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La Cina ci è sempre più vicina Stampa E-mail
Scritto da Gioia Camposano   
ImageDa anni l’Italia, bel paese di cultura, pizza e moda, è mira centrata dell’est. Non parliamo di bombe o guerriglie, bensì di un sottovalutato problema che ha preso piede da qualche tempo e ormai ci circonda in ogni dove: i “China Stores”.
Si tratta di negozi, piccole botteghe, in cui se inizialmente la vendita di oggettistica tradizionale dell’est poteva far sorridere, adesso l’abbigliamento, la pelletteria, l’imitazione delle più famose e costose marche può solo far riflettere.

Riflettere su di un paese che lentamente riversa l’economia nelle mani degli “ultimi arrivati”. Ma se l’80% delle famiglie ha difficoltà ad arrivare a fine mese, il discorso diventa palese. Come accontentare un figlio con un jeans che costi più di 100€? Come può una madre comprare una borsa che ne costi più di 50? Dopotutto non si tratta di medicinali indispensabili, si tratta di accessori che, volendo essere sinceri, risultano della stessa stoffa e il più delle volte della stessa qualità. Non è sicuramente il marchio mancante sulla tasca o l’etichetta “griffata” inesistente a farne un prodotto meno conveniente.
Certamente l’astuzia di questi commercianti è stata rifinita proprio da questi problemi che attualmente sembrano irrisolvibili, da questa economia che va a rilento, da questi accessori troppo costosi, da queste famiglie prima agiate ed ora costrette a dover fare i conti con molta più attenzione, a calcolare quanto costa il minimo per cercare di arrivare al massimo.
Tutti gli Italiani avranno pensato almeno una volta che queste attività iniziano davvero ad essere troppe. Basti pensare che per una cittadina “piccola” come Crotone, con un calcolo molto poco accurato, possiamo arrivare a sfiorare la dozzina. E i crotonesi? E gli italiani? Possibile che nessuno abbia pensato che in un momento così critico non ci fosse bisogno solo delle grandi boutique, ma anche di questi malgiudicati “chioschi della felicità”? 
Le attività di “abbigliamento a poco prezzo” nelle mani degli italiani sono meno del 50% rispetto a quelle esistenti. E allora con quale coraggio si può addossare la colpa ad una famiglia di non muovere l’economia italiana, preferendogliene un’altra? Un padre può essere solo orgoglioso di doversi accontentare di un “cinese” se è costretto a farlo per mantenere i figli negli studi. E forse prima di giudicare gli acquirenti, bisognerebbe giudicare i venditori… la convenienza.
 
Discussione (messaggi: 13)
La cina ci è sempre più vicina
Nov 05 2005 13:42:05
Discussione sull´articolo: La cina ci è sempre più vicina

Non bisogna andare per forza nei negozi cinesi per risparmiare sull'abbigliamento, io preferisco andare nei commerciali o grandi negozi, dove è possibile trovare prodotti di qualità discreta a prezzi competitivi. E' però vero che c'è la tendenza ad abbandonare le piccole boutique italiane che vendono prodotti di marca. E questo a causa dei prezzi esagerati, per fare un esempio, un paio di scarpe da tennis Nike, costano dalle 150 alle 200 euro (hey ma 200 euro non sono 400 mila lire? siamo usciti pazzi?), e allora sono andato a cercare delle scarpe da tennis di marche minori,e devo dire che ho trovato ottimi prodotti a prezzi ridottissimi. Il cinese al momento non mi ispira, ma non è escluso che in un futuro possa farci un pensierino. Proprio oggi leggevo di grandi aziende italiane che producono le loro scarpe in cina, è la legge del mercato che lo impone, visto che in cina si hanno costi di produzione stracciati. Questa è una conseguenza del mercato globale, e purtroppo dobbiamo conviverci.
#1211
Re:La cina ci è sempre più vicina
Nov 05 2005 15:36:39
Credo sia giunta l'ora anche per l'italia di spostare i centri produttivi dove la forza lavoro abbonda ed è a buon mercato.
E' inutile pensare alle formule occupazionali di inizio secolo, oggi in italia e nella parte agiata dell'europa le fabbriche sono occupate sempre più da immigrati. Mi chiedo che senso abbia farli venire fino a quì.
#1213
Re:La cina ci è sempre più vicina
Nov 05 2005 16:20:19
Ben venga la concorrenza, ma ci vuole controllo. Se questi commercianti, non importa che siano cinesi o altro, fanno le cose in regola e noi consideriamo i loro prodotti equivalenti a quelli di altri, ma ad un prezzo inferiore, vuol dire che fanno un buon lavoro. Se proliferano, vuol dire che a noi piacciono questi prodotti e quindi possibile che non c'è nessuno che possa fare concorrenza. Le aziende italiane dovrebbero ridurre i loro margini di guadagno? Il problema non è la differenza di prezzo alla vendita, per quello come dice benz la differenza la si vede già nei centri commerciali che giocando sulle quantità acquistate e risparmiando sulla qualità del servizio vendita riescano a offrire lo stesso prodotto ad un prezzo inferiore.
Ma dietro i negozi cinesi, vi è tutta una catena di produzione, aziende che producono a basso costo, ma molte volte sono illegali, sfruttano il lavoro minorile, se queste pratiche avvengono in Italia lo Stato dovrebbe perseguirle come dovrebbe fare con qualsiasi industria italiana che lo fa. Se la differenza di prezzo è dovuta a questi motivi, siamo nella concorrenza sleale pertanto da perseguire, ma diversamente se questi imprenditori riescono a fornire un prodotto che soddisfa le nostre esigenze ad un prezzo più basso, tanto di cappello.
#1215
Re:La cina ci è sempre più vicina
Nov 06 2005 11:11:23
Il cinese nn ispira neanke me è anke vero xò ke sono sempre meno gl'italiani ke si occupano di queste attività... L'esempio ke mi ha shokkata ora ke sono scesa da firenze? TERRANOVA, quel negozio sul corso ke vendeva cose carine a poco prezzo ha kiuso. OK, capita ke un'attività kiuda. Mi avvicino alle vetrine del nuovo negozio, pensando da stupida ke avesse aperto anke x fare concorrenza a quello ke c'era prima.. e cosa vedo? Una giacca 170 euro e tutte cose del genere... ora io mi dico, ci lamentiamo dei famosi "borghesini".. xò mica scemi, con lo stesso prezzo comprano una cosa di marca, alla moda, ke probabilmente li fa sentire meglio nel relazionarsi con il mondo! Queste attività dovrebbero kiudere tutte all'istante... è un furto!
#1217
Re:La cina ci è sempre più vicina
Nov 09 2005 14:02:26
Il tema sollevato è di grande spessore ed interesse perchè investe sia il mondo dei produttori che quello dei consumatori...E' da evidenziare, però, come esso sia nato a causa di una concomitanza di fattori che hanno permesso quest'invasione del "Made in China". Innanzitutto, l'aumento del "carovita" non è stato contrastato da nessuna politica di Governo; piuttosto, quasi mensilmente l'inflazione sale di almeno 3 punti percentuali (ma ciò non corrisponde al vero perchè i prodotti presi in considerazione dal "paniere ISTAT" sono i meno consumati...è un giro malavitoso anche questo....), costringendo le famiglie a gettare l'occhio su prodotti meno costosi, badando anche meno alla qualità effettiva dell'acquisto. I prodotti venduti dai commercianti cinesi vengono direttamente importati dal proprio stato, dove la manodopera è irrisoria...Ebbene, nelle politiche liberoscambiste porre un veto alle importazioni sarebbe antidemocratico...Allora l'unica soluzione è assistere passivamente al degrado dell'economia italiana? Assolutamente no! Pensiamo se i soldi guadagnati da questi commercianti venissero INTERAMENTE investiti nel nostro Paese, evitando ogni forma di "fuga di capitali all'estero".Tutto ciò, associato ad una politica di prevenzione dell'evasione fiscale (che, a dir la verità, oggi è una macchia che copre gran parte del commercio) gioverebbe comunque alle casse statali.
Mi concentrerei, però, sulla contraffazione dei prodotti: questo è uno degli aspetti più gravi del problema perchè ammazza la fantasia dei nostri stilisti che spesso, non riscontrando effetti positivi dalle vendite sul mercato, evitano in un secondo momento di rischiare ed entrare in commercio con un nuovo prodotto.
Limitare l'ingresso nel nostro Paese di questa gente lo troverei come l'atto discriminatorio più infame che possa essere attuato. Chi vive in regola, rispetta le leggi e lavora seguendo i requisiti imposti dal nostro ordinamento ha il DIRITTO di far parte della nostra società...Ricordiamoci quando ad emigrare erano i nostri conterranei e si adattavano a TUTTO pur di campare, venendo spesso emarginati dall'America libera e democratica che qualcuno vuole farci credere....Piuttosto, rivediamo le leggi in materia di immigrazione e diritto del lavoro.
La cosa che mi dà più fastidio, però, è che nonostante la concorrenza spietata del "made in China", le nostre aziende hanno rinunciato ad abbassare il prezzo finale del prodotto, rinunciando a un certo margine di guadagno...
Infine, vorrei puntualizzare come questo discorso abbia portato a forme di discriminazione nei confronti dei cinesi, visti quasi come oggetti misteriosi della società...Ricordiamoci che fra qualche anno, anche a causa degli effetti della globalizzazione, il costo del lavoro crescerà inevitabilmente anche in Cina che si uniformerà agli stati occidentali...Basta aspettare allora? certo che no. Dopo la Cina, emergeranno l'Algeria, la Papuasia, il Cile, ecc ecc, cioè tutti i Paesi in via di sviluppo che concorreranno con quelli già sviluppati...Pertanto, cerchiamo di risolvere il problema ora che si è ancora in tempo..Un giorno potrebbe essere troppo tardi....
#1235
Re:La cina ci è sempre più vicina
Nov 17 2005 09:13:33
Ma guardiamo nel punto giusto...
Il problema, secondeo me, non sono i cinesi, senegalesi,marocchini etc.... come non lo eravamo noi ad inizio secolo quando siamo sbarcati in massa con le valigie di cartone, le pezze al culo ed i pidocchi in testa... in america, argentina,germania...etcc...

Ma pensiamoci bene.... fino a qualche anno fà Il "sig. Nike" produceva la sue scarpe con un costo pari a "15 EURO" e le rivendeva A 150. Oggi le produce a "2 EURO" e le vende a 150.... ma non c'è qualcosa che non và?...il problema non siamo ne noi ne i cinesi il problema sono i "Sig. Nike".
#1261
Re:La cina ci è sempre più vicina
Nov 20 2005 22:40:24
Io sono daccordo con Benz.. c sn un sacco di negozio ke offrono prodotti italiani agli stessi prezzi.. facciamo lavorare loro.. ke almeno i soldi nostri rimangono dv sn..ke già ce ne sn poki
#1273
Re:La cina ci è sempre più vicina
Dec 06 2005 20:54:54
Credo ke il problema alla fine sia proprio una grande differenza di mentalità.Noi parliamo di aziende cinesi ke producono illegalmente i loro prodotti,guadagnando cn lo sfruttamento del lavoro minorile e cn degli orari di lavoro assurdi e giustamente dal nostro punto di vista tt ciò è da condannare.Il problema xò è un altroecondo la mentalità cinese ciò è normale. L'unica realtà lavorativa esistente x loro è quella. Nn dimentichiamo ke i sindacati in cina sn incorporei (ed è un paese comunista...) e solo ora ke si stanno confrontando cn l'occidente forse qualcosa può cambiare. Resta il fatto ke x ora x loro è giusto ed è un dovere sano lavorare secondo i loro canoni anke se a noi sembrano disumani. E' una questione di relativismo culturale. Xò sinceramente mi rompono il c**** quando sento ke pur di guadagnare su qualunque cosa usano materiali di bassissima qualità, se nn addirittura nocivi ... E' logico ke alla fine hanno livelli di produzione altissimi e bilanci ke farebbero invidia a qualunque industria occidentale. Detto qst x me possono lavorare quanto vogliono xò bisognerebbe decidere: o li costringiamo ad abbassare i loro ritmi ai nostri oppure tt quanti ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di adeguarci ai loro ... (anke a partire dalla scuola certo ... visto ke i cinesi stanno diventando predominanti negli ambiti scientifici , dove al contrario sempre + occidentali falliscono ...) Ovviamente nn dico di diventare tt cm dei cinesi xò nessuno può negare ke la mentalità predominante in italia è cercare di guadagnare senza fare proprio un c**** ... i cinesi sn esasperati pure loro sempre dal guadagno xò almeno fatigano...
#1300
Re:La cina ci è sempre più vicina
Dec 17 2005 13:10:26
al rogo i cinesi che uccidono cani e gatti x fare le loro luride pellicce a basso costo....al rogoooooooooooooooooooooooooooooooooooo
#1335
Re:La cina ci è sempre più vicina
Dec 20 2005 11:16:07
nn vorrei essere razzista ma la loro economia low cost sta disintegrando la nostra va a finire ke gli costruiscono anke un quartiere china town
#1680
Re:La cina ci è sempre più vicina
Feb 02 2007 00:42:17
La cina è sempre più vicina...
in Spagna nessuno va in campagna...
in francia son tutti con la pancia...
in Uruguay...su tutt' in menz' i guai!

...mi sa che ho sbagliato risposta... ........
#31883
Re:La cina ci è sempre più vicina
Feb 02 2007 07:32:52
a mio avviso sotto una superficie semplice da decifrare ci sono parecchi scheletri nascosti; si parla sempre di più del fatto che all'estero la manodopera costa poco e quindi è giusto spostare le produzioni e dedicarsi ad attività di servizi o hi tech...

ora vi pongo un semplice quesito che dovrebbe far riflettere:

tutte le attività industiali pian piano stanno migrando all'estero in zone più "produttive" e fanno aumentare i guadagni delle grosse imprese che "delocalizzano" (una parola falsa ed odiosa).... ma perchè non si abbandonano le produzioni agricole che sono costosissime e si lascia la concorrenza ai prodotti provenienti da altri luoghi? perchè alcuni prodotti (a bassissimo valore aggiunto, come gli alimenti, i materiali sintetici etc etc) invece non risentono della concorrenza?

a mio avviso non c'è un problema di globalizzazione (nel senso positivo del termine) perchè spesso questa è la scusa per giustificare comportamenti dannosi per la collettività (la delocalizzaizone appunto)... con la globalizzazione gli unici a guadagnarci sono i grossi gruppi e a perderci siamo noi consumatori e le piccole attività

stanno tutti cercando di trasformarci in un mercato di consumatori sottraendoci la produzione.... io la trovo una vergogna
#31893
Re:La cina ci è sempre più vicina
Feb 04 2007 08:43:04
SI è GIUSTO CS
#32034

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