| Aree Protette |
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La riserva marina di Capo Rizzuto è stata istituita nel 1991. All'interno della riserva, una serie di regolamenti disciplina le attività di pesca professionale e quelle sportive (diving ecc.), la cui gestione è affidata alla Provincia di Crotone. L'area protetta è composta da due grandi zone con due diversi regimi di tutela: la prima, la cosiddetta "riserva generale" nella quale si può eseguire la pesca sportiva con lenza da traino, l'immersione con ARA in apnea e la maggior parte delle attività marinare (windsurf, vela ecc.); la seconda zona, detta "di riserva integrale" nella quale è consentita la balneazione ma vietata qualsiasi attività sportiva ed il transito con qualsiasi tipo di imbarcazione. Compresa tra i comuni di Strongoli e Crotone, la foce del fiume Neto è area naturalistica protetta per i flussi migratori di falchi, aironi cenerini e folaghe che qui ritrovano un habitat ideale, condiviso fino all 'inizio del secolo con cinghiali, cervi e lontre. I calanchi di Vrica, lungo la costa crotonese meridionale, sono una preziosa testimonianza geologica, unica al mondo essendo il più importante luogo geografico che documenta in modo preciso il passaggio di due ere geologiche, il Pliocene ed il Pleistocene. ![]() Nel suggestivo anfiteatro calanvico, connotato da un aspetto desertico, negli anni '60 e '70 sono state girate tantissime scene di film western. ![]() All'interno del Parco Nazionale della Calabria, si estende il grande bosco del monte Gariglione che, prima dei disboscamenti degli anni '20, ospitava cervi, linci e perfino orsi. Sopravvive oggi il lupo ed i consueti piccoli abitanti della foresta.
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La riserva marina di Capo Rizzuto è stata istituita nel 1991. All'interno della riserva, una serie di regolamenti disciplina le attività di pesca professionale e quelle sportive (diving ecc.), la cui gestione è affidata alla Provincia di Crotone. L'area protetta è composta da due grandi zone con due diversi regimi di tutela: la prima, la cosiddetta "riserva generale" nella quale si può eseguire la pesca sportiva con lenza da traino, l'immersione con ARA in apnea e la maggior parte delle attività marinare (windsurf, vela ecc.); la seconda zona, detta "di riserva integrale" nella quale è consentita la balneazione ma vietata qualsiasi attività sportiva ed il transito con qualsiasi tipo di imbarcazione. 





