto di moda qualche anno fa, anche se ispirate da finalità completamente differenti.
La prima è la legge regionale della Regione Calabria n. 26 del 2004, intitolata "Incentivi alla residenzialità dei giovani laureati per lo sviluppo in Calabria dell’economia della conoscenza". E' un intervento normativo che senz'altro riflette delle particolarità della nostra terra. Non mi risulta che in Italia siano molte altre le Regioni che promettono sussidi economici al fine di "trattenere" i giovani laureati nel proprio luogo d'origine. Ed è evidente che si tratta di un intervento finalizzato a contrastare il diffuso fenomeno emigratorio di chi ha avuto accesso agli studi superiori (per dirla con un'abusata espressione, è la c.d. "fuga dei cervelli"). Nella sostanza questa legge (insieme al relativo regolamento d'esecuzione) permette a tutti i giovani neo-laureati calabresi di continuare a mantenersi negli studi successivi alla laurea (master, corsi di specializzazione, corsi di formazione professionale), con l'unico requisito del mantenimento della residenza in uno dei Comuni della Regione Calabria. La legge riconosce quindi un contributo a totale copertura delle spese sostenute dal giovane dottore per la propria formazione post-universitaria. Il testo della legge può essere reperito sul BUR n. 21 del 16 novembre 2004, supplemento straordinario n. 1 (scaricabile su www.regione.calabria.it). Allo stato pare che siano scaduti i termini per la presentazione delle domande per l'anno accademico in corso. Si spera in un qualche atto che proroghi tale possibilità di accesso ai sussidi per l'anno successivo, ma è lecito aspettarsi anche il contrario.
L'altro intervento è senz'altro quello che più merita attenzione.
AUTOIMPRENDITORIALITA'(Titolo 1 del decreto legislativo)
Le misure consistono generalmente in contributi a fondo perduto e in accensioni di mutui a tasso agevolato. informandovi che anche a Crotone è presente un ufficio della Società Sviluppo Italia Calabria che ha il compito di fornire informazioni ed agevolare l'attività di chi voglia richiedere i sussidi. L'indirizzo è:
piazza Armando Lucifero, 3
Ora, questi menzionati nell'articolo, sono solo due esempi teorici di come chi esercita l'attività pubblica possa agevolare con diverse finalità l'attività dei privati. A mio modo di vedere non è da ritenere che l'ottica assistenzialistica sia indice di sostegno alla nullafacenza. Non è vero in senso assoluto. Ci sono particolari congiunture storiche e politiche che impongono in determinati casi il ricorso a misure quali quelle delle quali si è accennato.
|
|
Manovre assistenzialistiche o incentivi allo sviluppo?
Apr 13 2006 14:20:09 Discussione sull´articolo: Manovre assistenzialistiche o incentivi allo sviluppo?
Ciao.Complimenti, Complimenti, Complimenti. Finalmente leggo un articolo che mi mette in condizione di non pensare di essere l'unico folle sulla faccia della terra. Almeno adesso siamo in due. Da tempo cerco di stimolare le coscienze, nel mio piccolo, invitando i bloggers che scrivono sulla questione "Europaradiso" a prendere la porta e uscire per chiedere informazioni sugli incentivi di Sviluppo Italia, così per diventare autonomi. I commenti di risposta sono stati a dir poco offensivi, nel loro assoluto disincato dettato sia dallo scetticismo che le istituzioni hanno saputo edificare in merito al proprio operato, sia dall'ignoranza arrogante che invita tutti a contrabattere su tutto e che acceca gli ignoranti a tal punto da non permettere loro di cogliere un suggerimento. Complimenti ancora, perchè giusto ieri, discutendo con amici, avevo portato ad esempio una soluzione approntata alle Seychelles per intervenire sull'emigrazione verso i paesi occidentali. Si tratta di una soluzione estrema che non credo sia applicabile al Sud, ma che la legge regionale di cui si parla nell'articolo ricorda in falsariga; infatti in quei luoghi si sono proposte agevolazioni economiche per studiare all'estero che devono però essere restituite in caso di stabilizzazione nel paese ospitante al termine degli studi; per contro gli studenti sono stimolati ad operare nel paese di origine per ottenerne in cambio l'esenzione dalla restituzione. |
#4407 |
|
Re:Manovre assistenzialistiche o incentivi allo sviluppo?
Apr 16 2006 19:55:08 Grazie!
Beh, ma comunque, sarebbe davvero paradossale pensare che chi è a conoscenza delle misure di sostegno all'autoimprenditorialità o all'autoimpiego debba considerarsi un pazzo. Caro Gianluchino, ho l'impressione che i pazzi non siamo noi, ma chi dalle nostre parti non ha il coraggio di uscire allo scoperto e di emanciparsi da un sistema che ormai da troppo tempo ci spinge in coda a tutte le classifiche nazionali. |
#4484 |
|
Re:Manovre assistenzialistiche o incentivi allo sviluppo?
May 08 2006 08:28:19 Per gli interessati alla legge regionale sui sostegni economici a favore dei giovani laureati calabresi, vi comunico quanto riportato sul sito del promotore e relatore di questa legge:
FLash News del marzo 2006: Il bando relativo alla legge regionale 26 del 12 novembre 2004 “ Incentivi alla residenzialità dei giovani laureati” sarà pubblicato nelle prossime settimane. La Giunta Regionale ha impegnato 15 milioni di euro per finanziare corsi di specializzazione post-laurea, master e tirocini d’eccellenza o di ricerca, da effettuarsi in Italia e all’estero, destinati interamente alla domanda di formazione proveniente dai giovani laureati calabresi, in sintonia con gli indirizzi della Legge Regionale n, 26. Il Piano di alta formazione, varato dalla Giunta, prevede programmi regionali ed extraregionali di alta formazione della durata da 3 a 24 mesi, organizzati da Università e organismi di alta formazione, tirocini qualificati quale strumento per favorire la transizione al lavoro e l’impiego in Calabria di giovani laureati calabresi, al termine di percorsi formativi di eccellenza a livello internazionale. Per l’esecuzione del Piano saranno attuati bandi a sportello e corsi a catalogo, con procedure semplificate per consentire il più rapido accesso. E’ prevista altresì l’anticipazione dei benefici. |
#5121 |
Discuti questo articolo nel forum (messaggi: 3)







